Maria a Medjugorje

Messaggio del 7 luglio 2006:Cari figli, anche oggi vi invito, specialmente durante questo tempo pregate nelle vostre famiglie. Cari figli, riportate la preghiera nelle vostre famiglie, pregate insieme con i figli. Cari figli, che ogni vostra famiglia cresca così nella santità. Grazie cari figli perché avete risposto alla mia chiamata.

Commento del messaggio del 25 settembre 1991

Cari figli, vi invito tutti in modo speciale alla preghiera e alla rinuncia perché, adesso come mai prima, satana desidera sedurre più gente possibile sul cammino della morte e del peccato. Perciò, cari figli, aiutate il mio Cuore Immacolato affinché trionfi in un mondo di peccato. Chiedo a tutti voi di offrire le preghiere e i sacrifici per le mie intenzioni affinché io possa offrirli a Dio per quello che è più necessario. Dimenticate i vostri desideri e pregate, cari figli, per quello che Dio vuole e non per quello che voi desiderate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Nel messaggio del 10° anniversario, Nostra Signora ci ha ringraziato per il bel giorno che le abbiamo dedicato e per averglielo dato in dono.
Ci ha poi rassicurato del fatto chè questo tempo che sta passando assie­me a noi è un tempo di grazia, invitandoci quindi alla preghiera come con­dizione per comprendere la vera ragione della sua venuta. "Se pregate, Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta!".
Queste parole certamente pongono una difficile domanda a quanti ac­cettano le apparizioni con a more e gratitudine.
Capisco veramente perché Maria viene oppure lo interpreto secondo il mio punto di vista personale, le mie idee e i miei bisogni?
Anche oggi dobbiamo porci questa domanda.

CHIEDO A TUTTI VOI DI OFFRIRE LE PREGHIERE E I SACRIFICI PER LE MIE INTENZIONI
In altre parole, ci torna in mente il pensiero che ancora non capiamo che cosa riguardino questi avvenimenti e che, ancora accecati dai nostri desi­deri, dimentichiamo le intenzioni di Dio.
Esiste il costante pericolo che con le nostre preghiere, condizionate co­me sono dalle nostre esigenze e dalle nostre sofferenze, non intendiamo cambiare noi stessi, ma cambiare invece Dio e la sua volontà e che ci tro­viamo a combattere contro Dio, invece che vivere in profonda e fiduciosa collaborazione con Lui e la sua volontà.
La Madre di Dio vuole ricacciare dal nostro cammino questo pericolo e desidera insegnarci come volere davvero seguire la volontà del Padre inve­ce che la nostra.

AFFINCHÉ IO POSSA OFFRIRLI A DIO PER QUELLO CHE È PIÙ NECESSARIO
È davvero semplice risolvere questo problema sotto il punto di vista pra­tico. Dovremmo affidare a Dio ogni desiderio e ogni bisogno con amore all'inizio di ogni nostra preghiera ed offrire consapevolmente ogni preghie­ra e sacrificio a Dio attraverso Maria, perché è questo che come Padre Egli desidera. Questo non significa che non ci sia consentito di pregare per le nostre intenzioni, ma che dovremmo pensare di più a quello che Dio desi­dera e dare maggior spazio ai suoi progetti.
Permettetemi di spiegarlo attraverso un'immagine.
Un figlio può andare dai suoi genitori e limitarsi a riversare su di loro le sue preoccupazioni, i suoi bisogni e le sue sofferenze e poi andarsene subi­to dopo. Ma possiamo anche pensare che un figlio abbia talmente fiducia nei suoi genitori da dimenticare tutti i suoi problemi e da ascoltare prima di tutto quello che i suoi vogliono dirgli. In quest'ultimo caso, i genitori diven­tano un servizio e il luogo in cui le disavventure trovano rimedio.

DIMENTICATE I VOSTRI DESIDERI E PREGATE PER QUELLO CHE DIO VUOLE
In questo messaggio Maria ci dice che, se preghiamo, Dio può svelarci la vera ragione della sua venuta. Qui, a parlare nel nome del Signore, è l’umi­le serva, la Regina dei Profeti. A Lei sono stati affidati i piani di Dio, ma rimane sempre e solo la serva. Quindi, è compito suo farci capire che Dio ha dei progetti speciali per questo tempo, e che solo Lui può concederci la comprensione dell'esatta ragione della sua venuta. Se ci chiediamo quale possa essere il piano di Dio, allora è possibile rispondere.
La volontà di Dio è la nostra salvezza universale, la nostra redenzione, la pace fra Lui, il nostro Creatore, e gli uomini, nonché la pace fra gli uomini.
La natura non è esclusa dal suo piano, perché anche la natura attende la glorificazione dei figli di Dio. Come Maria ci ha detto nel messaggio di agosto, i suoi, sono piani di pace e di gioia. Se questo è quindi il piano e il desi­derio di Dio, dobbiamo chiederci una cosa molto importante: "Perché tan­ta gente nel mondo vive in tanta miseria?".
Ci sono ancora l'ingiustizia e l'odio con tutte le loro conseguenze, come la guerra od altre forme di distruzione della vita, lo sterminio di innocenti, la persecuzione di milioni di persone; c'è ancora tanto dolore, tante lacrime che talvolta sembra quasi che, a causa dei tanti ostacoli sulla sua strada verso l'uomo, Dio possa porre fine ai progetti e ai desideri che nutre per noi.
La domanda riguardo alla ragione della sofferenza resterà sempre irrisol­ta, ma Dio non ha risparmiato nemmeno suo Figlio, il suo Unico Figlio, pur di salvare ogni uomo e attraverso di lui anche tutto il resto del creato. lì suo piano è universale, ma anche individuale: Dio non può, come invece fanno tanti sistemi prettamente umani, sacrificare un individuo, un gruppo e nemmeno una nazione solo per fare prevalere le sue idee.
Non promette la felicità e la gioia ad uno a scapito di un altro. lì piano di Dio riguarda ogni individuo e tutti gli individui assieme. Vuole che tutti noi lo riconosciamo come Padre e vuole poterci salvare tutti. I nostri desideri egoistici e superficiali possono costituire un ostacolo alla redenzione, per­ché noi non desideriamo per gli altri, ma solo per noi stessi, per coloro che la pensano come noi e per i nostri amici.
Maria ci fa capire che in questo tempo in cui tante cose si stanno muo­vendo e trasformando verso il meglio, noi possiamo non ostacolare i piani di Dio e allo stesso tempo anche contribuire alla loro realizzazione, attra­verso la preghiera e il sacrificio. Quindi, lei ci ha esortato alla preghiera, al digiuno e al sacrificio nei suoi ultimi messaggi. Più preghiamo, più facile ci sarà percepire i piani di Dio ed accettarli, anche quando sono loro ad aspettarci sul cammino della sofferenza.
Adesso, come mai prima, Satana desidera mostrare al mondo il suo viso infame, con il quale vuole trascinare più gente possibile sul cammino della morte e del peccato
Nei suoi messaggi, Nostra Signora parla molto spesso del potere del maligno, dei suoi effetti e dei mezzi e metodi di cui disponiamo per com­batterlo. lì maligno sta affrontando molte persone in modo individuale e tutto il mondo con le sue intenzioni, il suo volto e i suoi metodi. lì suo pote­re è sempre più grande e più pericoloso, come avviene con ogni nemico, quando si nasconde. Più si nasconde e meno è riconoscibile, più pericolo­so diventa. Quando invece è costretto a mostrarsi e a esprimere la sua volontà, non fa altro che dimostrare la sua impotenza.
Secondo la strategia bellica, il nemico ferito diventa anche più pericolo­so, perché non ha più nulla da perdere ed è spinto da un unico motivo: distruggere quanto più può, non importa cosa. Il maligno mostra la sua faccia piena di vergogna fin dall'inizio, perché il peccato e quindi anche la morte sono venuti al mondo a causa sua. Anche se non riusciamo a sco­prire direttamente il volto terribile del distruttore, possiamo riconoscerlo molto facilmente nei volti degli uomini che il peccato ha distrutto. lì mag­gior pericolo nell'opera del maligno sta proprio nella parte di male insita nell'uomo che si dimostra pronta a collaborare con Satana. Ha tanti colla­boratori nel mondo, che oggi si stanno unendo e stanno agendo insieme, ma al tempo stesso si stanno distruggendo l'un l'altro; quindi, il maligno non potrà vincere.
La vittoria sta dalla parte di chi ama e soffre con amore. Negli ultimi mesi, Satana ha mostrato il suo terribile volto anche qui da noi. Siamo tutti molto sorpresi e colpiti, perché sono troppe le vittime e troppe le distruzio­ni. Tutte le guerre sono senza senso, ma questa ancora di più, perché il potere delle armi ha cominciato a ritorcersi contro la stessa gente che con quelle armi ha armato il suo esercito. Un intero popolo viene distrutto dagli stessi generali ai quali quella stessa gente aveva messo a disposizione le case migliori, i salari più alti, le aree più belle del litorale. Oltre 80 chiese sono state distrutte, parzialmente o totalmente.
Molti monumenti, ospedali, asili, persino case di cura per bambini ritar­dati, scuole, ponti sono stati danneggiati. Sono state infrante tutte le leggi possibili, anche quelle dello stato di guerra. Il volto del maligno è orribile. E un conflitto fra comunismo e ateismo da un lato e processo di democrazia e di liberazione del popolo dall'altro. Nel territorio dell'ex Jugoslavia, non solo i croati, ma anche gli sloveni, i musulmani, gli ungheresi e i serbi han­no sofferto ed un grave pericolo incombe sulla Bosnia Erzegovina, la regione in cui si trova Medjugorje. Lo stesso vale per il kossovo e la Macedonia. Una volta, una donna di fede disse, sospirando: Mi ricordo della Seconda Guerra Mondiale, è stata terribile, ma questa è molto peg­gio! Eppure, eravamo stati preparati!".
Si riferiva agli eventi di Medjugorje e nel mio cuore anch'io concordo con lei. Possiamo guardare a questi eventi anche alla luce della storia della sal­vezza. Il maligno e i suoi adepti dovevano mostrarsi da qualche parte, cosicché gli uomini e tutta l'umanità ne imparassero qualcosa. L'insegnamento fondamentale è proprio l'invito rinnovato alla pace, alla conversione, alla vita, alla rinuncia della morte e del peccato. La lezione èmolto chiara. Senza voler terrorizzare nessuno, invito tutti a pensare solo un po' a quanto il maligno potrebbe fare in Polonia, in Cecoslovacchia e in Ungheria, senza dimenticare tanti altri punti caldi del nostro pianeta.
E quanto male potrebbero fare in qualsiasi altro luogo tutte le armi ato­miche che ancora non sono state distrutte?! L'UNICA cosa che ci rimane da fare è convertirci a Dio! Affinché tutto quello che diventa peccato e morte per opera di Satana possa essere evitato. Assumiamoci con serietà il nostro compito! E non dimentichiamo che siamo ancora in cammino e siamo ancora esposti al maligno e non dimentichiamo nemmeno il grande effetto della grazia e che la nostra decisione e la nostra collaborazione sono decisive!

AIUTATE IL MIO CUORE IMMACOLATO AFFINCHÉ TRIONFI
Queste parole ci ricordano le apparìzi6ni, le parole e le profezie di Fatima.
Quindi, per la seconda volta, troviamo un legame diretto con Fatima nei nostri messaggi.
Fatima e la realizzazione dei segreti sono stati menzionati per la prima volta nel messaggio di agosto. Ma non è possibile aggiungere altro a que­sto proposito. Allora, lasciamo da parte i pensieri dubbiosi e rendiamoci consapevoli del fatto che questo tempo è un tempo mariano, come ha det­to anche il Papa. Maria ce lo aveva detto con un anticipo di 75 anni ed oggi molte di quelle profezie, quelle belle o quelle più terribili, si sono già realiz­zate. Da tutto questo, con il cuore puro e pieno di fede, possiamo dedurre che Dio le ha affidato molto e che Lei, come Stella Maris, come madre e come donna si prepara con costanza alla vittoria su Satana. Eppure, a tal fine, Maria ha chiaramente bisogno anche della nostra cooperazione, delle nostre preghiere, del nostro digiuno, del nostro sacrificio, del nostro vivere in pace e farci testimoni della pace.
Signore nostro Dio, ti chiediamo assieme e Maria e in nome di Tuo Figlio Gesù Cristo di proteggere da Satana tutti noi, le nostre famiglie, il nostro Paese, tutta la Chiesa-e tutto il mondo. Non permettergli, o Signore, di sedurre il Tuo popolo. Non permettergli, o Signore, di ingannare nessuno nel peccato e nella morte. Tu sei il Signore, di' solo una parola e donaci la liberta! Signore, noi Ti offri~rno, assieme a Maria nata senza peccato, le nostre preghiere, i nostri sacrifici, il nostro digiuno, il nostro amore e le nostre sofferenze, cosicché Tu, tramite Lei, possa vincere sul peccato, con il Trionfo del suo Cuore Immacolato e che Tu ci doni la pace. Amen.
Maria, concepita senza peccato, prega per noi!
Medjugorje, 27 settembre 1991.