Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 agosto 2015:Cari figli, io, come Madre che ama i suoi figli, vedo quanto è difficile il tempo che state vivendo. Vedo la vostra sofferenza, ma voi dovete sapere che non siete soli: mio Figlio è con voi! Egli è dovunque, è invisibile, ma potete vederlo se lo vivete. Egli è la luce che vi illumina l’anima e dà pace. Lui è la Chiesa, che dovete amare, e pregare e lottare sempre per essa: non però solamente a parole, ma con opere d’amore. Figli miei, fate in modo che tutti conoscano mio Figlio, fate in modo che sia amato, perché la verità è nel mio Figlio, nato da Dio, Figlio di Dio. Non perdete tempo pensando troppo; vi allontanereste dalla verità. Accogliete la sua Parola con cuore semplice e vivetela. Se vivete la sua Parola, pregherete. Se vivete la sua Parola, amerete con amore misericordioso, vi amerete gli uni gli altri. Quanto più amerete, tanto più sarete lontani dalla morte. Per coloro che vivranno la Parola di mio Figlio e ameranno, la morte sarà vita. Vi ringrazio! Pregate per poter vedere mio Figlio nei vostri pastori. Pregate per poterlo abbracciare in loro.

Testimonianza di Mons. Bruno Tommasi

20/02/2006 - Visite: 1499
IncrFont Stampa IncrFont Facebook Twitter
24.09.2005 - Mons. Bruno Tommasi, Arcivescovo Emerito dell’Arcidiocesi di Lucca (Italia) è venuto, per la seconda volta in pellegrinaggio privato a Medjugorje nel Settembre 2005, in occasione della Festa della Natività di Maria. Mons. Tommasi è stato ordinato Sacerdote nel 1958 e Vescovo nel 1983. E’ stato responsabile delle Diocesi di Pontremoli, Apuania, Massa Carrara-Pontremoli e Lucca. E’ divenuto emerito nel Gennaio 2005, all’età di 75 anni.

“Molti anni fa ho conosciuto un Sacerdote e alcuni laici che erano stati a Medjugorje e che si erano trasformati interiormente, convertiti. Questo mi ha colpito. Se un luogo è in grado di trasformare, convertire le persone, significa che è un luogo di grazia. L’anno scorso ho avuto la possibilità di venire qui insieme a due Sacerdoti che mi hanno accompagnato anche quest’anno. Allora ho avuto l’occasione di conoscere Marija e quest’anno ho incontrato Vicka.

Anche se per adesso non c’è una posizione ufficiale dell’Autorità sull’autenticità di queste apparizioni, grazie all’incontro con queste persone, sono convinto che non mentono, sono sincere, ed hanno una vera esperienza di grazia.

Le apparizioni durano già da 24 anni. Credo che questo sia un evento eccezionale. Ricordo che una volta è stata posta alla Gospa una domanda riguardo a ciò. Lei ha risposto: “Vi siete già stancati?” Queste apparizioni sono diverse da quelle di Lourdes, di Fatima o altrove Vedremo alla fine…

Alle persone che mi pongono domande riguardo a Medjugorje dico che questo è un luogo di preghiera, un luogo in cui le persone si convertono. Per il resto attendiamo che l’Autorità Ecclesiastica responsabile emetta il suo giudizio. Penso che per il momento Medjugorje è diventato Santuario. Quindi non vedo nessun comportamento o riflessione che possa essere in contrasto con la fede. Questa è un percorso di fede, di preghiera, di penitenza. La scelta della Santissima Vergine di apparire qui, nel contesto e nel periodo comunista, è un avvenimento speciale. E’ davvero opportuno che sia apparsa qui e non altrove dove regna la libertà.

Penso che di Medjugorje si possa parlare come di uno stimolo per il rinnovamento della Chiesa. Un rinnovamento che viene dal basso, attraverso il cambiamento delle persone.

Credo che il fatto che tanti qui si confessino sia molto positivo. Nei paesi occidentali molti si comunicano, ma molto pochi si confessano. Si potrebbe dire che si è perso il sentimento del peccato e quindi anche il bisogno di andare a confessarsi.

Dobbiamo accogliere con fede i messaggi della Gospa”.