Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 febbraio 1990: Figli cari! Sono con voi da nove anni e da nove anni vi ripeto che Dio Padre è l’unica via, la sola verità e la vera vita. Io desidero mostrarvi il cammino verso la vita eterna. Desidero essere il vostro legame per una fede profonda. Prendete il rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. Date il buon esempio anche a coloro che non credono. Non conoscerete la felicità su questa terra e non andrete in cielo se i vostri cuori non sono puri ed umili e se non seguite la legge di Dio. Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo. Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi. Lasciatemi essere vostra madre, il vostro legame con Dio e con la vita eterna. Non imponete la vostra fede a coloro che non credono. Mostratela loro con l’esempio e pregate per loro. Figli miei, pregate!

Bruno Cornacchiola

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Profezia su Roma di Bruno Cornacchiola, Veggente delle Tre Fontane

Le dure e ispirate considerazioni di Cornacchiola non si rivolgono indiscriminatamente contro altre religioni e i loro fedeli, bensì stigmatizzano l’integralismo di quanti sfruttano la fede per motivi politici e ideologici. In particolare a riguardo dell’islamismo, il suo affondo ha come obiettivo quanti fanno una lettura fondamentalista del Corano, incitando alla violenza contro chi la pensa diversamente. Lo documenta la poesia Quel nefasto sogno infausto, scritta da Bruno agli inizi del 2000, che ha anticipato preoccupazioni sempre più diffuse in questi ultimi tempi: «I cari fondamentalisti islamici / non sono musulmani di Maometto, / si camuffano, sono diabolici, / in Kosovo, Cecenia, India, pur metto / Timor Est, il Sudan e pur la Slavonia, / l’islam ricompare fondamentalista, / dopo Lepanto e Vienna or si sbornia / di fanatismo e uccide a prima vista. / È un sogno fatto questa mattina, / ognuno grida: ‘A morte i cristiani’; / succede una vera carneficina! / Gridano i fondamentalisti: ‘Marrani!’ / ‘Viva Allah e Maometto a Medina...’ / Di sangue, piene avean le mani!»

Articolo Inserito il 18/02/2019

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Il messaggio dato dalla Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, 12 aprile 1947

Sono colei che sono nella Trinità divina, sono la Vergine della Rivelazione. Scrivi subito queste cose e meditale sempre. Tu mi perseguiti, ora basta! Rientra nell’Ovile santo, l’eterno miracolo di Dio, dove Cristo posò la prima pietra, quel fondamento sulla roccia eterna, Pietro.

Articolo Inserito il 10/02/2017

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Attentati, Islam, tragedie: ecco le profezie della Madonna delle Tre Fontane

La Vergine si è rivelata a Bruno Cornacchiola a Roma dal 1947 al 2001. Prefigurando ciò che sarebbe accaduto negli anni a venire

Articolo Inserito il 27/07/2016

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LA BELLA SIGNORA DELLE TRE FONTANE

C'è sempre una preparazione, un qualcosa che preannuncia la visita di Maria santissima in forma visibile su questa terra. Anche se questa preparazione non viene percepita tutte le volte immediatamente, la si riscontra poi con l'andare del tempo. Non sempre è un angelo, come avvenne a Fatima; molto spesso si tratta di avvenimenti, grandi o piccoli. E’ sempre un qualcosa che, come un aratro, smuove il terreno. Pensiamo che un qualcosa del genere sia avvenuto anche a Roma, prima che la Madonna si presentasse ai bambini e poi allo stesso Bruno Cornacchiola, alle Tre Fontane.

Articolo Inserito il 02/07/2016

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LA VERGINE DELLA RIVELAZIONE - I PRODIGI NEL SOLE

Abbiamo già osservato che in queste apparizioni è la Madonna stessa a prendere tutte le iniziative senza esserne richiesta. Ha a che fare con un adulto e con un tipo di quel genere, per cui si muove e parla in modo diretto, deciso, arrivando a quegli scopi per cui si è degnata apparirgli. Di solito quando lei appare lascia alcune prove, non solo per testimoniare l'autenticità della propria visita ma soprattutto per dimostrare il proprio amore e la propria grande misericordia per i suoi figli ancora in questa valle di lacrime. Alcune di queste prove sono le guarigioni. Guarigioni fisiche e soprattutto guarigioni spirituali. Come fece suo Figlio, che presentava come segni di realtà più profonde i miracoli che compiva a favore dei malati e dei disabili. Bruno, almeno per quello che sappiamo, non richiese segni. Non era il tipo. Fu la Madonna stessa a indicarglieli, di sua propria iniziativa, perché lei fu, anche su questa terra, una donna estremamente libera. I suoi « sì » non hanno mai richiesto prove. Fu Dio stesso a dargliele quando lo ritenne opportuno. I suoi rapporti con Dio, con il Figlio e con Giuseppe non furono condizionati da prove o da segnali di conferma. Come lei si sentiva libera, così rispettò la libertà di Dio, del Figlio e di Giuseppe.

Articolo Inserito il 02/07/2016

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Tre Fontane: Cenni sull'attività del veggente.

Pur non rientrando nei limiti e negli interessi di questo studio i analisi dell'attività personale di Bruno Cornacchiola, e utile accennare a quanto egli ha compiuto in relazione alla sua condizione di veggente, ai fini di una più ampia comprensione del fenomeno delle Tre Fontane. Negli anni immediatamente successivi all'apparizione, la sua presenza alla grotta era pressoché costante, ma non risulta alcuna sua iniziativa relativa alla promozione del culto alla Vergine della Rivelazione, in ossequio a quanto ordinatogli dall’autorità ecclesiastica. I giornali lo avevano reso un personaggio molto popolare, sottolineando il rovesciamento verificatosi nella sua esistenza ed esaltando il contrasto fra la sua vita precedente e l’attuale, risultando alla fine un meschino individuo immeritatamente fatto oggetto del favore divino.

Articolo Inserito il 17/10/2005

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L'apparizione della Vergine della Rivelazione

«Sono Colei che Sono nella Trinità Divina. Sono la Vergine della Rivelazione. Tu mi perseguiti, ora basta! Entra nell’Ovile Santo, Corte Celeste in terra. Il Mio Corpo non marcì né poteva marcire. Mio Figlio e gli Angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso. Sono la Calamita della Trinità Amore». Queste ed altre parole, il fattorino dell’Atac Bruno Cornacchiola sostiene di aver udito nel corso di una apparizione presso una grotta del bosco di eucaliptus delle Tre Fontane alle porte di Roma il 12 aprile 1947, presenti i suoi tre piccoli figli. Tuttavia egli è stato l’unico testimone auricolare. Il giudizio di chi vi ha creduto non è stato fin qui corroborato da una parola del magistero della Chiesa, la quale però non ha impedito che il luogo fosse destinato al culto della Madre di Dio.

Articolo Inserito il 08/08/2005