Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 febbraio 1990: Figli cari! Sono con voi da nove anni e da nove anni vi ripeto che Dio Padre è l’unica via, la sola verità e la vera vita. Io desidero mostrarvi il cammino verso la vita eterna. Desidero essere il vostro legame per una fede profonda. Prendete il rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. Date il buon esempio anche a coloro che non credono. Non conoscerete la felicità su questa terra e non andrete in cielo se i vostri cuori non sono puri ed umili e se non seguite la legge di Dio. Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo. Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi. Lasciatemi essere vostra madre, il vostro legame con Dio e con la vita eterna. Non imponete la vostra fede a coloro che non credono. Mostratela loro con l’esempio e pregate per loro. Figli miei, pregate!

Testimonianza: Mons. José Luís Azcona Hermoso, O.A.R

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13.09.2005 - Mons. José Luís Azcona Hermoso, O.A.R., Religioso Agostiniano, nato a Pamplona in Spagna, Vescovo della Diocesi di Marajó, area di missione in Brasile, è stato in pellegrinaggio privato a Medjugorje per la Festa della Natività di Maria.

E’ stato ordinato Sacerdote a Roma dove ha conseguito il Dottorato in Teologia Morale. E’ stato due volte Provinciale dell’Ordine Agostiniano e, dal 1987, è Vescovo nell’area amazzonica. La Diocesi-Prelatura di Marajó è grande quanto il Portogallo. Ci sono circa 260.000 abitanti e tra essi circa 230.000 Cattolici, ma solo 15 Sacerdoti.

Alla domanda su quando e come avesse sentito parlare di Medjugorje Mons. Azcona ha risposto: “Conosco persone del Nord del Brasile, professori ed industriali, che erano atei e si sono convertiti a Medjugorje circa 15 anni fa. Ora essi vanno a Messa ogni giorno e sono molto attivi nella Chiesa. C’è una grande differenza tra i pellegrini che vengono qui e quelli che vanno in qualche altro luogo. L’esperienza di Medjugorje è un’esperienza di conversione. Di altri posti i pellegrini parlano in modi diversi. Qui le vite vengono cambiate. Ho visto l’autenticità delle conversioni di Medjugorje. La ragione della mia venuta, la mia speranza, e la grazia che desidero ricevere qui è la mia conversione personale, l’approfondimento della mia conversione personale”.

Riguardo alla sua posizione su Medjugorje e sui messaggi della Gospa, Mons. Azcona ha detto: “Penso che il primo messaggio sia la conversione. Tutto deriva dalla conversione: la trasformazione della società, la pace con Dio, coi nostri vicini, con la natura, con l’ambiente. La vita eterna. Gesù viene, prepariamo noi stessi! Come Sacerdote, come Vescovo, successore degli Apostoli, desidero dire: Miei cari Cattolici, prendete con forza e con gioia la Croce di Gesù perché in Lui c’è la salvezza e la gioia. La Gospa desidera questo da tutti noi. Il Concilio ci dice che la vera devozione alla Madonna guida a Gesù, Gesù crocifisso, e così all’amore ed al Padre”.