Maria a Medjugorje July 27, 1981:The visionaries ask the Virgin to bless some objects. "In the name of the Father, and of the Son, and of the Holy Spirit." Once again the visionaries asked about the sign. "Wait, it will be soon. I will appear to you again at 11:15pm. Go in the peace of God." They see Jesus' head, brown eyes, beard, and long hair to prepare them for the suffering and persecution they were having to endure. "My angels, I send you my Son, Jesus, Who was tortured for His faith, and yet He endured everything. You also, my angels, will endure everything." The visionaries are praised for their beautiful singing and praying. "It is beautiful to listen to you. Continue in this manner. Don't be afraid for Jozo." [He was threatened by the police]

Venuti dall'aldilà: «Esiste tutto!...»




«Il 29 luglio 1987, noi tre sorelle [suore] andammo a visitare la nostra sorella Claudia, residente a Paoloni-Piccoli, comune di Santa Paolina (Avellino). Il giorno seguente rendemmo visita alla vedova, più che ottantenne, di Albino Gnerre, e ai suoi figli. Uno di questi, fermandosi col nostro fratello Padre Beniamino, gli raccontò un sogno molto importante [...]. Questo giovane non credeva all'aldilà (cioè alle verità dei Novissimi: Giudizio, Inferno, Paradiso). Secondo lui la vita dell'uomo è come quella dell'animale, finisce con la morte. Ma un suo amico vicino di casa, Raffaele Paladino, morto da poco tempo, andò da lui in sogno. [...] Sempre nel sogno gli chiese: - Tu sei morto... dimmi se veramente esiste qualche cosa dell'altro mondo, perché io non credo a niente e bestemmio...
Il defunto rispose:
- Fai male, tu ci devi credere: esiste il Paradiso, il Purgatorio, l'Inferno, l'Eternità... - E continuò a ripetere: - Esiste tutto! Esiste! Esiste! E per conferma che è vero quel che dico ti do questi numeri che tu giocherai sulla ruota di Napoli.
Il giovane si risvegliò e scrisse: 17, 48, 90, e mise il foglietto in un taschino della giacca, vicino a un'immagine della Madonna di Montevergine, dimenticata chissà da quanto tempo. Ogni tanto il foglietto con i numeri saltava fuori dal taschino. Finalmente giocò quei numeri che gli aveva detto il morto. Dopo alcuni giorni il giornale pubblicò i detti numeri. Il giovane vinse una discreta somma. Il sogno si era avverato. Da quel momento non bestemmiò più e divenne un credente praticante».

Fonte: Da Il Santuario di Montevergine, maggio 1988, con qualche ritocco nel testo.

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