Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 gennaio 2020:Cari figli,so di essere presente nelle vostre vite e nei vostri cuori. Sento il vostro amore, odo le vostre preghiere e le rivolgo a mio Figlio. Però, figli miei, io voglio essere, mediante un amore materno, nella vita di tutti i miei figli. Voglio radunare attorno a me tutti i miei figli, sotto il mio manto materno. Perciò invito voi e vi chiamo apostoli del mio amore, perché mi aiutiate. Figli miei, mio Figlio ha pronunciato le parole: “Padre nostro”, Padre nostro che sei ovunque e nei nostri cuori, perché vuole insegnarvi a pregare con le parole e i sentimenti. Vuole che siate sempre migliori, che viviate l’amore misericordioso che è preghiera e sacrificio illimitato per gli altri. Figli miei, date a mio Figlio l’amore per il prossimo; date al vostro prossimo parole di consolazione, di compassione e atti di giustizia. Tutto ciò che donate agli altri, apostoli del mio amore, mio Figlio lo accoglie come un dono. E io sono con voi perché mio Figlio vuole che il mio amore, come un raggio di luce, rianimi le vostre anime, che vi aiuti nella ricerca della pace e della felicità eterna. Perciò, figli miei, amatevi gli uni gli altri, siate uniti mediante mio Figlio, siate figli di Dio che tutti insieme con cuore colmo, aperto e puro, dicono il Padre nostro e non abbiate paura! Vi ringrazio

Venuti dall'aldilà: «Rosa mi parlò...»

15/12/2004 - Visite: 1717
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Luigia de Serrano e Rosa de Flores, amiche intime, si erano scambiate la promessa di avvertirsi dopo la morte, se Dio avesse permesso. Rosa fu la prima a morire. Mentre Luigia riposava in casa dei genitori, fu svegliata da una luce straordinaria che riempì la stanza. Vide l'amica salire al cielo con festoso apparato quale a noi è difficile immaginare. La veggente manifestò questo fatto a dotti teologi di Lima (Perú); e questi, dopo averlo bene studiato, dichiararono che non si trattava di illusione.

Anche il dottor Giovanni di Castiglia depose con giuramento che Rosa gli era apparsa raggiante di bellezza e rivestita dell'abito domenicano (era stata terziaria in casa). Sulla sua veste erano sparse rose bianche e rosse, teneva in mano un ramo di gigli e raggi luminosi partivano dal suo volto e dai fiori che teneva in mano. «Rosa mi parlò con dolcezza, disse egli, si trattenne con me della felicità di cui gode, ma non trovo espressioni per ridire ciò che mi fece intendere».