Maria a Medjugorje Message of October 2, 2014:Dear children, With motherly love I implore you, love one another. May there be in your hearts, as my Son desired from the very beginning, love for the Heavenly Father and for your neighbor in the first place - above everything of this world. My dear children, do you not recognize the signs of the times? Do you not recognize that all of this that is around you, all that is happening, is because there is no love? Comprehend that salvation is in true values. Accept the might of the Heavenly Father, love Him and honor Him. Walk in the footsteps of my Son. You, my children, my dear apostles, you are always gathering around me anew, because you are thirsty. You thirst for peace, love and happiness. Drink out of my hands. My hands are offering to you my Son who is the spring of clear water. He will bring your faith back to life and purify your hearts, because my Son loves pure hearts and pure hearts love my Son. Only pure hearts are humble and have firm faith. I ask for such hearts of you, my children. My Son told me that I am the mother of the entire world. I ask of those of you who accept me as such to help me, with your life, prayer and sacrifice, for all of my children to accept me as a mother - so that I may lead them to the spring of the clear water. Thank you. My dear children, as your shepherds offer you the Body of my Son with their blessed hands, always in your hearts give thanks to my Son for the sacrifice and for the shepherds that He always gives you anew

Venuti dall'aldilà: «Se volete Venire...»

La venerabile Elisabetta Canori-Mora (morta nel 1825) appena morta apparve splendente alla sorella Maria Canori mentre stava recitando le preghiere prima di coricarsi, e le raccomandò le sue figlie finché fossero sistemate.




La venerabile Elisabetta Canori-Mora (morta nel 1825) appena morta apparve splendente alla sorella Maria Canori mentre stava recitando le preghiere prima di coricarsi, e le raccomandò le sue figlie finché fossero sistemate. Maria passò la notte insonne per la forte emozione, e al mattino si affrettò a recarsi alla casa della sorella per accertarsi della verità. Era morta. Apparve pure, appena spirata, alla giovane Maria Bianchi. Costei, mentre a letto malata aspettava le si recasse la cena, «si vide dinanzi tutta splendente la Serva di Dio che le disse: "Io me ne vado al cielo, ricordatevi di confessarvi del tal peccato... che per dimenticanza avete lasciato di accusare". Subito dopo l'anima disparve come un lampo. La giovane mandò un grido e chiamò la mamma. A costei essa disse: "La signora Elisabetta è andata in Paradiso adesso; guarda bene che ora è". "Figlia mia, tu sogni a occhi aperti, ciò è impossibile". Ma Maria insisteva piangendo, e dichiarando, come prova, che la Serva di Dio le aveva manifestato un peccato dimenticato in confessione. Il giorno appresso la mamma e le sorelle della malata, informatesi, si convinsero che l'ora e il momento dell'apparizione corrispondevano al tempo del transito della Venerabile. Altre apparizioni avvennero a Marino (Roma); in particolare viene ricordata quella a un'amica, alla quale disse: "Se volete venire dove vado io, bisogna che calchiate questa strada spinosa, e facciate quello che vi ho raccomandato più volte quando ero in vita. Non dubitate che non dimenticherò alcuno della vostra famiglia", e disparve».

Fonte: A. Pagani, La Serva di Dio Elisabetta Canori-Mora, Roma 1911, p. 519.

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