23/06/2014, 00.00
NEPAL
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Nepal, i cristiani insegnano agli indù come sconfiggere le caste

di Christopher Sharma
La discriminazione sociale è molto diffusa nella cultura induista. I preti di alcuni templi indù affermano di aver imparato dai cristiani la tolleranza verso le caste più basse: "Ci hanno insegnato a praticare l'uguaglianza. Ciò contribuisce a creare armonia e solidarietà tra le persone".

Kathmandu (AsiaNews) - Gli indù di tutto il Nepal stanno iniziando a scoprire dai cristiani il concetto di uguaglianza e dalla rinuncia della pratica dell'intoccabilità. Questo è un concetto radicato nella cultura indiana, che umilia le persone appartenenti alle caste più basse. La pratica prevede che gli esponenti delle caste superiori non tocchino e non prendano cibo o bevande da coloro che sono di un settore sociale "inferiore". Ad essi è anche vietato entrare in templi indù, e prendere l'acqua da pozzi pubblici o dagli stagni.

I sacerdoti indù appartenenti a vari templi affermano che stanno imparando l'uguaglianza grazie ai cristiani, che hanno insegnato loro ad abbandonare le pratiche di intoccabilità.

Kanchha Kami del Gujarat, indù del distretto di Baditadi, conferma ad AsiaNews: "I miei genitori e gli anziani sono stati discriminati. Essi non hanno mai ricevuto l'autorizzazione per entrare nei templi. Ma ora gli indù stanno imparando dai cristiani, e cercano di evitare l'utilizzo di tale pratica discriminatoria. Io appartengo a una casta bassa, ma ora ho il permesso di lavorare come sacerdote all'interno del tempio. Alle persone delle caste più alte che visitano questo tempio metto il tika, e dò loro la benedizione".

Ramesh Koli, un dalit locale (casta più bassa), racconta: "I cristiani ci hanno insegnato a praticare l'uguaglianza. Ciò contribuisce a creare armonia e solidarietà tra le persone. Quando un'appartenente ad una casta più alta rispetta quelli delle caste più basse per evitare discriminazioni, noi dalit siamo felici".

Man Bahadur Bista, un'esponente di una casta elevata, dopo aver ricevuto la benedizione da un sacerdote di una casta più bassa al tempio di Banarasi, afferma: "Siamo felici di ricevere la benedizione dal sacerdote, anche se egli appartiene ad una casta bassa. Se non riusciamo a rispettare  coloro che appartengono alle caste più basse, essi potrebbero avvicinarsi alla cultura e alla fede cristiana per poi convertirsi. Così, i leader indù del Nepal hanno deciso di rinunciare alle pratiche tradizionali".

Harish Bista, anch'egli appartenente ad una classe alta, conclude: "Stiamo praticando l'uguaglianza per evitare discriminazioni nella religione. Il cristianesimo ci insegna tanti valori religiosi, tra cui la non discriminazione e il rispetto".

 

 

 

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