Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 settembre 1988:Cari figli, vi invito tutti, senza distinzioni, al cammino della santità nella vostra vita. Dio vi ha concesso il dono della santità. Pregate per poterlo conoscere meglio e così poter dare testimonianza per Dio con la vostra vita. Cari figli, vi benedico e intercedo per voi presso Dio, perché il vostro cammino e la vostra testimonianza siano completi e siano una gioia per Dio. Grazie per aver risposto alla mi chiamata!

Chi è venuto dall’aldilà? Beata Assunta Pallotta

09/06/2004 - Visite: 1820
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Un miracolato dalla Beata Assunta Pailotta (+ 1905) depose:
«Da circa otto mesi me ne stavo a letto per paralisi... Mi raccomandavo a tanti Santi dei Paradiso, ma avevo una particolare devozione per la Serva di Dio Maria Assunta Pallotta.

Una sera, non posso precisare, ma mi pare nel maggio o giugno del 1923, verso le ore otto, standomi io bene sveglio nel mio letto, sentii bussare alla porta della camera. Credendo che fosse qualcuno di casa, dissi:
Avanti, chi è? — Sentii una voce che mi disse: Sono io, Leoni. —
Contemporaneamente vidi spalancarsi la porta e comparirmi dinanzi la figura di Suor Maria Assunta Pallotta nel suo candido abito monacale, cinta il capo di una corona di fiorellini bianchi.

La Serva di Dio introdusse il discorso: Come stai, Leoni? — Risposi: Male! Son tanti mesi che sono qui inchiodato in questo letto. — La Serva di Dio riprese: Procura di alzarti. — Ed io: Non posso alzarmi. — Ma provaci, che Dio ti ha fatto la grazia. Tu però hai un brutto vizio: bestemmi un po’ troppo. — E poiché io volevo scusarmi allegando l’abitudine e le circostanze, lei conchiuse: Bisogna correggersi! — (E difatti ho cercato di correggermi).Ciò detto si ritrasse chiudendo la porta e scomparve. Allora io provai subito ad alzarmi, e difatti potei scendere dal letto e affacciarmi alla finestra. Mi pareva di essere rinato.

Il giorno appresso mi alzai, uscii per il paese con meraviglia di tutti. L’indomani potei recarmi in campagna al mio roccolo, alla distanza di due chilometri. Da quel giorno cammino sempre con relativa speditezza e facilità. Il Parroco ne fece un referto. Il medico curante, Dott. Guerriero Consorti, era partito da Force poco tempo avanti la mia guarigione per assumere la direzione dell’Ospedale di Ancona.