Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 gennaio 2015:Cari figli! Anche oggi vi invito: vivete nella preghiera la vostra vocazione. Adesso, come mai prima, Satana desidera soffocare con il suo vento contagioso dell’odio e dell’inquietudine l’uomo e la sua anima. In tanti cuori non c’è gioia perché non c’è Dio ne la preghiera. L’odio e la guerra crescono di giorno in giorno. Vi invito, figlioli, iniziate di nuovo con entusiasmo il cammino della santità e dell’amore perché io sono venuta in mezzo a voi per questo. Siamo insieme amore e perdono per tutti coloro che sanno e vogliono amare soltanto con l’amore umano e non con quell’immenso amore di Dio al quale Dio vi invita. Figlioli, la speranza in un domani migliore sia sempre nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Venuti dall'aldilà: La visione beatifica ritardata

17/03/2005 - Visite: 1808
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Il 19 ottobre 1716 era morto a Ratisbona il padre Ignazio Vagener, gesuita, che per due anni aveva esaminato e diretto la beata Crescenzia Hóss (1682-1744). La notizia giunse al monastero delle Francescane di Kaufbeuren non prima del 21. Il giorno 19, quando avvenne il decesso, Crescenzia, nel recarsi in coro al suono dell'Angelus, vide andare innanzi a sé un fantasma bianco. Abituata a simili incontri, perché in tale forma erano solite apparirle le anime purganti, non fece altro che pregare con molto fervore per quell'anima.

Il 21 si ripeté l'apparizione; ma questa volta Crescenzia riconobbe nettamente l'anima del suo direttore. Egli le disse che aveva bisogno delle preghiere di lei per vedere subito il volto di Dio; gli era solo ritardata la visione beatifica perché in vita non l'aveva abbastanza desiderata. E ciò costituiva un tormento indicibile.

La beata offrì a Dio molti suffragi. Il 23 ottobre, dopo aver ascoltato la messa per il defunto, l'anima di costui tornò, circondata di splendore, per ringraziare e annunciare alla sua benefattrice di essere ormai entrata in possesso del Sommo Bene.