Maria a Medjugorje

Messaggio del 30 marzo 1985:Quando siete umili, quando pregate fervidamente e quando amate il vostro prossimo, Satana non può neanche avvicinarsi a voi.

La fede di Roberto Mancini: un’ora passata a messa è migliore delle altre

24/01/2021 - Visite: 459
IncrFont Stampa IncrFont Facebook Twitter

La fede di Roberto Mancini si racchiude in questo suo pensiero. Per l’allenatore della Nazionale italiana di calcio un’ora trascorsa a messa è «probabilmente meglio delle altre». Chissà, forse anche meglio di una partita a calcio o di una vittoria della sua Nazionale, sue ragioni di vita.
La messa

La messa, l’incontro con il Signore è fondamentale nel percorso di fede che ha forgiato il giovane Roberto, cresciuto a pane e oratorio. «La Chiesa era un pò la mia vita».

Poi momenti di crisi interiore, prima del ritorno verso Dio. Che «mi ha aiutato nei momenti un po’ più difficili della mia vita. Mi aiuta anche adesso», confessa Mancini a Pierluigi Diaco, nella prima puntata del nuovo programma “Ti sento“, andata in onda ieri, martedì 19 gennaio, in seconda serata su Rai2.
Mancini e Medjugorje

Roberto Mancini spiega che Medjugorje è stato un momento decisivo nel suo incontro con la fede. «Tu credi nelle apparizioni della Madonna?», chiede Diaco. «Io credo. Sì io ci credo. Sono andato diverse volte, ho parlato con Vicka, con gli altri veggenti…», replica il Mancio.

Il sogno di Vicka

Diaco lo incalza: «E’ vero che lei ti è apparsa in sogno, prima che tu la incontrassi?».

Mancini conferma. «Mi aveva parlato di Medjugorje tanti anni fa il nostro parroco di Genova della Samp – ricorda l’allenatore della nazionale -. Lui andava negli anni quando era impossibile quasi andare, quindi stiamo parlando degli anni ’80, ’82-’83, quando c’erano problemi. Io non l’avevo mai vista (si riferisce a Vickandr). Cioè non l’avevo mai conosciuta, eppure prima di andare mi è apparsa in sogno, non ho proprio la minima idea. Non lo so, è stata una cosa veramente stranissima. Poi sono andato e gliel’ho anche detto. Ci siamo parlati diverse volte».

“Rispetto per chi non crede a questi fenomeni”

«Io capisco che ci possano essere persone che non credono in questo – prosegue Mancini parlando di e apparizioni mariane – io credo che il pensiero vada rispettato. La mia è una posizione diversa. Sono per la libertà di pensiero assoluta».

“Che cosa ti commuove?”

Dall’intervista emerge anche un altro lato sensibile del ct della Nazionale italiana.

Alla domanda «Che cos’è che ti commuove?», Mancini risponde: «Mi commuovono i bambini o pensare che un bambino possa perdere i genitori da piccolo. Questa è una cosa che mi commuove molto perché penso che non sia giusto. Penso che non sia giusto che un bambino non possa crescere con i propri genitori».

Fonte: Aleteia