Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 luglio 2008:“Cari figli, con amore materno vi voglio stimolare all’amore verso il prossimo. Che mio Figlio sia la fonte di questo amore. Lui che poteva fare tutto con la forza ha scelto l’amore dando l’esempio a voi. Anche oggi Dio attraverso me vi trasmette l’immensa bontà e voi, figli miei, avete il dovere di rispondere ad essa. Con la stessa bontà e generosità comportatevi con le anime che incontrate. Che il vostro amore le converta. In questo modo mio Figlio e il suo amore risorgeranno in voi. Vi ringrazio!” La Madonna ha aggiunto: “I vostri pastori devono essere nei vostri cuori e nelle vostre preghiere”.

Commento del messaggio del 25 febbraio 1992

Cari figli, oggi vi invito ad avvicinarvi ancora di più a Dio attraverso la preghiera; solo così potrò aiutarvi e proteggervi da ogni attacco satanico. Io sono con voi e intercedo per voi presso Dio affinché Lui vi protegga; però mi sono necessarie le vostre preghiere e il vostro 'sì'. Voi vi perdete facilmente nelle cose materiali e umane e dimenticate che Dio è il vostro più grande amico. Perciò, cari figlioli, avvicinatevi a Dio affinché Lui vi protegga e vi preservi da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Dal 10 febbraio Marija Pavlovic, attraverso la quale Nostra Signora tra­smette i suoi messaggi, si trova in pellegrinaggio, assieme ad alcuni amici e a me. Stiamo visitando diversi paesi, a cominciare dalle serate di pre­ghiera tenute a Miami, in Florida, e a Baton Rouge, in Louisiana. Abbiamo proseguito poi per Puerto Rico, il Venezuela, la Colombia, Panama, l'Honduras ed il Messico. Prevediamo di far ritorno a Medjugorje il 12 mar­zo. Ovunque, la risposta della gente è stata enorme e molti preti e religiosi stanno partecipando ai nostri incontri di preghiera.
lì vescovo di Caguas, in Puerto Rico, ci ha accompagnato per cinque giorni, celebrando la Messa e spiegando nelle sue omelie i messaggi di Nostra Signora e pregando sempre con i fedeli per 3 ore. lì messaggio di questo mese ci è giunto mentre ci trovavamo nel Foyer de Charita, vicino a Bogotà, in Colombia. Da qui, come ai solito, lo abbiamo diffuso in tutto il mondo.
Ovunque ci rechiamo incontriamo uno spirito di preghiera rinnovato. Chi è stato in contatto con Medjugorje desidera rincontrarci e prega sempre molto per la pace.
Specialmente grazie a questi nostri viaggi, ci rendiamo conto del grande effetto che Medjugorje produce in tutto il mondo. Ovunque incontriamo persone che hanno cambiato vita in seguito all'incontro con la Regina del­la Pace e molti di loro hanno consacrato tutta la vita a Dio attraverso Maria.

AVVICINATEVI ANCORA DI PIÙ A DIO
Questo appello di Nostra Signora in particolare costituisce l'intento prin­cipale di queste apparizioni. È questo il loro unico scopo. Per decenni, l'a­teismo teorico ha frapposto tanti ostacoli sul cammino di molti verso Dio. Molti oggi non sanno niente di Dio nè conoscono nulla che venga da lui. Allo stesso modo, l'ateismo materialistico ha reso l'uomo incapace di incontrare Dio e qui devo aggiungere che molti di coloro che si definiscono fedeli in realtà vivono molto lontani dalla Chiesa e dai Sacramenti. La distanza da Dio è il problema più grave, quello per cui dobbiamo tro­vare una soluzione per poter attuare altri progetti, fra cui quello della pace. li cammino verso Dio e la "capacità di avvicinarsi" a Lui si realizzano nella preghiera. E per questo che ci viene inviato questo appello e Maria ci ha espresso questo suo desiderio in molti modi.
La veggente Mirjana Soldo (da nubile Dragicevic), ad esempio, prega con Nostra Signora per i non credenti il due di ogni mese. Sente la voce della Madre nel suo cuore e prega assieme a lei. Finora, la preghiera più lunga è durata quattro ore e la più breve soltanto cinque minuti. lì suo appello affinché preghiamo il Credo ogni giorno risponde a quello stesso obiettivo.
Farlo ogni giorno significa decidersi ripetutamente per Dio e poi model­lare le nostre vite sulla sua. Nessuna creatura vivente può dire, nè può mentire a se stesso dicendo, di essere abbastanza vicina a Dio! Quindi tutti noi siamo chiamati a considerare la preghiera come il mezzo per avvicinar­ci continuamente. Per sentire la vicinanza relativa o la distanza relativa, dobbiamo amare.
Solo l'amore ci avvicina, anche se non può mai colmare la distanza da Lui fintanto che siamo sulla terra. Tutti noi sappiamo per esperienza che più amiamo più ci sentiamo lontani da Dio e più forte è il nostro desiderio di avvicinarci sempre di più a Lui.

AIUTARVI E PROTEGGERVI DA OGNI ATTACCO SATANICO
Maria è una madre e ci ama come una madre. Ecco che quindi ci ripete spesso il suo desiderio di proteggerci ed aiutarci. Nel mondo com'è attual­mente, l'uomo ha la percezione della sua impotenza e della sua fragilità ed è per questo che molti vivono nella paura, nella tristezza, nella mancanza di speranza e nella violenza. Molti si tolgono la vita e spezzano quindi il loro normale cammino di vita. Gli attacchi diretti del diavolo aggravano poi questo senso di impotenza e di pericolo. Spesso diciamo che il diavolo bra­ma dividere, distruggere, uccidere, distogliere da Dio e incutere paura e diffidenza nel cuore degli uomini. Lui attacca. Lui è in modo particolare il nemico della salvezza dell'uomo e della pace.
Desidera sviare la gente verso l'odio e lo spirito di vendetta. Il suo regno è il regno dell'oscurità e della morte. Maria, invece, è la donna della Rivelazione, vestita di sole, che combatte contro Satana e lo sconfigge assieme a suo Figlio. Quindi, non solo è una madre operosa, ma anche una madre scelta. È la Stella del Mattino che guida i suoi figli verso la luce attraverso il deserto della vita e verso l'Oasi della Pace. Non solo chiama noi alla preghiera, ma Lei stessa prega ed intercede per i suoi figli, quelli che ha accettato ai piedi della Croce.
Lei è presente, prega per noi al cospetto di Dio, sottolineando sempre che anche noi dobbiamo fare la nostra parte e quindi pregare.
Secondo questo messaggio, la preghiera è una richiesta di aiuto e di pro­tezione. Pregare significa lasciarsi guidare mentre si cerca la vicinanza a Dio, per poi alla fine goderne. Non c'è solo bisogno della preghiera, ma anche della nostra libera decisione di farlo. Lei ha bisogno del nostro per­messo per aiutarci!

MI SONO NECESSARIE LE VOSTRE PREGHIERE E IL VOSTRO "SI"
Lei accetta molto seriamente la nostra libertà e attende il nostro libero "sì" alla sua protezione e al suo aiuto. Eccoci giunti quindi di fronte a un profondo mistero della vita umana e dell'amore di Dio. Il desiderio più profondo di ogni animo umano è l'amore l'essere accettati e protetti, eppure molto spesso accade che l'uomo decida contro se stesso e venga quindi abbandonato sul cammino della vita, impotente e minacciato. Da questo deriva la distruzione della nostra vita e di quella altrui. lì nostro "sì" è la nostra fede, il nostro credere, il nostro amore per noi stessi e per Dio. E una grazia essere capaci di accettare questa protezione e questo aiuto e superare la tentazione dell'orgoglio che ci svia verso l'indipendenza, come se potessimo crescere senza amore. Questo è l'atteggiamento che ha por­tato il primo uomo ad allontanarsi da Dio. Si deve pregare per essere capa­ci di esprimere il proprio con semplicità ed amore.

VOI VI PERDETE FACILMENTE NELLE COSE MATERIALI ED UMANE E DIMENTICATE CHE DIO È IL VOSTRO PIÙ GRANDE AMICO
Se riflettiamo sull'amicizia a livello umano e sulle regole che regolano quest'amicizia, scopriamo che il cuore e l'anima umani (ossia il tuo cuore e il mio cuore, la tua anima e la mia anima) hanno bisogno di sentire qual­cuno come amico e di vivere in amicizia con qualcuno. Non sono discorsi teorici o pensieri filosofici, ma stiamo parlando delle esigenze precise gra­zie alle quali la vita può sopravvivere. Un amico è qualcuno che sappiamo essere dalla nostra parte. Questo, se è un sentimento incondizionato, ci dà sicurezza. Con un amico non abbiamo paura e possiamo sempre andare da lui nella gioia o nella sofferenza. Per avere un amico del genere dobbia­mo coltivare l'amicizia, assieme a lui. Così, bisogna attraversare situazioni diverse per guidare l'amicizia oltre ogni ostacolo.
In questo modo, può diventare un semplice "stare assieme l'uno per l'al­tro", senza che nulla di umano possa ostacolarlo. Chi ha un amico ha un grande tesoro. E chiaro che in questo mondo così "materializzato" il con­cetto come anche l'esperienza dell'amicizia si trovino in grande pericolo. Ci sono talmente tante esperienze di vita tragiche che ci dimostrano chia­ramente che abbiamo bisogno di avere qualcuno accanto con cui sentirci una persona sola. L'altro (e ognuno di noi è l'altro per qualcuno) è stato donato come strumento e/o compagno.
Perché l'uomo non riesce a stare solo e perché soffriamo quando gli altri ci passano davanti indifferenti, senza accettarci ed amarci? Queste sono domande giustificate.
Di amicizie ne vediamo molte. Non se l'è inventate l'uomo e proprio per­ché gli sono state date egli non può rifiutarle! La fede ci dice che queste amicizie ci sono state date da Dio. Egli è L'AMICO e l'ORIGINE dell'amici­zia. Senza di Lui una persona non potrebbe essere amica di un'altra e non potrebbe vivere in amicizia. Dio è tanto buono con l'uomo che, per provarci il suo amore e la sua ami­cizia, non ha risparmiato nemmeno suo Figlio! Eppure, l'uomo si rivolge alle cose materiali e si lascia distogliere da questa amicizia fondamentale. E questo accade proprio a causa di quel bisogno di sicurezza che solo Dio può dare attraverso l'uomo e le cose materiali.
Qui, Nostra Signora non parla contro il mondo materiale, ma ci avverte di non farci distogliere da Dio a causa di situazioni materiali.

AVVICINATEVI A DIO AFFINCHÉ LUI VI PROTEGGA E VI PRESERVI DA OGNI MALE
Non dobbiamo lasciarci ingannare. L'amico dimenticato e l'amicizia tra­scurata creano una duplice sofferenza. L'amico soffre perché, chi l'ha dimenticato soffre L'altro non solo soffre, ma la mancanza di amicizia lo distrugge. Questo messaggio dovrebbe spingerci a riflettere davvero su quanto posto abbiamo riservato a Dio come amico nelle nostre vite. Che cosa ci svia e ci fa dimenticare la sua amicizia, che cosa ci spinge a rifiutar­la? La nostra conversione deve cominciare proprio da dove troviamo la risposta a queste domande.
La conversione è il processo di liberazione interiore e l'ultimo passo di quel processo lo compiremo solo in Paradiso. In questo messaggio trovia­mo un riferimento indiretto alla situazione della Croazia e della Bosnia Erzegovina e del resto del mondo politico. Siamo sul cammino della pace promessa, ma ci sono ancora troppe energie negative e distruttive nelle persone e nei loro sistemi.
Quindi, non dobbiamo dimenticare che la preghiera e il digiuno ci posso­no portare alla liberazione dalle dipendenze, alla protezione dal nemico e dal male e che infine ci condurranno alla pace. La parola di Dio è sempre leale e Maria ce lo ha ripetuto in modo che possiamp evitare la guerra e ogni distruzione della vita grazie al digiuno e alla preghiera. In questo spiri­to, ora vi esorto tutti a proseguire sul cammino di Maria senza stancarvi mai.
Che Dio vi benedica tutti per questo! Tutti coloro che pregano, tutte le famiglie, i gruppi di preghiera e tutti gli ammalati e i sofferenti che si uni­scono al progetto della pace attraverso le loro croci e le loro sofferenze. In modo particolare, desidero ringraziare sinceramente Dio in nome di tutti coloro che soffrono in Croazia a causa della guerra e che hanno ricevuto l'aiuto degli amici di Medjugorje. Che Dio benedica e protegga tutti da ogni attacco satanico e da ogni male.
Foyer de Charita, Zipaquira, Colombia, 27 febbraio 1992