Maria a Medjugorje

Messaggio del 29 dicembre 2014:Cari figli, anche oggi desidero dirvi grazie. Grazie, cari figli, perché avete fatto una scelta, avete deciso di vivere i miei messaggi. Oggi vi invito nuovamente in questo tempo, tempo di grazia, a pregare di più per la famiglia e a pregare per l’evangelizzazione della famiglia. Pregate particolarmente per i giovani. Che Dio dimori nelle famiglie ed occupi il primo posto! Sono con voi, prego insieme a voi. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

Aldilà

Immagine mancante
Vicka: Per i malati la Madonna ha detto: non sapete quanto valore ha la vostra malattia agli occhi di Dio

La testimonianza della veggente Vicka di Medjugorje al talk show irlandese "The Late Late Show" - Estratto dal video di RTE ONE - 18 febbraio 2011

Video Inserito il 01/09/2020

Immagine mancante
La visione dell'inferno di Pierina Gilli (Rosa Mistica Montichiari - Fontanelle)

Giorno 31 - Ricevetti dai mostri colpi fortissimi alla schiena e alla testa, mi parve impossibile sopportarli più oltre e credei di morire. Alle ore 14 mi apparve la Beata e mi disse: «Di [i'] alla tua Madre che venga qui con quattro suore per la recita del S. Rosario dalle ore 21, alle ore 21 e 30». Domandai quali Suore? La Beata mi fece il nome delle quattro suore della casa e poi continuò: «Tu dovrai provare un grande spavento; poi tutto sparirà; verrò io nuovamente e tutto sarà finito».

Articolo Inserito il 18/09/2016

Immagine mancante
Quando le anime in Purgatorio ritornano dai morti

Sì, a volte lo fanno. Dovremmo essere terrorizzati o grati?

Articolo Inserito il 29/07/2016

Immagine mancante
Le mie amiche, le anime del Purgatorio

Alcuni anni fa frequentavo un sito cattolico su Internet, e vi ho conosciuto persone molto interessanti. Una sera ho suggerito: “Perché non ci raccontiamo qualche esperienza che ci ha segnato?” Ciascuno ha iniziato a raccontare la propria storia. Varie mi hanno colpito, ma non ne dimenticherò mai una in particolare.

Articolo Inserito il 21/07/2016

Immagine mancante
Le conversazioni tra Santa Gemma Galgani e il suo angelo custode

Santa Gemma Galgani (1878- 1903) ebbe la costante compagnia del suo Angelo protettore, con cui manteneva un rapporto familiare. Lei lo vedeva, pregavano insieme, e lui lasciava perfino che lei lo toccasse. Insomma, Santa Gemma considerava il suo Angelo Custode come un amico sempre presente. Egli le prestava ogni tipo di aiuto, addirittura portando messaggi al suo confessore, a Roma.

Articolo Inserito il 21/07/2016

Immagine mancante
Padre Livio intervista il veggente Ivan - 14 agosto 2012

14.08.2012 Padre Livio intervista il veggente Ivan

Articolo Inserito il 13/07/2016

Immagine mancante
Le prove dell'esistenza dell'inferno

Fatima. Nella terza apparizione della Beata Vergine, 13 giugno 1917, a Francesco, Giacinta e Lucia, i tre pastorelli di Cova di Iria, (i primi due fatti santi il 13 ottobre 2000 da Papa Giovanni Paolo II) sono stati testimoni della reale esistenza dell’inferno… Racconta la veggente Lucia e tutt’ora vivente… “Dicendo queste ultime parole, la Signora aprì le mani, come aveva fatto durante i due mesi precedenti. La luce proveniente da esse sembrava penetrare la terra e vedemmo un mare di fuoco. Immersi in questo fuoco c’erano demoni e anime che sembravano tizzoni trasparenti, alcuni neri o bronzei, in forme umane, portate intorno dalle fiamme che uscivano da essi assieme a nuvole di fumo. Essi cadevano da tutte le parti, proprio come le scintille cadono dai grandi fuochi, leggere, oscillanti, tra grida di dolore e di disperazione, che ci atterrirono fino a farci tremare di paura. (Deve essere stata questa vista che mi fece gridare; la gente infatti dice di avermi sentita dare un grido). I demoni potevano essere distinti dalla loro somiglianza a orribili ripugnanti e sconosciuti animali, incandescenti come carboni accesi. Atterriti e come per supplicare aiuto, alzammo gli occhi verso Nostra Signora, la quale ci disse con gentilezza, ma anche con tristezza: “Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Al fine di salvarli Dio desidera di stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato””…

Articolo Inserito il 03/07/2016

Immagine mancante
Purgatorio, Luogo di purificazione

Dalla visione del monaco Wetti emergono tre elementi molto importanti ...

Articolo Inserito il 03/07/2016

Immagine mancante
DIALOGHI CON DEFUNTI

La principessa tedesca Eugenia von der Leyen (morta nel 1929) lasciò un Diario in cui narra le visioni e i dialoghi da lei avuti con anime purganti apparsele in un periodo di circa otto anni (1921-1929). Scrisse per consiglio del suo direttore spirituale. Donna sempre sana e di carattere allegro, «non si poteva assolutamente parlare di isterismo» a suo riguardo; nubile, profondamente religiosa, ma per nulla bigotta. Riporto alcuni fatti di quel Diario, tralasciando particolari di secondaria importanza.

Articolo Inserito il 03/07/2016

Immagine mancante
ESISTENZA DEL PARADISO

Esiste davvero il Paradiso? Sì, con certezza assoluta, perché ce lo afferma la parola infallibile di Dio e ce lo conferma la ragione.

Articolo Inserito il 03/07/2016

Immagine mancante
Avvertimento contro i pericoli della magia

Da qualche tempo si assiste a un proliferare di maghi, stregoni, cartomanti, ecc. Che cosa offre il mercato dell'occulto? Esso promette falsi legami amorosi, successo negli affari, malattie e persecuzioni dei nemici. Chi pratica la magia agisce in intima collaborazione con Satana che ha tentato il primo uomo, Adamo, e oggi si serve dei maghi per continuare a tentare gli uomini, facendo loro gustare falsi miraggi. Così esistono fatture per sciogliere matrimoni, per avvincere due persone in un legame amoroso, ecc. La televisione abbonda cli inserzioni pubblici tane di vari maghi, stregoni e sciamani, tutti pronti a dichiararsi benefattori dell'umanità con filmati di persone guarite o recuperati alla vita.

Articolo Inserito il 03/07/2016

Immagine mancante
Viaggio nell'inferno di Santa SUOR FAUSTINA KOWALSKA.

Dal suo diario apprendiamo quanto segue… 20.x.1936. (II° Quaderno)

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Esistono il Paradiso e l'Inferno? (di Padre Petar)

Il Vescovo americano Fulton Sheen, predicava una vecchia storia, molto istruttiva e indicativa. Un sacerdote, dopo aver predicato con entusiasmo sul Paradiso, chiese ai suoi ascoltatori: "E adesso si alzi chi di voi desidera andare in Paradiso". Tutti molto decisi si levarono in piedi. Solo uno rimase seduto. Il sacerdote sorpreso disse: "Sedetevi. Adesso, chi di voi desidera andare all'Inferno si alzi in piedi." Nulla accadde e la persona che prima era rimasta seduta, non si mosse. Allora il sacerdote gli chiese: "Scusi, ma lei dove vorrebbe andare?" "Io? Io, desidero per sempre rimanere qui seduto."

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Paradiso, inferno e purgatorio esistono

Nei suoi messaggi la Madonna ha parlato spesso del Cielo, talvolta del Purgatorio e un po' dell'inferno. Quando ha mostrato questi tre luoghi ai veggenti, ha loro precisato: "Vi ho mostrato tutto questo perché sappiate che esiste e lo diciate agli altri" (la stessa cosa ha detto Gesù a Sr.Faustina). Ha anche detto che "la reincarnazione non esiste, perché dopo la morte non c'è che l'eternità... E' falso insegnare che si rinasce più volte" (24.07.82). Perché questo? Perché oggi ci sono cattolici che si fanno il proprio menù religioso, escludendo purgatorio e inferno.

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Dar credito alle profezie di sventure?

“Sono da prendere alla lettera le predizioni di catastrofi imminenti di cui sono pieni molti messaggi arrivati a noi attraverso veggenti? Come Giovanni XXIII, non amo i profeti di “sventure”: perché non sono infallibili, offuscano la verità e, infine, possono creare fenomeni psicologici di massa, inibizioni o eccessive precauzioni inutili e costose. Eccone un esempio: qualche tempo fa, alcuni gruppi carismatici, diedero troppa credibilità a un “profeta” che aveva annunciato la distruzione di una grande città del Quebec, Sherbrook. La profezia ebbe una grande influenza, provocando un crollo dei prezzi immobiliari, permettendo a veri e propri “sciacalli” di comprare case e appartamenti a basso prezzo. Altri, impauriti, prepararono tutto per la fuga; tutto questo per niente. Siamo chiari: una profezia non è mai fatale! Il Libro di Giona ce lo insegna. Il profeta dice: Ninive sarà distrutta. Ma gli abitanti fecero penitenza e Ninive si salvò. Il profeta si adirò, racconta ironicamente l’epilogo del libro, perché la sua parola era stata smentita.

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Gli ultimi tempi

Badate che nessuno vi seduca in futuro. Io sono il Cristo e non vi saranno altri Cristi. Perciò, quando molti verranno a dirvi: "Io sono il Cristo” e sedurranno molti, voi non credete a quelle parole, neppure se saranno accompagnate da prodigi. Satana, padre di menzogna e protettore dei menzogneri, aiuta i suoi servi e seguaci con falsi prodigi, che però possono essere riconosciuti non buoni perché sempre uniti a paura, turbamento e menzogna . I prodigi di Dio voi li conoscete: danno pace santa, letizia, salute, fede, conducono a desideri e opere sante. Gli altri no. Perciò riflettete sulla forma e le conseguenze dei prodigi che poterete vedere in futuro ad opera dei falsi Cristi e di tutti coloro che si ammanteranno nelle vesti di salvatori di popoli e saranno invece le belve che rovinano gli stessi.

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Maria Valtorta vede sua madre in Purgatorio

4 ottobre 1949, ore 15,30. Dopo tanto vedo mia mamma, fra le fiamme del Purgatorio.

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Vieni, vieni...»

Alle volte i beati vengono per invitare al cielo amici e devoti, per dar loro l'avviso di prepararsi all'ingresso alla patria, o per adempiere qualche promessa fatta in vita.

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Esiste tutto!...»

«Il 29 luglio 1987, noi tre sorelle [suore] andammo a visitare la nostra sorella Claudia, residente a Paoloni-Piccoli, comune di Santa Paolina (Avellino). Il giorno seguente rendemmo visita alla vedova, più che ottantenne, di Albino Gnerre, e ai suoi figli. Uno di questi, fermandosi col nostro fratello Padre Beniamino, gli raccontò un sogno molto importante ...

Articolo Inserito il 02/07/2016

Immagine mancante
Agosto 1990: LA MAMMA DI IVANKA

Ivanka tu la prima, del gruppo dei sei ragazzi, a vedere la Signora il 24 giugno 1981, sul sentiero che serpeggia ai piedi del Podbrdo, mentre passeggiava con Mirjana nella frazione di Bijakovici. Fu anche la prima a porle delle domande, l'indomani, perché aveva appena perso sua madre Jagoda da due mesi: - E' con me, le rispose la Signora. Tu devi obbedire e non preoccuparti. - Qualche tempo dopo, per il suo compleanno, la Madonna le fece la sorpresa di apparirle con sua madre e Ivanka fu sconvolta nel vedere quanto sua madre fosse bella. Bella come non lo era mai stata prima! Ma la sorpresa non finì li perché il 25 giugno 1991, poco dopo la nascita del piccolo Josip, la Gospa venne di nuovo con sua madre questo è successo cinque volte. Quando Ivanka rivide sua madre, non poteva credere ai suoi occhi; sua madre era diventata ancora più bella! Da dove veniva questa trasformazione? La risposta ci viene da Marija. Quando la Gospa le aveva mostrato il cielo e l'intensa felicità degli eletti, le aveva anche spiegato che in cielo i santi sono sempre più felici. Questo crescendo di felicità è legato alla grandezza infinita di Dio: Dio è così grande che non si finirà mai di scoprirlo.

Articolo Inserito il 30/06/2016

Immagine mancante
Ottobre 1990: VICKA E JÀKOV SONO SPARITI!

Nel 1981, i veggenti abitavano tutti nello stesso quartiere di Bijakovici, ai piedi del Podbrdo. A quell'epoca la milizia si accaniva senza pietà contro di loro, guardandoli a vista, e teneva le loro famiglie nell'angoscia. Una minaccia permanente pesava su di loro perché vedere la Gospa era un grande peccato contro il regime e le autorità non scherzavano con questo genere di peccati. Un pomeriggio Jakov e sua cugina Vicka erano sfuggititi alla sorveglianza generale con uno dei loro trucchi, tornavano da Citluk e decisero di andare nella casa dove Jakov abitava con sua mamma, perché avevano fame.

Articolo Inserito il 30/06/2016

Immagine mancante
Novembre 1990: IL TETTO SI E' APERTO...

"Jakov, raccontaci..." chiedono i pellegrini. - La Gospa è venuta e ci ha portato con Lei. Vicka era con me, andate a chiederle, vi racconterà lei... - Jakov è rimasto un ragazzo molto discreto, e anche sua moglie Annalisa riceve solo col contagocce i tesori che la Madonna gli comunica. Da parte sua Vicka non si fa pregare due volte per raccontare il suo "viaggio nell'aldilà": - Non ce l'aspettavamo - dice - la Gospa è venuta in camera mentre la mamma di Jakov ci preparava la colazione in cucina.

Articolo Inserito il 30/06/2016

Immagine mancante
Padre Livio Fanzaga: Sguardo sull'eternità

Abbiamo già parlato delle due realtà che rimarranno per sempre: l'inferno o perdizione eterna e il paradiso o beatitudine eterna. Questo sarà lo sbocco definitivo del dramma della vita e del dramma della libertà umana. Però, non abbiamo ancora esaurito la nostra ricognizione sull'aldilà: dobbiamo ancora parlare del purgatorio, una realtà escatologica che dura soltanto fino alla fine del mondo e al giudizio universale. Dopo ci sarà soltanto o la gioia eterna o l'odio eterno come possibile esito delle scelte operate dalla nostra libertà. La riflessione sul purgatorio riveste un grande valore, proponendo dei problemi oggettivamente interessanti da risolvere: la sua esistenza, le radici bibliche di questa dottrina, la presa di coscienza e l'approfondimento di questa verità da parte della Chiesa, sulla scia soprattutto della pietà dei fedeli; la natura stessa delle pene del purgatorio. Il più importante di questi problemi, forse quello che ci tocca più da vicino, è quello del rapporto che ci può essere e che intercorre fra le anime del purgatorio e noi. Ma, al di là di questi problemi, il purgatorio ci tocca da vicino proprio perché la parola stessa purgatorio (da purgare, da purificazione) ci evoca molto da vicino il cammino di santità, cioè il cammino della nostra personale purificazione. Si può dire che c'è una stretta connessione fra l'intensità del nostro cammino di santità e la possibilità per noi del purgatorio.

Articolo Inserito il 25/06/2016

Immagine mancante
E' in questa vita che si fa già la scelta del paradiso o dell'inferno

In occasione della Festa di Ognissanti, ha dichiarato ...

Articolo Inserito il 18/06/2016

Immagine mancante
L'intervista di Padre Livio a Vicka di Medjugorje (2006)

Diretta da Medjugorje, 30 Dicembre 2006 (h 14:45-15:45)

Articolo Inserito il 18/06/2016

Immagine mancante
Intervista a Marija Pavlovic

Dal 1981 il centro del mondo mariano si trasferisce a Medjugorje, luogo di apparizioni della Madonna. Marija una delle veggenti, è stata intervistata da Rossella di Papaboys.it. Riviviamo insieme, brevemente, l'inizio dell'avventura di Medjugorje, a cui segue il confronto con la veggente.

Articolo Inserito il 14/06/2016

Immagine mancante
Purgatorio:Atto eroico di carità

È noto dal Catechismo che per ogni opera cristiana compiuta in grazia di Dio si acquistano tre meriti: 1. Un aumento di gloria per il Cielo. 2. Un aumento di grazia per il presente. 3. Una riduzione delle pene dovute alle colpe passate, che debbono essere espiate in terra o nel Purgatorio.

Articolo Inserito il 14/06/2014

Immagine mancante
Testiomonianza di Padre Steven

Video Inserito il 11/10/2011

Immagine mancante
Come Maria Pavlovic' comunica le sue esperienze ai fratelli dell'Est

Ecco come Marija si è rivolta alla gente di Mukacevic pressapoco a tutti quelli che ha incontrato nelle chiese: “A Medjugorje vengono tante persone ma nessuno dalla Russia noi abbiamo deciso di venire tra voi perché la Madonna vuole portare il messaggio della pace in tutto il mondo”. Padre Paolo ha fatto notare a Marija che la chiesa in cui si trovano fino all'anno scorso era un museo comunista e i quadri di Lenin e Marx erano appesi alle pareti... Marija continua dicendo di aver raccomandato tutti alla Madonna e di aver deciso di presentare a Lei ogni giorno la Russia. “...Nella nostra parrocchia nove anni fa abbiamo cominciato a pregare di più... La Madonna è arrivata come Regina della Pace e ci chiede di pregare per la Pace che viene soltanto da Dio, prima nel nostro cuore e poi pregando in famiglia, la Pace scende nelle famiglie. Quando abbiamo la pace nel cuore e nella famiglia possiamo pregare per la pace nel mondo. La Madonna ci ha chiesto di vivere più da cristiani, di andare alla chiesa e di non lasciare il Santissimo da solo. La Madonna ha chiesto che nascano gruppi di preghiera. Così come frutto di Medjugorje sono nati tantissimi gruppi che si uniscono e pregano insieme...

Articolo Inserito il 22/06/2009

Immagine mancante
Paradiso, conclusioni pratiche

La considerazione del Paradiso deve portare alle conclusioni pratiche. Quest'ultima parte è la più importante dello scritto. Prima non esistevamo; per sua bontà Iddio ci ha creati e si è prefisso un fine. Nel Catechismo, tra le prime domande fondamentali, troviamo: Per qual fine Dio ci ha creati? - Per conoscerlo, con la ragione e più che tutto con la fede; per amarlo e servirlo, con l'osservanza della sua legge; e per andarlo a godere in Paradiso, come premio della fedeltà. Il tutto si compendia: Siamo in questo mondo per salvarci l'anima. L'affare unicamente necessario e strettamente personale per tutti è il conseguimento del Paradiso. Il non tendere al fine principale o perderlo spesso di vista, significa non saper fare il proprio interesse. I nostri cuori siano fissi là, ove sono i veri gaudi!

Articolo Inserito il 01/12/2005

Immagine mancante
Dio

I Beati, gli Angeli e la Madonna riflettono, in diversa misura, la luce di Dio; ma il vero Paradiso consiste nella visione diretta del Creatore e nella contemplazione delle sue infinite perfezioni. - Padre, diceva Gesù nell'ultima preghiera prima della Passione, Padre, questa è la Vita Eterna: che conoscano Te, solo vero Dio, e Colui che hai mandato, Gesù Cristo! - (S. Giovanni, XVII, 3). La visione beatifica di Dio nessun mortale può descriverla; è assolutamente impossibile; soltanto è lecito balbettare qualche parola in proposito. Il genio di Sant'Antoníno potè scrivere: Se Dio facesse vedere la sua faccia ai dannati, l'inferno si cambierebbe subito in un delizioso Paradiso; e se un'anima uscita da questa vita dovesse scegliere o vedere Dio e stare nelle pene dell'inferno, oppure non vedere Dio ed essere liberata dall'inferno, sceglierebbe piuttosto di vedere Dio e stare poi nei tormenti eterni. - (Apparecchio alla morte - S. ALFONSO).

Articolo Inserito il 17/11/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Guardate Emilia... Come risplende!»

Nelle vite dei santi e in biografie di cristiani ferventi si leggono fatti simili. La signora Eufemia de Vialar, nipote di santa Emilia de Vialar (1797-1856), scrisse ...

Articolo Inserito il 20/10/2005

Immagine mancante
Essenza del Paradiso

Il Paradiso, insegna il Catechismo, è il godimento di Dio, nostra felicità, ed in Lui di ogni altro bene, senza alcun male. Il nome “Paradiso” viene dalla lingua persiana ed ebraica e significa “giardino” o luogo di delizia. La beatitudine, dice la Teologia, è lo stato perfetto di tutti i beni; è il godimento completo ed assoluto. La beatitudine in Paradiso consiste essenzialmente nel vedere Dio Creatore, faccia a faccia, come è, e nell'amarlo intensamente. Nel mondo si ha il godimento naturale, che è parziale e passeggero; è sempre misto a delle amarezze, o per la poca durata, o per la stanchezza che produce, o per i sacrifici che richiede il conseguimento del piacere.

Articolo Inserito il 12/10/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: La lunga esperienza di un medico

Durante trent'anni di pratica professionale negli ospedali e nelle case private, io ebbi occasione di assistere alle crisi preagoniche di centinaia di infermi, crisi da me osservate con vigile attenzione fino alla morte, allo scopo di studio [...]. Una quarta parte dei morenti rivela autentiche facoltà di chiaroveggenza, facoltà che per lo più emergono qualche ora prima della morte. In molti casi il volto dei morenti si rianima all'improvviso; riaprono gli occhi e, con accento di grande sorpresa, informano i presenti su ciò che si manifesta alla loro visione spirituale. Io presi nota di numerosi casi del genere, i quali si rassomigliano tutti. Eccone qualcuno a titolo d'esempio ...

Articolo Inserito il 10/10/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Qui c'è mia madre!»

Il povero infermo, guardandomi in faccia e prendendo la mia mano fra le sue, così disse: - Voi, caro dottore, siete stato il buon amico per me; voi non mi avete abbandonato ...

Articolo Inserito il 05/10/2005

Immagine mancante
Esistenza del Paradiso

Il treno era in moto. I viaggiatori scambiavano qualche parola; parlavano del più e del meno. Una donna carica di acciacchi esclamò: Che vita! Meno male che si muore e ci si va a riposare in Paradiso! - Un tale rispose: Ma che Paradiso! Quando si muore, tutto finisce! Non c'è Paradiso e neppure inferno! - Scusate, signore, se m'intrometto io! Come Sacerdote sono tenuto a dire la mia parola. Avete detto: Non c'è Paradiso! Quest'affermazione è una conclusione e alle conclusioni si giunge dopo molto studio. A quali studi religiosi vi siete applicato per essere convinto di ciò che avete asserito?

Articolo Inserito il 05/10/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Lieto riconoscimento

Un uomo pratico, positivo, alieno da fantasticherie vegliava al capezzale di un morente, di professione tipografo. Da circa mezz'ora l'agonizzante si andava lentamente spegnendo.

Articolo Inserito il 29/09/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Sì, nonna, vengo»

Mia sorella Hattie fu colpita da un attacco di difterite maligna. Venne affidata alle cure di nostro padre, che purtroppo non pervennero a salvarla. La povera Hattie se ne andava lentamente in condizioni di perfetta calma. Sapeva di morire, e stava confidando alla mamma le sue ultime disposizioni in merito alle piccole proprietà personali, quando improvvisamente alzò gli occhi al soffitto, verso l'angolo più remoto della camera, guardò con intensità di attenzione, apparentemente ascoltando qualcuno, quindi fece un lieve cenno di assenso col capo e disse ...

Articolo Inserito il 19/09/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: La benvenuta apparizione

Mio padre moriva in Germania il 18 marzo 1892, e mia madre veniva a convivere con noi a Odessa; ma cadeva a sua volta malata e moriva il 6 maggio dell'anno seguente. Mia madre si era sempre conservata scettica irriducibile circa l'esistenza dell'aldilà e la sopravvivenza dello spirito umano.

Articolo Inserito il 19/09/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Non aver paura» - Padre Giovanni Piamarta

Tra i ricordi di chi conobbe il Padre Giovanni Piamarta (morto nel 1913) si legge il seguente: «Mi trovavo in guerra [quella del 1915-18], in una località dove c'era da sgomentarsi anche a mettere il capo fuori della trincea perché s'era visti e presi. Un giorno si sparse la notizia: Domattina all'alba c'è l'avanzata. Dico io: Addio, domani è la giornata che ci si lascia la ghirba. E mi metto a scrivere a casa, e scrivendo, giù lacrime a fonte! A un tratto, senza sapere come, mi salta in mente lui, il Padre. Rianimato, penso: Mi metto nelle sue mani. E comincio a pregare: e prega, prega, prega, m'addormento.

Articolo Inserito il 06/09/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Se non avessi creduto...»

In una famiglia di mia conoscenza, una cara e amorosa bimba ebbe la sventura di perdere la mamma in età troppo tenera perché le sembianze di lei rimanessero impresse nella sua memoria. La piccola si ammalò gravemente.

Articolo Inserito il 05/09/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Vicini a te, tutti e sette»

Nel dicembre del 1945 un sacerdote fu chiamato d'urgenza ad assistere una signora moribonda. Dopo averne ricevuta la confessione, ebbe da lei in consegna una lettera-diario di dodici fogli che avrebbe dovuto far conoscere alle madri dieci anni dopo.

Articolo Inserito il 29/08/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Un medico e un prete

È ancora Maria Simma a narrare: «Un medico venne un giorno a lamentarsi che doveva soffrire [in Purgatorio] per aver accorciato la vita ad alcuni pazienti, con le punture, affinché non avessero più a soffrire. Disse che la sofferenza, se sopportata con pazienza, ha per l'anima un valore infinito; si ha il dovere di alleviare le grandi sofferenze, ma non il diritto di accorciare la vita con mezzi chimici. ...

Articolo Inserito il 22/08/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Un bene acquistato male

Si presentò un giorno a Maria Simma un certo signore che in tono sdegnoso le disse: - Cos'è questa mistificazione delle anime del Purgatorio? Maria gli rispose: - Vieni a passeggiare qui. Non si tratta di mistificazione.

Articolo Inserito il 08/08/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Non ero pronta»

Nel libro intitolato Le anime del Purgatorio mi hanno detto, Maria Simma narra: «Un'anima [di persona defunta] mi fece questo racconto ...

Articolo Inserito il 01/08/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Mi sento agguantare per un braccio» (Servo di Dio Padre Giovanni Piamarta)

Tra i testimoni sul Servo di Dio Padre Giovanni Piamarta, ci fu un uomo, un certo tipo tarchiato, disinvolto, stile d'attore, che depose ...

Articolo Inserito il 21/07/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «È questa la tua fede... ?»

Durante la persecuzione contro i cristiani in Cina nell'anno 1900, il catechista Mattia Likui-hoa, di trentasei anni, cominciò ad aver paura e a pensare di prendere la tessera di apostasia per salvare i cristiani; si mise a trattare della cosa con alcuni dei cristiani che sembravano più tiepidi. Era presente il figlio che, udite le parole del padre, gli disse ...

Articolo Inserito il 14/07/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Perché siete venuto?»

Un uomo sui trentacinque anni, vedovo, padre di due figli, viveva in Torino ai tempi di san Giovanni Bosco. Conduceva una vita tutt'altro che degna di un cristiano: irreligioso, bestemmiatore. Avvicinandosi il 2 novembre, giorno della commemorazione di tutti i defunti, sua madre gli disse: - Ricordati del tuo povero padre morto già da vari anni, e prega per lui. Parole che lo stizzirono.

Articolo Inserito il 07/07/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Ho mantenuto la promessa»

«Una persona distinta, che conobbe il poeta Giosuè Borsi [morto il 10 novembre 1915] prima della conversione e gli conservò ancora l'amicizia dopo, ebbe con lui diverse discussioni nelle quali tentò di distoglierlo dall'ideale e dai propositi di vita cristiana. Tra gli altri argomenti tirò fuori anche questo ...

Articolo Inserito il 30/06/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Una voce conosciuta

La signorina Paolina Carboni, sarda, domiciliata a Roma, scriveva: «Un giorno Edvige [la sorella, Serva di Dio] si recò alla posta centrale di via Taranto [in Roma], e mentre camminava sul marciapiede, vicino al negozio di Ginori, sentì chiamarsi da una voce conosciuta. Si voltò e con grande meraviglia vide il babbo, defunto, che le disse ...

Articolo Inserito il 23/06/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Prodigiosamente liberati

In Francia è stata pubblicata nel 1945 una dichiarazione firmata da undici partigiani, che il 21 aprile dell'anno precedente erano stati prodigiosamente liberati dal carcere, un'ora prima della fucilazione ordinata dalla Gestapo. Alle tre del mattino entrò nella cella, in un sotterraneo del forte We-15, un giovane cappellano che invitò i prigionieri a uscire, guidandoli lungo un oscuro corridoio senza sentinelle, li accompagnò oltre il fossato, in aperta campagna. ...

Articolo Inserito il 16/06/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Scrisse alla luce dell'apparso (padre Leopoldo da Castelnuovo)

Lo stesso episodio, con alcuni particolari in più, venne riportato anche nel volume dello stesso Bernardi, Il Beato Leopoldo Mandic, Padova 1978. Il Beato fu dichiarato Santo nel 1983.

Articolo Inserito il 01/06/2005

Immagine mancante
Padre Slavko:«Io sono vostra Madre, vi amo e desidero incitarvi continuamente alla preghiera»

Vi saluto tutti e vi voglio spiegare un po' adesso come è la situazione con i veggenti qui da noi e un po' la spiritualità dei messaggi. Adesso sono quattro i veggenti che hanno ancora gli incontri con la Madonna ogni sera: Vicka, Marija, Jakov e Ivan. ...

Articolo Inserito il 19/05/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Coraggio...! Ritornerò»

La sera del 3 luglio 1930, Rodolfo Nenna, diciassettenne, da San Vito Chietino, usciva a passeggio con due compagni. A un certo punto s'incontrò con un giovane di circa vent'anni, suo compagno, col quale da parecchio tempo non era in buone relazioni. Cominciarono ad altercare, e dalle parole passarono ai fatti. Il giovanotto si slanciò su Rodolfo, prendendolo fortemente per la gola quasi per soffocarlo. Il povero Nenna si abbatteva tra le braccia di uno dei compagni, privo di sensi.

Articolo Inserito il 19/05/2005

Immagine mancante
Quando si rifiuta il sommo bene

Diceva scherzosamente Giorgio La Pira ai giornalisti (alcuni di essi gli avevano fatto cattiva stampa): «È difficile che uno di voi vada in Paradiso, senza una lunga sosta in Purgatorio. In Inferno no. L'Inferno c'è, ne sono certo, però credo che sia vuoto d'uomini». L'ottimismo di La Pira fu anche del cardinale-eletto Hans Urs von Balthasar, deceduto qualche giorno prima di ricevere la porpora. Su questa opinione io sono del parere di chi la pensa diversamente. Il teologo Antonio Rudoni, specializzato in questioni escatologiche, qualifica quell'opinione come «antipedagogica, teologicamente infondata e persino arrischiata». Un altro autorevole teologo, Bernhard Hàring, scrive: «Non mi sembra che tale speranza [che l'Inferno sia vuoto], o addirittura tale convinzione, sia giusta e possibile, date le parole così chiare della Sacra Scrittura. Il Signore ha ammonito tante volte gli uomini, ricordando loro che possono perdere la salvezza eterna e cadere nella punizione senza fine».

Articolo Inserito il 12/05/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «È per causa tua...»

«Nella casa provinciale dei Preti della Missione, in Napoli (via dei Vergini, 51), si conserva, visibile al pubblico, un quadro rappresentante Gesù crocifisso in carta incollata su tela, incorniciata da un piccolo telaio di legno. Lo straordinario sta nel fatto che porta nella parte inferiore le impronte di due mani incise a fuoco. Quale l'origine di quelle impronte?

Articolo Inserito il 12/05/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Ci hai liberato» (Teresa Musco)

Di Teresa Musco (1943-1976), la «crocifissa col Crocifisso», si narra ...

Articolo Inserito il 05/05/2005

Immagine mancante
Dialoghi con i defunti

La principessa tedesca Eugenia von der Leyen (morta nel 1929) lasciò un Diario in cui narra le visioni e i dialoghi da lei avuti con anime purganti apparsele in un periodo di circa otto anni (1921-1929). Scrisse per consiglio del suo direttore spirituale. Donna sempre sana e di carattere allegro, «non si poteva assolutamente parlare di isterismo» a suo riguardo; nubile, profondamente religiosa, ma per nulla bigotta. Riporto alcuni fatti di quel Diario, tralasciando particolari di secondaria importanza.

Articolo Inserito il 28/04/2005

Immagine mancante
Le rivelazioni private nella Chiesa

Nel nostro tempo non è raro sentire parlare di apparizioni, locuzioni, lacrimazioni, guarigioni, profezie, messaggi o comunque eventi straordinari collegati spesso a personalità carismatiche o presunte tali. Indubbiamente l’abbondanza dei carismi ha sempre accompagnato la storia della Chiesa: la testimonianza biblica, sia nella Prima che nella Nuova Alleanza, riporta numerosi episodi in cui Dio si comunica attraverso visioni particolari come teofanie (manifestazioni di Dio) e angelofanie (manifestazioni di angeli); alcuni libri della Bibbia, come Daniele e Apocalisse, dedicano buona parte del loro contenuto alla descrizione di visioni mistiche avute in estasi.

Articolo Inserito il 25/04/2005

Immagine mancante
Un personaggio importante e un ufficiale

Nella biografia della signorina Edvige Carboni, morta a Roma in concetto di santità nel 1952, a settantadue anni, si legge: «Un giorno nel 1950 apparve a Edvige una giovane donna e le disse: "Io giaccio morta a tal punto. Sono nel Purgatorio, ma dovrò starci del tempo, perché Gesù non vuole che le donne facciano ciò che fanno gli uomini; desidera che esse restino in casa come ai tempi passati a compiere i loro doveri di mamme e di spose".

Articolo Inserito il 21/04/2005

Immagine mancante
Teresa Neumann e le anime purganti

Nella biografia della famosa stigmatizzata e mistica tedesca Teresa Neumann (1898-1962) si legge: «I rapporti [di lei] con la Chiesa purgante non si limitavano alle visioni del giudizio particolare; Teresa vedeva anche apparire delle anime che chiedevano aiuto. Cosi vide una volta il parroco della sua infanzia, Ebel, che le disse: "Prega anche per me: ti ho battezzata, ti ho impartito la prima comunione. Se ti ho punita credendoti distratta, non è colpa mia; io non sapevo ancora che il tuo contegno era dovuto a una visione straordinaria".

Articolo Inserito il 14/04/2005

Immagine mancante
«Venite, benedetti... »

Dolci e consolanti sono queste parole che il Figlio dell’uomo, Gesù Cristo, dirà, dopo il giudizio universale, a quelli che stanno alla sua destra, a quelli cioè che si sono salvati, che hanno raggiunto il fine per cui sono stati creati, la vita eterna, il Paradiso. Intratteniamoci un po’ a meditare su questa grande verità della nostra santa fede. Non vi è nulla di più importante, nella nostra vita presente, della realtà del Paradiso, destino felice per tutta l’eternità, dopo la morte. Infelici noi se alla fine dei nostri giorni non potessimo raggiungere questa vetta meravigliosa!

Articolo Inserito il 11/04/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Già in Paradiso»

Giuseppina Berettoni (1875-1927) fu persona dotata di facoltà prodigiose, di eroiche virtù, di speciali doni di Dio. Fu chiamata «attivista sbarazzina di Cristo» per l'apostolato laicale ammirevole.

Articolo Inserito il 07/04/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Ma si potrebbe sapere chi è?»

Nel monastero di San Leonardo in Montefalco (Perugia), il 2 settembre 1918 suonò il campanello della sacrestia. Andò a rispondere suor Maria Teresa di Gesù, badessa, che fungeva da sacrestana. Una voce le disse: - Devo lasciare qui quest'elemosina, - e girò la ruota, avendovi messo dieci lire.

Articolo Inserito il 30/03/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: La defunta che scese in coro

Presso la casa generalizia delle Suore Ministre degli infermi, in Lucca, si conserva un documento che narra le apparizioni di una religiosa defunta alla consorella Virginia Stefanini. Lo riassumo e in parte lo riproduco alla lettera ...

Articolo Inserito il 24/03/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: La visione beatifica ritardata

Il 19 ottobre 1716 era morto a Ratisbona il padre Ignazio Vagener, gesuita, che per due anni aveva esaminato e diretto la beata Crescenzia Hóss (1682-1744). La notizia giunse al monastero delle Francescane di Kaufbeuren non prima del 21. Il giorno 19, quando avvenne il decesso, Crescenzia, nel recarsi in coro al suono dell'Angelus, vide andare innanzi a sé un fantasma bianco. Abituata a simili incontri, perché in tale forma erano solite apparirle le anime purganti, non fece altro che pregare con molto fervore per quell'anima.

Articolo Inserito il 17/03/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Il pellegrino tedesco dimenticato

Il venerabile Domenico di Gesù Maria (morto nel 1630), carmelitano, quando fu trasferito al convento di Roma, nella cella assegnatagli trovò un teschio autentico, che doveva servirgli, secondo l'usanza di allora, per meditare sulla morte. Una notte, da questo teschio udì una voce alta che gridava ...

Articolo Inserito il 10/03/2005

Immagine mancante
Madre Maria Caterina Dien: «La riconobbi chiaramente»

La Madre Maria Caterina Dien delle suore Amanti della Croce, del Tonchino, morta in concetto di santità nel 1944, ricevette visite di parenti defunti.

Articolo Inserito il 03/03/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Sono regina in cielo»

Narra Onorio Pugi, canonico di san Lorenzo in Firenze: «Nel settembre 1921 una giovane madre di tre bambini fu colpita da una grave malattia interna, accompagnata da dolori acuti che la ridussero a completa immobilità; il minimo movimento provocava un raddoppiamento di sofferenze. Gli specialisti consultati proposero un'operazione che sarebbe stata assai dolorosa e che non avrebbe avuto altro risultato che conservarla in vita lasciandola nella completa inazione. Fu allora che visitando la malata le portai un opuscolo relativo a suor Teresa di Gesù Bambino, e una sua reliquia, consigliandola di fare una novena a quella potente santa.

Articolo Inserito il 23/02/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: Appare al suo successore

Il 25 febbraio del 1930 subirono il martirio in Cina i missionari salesiani mons. Luigi Versiglia e don Callisto Caravario. Un fatto prodigioso accadde nella primavera del 1932 al successore di mons. Versiglia nel vicariato di Shiu-chow, mons. Ignazio Canazei, uomo austero, positivo, del tutto alieno dalle suggestioni e dalle allucinazioni. Lo narrò lui stesso a un suo missionario, don Pietro Battezzati. E questi lo mise per iscritto e lo confermò con giuramento dinanzi ai giudici del processo per la beatificazione dei due martiri.

Articolo Inserito il 16/02/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «È stata di parola»

San Francesco Saverio M. Bianchi, barnabita, detto l'apostolo di Napoli (1743-1815), ebbe in vita rapporti di amicizia spirituale con una suora terziaria francescana, santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Durante la sua ultima malattia, il santo attendeva dal cielo l'avveramento di una profezia. Il 29 gennaio 1815, al padre Ceraso, suo confessore, disse: «La serva di Dio è stata di parola: ha tenuta fedelmente la sua promessa». E raccontò che Maria Francesca (morta nel 1791) era venuta la sera precedente, gli si era assisa accanto al letto per fargli pregustare le gioie dell'eternità felice. Era questo per lui il segnale della dipartita. Da tempo il padre ne aveva parlato ai discepoli: «Tre giorni prima della mia morte essa verrà a visitarmi e sarà qui come vi siamo tu e io».

Articolo Inserito il 10/02/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Sono veramente in Paradiso»

L'anno 1857 moriva il santo alunno salesiano Domenico Savio. Suo padre, persona degnissima di fede, depose quanto segue: «Circa un mese dopo la sua morte, una notte dopo essere stato lungo tempo senza poter prendere sonno, mi parve di veder spalancarsi il soffitto della camera in cui dormivo, ed ecco in mezzo a una grande luce comparirmi Domenico con volto ridente, giulivo, ma con aspetto maestoso e imponente.

Articolo Inserito il 27/01/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Godo della beatitudine»

Oliver Margil, nipote del venerabile Antonio Margil (morto nel 1726), ammalatosi di febbre terzana nell'agosto del 1740, implorava con fervore la guarigione dal suo venerabile zio.

Articolo Inserito il 20/01/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Se volete Venire...»

La venerabile Elisabetta Canori-Mora (morta nel 1825) appena morta apparve splendente alla sorella Maria Canori mentre stava recitando le preghiere prima di coricarsi, e le raccomandò le sue figlie finché fossero sistemate.

Articolo Inserito il 12/01/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Vi aspetto in cielo»

Mentre san Paolo della Croce moriva (1775), la sua penitente, Rosa Calabresi pregava a Cerveteri, ritirata nella sua camera. Era tutta assorta in preghiera, quando all'improvviso vide la camera rischiarata da una luce straordinaria in mezzo alla quale stava un uomo sollevato in aria, vestito con abiti sacerdotali e così risplendente che non si poteva fissare.

Articolo Inserito il 05/01/2005

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Rosa mi parlò...»

Luigia de Serrano e Rosa de Flores, amiche intime, si erano scambiate la promessa di avvertirsi dopo la morte, se Dio avesse permesso. Rosa fu la prima a morire. Mentre Luigia riposava in casa dei genitori, fu svegliata da una luce straordinaria che riempì la stanza. Vide l'amica salire al cielo con festoso apparato quale a noi è difficile immaginare. La veggente manifestò questo fatto a dotti teologi di Lima (Perú); e questi, dopo averlo bene studiato, dichiararono che non si trattava di illusione.

Articolo Inserito il 15/12/2004

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Qual è il tuo posto in cielo?»

Verso la fine dell'anno 1413, mentre in Roma la signora Francesca de' Ponziani passava quasi l'intera notte in preghiera, come faceva non di rado, una luce straordinaria si diffuse nella camera e improvvisamente le apparve il figlio novenne Giovanni Evangelista, morto santamente da poco tempo.

Articolo Inserito il 09/12/2004

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Sapevo di parlare con un morto»

Domenico Sparpaglione, nella sua biografia del Beato Luigi Orione, narra quanto segue (tralascio alcuni tratti secondari): «Mauro Montagna e il Diverso Compagno: Un fiore di santità e un esempio ammonitore. Due nomi indissolubilmente legati negli annali di "Santa Chiara".

Articolo Inserito il 01/12/2004

Immagine mancante
L'esistenza degli Angeli, una verltà di fede

L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione. (n. 328)

Articolo Inserito il 01/12/2004

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà: «Mi riconosci?»

Nel 1857 uno spaventevole terremoto distrusse molti paesi del Napoletano e della Basilicata. Un operaio, per incarico dei suoi compagni di lavoro, si mise in cammino verso Latronico per vedere quali danni fossero avvenuti in quel paese. Strada facendo fu raggiunto da un sacerdote dall'aspetto venerando, cinto da una fascia di lucido cuoio, e con un rosario nelle mani.

Articolo Inserito il 26/11/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà?«Sono salvo!»

Giovanni Bosco, da giovane studente nel seminario di Chieri, fece questo patto con il suo amico e condiscepolo Comollo: chi dei due fosse morto per primo sarebbe venuto la notte seguente a informare l'altro della propria sorte, a condizione che Iddio l'avesse permesso. «Io ignoravo tutte le conseguenze di una simile promessa, scriverà più tardi don Bosco, e confesso che fu una grande follia; così io consiglio vivamente gli altri di astenersene. Ma noi allora non trovammo nulla di riprensibile in questa promessa ed eravamo ben decisi a mantenerla. La rinnovammo più volte, in particolare durante l'ultima malattia di Comollo. Le ultime parole di Comollo e il suo sguardo mi assicurarono dell'adempimento del nostro patto.

Articolo Inserito il 17/11/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Dinanzi al medico delle anime

Un pretino si presentò all'ambulatorio del dottor Melzi. - Che cosa si sente? Mi esponga il caso nei termini più brevi... - disse il medico con piglio tutt'altro che incoraggiante.

Articolo Inserito il 08/11/2004

Immagine mancante
Credo nell'immortalità

Venne pubblicato, alcuni anni addietro, il risultato di un'inchiesta condotta fra persone importanti con queste domande: Crede lei nell'aldilà? Come se lo immagina? Ecco alcune risposte ...

Articolo Inserito il 02/11/2004

Immagine mancante
Venuti dall'aldilà

Racconta Luciano De Crescenzo: «A diciott'anni, ero andato a intervistare, a Napoli, il novantenne Achille Lauro. Volevo fare il giornalista e, inesperto, le mie domande erano stupide come questa: "Quanto pagherebbe, comandante, per tornare ad avere vent'anni?". E lui: "Tutti i soldi che tengo, per tornare indietro un anno soltanto". Che razza di risposta fulminante, illuminante. Via via che il tempo passa, man mano che la vita si accorcia, noi daremmo tutto, pur di fermare il tempo. E questo si allaccia perfettamente al nostro quotidiano spavento; la consapevolezza di non essere eterni. Moriremo tutti [...]. I giovani ancora non se ne rendono conto. Ma il tempo passa, e il concetto di vita eterna diventa pressante, incombente. E viene sempre più spesso da pensare all'aldilà».

Articolo Inserito il 25/10/2004

Immagine mancante
La gioia dell'anima nell'uscire dal Purgatorio

L’anima, dopo tante pene sopportate con amore, essendo fuori del corpo e fuori del mondo, apprezza immensamente Dio, Sommo Bene, somma santità, somma bontà, ed è accolta da Dio con infinito amore, in un abbraccio di gioia indicibile. L’anima conquista la celeste Patria, il Paradiso, per tutta l’eternità.

Articolo Inserito il 18/10/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Clara e Annetta

L’originale del tatto qui esposto è in lingua tedesca, ma tante edizioni sono state eseguite in altre lingue. il Vicariato di Roma, il 9-4-1952, ha dato il permesso di pubblicare lo scritto. Il suo «Imprimatur» è garanzia della fedele traduzione dal tedesco e della serietà del tremendo episodio. Sono pagine svelte e terribili e raccontano un tenore di vita in cui vivono molte persone dell’odierna società. La misericordia di Dio, permettendo il fatto qui narrato, solleva il velo della tremenda realtà che ci attende al termine della vita terrena. Ne sapranno approfittare le anime?...

Articolo Inserito il 11/10/2004

Immagine mancante
I mezzi per conseguire il Paradiso

In questa quarta parte fra i mezzi suggeriti da diversi autori, per conseguire il Paradiso, ne suggerisco cinque ...

Articolo Inserito il 11/10/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Santa Gemma Galgani

Una devota di S. Gemma Galgani depose: «Nel 1906, da circa dieci mesi ero sofferente di forte dolore al capo, nel quale sentivo come tanti carboni accesi, in maniera che mi sembrava che mi bollisse il cervello; mi si bruciò anche tutta la bocca, in maniera che non potevo mangiare e dovevo contentarmi soltanto di bevande diacce, e qualche volta anche di un po’ di minestra, ma diaccia.

Articolo Inserito il 27/09/2004

Immagine mancante
Visione beatifica di Dio (4)

Con la sua resurrezione Gesù ha conseguito la sua solenne apoteosi personale. Il suo trionfo finale, prearinunziato per la fine del mondo, è stato decretato dal Padre per la glorificazione della Sua Persona e per la confusione di tutti i suoi nemici stravinti.

Articolo Inserito il 27/09/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? la madre di Don Giuseppe Tomaselli

Nel suo libretto «I nostri morti - La casa di tutti» il salesiano Don Giuseppe Tomaselli scrive quanto segue ...

Articolo Inserito il 20/09/2004

Immagine mancante
Maria Valtorta vede sua madre in Purgatorio

Dopo tanto vedo mia mamma, fra le fiamme del Purgatorio. Non l’ho mai vista nelle fiamme. Grido. Non riesco a reprimere il grido che poi giustifico a Marta con una scusa, per non impressionarla.

Articolo Inserito il 20/09/2004

Immagine mancante
Paradiso: Visione beatifica di Dio (3)

Quando Gesù chiamò al suo seguito Simone, gli assegnò un nome nuovo: Pietro. Nessuno, neppure lo stesso interessato, comprese allora quel nome che poi divenne chiaro per la funzione di pietra fondamentale della Chiesa che Simone era chiamato ad assolvere.

Articolo Inserito il 20/09/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? - Un vecchio appare a Padre Pio

Verso l’autunno del 1917 si trovava in quel tempo a S. Giovanni Rotondo (Foggia) la sorella di Padre Paolino, superiore del convento dei Cappuccini, Assunta di Tommaso, la quale era venuta a visitare il fratello e dormiva nella foresteria. Una sera, dopo cena, Padre Pio e Padre Paolino andarono a salutare la sorella, che si tratteneva vicino al focolare. ...

Articolo Inserito il 13/09/2004

Immagine mancante
Paradiso: Visione beatifica di Dio (2)

In Paradiso noi vedremo Dio che riempie della sua maestà l’universo. Vedremo Dio Creatore e Signore di tutte e cose nella potenza della sua azione che permea e domina ogni atomo del creato. Vedremo Dio Sapienza, Verità, Santità infinita che irraggia tanti e tali fulgori da riempire in ammirazione eterna le supreme intelligenze angeliche. Vedremo Dio Bellezza infinita che non cessa mai dal costruire bellezze create per la gioia dei nostri sensi e del nostro spirito. Soprattutto vedremo Dio che si svela ai nostri sguardi avidi di conoscerlo finamente nell’essenza propria della divina natura: L’Amore increato che unisce il Divin Padre con il Figlio nello Spirito Santo.

Articolo Inserito il 13/09/2004

Immagine mancante
Suffragi per le anime del Purgatorio

Tre sono le opere di suffragio che possono dare sollievo alle anime del Purgatorio che hanno un effetto meraviglioso su di loro: • La Santa Messa: la potenza amorosa di Gesù che si offre per sollevare le anime. • Le Indulgenze: la ricchezza della Chiesa, donata alle anime del Purgatorio. • La Preghiera: la nostra potenza.

Articolo Inserito il 06/09/2004

Immagine mancante
Paradiso: Visione beatifica di Dio (1)

Finora abbiamo parlato della felicità secondaria del Paradiso consistente nel godimento dei bern sensi? bili che delizieranno il Beato col suo corpo risuscitato. In questa seconda parte ci sforzeremo di dire qua!che cosa sulla felicità primaria del Paradiso: la Visione beatifica di Dio.

Articolo Inserito il 06/09/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? - Pio IX

In una nobile famiglia cattolica del Belgio... un bambino di circa sette anni era moribondo. La madre addoloratissima se ne stava presso il letto, aspettando l’ultimo respiro del figlio. Era il 7 febbraio 1878 alle 5 e tre quarti pomeridiane, al tocco dell’Ave Maria. A un tratto il bambino si anima, si solleva, fissa gli occhi al cielo e stende le braccia esclamando: Mamma, che vedo!

Articolo Inserito il 07/08/2004

Immagine mancante
Paradiso: La compagnia degli angeli

L’esistenza degli Angeli è una verità insegnata dalla fede e intravista anche dalla ragione.

Articolo Inserito il 07/08/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Suor Angela Curti

Interessante è il fatto avvenuto nel 1946 nella persona dell’ingegnere Enzo Crozza, domiciliato a Torino, in via Ilarione Petitti, 34. Quest’ingegnere, ammalatosi nel 1942, si era fatto assistere in famiglia nelle ore notturne da una Suora dei Cottolengo, certa Suor Angela Curti. Nei 1944 la Suora moriva nei Cottolengo. L’ingegnere non ne sapeva nulla.

Articolo Inserito il 03/08/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Mons. Marengo

Un Sacerdote mi diceva: Sono vecchio. Ho viaggiato in Europa, in Asia e in Africa. Ho conosciuto tanti Religiosi e Prelati. Ma l’uomo più santo che io abbia avvicinato è stato Mons. Marengo, il Vescovo della Diocesi di Carrara. Per il molto lavoro a bene del prossimo forse abbreviò i suoi giorni ed il 22 ottobre 1921 moriva, compianto dai fedeli e chiamato «santo» innanzi tempo.

Articolo Inserito il 02/08/2004

Immagine mancante
L'amore esaltante dei beati

Se pensiamo a tutte le persone di ogni tempo, di ogni condizione, di ogni nazionalità che troveremo in Paradiso, compresi tutti coloro che ancora devono nascere e che si salveranno, ci domandiamo: quali relazioni avremo con loro? Nell’altra vita ci rimarranno estranei, come lo furono su questa terra?

Articolo Inserito il 02/08/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? San Domenico Savio

San Domenico Savio, alunno salesiano morto nel 1857 e santificato nel 1954, dopo la sua morte apparve a San Giovanni Bosco. Questi narrava così l’apparizione ai suoi giovani e ai Superiori della Congregazione: «Mi trovavo a Lanzo ed ero nella mia stanza. D’un tratto mi vidi sopra una collina. Il mio sguardo si perdeva nell’immensità di una pianura. Essa era divisa da larghi viali in vastissimi giardini. I fiori, gli alberi, i frutti erano bellissimi, e tutto il resto corrispondeva a tanta magnificenza.

Articolo Inserito il 26/07/2004

Immagine mancante
Paradiso: La compagnia dei beati

Secondo l’insegnamento di Gesù (Matt. 22,39) il precetto di amare il prossimo è secondario, però è uguale a quello primario di amare Dio, e deve estendersi a tutta l’umanità. In pratica tale universalità è possibile soltanto dedicando ai più vicini un amore attivo e disinteressato, e includendo tutti gli altri in un amore di benevolenza che desideri in generale il bene di tutti e il male di nessuno. Tale pratica però, per la nostra limitatezza terrena, è notevolmente lontana dall’esercizio della carità perfetta.

Articolo Inserito il 26/07/2004

Immagine mancante
Dopo un incidente un sacerdote viene portato a visitare Inferno, Purgatorio e Paradiso

Un pastore cattolico della Florida settentrionale afferma che durante un’"esperienza di premorte" (NDE, Near Death Experience) gli sarebbe stato mostrato l’aldilà, avrebbe anche visto sacerdoti e perfino vescovi sia in paradiso che nell'inferno. Il sacerdote è Don Jose Maniyangat, della chiesa di S. Maria in Macclenny, e afferma che l'evento sarebbe avvenuto il 14 aprile 1985 - domenica della Divina Misericordia - quando ancora viveva nel suo Paese natale, l'India. Vi presentiamo questo caso lasciandolo al vostro discernimento.

Articolo Inserito il 19/07/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? - l'adultera

Nella Casa Provinciale dei Preti della Missione, in Via dei Vergini 51 a Napoli, si conserva, visibile al pubblico, un quadro rappresentante Gesù Crocifisso in carta incollata su tela, incorniciata da un piccolo telaio di legno. Lo straordinario sta nel fatto che porta nella parte inferiore le impronte di due mani incise a fuoco. Qual è l’origine di quelle impronte?

Articolo Inserito il 19/07/2004

Immagine mancante
Il Paradiso: i piaceri della vista

Il Lago Maggiore con le sue coste offre un panorama di bellezze naturali meravigliose. Non lontano dal confine con la Svizzera e vicino alla città di Pallanza, c’è un famoso giardino botanico, visitato ogni anno da numerosi turisti, chiamato Villa Taranto. Questo bellissimo giardino, che occupa circa 20 ettari di terreno, fu ideato e realizzato dal capitano scozzese Nei! Mac Eacharn, morto nel 1964, e lasciato in donazione allo Stato Italiano.

Articolo Inserito il 19/07/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Maria Santissima a Fatima

Il 13 maggio 1917 la Vergine Santissima appare a due ragazzine, Lucia di 11 anni e Giacinta di 7, e a un ragazzetto di 9 anni, Francesco, tre pastorelli semplici e buoni che recitavano sempre le preghiere.

Articolo Inserito il 12/07/2004

Immagine mancante
Le gioie del Purgatorio

Dalle rivelazioni di Santa Caterina da Genova emergono tre diversi motivi di gioia per cui le anime starebbero volentieri nelle pene del Purgatorio ...

Articolo Inserito il 12/07/2004

Immagine mancante
Paradiso: Godimento dell'ororato e del gusto

In Paradiso il nostro odorato si delizierà moltissimo di quel profumo di cui l’uomo moderno sembra non poterne fare a meno. Per il peccato originale l’uomo perdette pure il profumo naturale che aveva nel paradiso terrestre e cominciò, a causa del sudore e delle malattie, ad emanare un odore sgradevole, per neutralizzare il quale egli è costretto all’igiene personale quotidiana e all’uso dei profumi.

Articolo Inserito il 12/07/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? - Lo scheletro dannato

Giuseppina Berettoni, anima privilegiata morta a Roma nel 1927, fu pregata dalla Presidente del Circolo delle Donne Cattoliche Carlotta Marchi, vedova Contestabile, a far visita a un suo nipote gravemente ammalato, ma purtroppo sprezzante di Dio e dei Sacramenti. Nel tardo pomeriggio del 31 maggio 1906 ella si presentò alla clinica e si trovò a colloquio con il Direttore, il quale con un sorriso canzonatorio le chiese: Lei deve essere una bizzoca che vuole convertirlo! Ma che? Non ci riuscirà, perché un tipo... — Poi cercò di licenziarla, ma essendo troppo tardi e non potendo ritornare a casa, Giuseppina si mostrò così persuasiva che il Direttore le concesse di rimanere, anzi le disse: «Veda, tutti i giorni io porto via questa chiave; ma ora la consegno a lei, così, dopo la visita all’infermo, potrà passare qui la notte; potrà riposare su quella poltrona».

Articolo Inserito il 05/07/2004

Immagine mancante
Fede, speranza e carità nell'anima purgante

Santa Caterina da Genova ebbe numerose esperienze mistiche che le permisero di conoscere nel più profondo del suo cuore le sofferenze e le gioie delle anime del Purgatorio.

Articolo Inserito il 05/07/2004

Immagine mancante
Godimento dell'udito

Fra tutte le gioie terrene la musica possiede un incanto che ci attira molto. Prima di entrare in argomento, apro una parentesi per dire che non intendo parlare di una certa musica moderna, idolatrata dalla gioventù di oggi, che porta all’isterismo, alla sfrenatezza, all’eccitazione delle passioni più basse. Questa musica si diffonde molto per mezzo di dischi, a proposito dei quali trascrivo un estratto dalla rivista «Lumière et Paix .

Articolo Inserito il 05/07/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? - Il giovane Lord

Viveva a Londra, nel 1848, una vedova di ventinove anni, molto ricca e assai mondana. Tra i damerini che frequentavano la sua casa, si notava un giovane Lord, di condotta poco edificante. Una notte, verso le dodici, la donna stava a letto leggendo un romanzo per conciliare il sonno. Appena spenta la candela per addormentarsi si accorse che una strana luce, proveniente dalla porta, si diffondeva nella camera, crescendo sempre più. Meravigliata, spalancò gli occhi non sapendo spiegarsi il fenomeno. La porta della camera si apri lentamente ed apparve il giovane Lord, complice dei suoi disordini. Prima che essa potesse proferire parola, il giovane le fu vicino, l’afferrò al polso e disse in inglese: «C’è un inferno, dove si brucia!».

Articolo Inserito il 14/06/2004

Immagine mancante
Doti del corpo glorioso

Il nostro corpo nella resurrezione verrà trasformato per essere in grado di vivere eternamente senza più guai, ma sempre glorioso e ricolmo di ogni felicità.

Articolo Inserito il 14/06/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Beata Assunta Pallotta

Un miracolato dalla Beata Assunta Pailotta (+ 1905) depose: «Da circa otto mesi me ne stavo a letto per paralisi... Mi raccomandavo a tanti Santi dei Paradiso, ma avevo una particolare devozione per la Serva di Dio Maria Assunta Pallotta.

Articolo Inserito il 09/06/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? - Un episodio accaduto a San Francesco di Girolamo

È noto il rigore dei Processi di Canonizzazione. La Chiesa, prima di elevare qualcuno agli onori degli altari e dichiararlo Santo, esamina la sua vita e specialmente i fatti rilevanti. Il seguente episodio, scrupolosamente autentico, fu inserito nei Processi di Canonizzazione di San Francesco di Girolamo, celebre missionario della Compagnia di Gesù, vissuto nel secolo scorso.

Articolo Inserito il 07/06/2004

Immagine mancante
La Beata Vergine Maria e le anime del Purgatorio

La pena è anche straordinariamente temperata nelle anime che furono particolarmente devote di Maria. Questa dolcissima Mamma le va a consolare, ed essendo Essa candore dell’Eterna luce e specchio senza macchia, mostra loro, in Lei, lo splendore riflesso della gloria di Dio.

Articolo Inserito il 07/06/2004

Immagine mancante
Risorgeremo

Dio ha creato l’uomo per la felicità e l’immortalità. Perché allora la sofferenza e la morte attanaglia l’umanità?

Articolo Inserito il 07/06/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Vi è un Inferno e io vi sono dentro

Il dotto e pio Mons. Gastone di Segur, nel suo noto opuscolo sull’inferno, narra un episodio straordinario accaduto a Mosca poco prima dell’orribile campagna bellica del 1812.

Articolo Inserito il 03/06/2004

Immagine mancante
Natura delle gioie sensibili del Paradiso

«Ciò che Dio ha fatto puro, tu cessa di ritenerlo immondo» (At. 10,15). Con questa ingiunzione Gesù acquietò la riluttanza di S. Pietro, il quale da buon ebreo non sapeva decidersi a cibarsi di carne classificata «impura» nella legge antica. La stessa cosa potrebbe dirsi a coloro che ritengono le soddisfazioni dei sensi essere troppo materiali per accordarsi con la vita celeste, che, a loro parere, trascende ogni materialità.

Articolo Inserito il 03/06/2004

Immagine mancante
L'Eucarestia e le anime del Purgatorio

La pena per la privazione della visione di Dio, per tutte le anime, e specialmente per le più vicine alla gloria, è immensamente temperata dall’Eucaristia. Per questo da tante rivelazioni sappiamo che quando si celebra la Messa per un’anima, essa non soffre o per lo meno è grandemente refrigerata, proprio per la presenza di Gesù sull’Altare. Nessuna creatura della terra è adoratrice Eucaristica come un’anima purgante che partecipa ad una Messa celebrata per lei, o che si unisce per il suffragio all’adorazione della Chiesa per Gesù Sacramentato.

Articolo Inserito il 31/05/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? («Sono N. N... Se non mi avessero ucciso»)

«In un paesello dell'Italia centrale viveva la famiglia “Berardi”, benestante, dedita ai lavori dei campi e di sentimenti profondamente cristiani. Una figlia, che chiamerò Marcella, era cresciuta sana ed esuberante di vita. A tredici anni per la prima volta avvertì un malessere misterioso, che tale le rimarrà per ben dieci anni...». Così Mons. Corrado Balducci inizia il racconto di un caso di possessione diabolica, nelle sue varie vicende e tentativi di esorcismo, nel libro «La possessione diabolica - Ediz. Mediterranea, Roma». Questo racconto fu pubblicato nella rivista «Famiglia mese, n. 4, 1975», dal la quale se ne riporta un tratto.

Articolo Inserito il 24/05/2004

Immagine mancante
Il Purgatorio nel pensiero di altri Santi

Ogni minima pena del Purgatorio è più grave della massima pena del mondo. Tanto differisce la pena del fuoco del Purgatorio dal nostro fuoco, quanto il nostro fuoco differisce da quello dipinto. San Tommaso d’Aquino

Articolo Inserito il 24/05/2004

Immagine mancante
Il Paradiso: vacanze eterne

Il nome di «vacanze» al Paradiso è stato dato da S. Agostino, quando scrisse che in Paradiso «vacabimus faremo vacanza», cioè saremo liberi. L’impiegato, l’operaio chiama le vacanze «ferie» e le trova deliziose perché, continuando a percepire lo stipendio, ha la facilità di viaggiare e divertirsi. Essere liberi dalla schiavitù dell’orario, dell’occupazione obbligatoria, dal lavoro faticoso e noioso! Vivere lontano da quell’ufficio di responsabilità da quella stanza angusta, da quel cantiere assordante, da quella macchina che non si ferma mai! Che sollievo, che gioia!

Articolo Inserito il 24/05/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? Padre Chiettini

Il mattino di giovedì, 2 aprile 1985, moriva a Roma, nel Convento dei Frati Minori in Via Merulana, Padre Emanuele Chiettini, Frate di santa vita. Alle 10 di quel giorno egli è atteso invano al suo confessionale. Viene ricercato, non si trova.

Articolo Inserito il 20/05/2004

Immagine mancante
Aspettiamo nuovi cieli e nuova terra

La Redenzione di Gesù Cristo si estende all’universo intero. Verrà un giorno nel quale tutto il cosmo sensibile sarà trasformato in meglio per essere messo a piena disposizione dei Beati per i quali è stato creato. L’universo fisico contiene già tante meraviglie, eppure il meglio della creazione materiale deve ancora venire. Vediamone le ragioni.

Articolo Inserito il 20/05/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? - La piccola Marina

Una sera afosa di luglio, uno dei più noti professionisti di Milano, l’istologo A.P. (si tace il nome per volontà del protagonista della vicenda) lasciò la clinica per recarsi nel suo studio. Qui visitò un ‘ammalata, e mentre stava stendendo una breve relazione, entrò l’infermiera dicendo con voce strana: Professore, c’è di là una bambina. - Andò in anticamera a vedere. «In piedi, contro la porta d’ingresso narra il professore — c’era una bambina di dieci anni circa, magrolina, pallida d’un pallore quasi mortale e nel cui volto brillavano due occhi immensi, febbrili che si guardavano fissi. Un abitino a fiori di percalle, e due treccine brune ornate da due nodini rossi, ma d’un rosso tanto vivo da dare fastidio. Le chiesi: “Che vuoi piccola? sei sola?...”

Articolo Inserito il 14/05/2004

Immagine mancante
Il Purgatorio secondo Sant’Alfonso Maria de Liguori

Un altro episodio si legge nella vita di San Alfonso dei Liguori. Parla di una santa religiosa, di nome Suor Caterina di Sant’Agostino, che aveva la bella abitudine di pregare per le anime del Purgatorio sia che le avesse conosciute sia che le fossero ignote.

Articolo Inserito il 14/05/2004

Immagine mancante
Il Paradiso è vita cosmica

La redezione di Gesù Cristo riguarda direttamente tutti gli uomini, liberandoli dalla condanna eterna dell’Inferno e indirettamente riguarda tutto l’universo materiale, rimettendo a nuovo ogni cosa per la felicità dei Beati.

Articolo Inserito il 14/05/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? San Leopoldo Mandic

San Leopoldo Mandic è il famoso Cappuccino confessore a Padova, morto nel 1942. Le sue apparizioni dopo morte, numerose e ben documentate, costituiscono (come quelle degli altri santi) altrettanti indizi della sopravvivenza. Le guarigioni istantanee di malattie organiche seguite in parecchi casi alle apparizioni indicano che non si tratta di allucinazioni. Ecco il racconto di una persona guarita.

Articolo Inserito il 03/05/2004

Immagine mancante
Il Paradiso è felicità assoluta

Il Paradiso, oltre ad essere felicità somma dell’anima, sarà pure felicità somma del corpo. La felicità assoluta consiste nell’assenza di qualsia si male e nel possesso di ogni bene desiderabile. Questa felicità assoluta si realizza esclusivamente in Paradiso, perché su questa terra, valle di lacrime, è impossibile.

Articolo Inserito il 03/05/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? («lo sarò alle tue spalle a proteggerti») - Rachelina Ambrosini

Rachelina Ambrosini, una ragazza di eccezionale bontà, moriva il 10 marzo 1941 a soli 15 anni e 8 mesi. Dopo la morte continuò a farsi viva. Ecco alcuni episodi.

Articolo Inserito il 28/04/2004

Immagine mancante
Cosa è il Paradiso

Prima di inoltrarci nell’argomento del Paradiso, premettiamo uno sguardo panoramico. L’Apostolo San Paolo, avendo visto in estasi qualche cosa del Paradiso, riesce soltanto a dire di aver visto, sentito e gustato cose che la parola umana non può esprimere.

Articolo Inserito il 28/04/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà?: P. Giuseppe Cottolengo

Nell’anno 1863 fu ricoverata all’ospedale del Cottolengo la sessantenne israelita Sara Pescarolo. Un Sacerdote la visitò più volte e fece pregare il Servo di Dio P. Giuseppe Cottolengo (+ 1842) affinché avesse la grazia del Battesimo. Di questo Sacramento egli parlava vagamente all’inferma.

Articolo Inserito il 22/04/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? La morte di una prostituta

A Roma, nel 1873, alcuni giorni prima della festa dell’Assunzione, in una di quelle case, dette di tolleranza, accadde che si ferisse alla mano una di quelle sciagurate giovani, il male, che in sulle prime fu giudicato leggero, inaspettatamente si aggravò tanto che la misera, trasportata all’ospedale, morì nella notte.

Articolo Inserito il 19/04/2004

Immagine mancante
Il Purgatorio negli scritti di Santa Faustina Kowalska

Poco tempo dopo mi ammalai. La cara Madre Superiora mi mandò, assieme ad altre due suore, a passare le vacanze a Skolimòw, un po' fuori Varsavia. In quel tempo domandai al Signore Gesù: « Per chi ancora devo pregare? ». Gesù mi rispose che la notte seguente m'avrebbe fatto conoscere per chi dovevo pregare. Vidi l'Angelo Custode, che mi ordinò di seguirlo. In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e, in esso, una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. E chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio. Scorsi la Madonna che visitava le anime del purgatorio. Le anime chiamano Maria « Stella del Mare ». Ella reca loro refrigerio. Avrei voluto parlare più a lungo con loro, ma il mio Angelo Custode mi fece cenno d'uscire. Ed uscimmo dalla porta di quella prigione di dolore. Udii nel mio intimo una voce che disse: « La Mia Misericordia non vuole questo, ma lo esige la giustizia ». Da allora sono in rapporti più stretti con le anime sofferenti del purgatorio.

Articolo Inserito il 19/04/2004

Immagine mancante
Giudizio particolare e universale

Il Giudizio Particolare è una delle verità rivelate. Infatti l’Apostolo Paolo (Ebrei 9,27) dice: E stabilito che gli uomini muoiano una sola volta; e dopo la morte venga il giudizio. Il Catechismo di S. Pio X, in risposta alla domanda 97, risponde: «Ci sono due giudizi: l’uno particolare, di ciascun’anima, subito dopo la morte; l’altro universale, di tutti gli uomini, alla fine del mondo». ...

Articolo Inserito il 10/04/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall’aldilà? P. Domenico di Gesù Maria

Il Venerabile P. Domenico di Gesù Maria (+ 1630) era solito tenere nella sua cella, come si usa nell’Ordine Carmelitano, un teschio vero, sia per ricordare la morte come per avere un richiamo al dovere di carità di suffragi verso i defunti. Quando arrivò al convento di Roma, nella cella che gli venne assegnata trovò un teschio, da cui una notte udì una voce alta e spaventevole che gridava: «In memoria hominum non sum - nessuno si ricorda di me».

Articolo Inserito il 10/04/2004

Immagine mancante
Il Purgatorio

Le anime che, sorpresi dalla morte, non sono tanto colpevoli da meritare l’Inferno, né tanto buone da essere ammessi immediatamente in Paradiso, dovranno purificarsi nel Purgatorio. L’esistenza del Purgatorio è verità di fede definita.

Articolo Inserito il 10/04/2004

Immagine mancante
Il purgatorio per San Pio da Pietrelcina

Molti Santi ebbero grande devozione per le Anime del Purgatorio. In questa devozione si distinse anche Padre Pio da Pietrelcina: egli ha sempre avuto una grande devozione per loro. Le Anime ebbero sempre un posto di privilegio nella sua vita spirituale. Egli si ricordava costante mente di loro, non solo nelle sue preghiere quotidiane, ma, soprattutto, nel Santo Sacrificio della Messa. Un giorno, conversando con alcuni frati che lo interrogavano, proprio sull’importanza di pregare per queste anime, il Padre disse: “Su questa montagna (cioè a San Giovanni Rotondo) salgono più anime purganti che uomini e donne ancora viventi ad assistere alle mie Messe e a cercare le mie preghiere”

Articolo Inserito il 10/04/2004

Immagine mancante
La morte

Vogliamo vivere da buoni cristiani e morire della morte dei giusti? Ascoltiamo quello che ci dice la parola di Dio (Eccl. 7,20): «Memorare novissima tua et in aeternum non peccabis», cioè richiamatevi spesso alla memoria i vostri novissimi e non peccherete mai. Incominciamo con la morte, alla quale molti non vorrebbero pensarci mai. Purtroppo, però, sia che vi pensiamo o no, essa è inevitabile per tutti.

Articolo Inserito il 02/04/2004

Immagine mancante
Chi è venuto dall'Aldilà? Don Teodosio Galotta

Don Teodosio Galotta, salesiano di Napoli, era ammalato così gravemente che i suoi parenti gli avevano preparato il loculo al cimitero con l'iscrizione già fatta. L'urologo, dott. Bruno, fece questa diagnosi: Neoplasia prostatica con metastasi ossee e polmonari, una prostata aumentata di volume, di consistenza lignea e di superficie bornoccoluta. La diagnosi era stata confermata dalle radiografie ...

Articolo Inserito il 02/04/2004

Immagine mancante
Purgatorio secondo Santa Caterina da Siena

Parla Gesù alla santa: “E se ti volgi al Purgatorio troverai ivi la mia dolce e inestimabile Provvidenza verso quelle anime tapinelle che stoltamente perderono in tempo, ed essendo ora separate dal corpo non hanno più il tempo per poter meritare. A loro io ho provveduto per mezzo vostro, di voi che siete ancora nella vita mortale e avete il tempo per loro e, mediante le elemosine e l'ufficio divino che fate dire ai miei ministri, insieme ai digiuni e alle orazioni fatte in stato di grazia, potete abbreviare loro il tempo della pena, confidando nella mia misericordia. O dolce provvidenza !“

Articolo Inserito il 29/03/2004

Immagine mancante
Ciò che piace e ciò che non piace a Satana

Padre Pellegrino Maria Ernetti, morto alcuni anni fa, era monaco benedettino dell'Abbazia di San Giorgio Maggiore di Venezia, dove riceveva centinaia di persone alla settimana per essere esorcizzate. Era noto per i suoi studi biblici e teologici. Le sue conoscenze nelle varie scienze erano note e tali che costituirono punti sicuri di riferimento per i fedeli che accorrevano da lui non solo da tutta l'Italia, ma anche dall'estero, perché era il più preparato esorcista del nostro tempo.

Articolo Inserito il 24/03/2004

Immagine mancante
Il Purgatorio nel pensiero di Santa Teresa di Liseux

Se si ponesse la domanda: “È necessario passare dal Purgatorio prima d'andare in Cielo?”, penso che la maggior parte dei cristiani risponderebbe affermativamente. La dottrina, invece, insegnata da Santa Teresa di Lisieux, Dottore della Chiesa, sulle orme di Santa Teresa d'Avila e di Santa Caterina da Siena, può essere così enunciata:

Articolo Inserito il 22/03/2004

Immagine mancante
L'inferno: la disperazione e il dolore sofferto dai dannati

Gesù chiama gli abissi eterni: "luogo di tormento" (Lc 16, 28). Molte sono le pene sofferte dai dannati all'inferno, ma la principale è quella del danno, che San Tommaso d'Aquino definisce: “privazione del Sommo Bene”, cioè di Dio. Noi siamo fatti per Dio (da Lui veniamo e a Lui andiamo), ma finché siamo in questa vita possiamo anche non dar alcuna importanza a Dio e tamponare, con la presenza delle creature, il vuoto lasciato in noi dall'assenza del Creatore.

Articolo Inserito il 17/03/2004

Immagine mancante
L'inferno:fatti storici documentati che fanno riflettere

Gaston De Sègur ha pubblicato un libretto che parla dell'esistenza dell'inferno, su cui sono narrate le apparizioni di alcune anime dannate. Riporto per intero l'episodio con le stesse parole dell'autore ...

Articolo Inserito il 11/03/2004

Immagine mancante
Papa Giovanni XXIII, venuto dall'aldilà: la testimonianza del miracolo di guarigione di Suor Caterina Capitani

L’episodio qui riportato è uno dei miracoli studiati dalla Chiesa per la causa di Beatificazione di Papa Giovanni XXIII.

Articolo Inserito il 08/03/2004

Immagine mancante
L'Inferno c'è (di Don Giuseppe Tomaselli)

La possessione diabolica è una drammatica realtà che troviamo ampiamente documentata negli scritti dei quattro Evangelisti e nella storia della Chiesa. È possibile, dunque, e c'è anche oggi. Il demonio, se Dio glielo permette, può prendere possesso di un corpo umano, o di un animale ed anche di un luogo.

Articolo Inserito il 03/03/2004

Immagine mancante
Il Purgatorio nella Tradizione Cattolica

Gli antichi Greci e Romani chiamavano necropoli, cioè “città dei morti” il luogo dove seppellivano i loro morti. I primi cristiani, invece, fin dagli inizi del Cristianesimo, non chiamavano più quel luogo necropoli, ma cimitero, dal greco “koimeteri “, che significa “dormitorio “. Era un atto di fede nell ‘immortalità dell'anima.

Articolo Inserito il 03/03/2004

Immagine mancante
Il Purgatorio nell'antico e nel nuovo testamento

In passato si sentiva spesso parlare dal pulpito di “novissimi”. Ora se ne parla sempre meno. Si sente parlare di problemi sociali, politici, economici..., ma non più dei problemi fondamentali dell'esistenza umana, come sono appunto i “novissimi” Forse, senza volere, siamo scivolati nel materialismo e nell'ateismo pratico. E avvenuto al nostro Cristianesimo quel che avviene alle capanne africane: le tèrmiti ne rodono i pali di sostegno, lasciando pressoché intatto l'esterno. Basta un colpo di vento per farle crollare.

Articolo Inserito il 01/03/2004