Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 novembre 2001: Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito di nuovo alla preghiera. Figlioli pregate e preparate i vostri cuori per la venuta del Re della Pace, affinché con la sua benedizione dia la pace a tutto il mondo. L’inquietudine ha cominciato a regnare nei cuori e l’odio regna nel mondo. Perciò voi che vivete i miei messaggi siate luce e mani tese verso questo mondo non credente affinché tutti possano conoscere il Dio dell’amore. Non dimenticate figlioli, io sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Confessione

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Guarigioni a Medjugorje

Nel Messaggio dell’11 Settembre 1986 la Regina della Pace ha detto: “Cari figli, per questi giorni mentre festeggiate la croce, desidero che anche per voi la croce sia gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con l’amore come Gesù le ha accettate. Soltanto così potrò con la gioia darvi le grazie di guarigione che Gesù mi permette. Io non posso guarire, solo Dio può guarire. Grazie perché avete risposto alla mia chiamata”.

Articolo Inserito il 02/04/2017

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PREPARAZIONE ALLA CONFESSIONE

Medjugorje, 07/10/13 Padre Luigi, cappuccino

Articolo Inserito il 05/09/2016

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Catechesi di Marija Pavlovic - Medjugorje 28 settembre 2013

Catechesi di Marija Pavlovic - Medjugorje 28 settembre 2013

Articolo Inserito il 25/07/2016

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Un caso di possessione: Germana Cele, Natal, Sudafrica 1906-1907

La relazione dei fatti riguardanti la possessione diabolica della giovane africana Germana Cele, della missione cattolica di San Michele, Nata!, Sudafrica, è stata stesa dal padre Erasmo Hòrner, della Congregazione missionaria di Mill-Hill, che, come si dirà nelle pagine seguenti, ebbe gran parte nello svolgimento dei fatti tanto da esserne considerato egli stesso uno dei protagonisti principali. La sua relazione e l’autenticità dei fatti narrati è stata confermata da Monsignor Enrico Delalle, Oblato di Maria Immacolata (OMI), vescovo del Natal, che aveva dato al padre Erasmo e al suo confratello padre Mansueto il permesso di fare l’esorcismo, e che poi presiedette personalmente ai secondi esorcismi. La relazione è stata ripresa e pubblicata dal padre Sutter, autore del precedente studio, Satana Wacht und Wirken, nella VII edizione tedesca del 1975, pp. 125-160, corre- data da approvazione ecclesiastica della curia vescovile di Malines, Belgio, in data 6 novembre 1950. Noi seguiremo questo testo nella nostra esposizione. Si direbbe che Dio, permettendo la possessione diabolica di cui stiamo parlando abbia voluto far comprendere sia ai nuovi cristiani della missione del Natal, sia a tutti coloro che ne sarebbero venuti a conoscenza, l’importanza dei sacramenti della penitenza e dell’eucarestia, e le disposizioni con le quali ognuno deve disporsi a riceverli per evitare la profanazione e il sacrilegio e per riceverne il maggior profitto e beneficio spirituale, e nello stesso tempo far conoscere il potere che la chiesa cattolica ha ed esercita sugli spiriti del male, in pieno accordo con quello che Gesù diceva agli apostoli: «Nel mio nome essi cacceranno gli spiriti cattivi» (Mc 16,17).

Articolo Inserito il 20/07/2016

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Confessione e' conversione

Un sussidio per la preparazione al sacramento della riconciliazione Centro Missionario P. De Foucauld Cuneo

Articolo Inserito il 11/07/2016

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La confessione sacramentale (Studio sul sacramento) di Padre Raimondo Marchioro (Francescano conventuale)

Lasciamo ai competenti l'esame dei fenomeni socio-culturali odierni e la conseguente formulazione di previsioni, del resto facili, del rapido progredire della crisi dei valori di questa società di fine millennio. Osservando il nostro mondo cristiano non possiamo non costatare una corsa sfrenata all'edonismo, alla soddisfazione di ogni desiderio senza alcun discernimento e valutazione dei limiti stabiliti da Dio all'uomo, senza alcun senso di giustizia nei riguardi delle ansie e delle sofferenze dei fratelli. Tutto ciò ha creato il radicale rovesciamento degli atteggiamenti individuali e sociali nei singoli e nelle istituzioni, prima fra tutte nella famiglia. Si nota così un pauroso diffondersi del paganesimo e una lenta, ma costante caduta del vero senso cristiano del peccato.

Articolo Inserito il 04/07/2016

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La virtù della penitenza

Gesù ci dice: «Se non fate penitenza, voi perirete tutti nello stesso modo» (Le. 13,3). Per ottenere dunque la salvezza dobbiamo mettere in pratica il suo insegnamento.

Articolo Inserito il 04/07/2016

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Settimo Venerdì - LA CONFESSIONE

Articolo Inserito il 04/07/2016

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Gennaio 1995: ERO COPERTO DI FORUNCOLI

Questo messaggio mi ricorda la storia di Pascal D. il quale a quell'epoca viveva la sua vita molto lontano da Medjugorje, e anche molto lontano dal Signore, con gran dolore di sua moglie. Aveva tuttavia seguito il classico percorso del bambino cattolico: Battesimo, prima comunione, cresima, professione di fede, matrimonio in Chiesa, ma, spiega lui, "nessun flash, c'era solo calma piatta: Dio mi lasciava tranquillo e io pure." La fede di sua moglie lo indisponeva più di ogni altra cosa. Nel gennaio 1994 assiste ad una conferenza su Medjugorje a Versailles, Francia, da scettico curioso, ma sperando segretamente di saperne di più sulla sorte futura dell'umanità, perché aveva sentito parlare dei famosi "segreti." Su questo punto, delusione totale! La suora (indovinate chi!) non ne accenna minimamente. Pascal torna a casa sua munito del libro dei messaggi e di due cassette su Medjugorje: "la grazia si era aperta una via in me, ed ero già trasformato senza rendermene conto", dirà più tardi. - Ho dunque letto il libro dei messaggi e in seguito a questa lettura tutto è cambiato, - mi scriverà poi. - Dato tutto quello che la Madonna faceva per noi, ho voluto almeno rispondere ad una delle sue richieste più pressanti, darle qualcosa anch'io. Ho deciso di andare a confessarmi. Non le dirò, sorella, quanti orrori il prete ha dovuto sentire dalla mia bocca quel giorno! Trent'anni di peccati!

Articolo Inserito il 01/07/2016

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Febbraio 1993: LA CAPRA NON VOLEVA CONFESSARSI

18 Novembre 1985. Medjugorje è sotto una pioggia battente... Veronica finisce di cenare nella casa dei Cilic dove è appena sbarcata. Il viaggio l'ha stancata e Mary, una giovane donna americana anch'ella appena arrivata, la raggiunge per il caffè. Una grande simpatia nasce tra le due e la conversazione si prolunga fino a tardi nella notte. Qui ci sono le mie radici, spiega Veronika. Sono nata in Iugoslavia settantadue anni fa!

Articolo Inserito il 30/06/2016

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Vicka di Medjugorje - Cosa raccomanda la Madonna a tutti noi

VICKA intrattenendosi con i pellegrini a Medjugorje il 18 marzo, ha detto: i messaggi principali che la Madonna dice per noi sono: PREGHIERA, PACE, CONVERSIONE, CONFESSIONE, DIGIUNO. La Madonna raccomanda che noi digiuniamo due volte la settimana: mercoledì e venerdì, a pane e acqua. Poi desidera che noi preghiamo ogni giorno le tre parti del Rosario. Una cosa più bella che la Madonna raccomanda è pregare per la nostra forte fede. Quando la Madonna raccomanda di pregare non intende solo dire parole con la bocca, ma che ogni giorno, piano piano, apriamo il nostro cuore alla preghiera e così noi preghiamo "col cuore".

Articolo Inserito il 18/06/2016

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Testimonianza del 12 aprile 1997

Per la Madonna nessuna situazione è disperata. Nella Cappella dell'Oasi della Pace il 12 aprile un centinaio di italiani hanno assistito all'apparizione a Marija Pavlovic' Lunetti. Essa ha poi conversato con i presenti. Così ha detto in succinto...

Articolo Inserito il 14/06/2016

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Marija ci ha parlato dei primi giorni delle apparizioni, quando molti giovani, anche di Medjugorje, erano indecisi.

Qui c'era una discoteca che è bruciata qualche giorno prima delle apparizioni. A questi giovani rimasti senza discoteca, che non sapevano più dove andare, pareva che la Madonna proponesse di cominciare a salire sulla collina delle apparizioni. E così è nato il primo gruppo di preghiera. Quando la polizia ci proibì di andare sulle colline, Ella ci fece venire nei campi.

Articolo Inserito il 14/06/2016

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La confessione frequente: per vivere la continua conversione a Dio da verificare nell’incontro con il prossimo

(A un gruppo di pellegrini)... Quando si parla delle apparizioni, non guardate a qualche cosa di esteriore. E’ vero che Dio può darci anche certi segni esteriori per rafforzare la nostra fede, ma la cosa più importante è scoprire il motivo interiore della venuta di Maria. Cosa vuoI dire questo?...

Articolo Inserito il 01/04/2012

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La confessione di Maria Pavlovic Lunetti

La Madonna ci ha invitato alla conversione quotidiana e ha cominciato a prepararci per la confessione, come incontro nella verità con Dio. La prima volta che la Madonna ci ha parlato della confessione era una sera che avevamo un’apparizione straordinaria in un campo dietro alle nostre case. La Madonna disse che potevamo avvicinarci tutti a Lei e toccarla. Abbiamo detto alla Madonna: “Come è possibile se solo noi ti vediamo? Gli altri non ti vedono”. La Madonna ha detto: “Prendete le loro mani e avvicinatele a me”. Noi abbiamo preso le loro mani e abbiamo detto che la Madonna aveva espresso il desiderio che possiamo toccarla tutti. Toccandola hanno sentito tutti qualcosa, alcuni caldo, altri freddo, altri profumo di rosa, altri hanno sentito come una scossa elettrica; così tutti i presenti hanno creduto che la Madonna era presente. Noi in quel momento abbiamo visto che sul vestito della Madonna rimaneva una macchia grande, una piccola e abbiamo cominciato a piangere domandando alla Madonna perché il suo vestito era diventato sporco.

Articolo Inserito il 13/09/2010

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Messaggi e segreti di Medjugorje

Dal 1981, incurante degli scettici e degli ostili, la Madonna di Medjugorje continua ad apparire, il venticinque di ogni mese, ai suoi veggenti, oggi quarantenni, che si scelse per trasmettere i suoi messaggi al mondo. Vicka, Ivan, Mirjana, Ivanka, Jakov e Marija non erano dei guru della comunicazione, ma dei poveri adolescenti che pascolavano delle smunte pecore sulle pietraie della Bosnia, allora Yugoslavia, oppressa da una traballante dittatura comunista. In questi ventisei anni, i messaggi sono stati circa millecinquecento ed hanno attirato nel villaggio di Medjugorje almeno cinquanta milioni di pellegrini.

Articolo Inserito il 13/07/2009

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Padre Slavko: « Io vi invito alla luce che dovete portare a tutti gli uomini che si trovano nelle tenebre ».

Desiderando augurare a voi tutti una Buona Pasqua, voglio presentarvi in questo tempo i messaggi della Quaresima. Il giovedì prima della Quaresima (14 febbraio) ha detto: «Oggi è il giorno quando vi do i messaggi. Ma tutta la Parrocchia non li accetta e non li vive. Sono triste e desidero, cari figli, che ascoltiate e viviate i miei messaggi. Ogni famiglia deve pregare unita e leggere la Bibbia. Io vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata ». Posso aggiungere questo al messaggio. Noi non conosciamo molti messaggi in cui la Madonna dice «si deve », ma in questo messaggio lo ha detto. La Madonna si offre sempre come la Madre che bussa e alla quale deve essere aperta la porta. E se la Madonna dice «si deve » allora io credo si deve, proprio si deve prendere questa parola seriamente. E questa era, io credo, la preparazione per la Quaresima.

Articolo Inserito il 05/10/2006

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Padre Slavko: « Riconciliatevi con il Signore »

... Desidero che sentiate la Madonna vicina come una Madre che ci aiuta anche oggi a dare il nostro «totale sì» come il messaggio di ieri (24 marzo) quando ha detto: «Non potete appartenere totalmente al Signore e non potete vivere totalmente questa festa se non siete riconciliati». Riconciliamoci con il Signore e con gli altri perché possiamo festeggiare oggi.

Articolo Inserito il 14/08/2006

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La più bella confessione della mia vita

Dopo aver letto un libro sui veggenti mi è nato il desiderio di venire in pellegrinaggio a Medjugorje. Sono passati degli anni, ma io non avevo realizzato il mio desiderio. Viaggiando per lavoro nel 1998, le strade mi hanno portato da una signora che era andata molto spesso a Medjugorje e così abbiamo iniziato a parlare di questo. Allora mi ha dato un opuscolo sulla Madre di Dio a Medjugorje. Le dissi che già da molto avevo il desiderio di andare a Medjugorje e lei mi rispose che in quel momento mi si offriva l'occasione perché le sue nuore sarebbero andate qualche giorno dopo a Medjugorje e io avrei potuto andare con loro. Ho accettato.

Articolo Inserito il 14/08/2006

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P. Jozo: il Podbrdo non è vuoto

La Madonna, nostra Madre e Madre della Chiesa, non ci ha raccolto su una montagna vuota. No, non è vuota. In questi 22 anni Lei ha riempito di Grazia la collina delle apparizioni e la montagna del Krizevac, e con questa Grazia ha abbracciato ogni pellegrino. Racconto un episodio che testimonia questa verità. Una signora della mia parrocchia, paralizzata da 15 anni, il 1° agosto disse al marito: "Andiamo a Medjugorje". Lui rispose: "È quasi mezzogiorno, non possiamo perché fa troppo caldo. Nelle tue condizioni…" Ma lei insisteva: "Dobbiamo andare!" E lui: "Ma ci sono 30.000 giovani a Medjugorje (n.d.r. era in corso il festival), tutto è occupato, dove troviamo un po’ di ombra?" Ma lei ripeteva: "Dobbiamo andare!". "La nostra auto non ha il climatizzatore: tu morirai di caldo nella macchina", cercava di convincerla… "No, dobbiamo andare!" Finalmente l’uomo acconsentì, prese la moglie, la mise sul sedile della macchina e la condusse a Medjugorje, sul Podbrdo. Cominciarono a pregare salendo piano, piano. Lei aveva i piedi paralizzati e senza più sensibilità, così come le mani: insensibili, chiuse e rattrappite. Doveva aiutarla il marito.

Articolo Inserito il 29/06/2006

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Padre Slavko: Il nostro cuore è come un fiore

Marija Pavlovic, veggente, racconta: "Durante la preghiera mi è apparsa per tre volte l'immagine di un fiore. La prima volta era meraviglioso, fresco, coloratissimo. Ed io ne ero felice! Poi ho visto lo stesso fiore chiuso, appassito, aveva perduto completamente la sua bellezza. Ero triste! Ma, ecco una goccia d'acqua cadde sul fiore appassito ed esso subito riacquistò tutta la sua freschezza ed il suo fulgore! Ho cercato di capire che cosa potesse significare per me questa visione, ma non ci sono riuscita... Perciò decisi di chiederlo alla Madonna durante una delle Sue apparizioni. Le dissi: “Madonna mia, che cosa vuol dire quello che ho visto durante la preghiera? Che significato aveva quel fiore?” La Madonna sorrise e rispose: “Il vostro cuore è come quel fiore. Ogni cuore è meraviglioso nella bellezza creata da Dio. Ma quando sopraggiunge il peccato, il fiore appassisce ed il fulgore svanisce. Quella goccia caduta sul fiore per ravvivarlo, è il simbolo della Confessione. Voi, quando siete nel peccato, non potete aiutarvi da soli: vi serve aiuto”.

Articolo Inserito il 08/06/2006

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Marija Dugandzic ci spiega il cammino del gruppo grande di preghiera

Dopo la conversazione del P. Tomislav sui gruppi (ECO 36), ora attraverso la testimonianza di un membro del gruppo, cerchiamo di entrare nei segreti di questi fortunati scolari di Maria.

Articolo Inserito il 27/03/2006

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Marija: rinunciare al peccato.

Durante una conferenza a Medjugorje, Marija ci ha riferito alcune parole della Santa Vergine poco conosciute, ma molto importanti: "Molti vengono qui per chiedere a Dio la guarigione fisica, ma alcuni di loro vivono nel peccato. Costoro non comprendono che devono cercare innanzitutto la salute dell'anima, che è la più importante, e purificarsi. Essi dovrebbero, per prima cosa, confessarsi e rinunciare al peccato".

Articolo Inserito il 21/07/2005

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Venuti dall'aldilà: «Perché siete venuto?»

Un uomo sui trentacinque anni, vedovo, padre di due figli, viveva in Torino ai tempi di san Giovanni Bosco. Conduceva una vita tutt'altro che degna di un cristiano: irreligioso, bestemmiatore. Avvicinandosi il 2 novembre, giorno della commemorazione di tutti i defunti, sua madre gli disse: - Ricordati del tuo povero padre morto già da vari anni, e prega per lui. Parole che lo stizzirono.

Articolo Inserito il 07/07/2005

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I sogni di San Giovanni Bosco: Un bidente prodigioso

L’anno 1875, per animare i suoi a celebrare il mese di Maria Ausiliatrice con grande impegno, Don Bosco espose loro un sogno che suscitò profonda e durevole emozione. Lo annunciò la sera del 30 aprile e lo narrò la sera del 4 maggio, appagando una aspettativa fattasi di giorno in giorno più fervida e ansiosa. Noi lo riassumiamo servendoci, al solito, delle parole stesse di Don Bosco.

Articolo Inserito il 02/05/2005

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I sogni di San Giovanni Bosco: «Siamo dieci! ... Siamo dieci!...»

I mali che Don Bosco denuncia: cattivi discorsi, compagni che fanno la parte del diavolo, confessioni mal fatte, mancanza di proposito.... saranno proprio solo di quei giovani visitati misteriosa mente da Don Bosco? Oggi, oltre i mezzi di corruzione usati nell’800, il demonio ha a disposizione un nuovo mezzo, forse il più deleterio: la pornografia nelle sue varie forme. Occorre aiutare i giovani a difendersi.

Articolo Inserito il 11/04/2005

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Resistenza a satana

Nella lotta corporale si adoperano mezzi materiali: la spada, il fucile, ecc. Nella lotta contro il demonio non valgono le armi materiali. È necessario ricorrere a mezzi spirituali. Tali sono la preghiera e la penitenza.

Articolo Inserito il 16/02/2005

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I sogni di San Giovanni Bosco: Corvi, beccate, balsamo

La notte precedente la domenica in Albis, 3 aprile 1864, a Don Bosco parve di trovarsi sul balcone prospiciente la sua cameretta, nell’atto di osservare i giovani a divertirsi, quando vide comparire un grande lenzuolo bianco, che coprì tutto il cortile con i giovani che si ricreavano. Mentre stava osservando, vide una grande quantità di corvi venire a svolazzare sopra il lenzuolo, girare qua e là e finalmente trovare le estremità, passare sotto e gettarsi sopra i giovani per beccarli.

Articolo Inserito il 06/12/2004

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I sogni di San Giovanni Bosco:La decima collina

La sera del 22 ottobre 1864, Don Bosco narrava ai giovani del l’Oratorio questo sogno, nel quale gli era stato rivelato con quanta facilità gli innocenti superino gli ostacoli che rendono agli altri assai più ardua la via della salvezza.

Articolo Inserito il 29/11/2004

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I sogni di San Giovanni Bosco: Il fazzoletto della purezza

Nella notte dal 14 al 15 giugno 1861 Don Bosco sognò di trovarsi in una vasta pianura, nella quale sorgeva un bel palazzo con grandi terrazzi, e si estendeva una piazza. In un angolo di questa vide una Signora che distribuiva un fazzoletto a un gran numero di giovani affollati intorno a Lei. Preso il fazzoletto, salivano e si disponevano sul lungo terrazzo.

Articolo Inserito il 25/10/2004

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Corriamo alla fonte della Misericordia!

Il S. Padre ha indicato tre mete spirituali a cui puntare nel prossimo Giubileo ...

Articolo Inserito il 22/10/2004

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Tornate al fervore primitivo! Cosa ci insegna la Madonna sulla confessione

Sin dal secondo giorno delle apparizioni, il 26 giugno 1981, Maria rivela a Ivanka il motivo essenziale della Sua venuta nel mondo: "...desidero stare con voi per convertirvi e per riconciliare il mondo intero". Lo stesso giorno, scendendo dal Podbrdo, Marija rivede accanto ad una grande croce, la Vergine in lacrime, che ripete: "Pace, pace, pace, riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra voi. Per questo bisogna credere, pregare, digiunare e confessarsi!"

Articolo Inserito il 24/09/2004

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Un vescovo austriaco: Qui troviamo quello che non si trova altrove: conversione, confessione, vocazioni

Prima di partire da Medjugorje, ai primi di dicembre, l'arcivescovo di Salisburgo, Mons. Georg Eder ha manifestato così le sue impressioni: «... Mi sono sempre posto una domanda: perché questi messaggi così semplici che continuano a ripetersi? Sempre questo invito alla preghiera, al digiuno, al pentimento... Mi sono detto: tutto questo deve avere un senso. Cosa fa una madre che educa i suoi figli? Ripete sempre le stesse cose. Così anche Maria a Medjugorje si comporta nello stesso modo. Ella insegna a pregare e lo fa in maniera molto semplice...

Articolo Inserito il 13/09/2004

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Padre Slavko: « Apritevi a Dio e Dio potrà agire tramite voi »

Il messaggio più importante qui è la presenza della Madonna - sono già cinquanta mesi - ogni sera. Alcuni si domandano: come mai per un così lungo tempo? Perché? Per me questo tempo diventa un argomento per l'autenticità. Se fossero stati solo quindici giorni, cinquanta giorni, qualcuno forse avrebbe detto: « Non abbiamo potuto fare le ricerche e non sappiamo cosa succedeva ». Ma sono state fatte tutte le ricerche possibili e la scienza, la medicina, ci hanno detto: « È inspiegabile per noi ». I veggenti hanno una spiegazione molto semplice: « Noi vediamo la Madonna ». E loro non spiegano, dicono solo: « Noi vediamo ». Tutti quelli che hanno aperto il loro cuore sanno Chi parla.

Articolo Inserito il 08/09/2004

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Confidenza nella Bontà misericordiosa di Gesù

Una delle tentazioni più terribili che assale tanti è quel la dello scoraggiamento e della sfiducia, per cui il demonio presenta Dio come un padrone austero, un giudice senza pietà che tiene sempre in mano la spada della sua giustizia inesorabile, pronto a far cadere su di loro i fulmini della sua giustizia.

Articolo Inserito il 17/03/2004

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Preparazione alla Comunione e alla Confessione

“Figlia, quando ti accosti alla santa confessione, — diceva Gesù alla beata Suor Faustina — questa sorgente della Mia misericordia, scendono sempre sulla tua anima il Mio sangue ed acqua, che uscirono dal Mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che vai alla santa confessione immergiti tutta nella Mia misericordia con grande fiducia, in modo che io possa versare sulla tua anima l'abbondanza delle Mie grazie. Quando vai alla confessione, sappi che io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro il sacerdote ma sono io che opero nell'anima. Lì la miseria dell'anima s'incontra col Dio della misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente della misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la Mia generosità non avrà limiti, i rivoli della Mia grazia inondano le anime umili, i superbi sono sempre nell'indigenza e nella miseria, poiché la Mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili (529).

Articolo Inserito il 08/03/2004