Maria a Medjugorje Message of May 2, 2014:Dear children, I, your mother, am with you for the sake of your well-being, for the sake of your needs and for the sake of your personal congnition. The Heavenly Father gave you the freedom to decide on your own and to become cognizant on your own. I desire to help you. I desire to be a mother to you, a teacher of the truth – so that in the simplicity of an open heart, you may become cognizant of the immeasurable purity and light which comes from it and shatters darkness, the light which brings hope. I, my children, understand your pain and suffering. Who could understand you better than a mother? And you, my children? Small is the number of those who understand and follow me. Great is the number of those who are lost - of those who have not yet become cognizant of the truth in my Son. Therefore, my apostles, pray and act. Bring the light and do not lose hope. I am with you. In a special way I am with your shepherds. With a motherly heart I love and protect them, because they lead you to Heaven that was promised to you by my Son. Thank you.

Padre René Laurentin: Bastano le commissioni per definire i fatti soprannaturali?

Il valore della "pietas popolare" E’ stato chiesto a Laurentin:




A che punto sono i lavori della Commissione (per Civitavecchia)?

Egli ha risposto: Penso che non sia molto importante lo studio della commissione. Generalmente esse sono distruttive, composte da teologi molto razionali e prudenti, che spesso annientano anche ciò che è limpido e trasparente. Penso che per una commissione sia molto difficile riconoscere una apparizione, perché la conclusione non è mai certa, è sempre probabile. Allora la commissione conclude lo studio dichiarando che non c’è constatazione soprannaturale, la questione rimane aperta ma il giudizio è negativo. Non è importante il riconoscimento. Si veda il caso della Medaglia Miracolosa di Parigi, che non è mai stata riconosciuta ufficialmente, però il Papa vi si è recato, ha pregato con i vescovi e ha creduto. In questo modo il culto è continuato. Perciò il riconoscimento ufficiale non è fondamentale. Io consiglio ai vescovi di non cercare riconoscimenti, ma di guardare alla “pietas” del popolo. Se i frutti sono buoni e se la gente prega i vescovi non devono ostacolare, ma incoraggiare come ha fatto il vescovo di San Nicolas in Argentina che, pur rimanendo prudente, partecipava agli incontri di preghiera con il suo popolo e alludeva alle apparizioni, chiedendo alla gente di seguire i consigli celesti. Perciò ribadisco che non è importante il riconoscimento ufficiale.

D. Perché le persone hanno bisogno di segni, cioè di fenomeni che vadano oltre i misteri della fede?
R. Nelle chiese orientali ci sono molte iconi che portano in sé una funzione importante: aiutano ad entrare in contatto con la Vergine rappresentata. Dio è invisibile ma la gente cerca qualcosa di tangibile. La presenza dei miracoli aiuta pertanto a diventare più sensibili e a sviluppare la fede”.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.129

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