Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 dicembre 2009:Cari figli, in questo tempo di preparazione e di gioiosa attesa, io come Madre desidero indicarvi ciò che è più importante: la vostra anima. Può nascere in essa mio Figlio? E’ purificata con l’amore dalla menzogna, dalla superbia, dall’odio e dalla malvagità? La vostra anima ama al di sopra di tutto Dio come Padre e il fratello in Cristo? Io vi indico la strada che innalzerà la vostra anima all’unione completa con mio Figlio. Desidero che mio Figlio nasca in voi. Che gioia per me, la Madre. Vi ringrazio.

Venuti dall'aldilà: «Esiste tutto!...»

02/07/2016 - Visite: 3452
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«Il 29 luglio 1987, noi tre sorelle [suore] andammo a visitare la nostra sorella Claudia, residente a Paoloni-Piccoli, comune di Santa Paolina (Avellino). Il giorno seguente rendemmo visita alla vedova, più che ottantenne, di Albino Gnerre, e ai suoi figli. Uno di questi, fermandosi col nostro fratello Padre Beniamino, gli raccontò un sogno molto importante [...]. Questo giovane non credeva all'aldilà (cioè alle verità dei Novissimi: Giudizio, Inferno, Paradiso). Secondo lui la vita dell'uomo è come quella dell'animale, finisce con la morte. Ma un suo amico vicino di casa, Raffaele Paladino, morto da poco tempo, andò da lui in sogno. [...] Sempre nel sogno gli chiese: - Tu sei morto... dimmi se veramente esiste qualche cosa dell'altro mondo, perché io non credo a niente e bestemmio...
Il defunto rispose:
- Fai male, tu ci devi credere: esiste il Paradiso, il Purgatorio, l'Inferno, l'Eternità... - E continuò a ripetere: - Esiste tutto! Esiste! Esiste! E per conferma che è vero quel che dico ti do questi numeri che tu giocherai sulla ruota di Napoli.
Il giovane si risvegliò e scrisse: 17, 48, 90, e mise il foglietto in un taschino della giacca, vicino a un'immagine della Madonna di Montevergine, dimenticata chissà da quanto tempo. Ogni tanto il foglietto con i numeri saltava fuori dal taschino. Finalmente giocò quei numeri che gli aveva detto il morto. Dopo alcuni giorni il giornale pubblicò i detti numeri. Il giovane vinse una discreta somma. Il sogno si era avverato. Da quel momento non bestemmiò più e divenne un credente praticante».