Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 luglio 2005:Cari figli, anche oggi vi invito a riempire la vostra giornata con brevi e ardenti preghiere. Quando pregate il vostro cuore è aperto e Dio vi ama con amore particolare e vi dona grazie particolari. Perciò utilizzate questo tempo di grazia e dedicatelo a Dio come mai prima d’ora. Fate novene di digiuno e di rinunce affinchè satana sia lontano da voi e la grazia sia intorno a voi. Io vi sono vicina e intercedo presso Dio per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Padre Pio

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Solamente un frate che prega...

"Si cerca Dio nei libri, si trova nella preghiera" disse un giorno PADRE PIO ai suoi figli spirituali - se oggi non si crede più, si deve alla mancanza di preghiera. Dio non si trova nei libri, ma nell'orazione; più si prega, più aumenta la fede e si trova Dio. Voi figlioli, non tralasciate mai la preghiera: pregate spesso durante la giornata. Fate anche un po' di meditazione. Troverete e vedrete Dio." Soleva dire spesso: "La preghiera è il pane e la vita dell'anima, il respiro del cuore, un incontro raccolto e prolungato con Dio." La Bibbia è piena di colloqui col Creatore, Gesù ha pregato ed esortato a pregare; i cristiani nei primi tempi venivano chiamati uomini di preghiera. Molto importante questa sottolineatura che Padre Pio fa della preghiera: incontro raccolto e prolungato. Raccolto: non posso pregare senza prepararmi alla preghiera e se sono pieno di tanti miei problemi, ansie e preoccupazioni. Prolungato: non posso pregare in un attimo; occorre del tempo per entrare nella preghiera, purtroppo succede che quando stiamo incominciando a pregare lasciamo lì, dobbiamo andare e con noi se ne va anche la preghiera.

Articolo Inserito il 16/01/2006

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Padre Pio: sa camuffarsi anche da frate cappuccino

Satana per riuscire a ingannare una persona che vuole dedicarsi alla perfezione si serve di tutto. Penetra nella sua mente e, attraverso suggestioni e pensieri, tenta di smantellare le sue convinzioni. Non sempre è aggressivo. A volte ricorre a ragionamenti sottili e accattivanti. Cerca di convincerla a trascurare i consigli del suo direttore spirituale. Si maschera perfino da angelo e da santo. «Disprezzate, come sempre, tutte le male arti del demonio. Per farvi concepire orrore verso chi vi dirige, egli è nemico di ogni bene e quindi non deve recarvi meraviglia se freme di rabbia non tanto contro di voi quanto contro di me... Non gli date ascolto, non vi fermate mai sulle sue suggestioni, guardate dàl trattenervi dal discorrere direttamente con lui... Quando vi accadrà di sentire delle voci, e voi non sapete distinguere se provengono da uno spirito buono oppure da uno cattivo, rivolgetevi umilmente a Gesù e ditegli: “Se tu sei Gesù manifestati a chi tu mi hai assegnato per direttore” e intanto fategli ripetere: “Viva Gesù”, “Viva l’Immacolata sempre vergine Maria”. Se questo non lo vuoi ripetere, sputategli in viso e dite a Gesù che lo mandi all’inferno. Per evitare altri mali artifizi di questo immondo spirito, prima di leggere la mia corrispondenza, segnatevi con il segno della redenzione, poi fate ancora un segno di croce sulla lettera, e quindi aspergetela con l’acqua santa, e infine l’aprirete e la leggerete.»

Articolo Inserito il 05/11/2004

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Padre Pio e l'Angelo Custode (2)

L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente Angeli, è una verità di fede. La parola angelo, dice S. Agostino, designa l'ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura si risponde che è spirito, se si chiede l'ufficio, si risponde che è angelo: è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo. In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che «vedono sempre la faccia del Padre... che è nei cieli» (Mt. 18,10) essi sono «potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola» (salmo 103,20). (…)

Articolo Inserito il 28/10/2004

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Padre Pio: Disprezzatelo e ridete altamente di lui

Nella lotta quotidiana con Satana, Padre Pio affina le sue conoscenze delle forze del male e delle strategie che queste mettono in atto. Diventa perciò un consigliere prezioso, un direttore spirituale accorto. Le sue direttive e le sue raccomandazioni sono piene di saggezza e di prudenza. A chi si affida a lui, raccomanda di stare all’erta, di mantenere la calma, di non avere paura, di ridere del nemico, di disprezzarlo e tenere sempre presente che Gesù è vicino, non abbandona mai i suoi fratelli e lotta con loro e per loro.

Articolo Inserito il 28/10/2004

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Padre Pio: «La lettera era tutta imbrattata d'inchiostro»

I superiori di Padre Pio sanno che egli sta vivendo esperienze che non sono in grado di valutare. Per questo lo hanno obbligato a scrivere tutto quello che gli accade al suo confessore e al suo direttore spirituale. Ma a Satana questo non piace. Il Maligno non vuole che si «smascheri» la sua attività, i suoi attacchi, le sue persecuzioni e cerca di impedire che il Padre scriva. Mette in atto tutta una serie di stratagemmi per ottenere questo scopo: insinuazioni,minacce, ma anche interventi fisici sulle lettere come macchie d’inchiostro e cancellature.

Articolo Inserito il 24/10/2004

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Padre Pio: «CREDEVO FOSSE L’ULTIMA NOTTE DELLA MIA VITA»

Padre Pio è un uomo speciale. Ha una missione straordinaria da compiere. È un uomo che, davanti a Dio, ne rappresenta molti. Sul suo corpo porta i segni della passione di Cristo. Ha accettato di farsi «preghiera» per coloro che non pregano, «fede» per chi non crede. Il demonio sa tutto questo e vorrebbe abbattere il coraggioso, il temerario. Mette in atto le sue suggestioni, le tentazioni, ma ricorre anche alla lotta fisica più brutale. È il caso di dire che si «scatena». E allora ciò che accade nella vita di Padre Pio ha veramente dell’incredibile. I demoni lo bastonano a sangue, lo gettano dal letto, mettono a soqquadro la sua cella, lo sbattono contro i muri e al mattino il povero religioso ha il corpo pieno di lividi. E una realtà spaventosa di cui sono testimoni tutte le persone che vivono accanto al Padre.

Articolo Inserito il 15/10/2004

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Padre Pio: «Mi mettevo a piangere per i mostri»

Chiarissimo e forte l’insegnamento della Chiesa attraverso i pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II sul Diavolo. Ha riportato in luce la verità teologica tradizionale, in tutta la sua concretezza. Quella verità che è sempre stata presente e viva in maniera anche drammatica nella vita di Padre Pio e nei suoi insegnamenti.

Articolo Inserito il 06/10/2004

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Drammatica lotta contro le potenze delle tenebre

Ha scritto Padre Pio: «Figlio mio, il nemico non dorme. Bisogna stare all’erta con la vigilanza e con la preghiera. Con la prima lo avvistiamo, con la seconda abbiamo l’arma per difenderci.»

Articolo Inserito il 27/09/2004

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Padre Pio e l'Angelo Custode

All’inizio degli anni Settanta, quando andai la prima volta a Pietrelcina per raccogliere fatti ed episodi sulla vita di Padre Pio, erano ancora in vita persone che avevano conosciuto il Padre da giovane. Ricordavano gli anni in cui egli, appena ordinato sacerdote, poiché era sempre malato, non viveva in convento ma in una casa vicino a quella dei suoi genitori. E mi dicevano che quando usciva non chiudeva mai la porta a chiave. A chi gli faceva notare che potevano esserci dei ladri rispondeva: «C’è l’Angiolino che fa la guardia alla mia casa». Sempre in quel periodo, al termine delle lettere a persone amiche, con le quali aveva molta confidenza, in particolare alcuni sacerdoti che conoscevano bene le sue esperienze mistiche, scriveva infallibilmente: «Salutami l’Angiolino».

Articolo Inserito il 22/09/2004

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Don Gabriele Amorth: Padre Pio e Barbablù

Intervista a Padre Gabriele Amorth di Raffaele Iaria

Articolo Inserito il 20/09/2004

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Chi è venuto dall’aldilà? - Un vecchio appare a Padre Pio

Verso l’autunno del 1917 si trovava in quel tempo a S. Giovanni Rotondo (Foggia) la sorella di Padre Paolino, superiore del convento dei Cappuccini, Assunta di Tommaso, la quale era venuta a visitare il fratello e dormiva nella foresteria. Una sera, dopo cena, Padre Pio e Padre Paolino andarono a salutare la sorella, che si tratteneva vicino al focolare. ...

Articolo Inserito il 13/09/2004

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Don Gabriele Amorth: Padre Pio e la preghiera

Don Gabriele Amorth ci manda qualche ricordo dei 26 anni passati visitando Padre Pio.

Articolo Inserito il 19/07/2004

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Il purgatorio per San Pio da Pietrelcina

Molti Santi ebbero grande devozione per le Anime del Purgatorio. In questa devozione si distinse anche Padre Pio da Pietrelcina: egli ha sempre avuto una grande devozione per loro. Le Anime ebbero sempre un posto di privilegio nella sua vita spirituale. Egli si ricordava costante mente di loro, non solo nelle sue preghiere quotidiane, ma, soprattutto, nel Santo Sacrificio della Messa. Un giorno, conversando con alcuni frati che lo interrogavano, proprio sull’importanza di pregare per queste anime, il Padre disse: “Su questa montagna (cioè a San Giovanni Rotondo) salgono più anime purganti che uomini e donne ancora viventi ad assistere alle mie Messe e a cercare le mie preghiere”

Articolo Inserito il 10/04/2004

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Don Gabriele Amorth: Santi e diavoli

Spesso mi è stato chiesto, durante interviste televisive o giornalistiche, quali doni particolari deve avere un esorcista, quali mezzi usa per liberare gli indemoniati. E forse ho deluso gli intervistatori rispondendo che l'esorcista non ha alcuna qualità particolare, nessun mezzo straordinario; tutta la sua forza è nel nome di Gesù. È così bella la dichiarazione che Pietro fa davanti al Sinedrio, quando viene arrestato perché - si noti il grande delitto! - aveva guarito uno storpio. Quale forza ha usato? Quale era il suo misterioso potere? Pietro proclama a gran voce: "È nel nome di Gesù Cristo che costui sta davanti a voi perfettamente sano. Non esiste altro nome concesso agli uomini perché possano salvarsi" (Atti 4,10-12).

Articolo Inserito il 30/10/2003