Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 febbraio 2012:Cari figli, da così tanto tempo io sono con voi e già da così tanto tempo vi sto mostrando la presenza di Dio ed il suo sconfinato amore, che desidero tutti voi conosciate. Ma voi, figli miei? Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza mio Figlio. State rinunciando a Lui, ma Egli è la fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini. Figli miei, la superbia sta regnando. Io vi indico l’umiltà. Figli miei, ricordate: solo un’anima umile brilla di purezza e di bellezza, perché ha conosciuto l’amore di Dio. Solo un’anima umile diviene un paradiso, perché in essa c’è mio Figlio. Vi ringrazio. Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori

Commento del messaggio del 25 maggio 1992

Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla preghiera perché attraverso la preghiera vi avviciniate di più a Dio. Io sono con voi e desidero condurvi tutti sulla via della salvezza che Gesù vi dà. Di giorno in giorno vi sono sempre più vicina, anche se non siete coscienti e non volete riconoscere che con la preghiera siete poco legati a me. Quando vengono le prove e i problemi, allora dite:'Dio! Madre! Dove siete?'. Io aspetto solo che voi mi diate il vostro sì per porgerlo a Gesù, affinché Egli vi ricolmi della sua grazia. Perciò accettate ancora una volta il mio invito a cominciare di nuovo a pregare finché la preghiera diventerà per voi gioia; allora scoprirete che Dio è onnipotente nella vostra vita quotidiana. Io sono con voi e vi aspetto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Siamo nel 132° mese delle apparizioni di Nostra Signora a Medjugorje. Questo mese dovrebbe essere per tutti noi - e intendo per la Parrocchia e per i pellegrini - un periodo d'intensa preparazione ad una degna celebra­zione dell'anniversario.
NeI nostro Paese questa ricorrenza è segnata dalla guerra. In questo las­so di tempo, è stata perpetrata una terribile devastazione di vite umane e materiale.
Molte famiglie sono in lutto per la perdita dei loro cari e per la loro vita da profughi. Migliaia e migliaia di giovani sono ai tanti fronti e rischiano ogni giorno di perdere la vita. La paura e la preoccupazione, la grande ansia, le profonde ferite, le espe­rienze traumatiche hanno sprofondato le radici nel cuore di tante persone. E ancora non c'è modo di immaginare come andrà a finire.
D'altra parte, molti pellegrini preoccupati si sono impegnati a diversi livelli per alleviare almeno in parte questa situazione, visto che è impossi­bile soddisfare appieno il grande bisogno di questa gente.
Molti inviano il pane quotidiano ed altri prendono con sé i profughi. VOGLIO MENZIONARLO CON IMMENSA GRATITUDINE! Un altro aspetto di questa crisi è la nostra consapevolezza che il mondo democratico e i suoi leader potenti stanno reagendo con estrema lentezza.
Ed è a causa di questo che ancora ci troviamo esposti al pericolo del ter­ribile potere della distruzione. Il nostro popolo, per intercessione di Maria, grazie a Dio non ha però perso il coraggio e la speranza e attende ancora nella profonda sofferenza la fine di questa oscurità.
Molti si chiedono: "Com'è possibile che questo accada alla fine del 20° secolo?".
La domanda è comprensibile, ma la risposta è anche troppo semplice. Il mondo è lontano da Dio e dovrebbe tornare subito a Lui!

IO SONO CON VOI E DESIDERO CONDURVI TUTTI SULLA VIA DELLA SALVEZZA CHE GESÙ VI DÀ
Un ritorno a Dio porterebbe a risultati immediati e concreti. In chiunque torni a Dio, presto comincia a crescere l'amore per se stesso, per la sua famiglia, per la comunità, per la Chiesa, la gente, la sua nazione e tutta l'u­manità. E la distruzione non sarebbe più possibile! Se questo ritorno a Dio non si verifica, il baratro della distruzione resta aperto e molti saranno distrutti. In Gesù Cristo, Dio ha aperto a tutti noi la via della salvezza e in questi tempi ci manda Maria per aiutarci a trovarla. Il suo desiderio di darci la pace e la salvezza ha quindi solide basi, ma si può realizzare solo se tor­niamo a Dio. Invece di chiedere...

DIO! MADRE! DOVE SIETE?
faremmo meglio a chiedere: “O Dio! O Madre! Dove sono? Che cosa mi tiene lontano da voi? Perché non sto ad ascoltare? Dove si è incagliato il mio cuore? Perché non perdono? Perché ricado? Perché non cambio la mia vita secondo la parola che ho dato?” e molte altre domande ancora.

IO ASPETTO SOLO CHE VOI MI DIATE IL VOSTRO "SÌ" PER PORGERLO A GESÙ. AFFINCHÈ EGLI VI RICOLMI DELLA SUA GRAZIA
Attraverso Maria, Dio si aspetta che in questo mese che precede l'An­niversario noi ci avviciniamo a Lui. Desidera che ci rendiamo conto che Lui è con noi e che attraverso la preghiera può tornare ad essere onnipotente nelle nostre vite. Desidera che rinnoviamo il nostro sì" a Lui! Dio ci aspetta, come il Padre misericordioso del Vangelo aspetta il Figlio perduto. E quindi ancora una volta l'ora che ci decidiamo nuovamente per Dio attra­verso Nostra Signora.
A volte alcuni aspettano di trovarsi in una situazione difficile per rivolger­si nuovamente a Dio.
Se la guerra è certamente una croce per il nostro popolo, è anche però un avvertimento per altri a prendere molto seriamente le parole di Nostra Signora! Se tutta la Chiesa croata avesse accettato e vissuto i suoi mes­saggi, le cose sarebbero diverse ora. Ecco quindi che la guerra è un segna­le per tutti noi! Attraverso il nostro popolo Dio ci mostra, come accade spesso con il popolo eletto, che dovemmo prendere seriamente la sua parola. I giorni duri sono anche giorni pieni di grazia, giorni di conversione e di pulizia.
Possano tutti coloro che vogliono rendersi conto che la nostra sofferenza è spesso causata dal nostro rapporto con noi stessi e con gli altri e che Dio ci è sempre molto vicino, anche in situazioni così difficili. Quindi, la perso­na credente non dovrebbe giudicare se stesso o gli altri, ma esortare ad avvicinarsi a Dio e al prossimo con amore e fiducia.

IO VI ASPETTO
Ci troviamo nella novena dello Spirito Santo. Invito tutti i pellegrini e quelli che leggeranno il messaggio e queste riflessioni a pregare e ad aprir­si alle opere dello Spirito Santo. Noi possiamo cambiare il volto di questa terra e il volto di tutta l'umanità. Pregate specialmente che voi e noi possia­mo trascorrere in pace l’11° anniversario.
Padre dei Cieli, Ti ringraziamo per averci chiamato attraverso i messaggi della Regina della Pace e di permetterci, attraverso la preghiera, di avvici­narci a Te. Inviaci il Tuo Spirito Santo affinché possa infonderci un profondo desiderio di Te e affinché possiamo accettare la via della santità che Tu ci hai aperto attraverso Tuo Figlio Gesù Cristo. Ti preghiamo di perdonarci perché spesso non desideriamo cercarTi e ci tacciamo soffocare facilmente dai problemi di questo mondo. Risveglia in noi, o Padre, questo profondo desiderio, cosi che possiamo restare sempre vicino a Te e specialmente nei momenti difficili. Perdonaci per aver chiesto: "Padre, dove sei?" quando sappiamo che Tu ci sei sempre così vicino. Dona a tutti noi la grazia di ren­derci conto che Tu sei l'onnipotente e che quindi ogni cosa è possibile per Te e che Tu ci aspetti sempre. Attraverso il Tuo Spirito Santo, portaci più vicini a Te. Ti preghiamo per tutti coloro che oggi stanno soffrendo e che nella sofferenza hanno perso la fiducia in Te. Con il Tuo amore, avvicina i loro cuori a Te così che possano sentire il Tuo tocco salvi fico, con il Tuo Spirito Santo che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Benedici tutti noi attraverso Maria, la Regina della Pace e dona a tutti la Tua pace! Amen.
Medjugorje, 30 maggio 1992