Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 dicembre 1992: Cari figli, oggi desidero mettervi tutti sotto il mio manto e proteggervi da tutti gli attacchi satanici. Oggi è il giorno della pace, ma in tutto il mondo c'è molta mancanza di pace. Perciò vi invito tutti a costruire con me, attraverso la preghiera, il nuovo mondo della pace. Io non posso farlo senza di voi e perciò vi invito tutti con il mio amore materno e il resto lo farà Dio. Perciò apritevi ai piani di Dio e ai suoi progetti per poter collaborare con lui per la pace e il bene e non dimenticate che la vostra vita non è vostra ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli verso la vita eterna. Cari figli, che la tenerezza del mio piccolo Gesù vi accompagni.

Venuti dall'aldilà: «Guardate Emilia... Come risplende!»

20/10/2005 - Visite: 2097
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Nelle vite dei santi e in biografie di cristiani ferventi si leggono fatti simili.
La signora Eufemia de Vialar, nipote di santa Emilia de Vialar (1797-1856), scrisse: «Mio padre Agostino, che amava e venerava sua sorella, ha ricevuto da lei, nell'ora della morte, la più grande protezione. Mia zia, che era morta molto tempo prima di mio padre, gli apparve nella sua ultima malattia per suggerirgli sublimi atti di contrizione. Egli diceva: "Guardate Emilia; è là che mi assiste e viene a cercarmi. Guardate come risplende. È sempre là e non m'abbandona mai". Egli chiuse gli occhi per l'ultima volta illuminato dalla celeste visione della sorella».
Come aveva assistito il fratello Agostino, così non abbandonò l'altro fratello Massimino, a cui aveva fatto da mamma. Egli ricevette con sollecitudine i sacramenti e, poco prima di spirare, diceva a coloro che lo circondavano: - Fatevi indietro! Non vedete Emilia? È qua, fatele posto!
Non era delirio il suo, e i figli, che erano presenti erano certi che la zia era accanto a suo fratello.