Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 luglio 2012:Figli miei, di nuovo vi prego maternamente di fermarvi un momento e di riflettere su voi stessi e sulla transitorietà di questa vostra vita terrena. Poi riflettete sull’eternità e sulla beatitudine eterna. Voi cosa desiderate, per quale strada volete andare? L’amore del Padre mi manda affinché sia per voi mediatrice, affinché con materno amore vi mostri la via che conduce alla purezza dell’anima, di un’anima non appesantita dal peccato, di un’anima che conoscerà l’eternità. Prego che la luce dell’amore di mio Figlio vi illumini, che vinciate le debolezze e usciate dalla miseria. Voi siete miei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli miei, radunatevi intorno a me, affinché possa farvi conoscere l’amore di mio Figlio ed aprire così la porta della beatitudine eterna. Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti. Vi ringrazio.

Droga

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Un viaggio a Medjugorje per cancellare una vita da drogato

La droga è una strada a un senso solo, in cui più si va avanti e più diventa impossibile invertire la marcia e tornare indietro. Nella storia di Massimo, reduce da un viaggio a a Medjugorje che ha guarito il suo corpo dall’ossessiva dipendenza dalla droga, ma soprattutto ha guarito le ferite della sua anima, il piccolo paese croato è stato un’oasi di salvezza che gli ha permesso di cambiare vita e iniziare un nuovo cammino. Nel libro Cari figli, grazie, di Padre Paolo Zorza, il giovane italiano ha raccontato come l’incontro con la Madonna di Medjugorje abbia avuto la forza di rimescolare la sua esistenza e di mettere finalmente ordine nel caos in cui era precipitato.

Articolo Inserito il 02/06/2017

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Liberato dalla droga ora è sacerdote

Storia di Don Ivan che grazie alla Comunità Cenacolo ed alla Misericordia di Dio si è liberato dalla dipendenza

Articolo Inserito il 10/01/2017

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Madre Elvira Petrozzi, la suora che salva i drogati con il rosario

“Sono una donna appassionata: dalla scopa alle pentole, dal fratello povero alla cappella. Sono una donna di strada non da tavolino” che non ha mai pensato “di imparare a leggere e a studiare per poter insegnare all'altro, per 'fare' la carità. La carità è la mia vita, è il dono di me stessa, il dono della mia gioia per un sì a Dio sempre più vero e appassionato”. Si descrive così con parole di grande semplicità, madre Elvira Petrozzi, che ha occhi guizzanti, più loquaci della lingua.

Articolo Inserito il 17/07/2016

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Come Padre Slavko spiega il segno di Medjugorje...

In un incontro con i pellegrini italiani sotto una delle tende verdi, l’11 marzo è stato chiesto a P.Slavko se il pianto della statuetta di Civitavecchia fosse un segno. Egli ha risposto spaziando ben oltre sul fatto dei segni. Così ha detto in succinto ...

Articolo Inserito il 20/06/2016

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Una lezione da cinque ex drogati rimasti a Medjugorje - Cantano la felicità di aver scoperto la Vita

Sono stati raggiunti l'8 dicembre da amici di Radio Maria e uno di loro, Stefano, è esploso in una appassionata confessione di fede e di gratitudine a Maria e al Padre.

Articolo Inserito il 20/11/2010

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Testimonianza di una ragazza tedesca

Venuta a Medjugorje senza fede, senza Dio che viveva in una situazione difficile di peccato (alcool, sesso, droga) ritornata a casa totalmente cambiata.

Articolo Inserito il 12/12/2009

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La forza della Croce

Un giovane canadese guarito alla XII stazione! (...) Già all'età di quattordici anni avevo incominciato a bere e a drogarmi. Dato che non avevo molti soldi per tutto ciò, andavo a rubare. A diciannove anni mi sono reso conto che tutto ciò non quadrava con quello che i miei genitori mi avevano insegnato e questa vita mi faceva schifo. I miei genitori, spesso parlavano a me e a mia sorella di Medjugorje, e ci invitavano a partecipare ai viaggi che loro organizzavano.. Io ero chiuso a ogni proposta ma nel settembre dell'87 mi venne il desiderio di andarvi (...). Durante il viaggio constatai che tutte le persone che vi partecipavano non erano di mio gusto e così quello che dicevano o facevano. Essi pregavano e cantavano (...) ma arrivando a Medjugorje fui subito colpito... una folla strabocchevole camminava a strada piena, tutta gente che arrivava dalla Messa (...).

Articolo Inserito il 06/04/2009

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Majcino selo - Villaggio della Madre

“Nella semplicità, ognuno di voi diventerà simile ad un bambino, che è aperto all’amore del Padre.” Dal messaggio del 25.07.1996 Anni fa, al tempo della guerra civile in Bosnia-Erzegovina, Padre Slavko Barbaric diede vita al progetto "Majcino selo - Villaggio della Madre".

Articolo Inserito il 19/05/2008

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Medjugorje: Ero morta e son tornata in vita

“Giovani mamme non uccidete i vostri figli: sono la vostra vita!”. TI scrivo perché vorrei gridare al mondo la mia felicità, oggi che dopo tante lotte, ho incontrato Maria e Gesù; vorrei dire ai giovani di non arrendersi mai perché anche in questa terra di morte e di desolazione vive, nascosto ai nostri cuori duri, il Regno di Dio.

Articolo Inserito il 14/01/2008

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Lo spazzino del Krizevac - come è uscito dalla droga

Mi chiamo Giampiero. ho 28 anni. Mi trovo a Medjugorje da circa sette mesi, dopo aver lasciato alle spalle 10 anni di droga. Avevo iniziato a 17 anni con l'hashish, che fumavo tutto il giorno; non sopportavo più la famiglia. Poi venne l’eroina ... (e qui descrive la triste storia comune a tutte le vittime della droga, tra l’altalena di cadute e di tentativi di ripresa, ma sempre impotenti per mancanza d’amore).

Articolo Inserito il 04/06/2007

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Dal Branco Selvaggio all’obbedienza

Ciao, sono Domenicone; ho 34 anni e un passato turbolento:sbandato, drogato, giramondo, hippie, per me il “branco selvaggio” più che un gruppo era un modo di vivere.

Articolo Inserito il 16/04/2007

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Il Rosario e l'amore salvano dalla droga

Il ritmo alternato dell'Ave Maria scandisce le giornate nella Comunità Cenacolo, ormai nota a tutti per l'uso della preghiera come cura della tossicodipendenza. "Da noi si recita il rosario tre volte al giorno, come i pasti" afferma sr. Elvira, la fondatrice della Comunità. "Come si nutre il corpo per lavorare, la preghiera sostiene la gioia, la speranza, la pace. È importante avere dei modelli, e il nostro è la Madonna".

Articolo Inserito il 25/10/2004

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Padre Slavko: « Apritevi a Dio e Dio potrà agire tramite voi »

Il messaggio più importante qui è la presenza della Madonna - sono già cinquanta mesi - ogni sera. Alcuni si domandano: come mai per un così lungo tempo? Perché? Per me questo tempo diventa un argomento per l'autenticità. Se fossero stati solo quindici giorni, cinquanta giorni, qualcuno forse avrebbe detto: « Non abbiamo potuto fare le ricerche e non sappiamo cosa succedeva ». Ma sono state fatte tutte le ricerche possibili e la scienza, la medicina, ci hanno detto: « È inspiegabile per noi ». I veggenti hanno una spiegazione molto semplice: « Noi vediamo la Madonna ». E loro non spiegano, dicono solo: « Noi vediamo ». Tutti quelli che hanno aperto il loro cuore sanno Chi parla.

Articolo Inserito il 08/09/2004