Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 gennaio 1989:Cari figli, anche oggi vi chiamo sulla strada della santità. Pregate per conoscere la bellezza e la grandezza di questo cammino dove Dio si manifesta a voi in modo particolare. Pregate per poter essere aperti a tutto ciò che Dio opera attraverso di voi e per poter, nella vostra vita, ringraziare Dio e rallegrarvi per tutto ciò che Egli fa mediante ciascuno di voi. Io vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Mons. László Bíró ha dichiarato a riguardo di Medjugorje

12/01/2013 - Visite: 192
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Mons. László Bíró, vescovo ausiliario della diocesi di Kalocsa-Kecskemét (Ungheria), è stato al festival dei giovani nel mese di agosto del 2007. Con la sua prima visita a Medjugorje, ha risposto all'invito di un gruppo di circa 1000 giovani pellegrini ungheresi. Molti di loro si erano convertiti a Medjugorje e desideravano far sentire al loro vescovo la forza spirituale di questo luogo. Si è arrampicato sulla collina delle apparizioni e sulla montagna della croce. Ha sperimentato che, mentre si arrampicava sulla montagna della croce, si stava elevando non soltanto fisicamente, ma anche spiritualmente verso Dio. 

"Medjugorje è uno degli strumenti nelle mani di Dio, con cui sta mostrando quanto ardentemente ama gli uomini" - ha detto a Radio MIR - Medjugorje. Ha aggiunto che Taize e Medjugorje sono stati due punti importanti di incontro per la gioventù in Europa. "A Taize i giovani imparano come pregare e Medjugorje invita alla conversione, alla penitenza ed all'Adorazione di Dio. Qui, con fede, i giovani si innamorano con la libertà interiore. Penso che non ci sia altro posto in cui possiamo vedere così tanta gente allegra e felice. Ogni luogo di pellegrinaggio Mariano è un luogo di testimonianza di Cristo e di fede." 

Gli è stato chiesto riguardo a cosa dirà di Medjugorje in Ungheria, ha risposto: "Ho comprato cento immagini di Nostra Signora dove è scritto: `Se conosceste quanto vi amo, piangereste di gioia'. Dirò questa frase a cento persone quando ritornerò a casa." 

Il Santo Padre Benedetto XVI una volta ha citato il Mahatma Gandhi dicendo, i pesci nell'oceano vivono nel silenzio, gli animali sulla terra sono rumorosi e gli uccelli nel cielo cantano. Ha aggiunto che la gente oggi vive nei propri sogni e quindi non sente il silenzio dell'oceano ed il canto nel cielo. "Penso che Medjugorje conduca la gente al silenzio dell'oceano ed al cielo in cui si ode un canto. Qui l'uomo è elevato oltre la condizione animale. Qui siamo guidati verso la Verità. Coloro che vengono a Medjugorje con cuore aperto tornano a casa completamente cambiati. Desidero che ci sia molta altra gente felice che io possa vedere qui."