Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 ottobre 1992: Cari figli, vi invito alla preghiera ora che satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quando più è possibile. Pregate, cari figli, e abbiate più fiducia in Me perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. Io vi invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Lourdes

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Intervista a Vicka del 2013

Con la veggente Vicka Ivankovic-Mijatovic abbiamo parlato della statua della Madonna che si è illuminata perché nella sua città natale in Bijakovici giorno e notte ci sono migliaia di pellegrini. La veggente Vicka ieri si trovava presso il Centro di Giovanni Paolo II a Vionica da suor Cornelia per la consueta testimonianza. Prima che iniziasse a parlare ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva.

Articolo Inserito il 22/07/2016

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Bernadette, l’ ultimo mistero di Lourdes Quel corpo intatto dimenticato dai fedeli (di Vittorio Messori)

Con un congresso a Rimini, sono iniziate la settimana scorsa le celebrazioni per i cento anni dell’ Unitalsi. Sigla dal suono un po’ burocratico che nasconde, in realtà, l’impegno generoso di trecentomila persone, presenti in ogni diocesi, per portare malati e sani soprattutto a Lourdes, ma pure negli altri luoghi sacri del cattolicesimo. Gli inizi, nel 1903, si devono a un anticlericale romano, Giambattista Tommasi, che voleva suicidarsi nella grotta stessa di Massabielle, anche per protestare contro «l’ oscurantista superstizione cattolica». In realtà, non soltanto la pistola gli cadde dalle mani ma, convertito di colpo, dedicò il resto della sua vita ad aiutare infermi poveri a raggiungere le sponde del fiume Gave.

Articolo Inserito il 14/07/2016

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Giacomo Celentano: pellegrino da Maria

Soffriva di attacchi di panico quando la carriera andava bene. Una sofferenza che però non gli ha impedito di domandare la guarigione: fisica e spirituale. Poi la telefonata di suo padre e l'invito ad andare a Lourdes con i suoi genitori. rnLì accade qualcosa: è il nuovo inizio. Come Giacomo Celentano racconta nel suo libro. Un nuovo inizio che l'ha portato anche a Medjugorje e gli ha fatto scoprire la bellezza dell'amore. E la protezione della Madonna.

Articolo Inserito il 11/07/2016

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A FATIMA E A LOURDES con Mons.Hnilica

Il piano di Maria per salvare il mondo La visita a Fatima e a Lourdes di una ventina tra sacerdoti laici tutti impegnati attivamente sul fronte... mariano, accompagnati dal vescovo Paolo Hnilica. E' servita ad illuminare appieno sul piano di Maria nelle sue ultime grandi apparizioni. La presenza di Maria a Fatima si è fatta sentire forte e dolcissima durante le SS. Messe e sul luogo delle apparizioni. L’ambiente semplice e dimesso di Fatima favorisce l’incontro con quel Cuore tenerissimo, che sembra palpitare nella statuetta originale per i tanti figli che si perdono. Arrivati poi sempre in aereo, a Lourdes verso la mezzanotte abbiamo pregato nella grotta deserta. Era il 15 aprile, ricorrenza di S. Bernardetta. Dopo la messa il vescovo Hnilica completava con una lunga conversazione la profonda catechesi iniziata a Fatima. Lourdes, Fatima, Medjugorje sono lo sviluppo di uno stesso piano e complementari tra loro. Nel messaggio di Lourdes Maria richiama alla santificazione personale (“preghiera e penitenza”). Era il rimedio contro il pericolo dell’illuminismo della massoneria che negavano il soprannaturale per un umanitarismo equivoco. A Fatima Maria chiede il sacrificio di se stessi per la salvezza degli altri, di fronte al comunismo che avrebbe travolto popoli interi con la totale negazione di Dio.

Articolo Inserito il 02/07/2016

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Intervista a padre René Laurentin

Medjugorje è la prima apparizione che è potuta durare sotto e durante la cortina di ferro, perché tutte le altre di cui si ha qualche notizia, che si sono verificate prima, sono state messe pesantemente sotto silenzio, e, qualche volta, anche dagli stessi vescovi costretti a farlo sotto la minaccia dei regimi comunisti. È davvero singolare che il governo jugoslavo in questo caso non abbia potuto nulla per reprimere le apparizioni, per soffocarne la notizia che si sparse veloce in tutto il mondo. E ciò in considerazione anche della persecuzione a cui sono stati sottoposti i veggenti, il parroco e molti altri tra fedeli, parrocchiani e credenti. Io stesso sono stato colpito: la milizia mi ha fermato in seguito a un mio articolo per France catholique, dove davo ampio risalto ai fatti di Medjugorje. Eravamo alla fine del 1983 o all’inizio dell’ 84, in un momento in cui si erano un po assopiti i clamori di quel paesino sperduto tra le colline: ed ecco che il mio testo ridestò nuovi entusiasmi, e gli uomini del regime, che forse ancora meditavano la repressione, ne furono non poco disturbati.

Articolo Inserito il 26/06/2016

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Intervista a Marija: dalla preghiera il dono della fede

Riportiamo succintamente alcuni passi dell’intervista concessa a Monza il 14 gennaio scorso da Marija ad Alberto Bonifacio. Alla domanda se Marija è a conoscenza di cosa pensi il Papa su Medjugorje la risposta è molto articolata e ricca di testimonianze che provano - come tutti sanno - un interesse reale del Papa, il quale “legge anche l’Eco di Medjugorje”. E quando Alberto chiede: “Ma lui personalmente crede a Medjugorje secondo te?” Marija risponde: “Sì. Sì perché in diverse occasioni ha detto che crede”. Successivamente A. domanda se è vero che la Madonna abbia chiesto ai veggenti di scegliere la vita religiosa. La risposta è “No! la Madonna non ha mai fatto un invito esplicito per la vita religiosa. [Il desiderio espresso agli inizi dalla Madonna non era né un invito né una sollecitazione, cf anche S.Paolo, 1 Cor 7,7, ndr].

Articolo Inserito il 13/06/2016

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Don Gabriele Amorth: Che cosa dire dei veggenti?

Da un po' di tempo se ne parla . Qualche punto fisso. I sei simpatici ragazzi di Medjugorje sono cresciuti. Avevano dagli 11 ai 17 anni; ora ne hanno dieci in più. Erano poveri, sconosciuti, perseguitati dalla polizia e guardati con sospetto dalle autorità ecclesiastiche. Ora le cose sono molto cambìate. Le prime due veggenti, Ivanka e Mirjana, si sono sposate, lasciando dietro a sè qualche delusione; gli altri sono più o meno chiacchierati, tranne Vicka che sa cavarsela sempre col suo sorriso disarmante. Nel n° 84 di “Eco”, René Laurentin ha posto in evidenza i rischi che stanno ora correndo questi “ragazzi della Madonna”. Passati a un ruolo di protagonismo, fotografati e richiesti come dei divi, vengono invitati all'estero, ospitati in alberghi di lusso e ricoperti di doni. Da poveri e sconosciuti, si vedono al centro dell'attenzione, guardati da ammiratori e da innamorati. Jakov ha lasciato il suo impieguccio nel botteghino parrocchiale perchè un'agenzia di viaggi lo ha assunto con uno stipendio triplo. E' la tentazione delle vie facili e comode del mondo, così diverse dagli austeri messaggi della Vergine? Sarà bene guardarci chiaro, distinguendo ciò che è di interesse generale dai problemi personali.

Articolo Inserito il 29/05/2016

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Testimonianza di Mirjana di Medjugorje del 2003

Vi saluto con tutto il cuore e vi auguro il benvenuto a Medjugorje, luogo che la Madonna ha scelto per venire a dirci come trovare Suo Figlio.

Articolo Inserito il 13/05/2013

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Maria non fa nulla di eccezionale, Lei è eccezionale

Intervista: Mons. Leo Maasburg, direttore nazionale di MISSIO Austria Nell’Aprile 2009 è stato a Medjugorje Mons. Leo Maasburg, direttore nazionale di MISSIO Austria. Per molti anni egli ha accompagnato Madre Teresa nei suoi viaggi ed in occasione dell’apertura di nuove case in diversi paesi. Ha predicato esercizi spirituali alle sorelle di Madre Teresa in tutto il mondo. Quando Madre Teresa ha aperto le sue prime case a Mosca ed in Armenia nel 1988, P. Leo è stato consigliere spirituale delle sorelle per diversi mesi e con ciò anche il primo sacerdote cattolico “ufficiale” nell’Unione Sovietica a quel tempo. Successivamente, insieme ad un grande imprenditore italiano, ha avviato la più grande famiglia radiofonica cattolica “Radio Maria” che oggi è presente in tutti i continenti. Nel contesto della Beatificazione di Madre Teresa, egli è stato l’unico membro dell’equipe che non apparteneva alla Congregazione di Madre Teresa.

Articolo Inserito il 23/03/2013

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Intervista: Prof. Df. Adalbert Rebic

L'8 Settembre, con una Messa Solenne nella Basilica del Santo Rosario a Lourdes nella Festa della Natività della Beata Vergine Maria, si è concluso il 22° Congresso Internazionale Mariologico-Mariano. La Messa è stata presieduta dal Cardinale Paul Poupard, delegato speciale del Santo Padre, che ha anche presieduto il Congresso. Il Congresso è stato organizzato dalla Pontificia Accademia Mariana Internazionale di Roma, dalla Società Mariologica Francese e dal Santuario di Lourdes in occasione del 150° Anniversario delle Apparizioni della Madonna a Lourdes. Il Congresso ha trattato il tema: „Le Apparizioni della Beata Vergine Maria – tra storia, fede e teologia“. La sezione linguistica croata che ha preso parte a questo Congresso è stata rappresentata dall'Istituto Mariologico Croato della Facoltà di Teologia Cattolica dell'Università di Zagabria e guidata dal suo Presidente, Mons. Vlado Koši?, Vescovo Ausiliare di Zagabria e da Fra Petar Lubina, segretario. Tra più di 150 relatori di tutto il mondo, hanno svolto le loro relazioni anche 13 partecipanti croati. Il Prof. Dott. Adalbert Rebi? ha tenuto una relazione sul tema „Le Apparizioni a Medjugorje e la Teologia“.

Articolo Inserito il 09/02/2013

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Su Medjugorje a Lourdes

Le apparizioni della Beata Vergine Maria – tra storia, fede e teologia“, è stato il tema del 22° Congresso Mariologico Internazionale che si è tenuto a Lourdes dal 4 all'8 settembre.

Articolo Inserito il 09/02/2013

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Paolo Brosio a Matrix

Video Inserito il 14/02/2010

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Eccomi!

L'avevo incontrato nel 1916, all'ospedale militare, dove, come tanti altri, mi sforzavo, anche nelle retrovie, di « fare la mia guerra » con tutta coscienza e con dedizione. La prima cosa che mi domandò fu una corona del Rosario. « Non sono praticante, mi confidò, ma ho promesso al cappellano di dirlo tutti i giorni; questione di correttezza e di parola data. Non sono ancora sicuro che sia stata la Madonna a salvarmi, ma mi domando come mai io solo sia sfuggito all'asfissia di gas mortali, che hanno fulminato i miei compagni ».

Articolo Inserito il 29/09/2009

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L’offerta preziosa

Alla stazione di Saint-Etienne, al momento della partenza dei malati per Lourdes, una doma si china su una barella in cui giace il figlio dodicenne. Sul suo viso si alternano l'espressione di una pena infinita, e di una grande speranza. La malattia è grave e poche le probabilità di guarigione. La fiducia nella Vergine rappresenta l'ultimo rifugio. La carità ha aiutato il suo desiderio. Barellieri ed infermiere circondano, affettuosi, la madre ed il fanciullo, facendo propria sinceramente l'ansia ed il desiderio della povera donna, che non, può trattenere la commozione, convinta com'è che cuori tanto gentili non abbandoneranno neppure un istante del lungo viaggio il suo piccolo per assicurarlo, consolarlo e sostituire, la mamma che, purtroppo, non può seguirlo. Un'infermiera è accanto al fanciullo: un raggio di Lourdes sorride nello sguardo di questa donna che fa suo il piccolo malato con la promessa di non abbandonarlo mai.

Articolo Inserito il 22/09/2009

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Il colpo di un timbro

Quell'impiegata dell'Ufficio postale, non avrebbe neppur lei saputo spiegare il perché di quel certo astio che le sorgeva al solo sentire nominare Lourdes: non poco però era dovuto a quel disinteressamento di cui ognuno, che s'impermalisce, circonda le cose che non conosce affatto. Non è che tali impiegate siano particolarmente stizzose o intrattabili: ognuno che conosce la propria impazienza quando deve attendere soli dieci minuti davanti allo sportello, non può pretendere che ne restino immuni esse, solo per il fatto che siedono dalla parte opposta. Questa era anzi piuttosto gentile e servizievole anche con clienti sconosciuti.

Articolo Inserito il 20/10/2008

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Dalla grotta al calvario

Reagì immediatamente alla mia meraviglia di vederlo a Lourdes, che egli amava scherzare «la chimera delle belle fiabe»; un tono assolutista il suo, quello proprio con cui gli ostinati tentano mascherare l'intima debolezza. - Può essere certo che non ci sono venuto per me; non ho potuto dir di no alla sposa, la quale sarebbe stata ben capace di fare una malattia se, passando così vicino, non le avessi permesso una capatina. Quanto a me, questi tumulti di folle esaltate suscitano ribrezzo e non fanno che maggiormente convincermi nel mio scetticismo.

Articolo Inserito il 13/10/2008

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Non si sa mai quel che può accadere.

Quel mattino, i pellegrini di Lourdes furono dolorosamente sorpresi, vedendo un uomo dall'aspetto torvo e cattivo che teneva il cappello in capo e fumava una sigaretta davanti alla Grotta. Si intuiva in lui qualcosa di più di una semplice indifferenza; una mancanza di rispetto voluta e calcolata, una sfida alla Maestà della Vergine, un oltraggio alla Santità del luogo. Guardandolo, ognuno si sentiva offeso nella propria fede, insultato nel sentimento di rispettosa commozione, per la presenza quasi tangibile della Vergine. Eppure, quantunque indignati, non si poteva non sentire una grande pietà per quell'uomo. Gli sguardi erano privi di collera. Molti passanti alzavano le spalle in un gesto più di commiserazione che di accusa. Un barelliere, con parole educate, in tono quasi affettuoso, fece osservare all'uomo la scorrettezza del suo atteggiamento - Almeno, potreste levare la sigaretta.

Articolo Inserito il 06/10/2008

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VANIGLIA!

Ecco quanto mi raccontò un'ottima persona la quale credeva, recitando alla Grotta parecchi Rosari seguiti da almeno altrettante litanie, di avere nell'anima una fede capace di strappare al Cielo dei miracoli. Ero venuto a Lourdes unicamente per ottenere une grande grazia e vi arrivai con la ridicola pretesa del Fariseo, persuaso che la Vergine non deve nulla rincurare a chi La implora a gran voce. Nella mia presunzione, andavo ancor più in là dell'orgoglio giudeo, di cui conoscevo la storia, senza peraltro ricordarmi della dura lezione che aveva punito il suo orgoglio.

Articolo Inserito il 15/09/2008

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La consegna

- Suvvia, dimmi, Giannetto: ieri sera dicevi per scherzo? - Quasi con un gesto di trepida gelosia, la madre, si stringeva al petto il ragazzo, che rimaneva silenzioso, troppo silenzioso. Preoccupata di questa riserva, lo accarezzò con un tono che voleva sembrare ilare: - ... queste, vedi, sono idee che un giorno o l'altro passano per la testa di tutti gli ometti come te, ma poi se ne vanno da sole. Le hanno anche le ragazzine: anche tua madre, quando aveva i tuoi quattordici anni, voleva farsi religiosa; lo credi? - E si sforzò di ridere davanti allo stupore del figlio. Ma sì! Mi aveva preso all'improvviso come un mal di denti questa idea, e mi seguiva perfino nel sonno. La maestra, alla quale avevo confidato provvidenzialmente il mio segreto, mi fece conoscere al Cappellano. Era un buon papà, che sapeva benissimo tutte le idee strane che possono sbocciare in una testa da monella. Mi prese per mano, e, cercando di dare a quel suo vocione rude un tono più umano possibile: « Tu, religiosa?! È cosa più buffa che se io mi facessi gendarme » Ma le assicuro, reverendo, che è una decisione serissima.

Articolo Inserito il 08/09/2008

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Il grazie della Bretone

Che aria miserabile e abbandonata aveva, mio Dio!, la vecchia Bretone, che vidi un mattino seduta su uno sgabello nel cortile dell'albergo! Mentre i pellegrini affamati, dopo una lunga notte di viaggio insonne, si mettevano a tavola, se ne stava in disparte, volutamente appartata, insensibile a quanto avveniva e certamente sconosciuta a tutti. Qualcuno, vedendola così abbandonata, aveva cercato di addomesticare quel truce riserbo: « Venga tra noi, mamma, e beva una tazza di caffè, che le farà certamente meglio di una crosta di pane secco!».

Articolo Inserito il 08/09/2008

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Li avremo !

Non mi riesce dimenticare un incontro avvenuto sulla « Esplanade » con il giovane Vicario di un centro industriale dell'Est. Intorno a lui 22 ragazzotti, per lo più con lo sguardo intelligente e svelto, impazienti di novità, capaci di tutto. Soltanto dal loro saluto spavaldo avevo capito che essi non erano i tipi da segnare il passo dietro le barricate: tutto d'un pezzo, nel bene e nel male; materialisti a qualunque costo o cristiani capaci di sacrificio fino al martirio. Figli di rivoluzionari coscienti o no, essi avevano scelto Dio e lo servivano con lo stesso ardore entusiasta che altri impiegano nel bestemmiarlo e nel metterlo ancora in croce. Rimasto solo col Sacerdote, gli manifestai la mia ammirazione; mentre il gruppo ci sfilava davanti serio, disciplinato, quasi raccolto, egli mi spiegò: «Tra quelli, ve ne sono quattordici su ventidue che, l'anno scorso, mi insultavano per la strada ». « Magnifico miracolo! ». « Sì, la Madonna ha voluto usare otto ragazzi già molto buoni per conquistare gli altri ».

Articolo Inserito il 25/08/2008

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Quei cari conigli...

Davanti alla gabbia dei suoi conigli, Giannina, che ha visto sbocciare, con le ciliegie, il suo diciassettesimo anno, pensa, sospesa, cose molto serie. Di solito, sola di fronte alle nuove nidiate che ruzzolano, fiutano, increspano i baffi, si sgomentano al fruscia di una foglia che cade, ella, scoppia a ridere e si dimena per la gioia. Son ben buffi questi frugolini dalle pellicce grigie, all'ultima moda, col loro aspetto di pupazzi in cartone e i loro occhietti neri, che non si preoccupano di niente! Oggi invano essi si rizzano compatti, lungo la rete metallica, che quasi li maschera come una nuvoletta; invano essi corrono pazzamente con le codine irrequiete e i lunghi orecchi ritorti: davanti alla gabbia dei suoi coniglietti scatenati, Giannina pensa molto seriamente e i suoi sguardi fissano un punto lontano, nella penombra sconfinata dei sogni irraggiungibili.

Articolo Inserito il 18/08/2008

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Ripoche pellegrino

Quando, stanco per la lunga strada che gli aveva spezzato le gambe e raffreddato il coraggio, quell'audace curato arrivò dal direttore del pellegrinaggio, sentì il suo entusiasmo spegnersi e la sua speranza affievolirsi: «Dopo tutto, pensò, non ho altro argomento da portare che la mia fiducia nell'impossibile. La mia richiesta susciterà meraviglia e, ciò che è peggio, ironia».

Articolo Inserito il 11/08/2008

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A che ti serve, la tua Madonna?

Nell'uragano di Verdun, in fondo a quella Fossa della Morte, tomba spaventosa del fior fiore della gioventù, culla della vittoria.

Articolo Inserito il 04/08/2008

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Morte beata

Una sera dell'estate 1928, verso le sei, davanti alla basilica del Rosario, dove mezz'ora prima era terminata la benedizione ai malati, si era formato un assembramento molto animato. Persuasa di un miracolo, la folla aveva subitamente invaso la piazza. No, non era un miracolo. Immobile era steso un uomo, chiusi gli occhi, già livido, morto, fulminato da un embolo. I barellieri si affrettarono a trasportare il cadavere, quando una donna si precipitò con le braccia tese, i lineamenti sconvolti da un dolore tragico: « mio marito! ».

Articolo Inserito il 28/07/2008

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Non domani... stasera stessa!

Questo fatto, che bisogna inserire tra i miracoli di ordine sovrannaturale che ornano la fronte di Bernardetta, l'ho raccolto recentemente da un Sacerdote inglese. Sembra abbia, Nostra Signora di Lourdes, una gioia particolare a condividere, con la sua Eletta, il privilegio di Mediatrice fra la misericordia divina e 1'angoscia umana. L'inverno scorso un uomo, dalla coscienza sconvolta dai rimorsi, purtroppo più che giustificati, mi confessò con freddo cinismo di essersi deciso finalmente a farla finita con la vita, gravata di una colpa enorme e, peggio, creduta senza remissione. Si sentiva affatto incapace ormai di sopportarne più a lungo il peso opprimente. Nessun sintomo di pentimento, nessun spiraglio che desse adito alla speranza; solo una visione folle sentiva ergersi a sbarrargli da ogni parte il passo: l'irreparabile!

Articolo Inserito il 21/07/2008

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Gli occhi ritrovati

« Sono ormai due anni che ritorno qui, con la stessa speranza, con lo stesso insuccesso. Due armi che mi presento davanti a Lei, gridandole l'angoscia della mia infermità: "I miei occhi, i miei poveri occhi spenti... perché non vuoi rendermeli? Altri, inguaribili come me, hanno ricevuto da te questa grazia perdutamente desiderata; dono regale e bello, che sembra il più grande dei beni a chi l'ha perduta... la luce!".

Articolo Inserito il 14/07/2008

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Testa di Bretone

Viene condotto a Lourdes per la prima volta un vecchio bretone, dalle abitudini caratteristiche della Bretagna, inconfondibili. Il suo stato è pietoso: paralizzato da cinque anni, le gambe inerti, le braccia irrigidite, affatto prive di forza. È una rovina!

Articolo Inserito il 07/07/2008

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Una commissione per la Madonna

Nel suo paese, da tanti anni, l'avevano soprannominato « Zampa tarda », e nessun nomignolo avrebbe potuto tradurre meglio il grottesco di una infermità, che aveva del ridicolo. Quando egli, infatti, che era già sulla sessantina, buttava avanti la gamba sinistra, il piede destro seguiva, strisciando, cinquanta centimetri indietro.

Articolo Inserito il 30/06/2008

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L’Ave Maria di Binoche

Allorchè pieno di inquietudine, di terrore, il viso funereo di chi sente l'alito amaro dell'eternità, arrivò alla porta che schiude il Paradiso, quel dannato d'un Binoche si lasciò cadere, singhiozzando, sulla soglia. - Animale d'un animale, che cosa vado io a chiedere da S. Pietro, che durante la mia vita non gli ho spedito che caterve di invettive?!

Articolo Inserito il 23/06/2008

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Un dono che sconvolge

Passo per salutare, prima di lasciarci, alcuni malati che mi erano stati molto vicini nel pellegrinaggio. « Il miracolo, che non si vede ancora, - dicevo loro - può essere in cammino: nessuna preghiera è tanto grandiosa come quella che elevate ora, che tornate apparentemente inesauditi ». Non è necessario: sui loro volti c'è tanta grazia e mai il loro pregare così tranquillo. La serenità più grande nella mia vita l'ho trovata qui, su questi treni ammalati e la gioia più serena. Fratello che scuoti il capo « vieni e vedi », « metti il tuo dito qui ».

Articolo Inserito il 03/01/2008

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Miracolo eucaristico a Lourdes

Video Inserito il 01/01/2008

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I lebbrosi sono guariti

Il dottore mi prese per il braccio mostrandomi, discreto, una donna che attendeva presso l'Ufficio medico, che si apre sul Gave. - Guardi quella l'ha guarita. Guardarla! Ci sono volti che attirano stranamente l'occhio di ognuno e te lo trattengono, tuo malgrado. Pauroso viso: un buco orrendo al posto del naso corroso; la faccia distrutta che il cancro aveva ridotta orribile e peggiore di una testa da morto, con quella carne sanguinolente e livida su cui brillavano due occhi stranamente cupi, quasi che qualcuno avesse avuto l'inumana fobia di scorticarlo a bella posta e non avesse saputo renderlo più ributtante di così. Riconoscendo il medico, essa si alzò, cercando di sorridere. Ma quale sorriso!

Articolo Inserito il 28/10/2007

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Padre René Laurentin sulle odierne apparizioni: conformità ai criteri della Chiesa tutti non comuni.

MARIJA come Bernadette,Vjcka come Giovanna d’Arco, Ivan futuro Curato d’Ars!

Articolo Inserito il 12/03/2007

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La grandezza della piccola Bernadette

Non ti farò felice in questo mondo, ma nell’altro! Questo si era sentita dire dalla "Signora vestita di bianco" che l’11 febbraio del 1858 le era apparsa nella grotta di Massabielle. Lei era una fanciulla di appena 14 anni, quasi analfabeta e povera in tutti i sensi, sia per le scarse risorse economiche di cui disponeva la famiglia, sia per la sua limitata capacità intellettuale, sia per una salute estremamente malferma che, con i suoi continui attacchi d’asma, non le permetteva di respirare. Come lavoro pascolava le pecore e l’unico suo passatempo era la corona del rosario che lei recitava quotidianamente trovando in essa conforto e compagnia. Eppure fu proprio a lei, una ragazza apparentemente "da scartare" secondo la mentalità mondana, che la Vergine Maria si presentò con quell’appellativo che la Chiesa aveva, appena quattro anni prima, proclamato come dogma: Io sono l’Immacolata Concezione, le disse durante una delle 18 apparizioni che Bernadette ebbe in quella grotta vicino Lourdes, il suo paese di nascita. Ancora una volta Dio aveva scelto nel mondo "ciò che è stolto per confondere i sapienti" (vd. 1Cor 23), capovolgendo tutti i criteri di valutazione e di grandezza umana. E’ uno stile che si è andato ripetendo nel tempo, compreso in quegli anni in cui il Figlio stesso di Dio scelse tra umili e ignoranti pescatori quegli Apostoli che avrebbero dovuto proseguire la sua missione sulla terra, dando vita alla prima Chiesa. "Grazie perché se ci fosse stata una giovane più insignificante di me non avreste scelto me..." scriveva la giovane nel suo Testamento, consapevole che Dio sceglieva tra i miseri e tra gli ultimi i suoi collaboratori "privilegiati".

Articolo Inserito il 25/04/2005