Maria a Medjugorje

Messaggio del 20 giugno 1985:Cari figli, per questa solennità (4° anniversario dell'inizio delle apparizioni), desidero dirvi di aprire il cuore al Signore di tutti i cuori. Datemi tutti i vostri sentimenti e tutti i vostri problemi. Io voglio consolarvi nelle vostre prove. Desidero colmarvi di pace, di gioia e di amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Commento del messaggio del 25 giugno 1995

Cari figli, oggi sono felice di vedervi in così gran numero, che avete risposto e che siete venuti per vivere i miei messaggi. Vi invito, figlioli, ad essere i miei gioiosi portatori di pace in questo mondo inquieto. Pregate per la pace, affinché quanto prima regni un tempo di pace, che il mio cuore attende con impazienza. Io vi sono vicina , figlioli, e intercedo davanti all'altissimo per ognuno di voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Abbiamo celebrato il 140 anno delle apparizioni con una grande festa. Abbiamo calcolato che alla Messa serale abbiano assistito 40 mila persone; una vera esplosione di pellegrini. Solo dalla Polonia sono arrivati quindici pullman, dieci dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia e altri dalla Romania, Austria, Germania, Francia, Belgio, Italia, Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda; 280 pellegrini brasiliani e un considerevole numero di croati. Possiamo solo renderti grazie, o Signore, del lavoro che hai intrapreso con Maria, la Regina della Pace, e perché continui a portarlo avanti.
Tutti i veggenti sono a casa. Marija è arrivata dall'italia assieme al marito e al figlio Michele, Jakov è qui con tutta la famiglia. Ci sono anche Ivan e Laureen, Mirjana e i suoi, lvanka con la sua famiglia e Vìcka. Abbiamo organizzato una novena, cui hanno preso parte tutti i veggenti (Ivan e Jakov per primi e poi, verso la fine, anche Marija), conducendo il "Magnificat" e poi, come agli inizi, pregando il Credo, sette Padre Nostro, sette Ave Maria e sette Gloria al Padre in chiusura della Santa Messa.

Ivanka ha avuto la sua apparizione annuale nel giorno dell'anniversario. L'apparizione è cominciata alle ore 18.35 ed è durata sei minuti. lvanka ci ha detto che la Madonna era molto felice e che ha ringraziato per il grande afflusso. Ci ha poi incoraggiato a pregare molto per le famiglie perché sono proprio le famiglie che hanno più bisogno di preghiere in questo tempo. Satana vuole distruggere la famiglia e Maria ci chiama ad essere portatori della sua pace. Maria ha parlato poi anche dei segreti, sui quali Ivanka non può rivelare nulla. Maria ha quindi benedetto tutti i presenti. Quando èfinito tutto, lvanka ha detto: "E ora devo aspettarla per un anno intero!". Chi era presente all'apparizione mi ha riferito che lvanka ha reagito come fanno i bambini quando vedono la mamma, come un po' scioccata.

La situazione politica si è placata abbastanza. Non ci sono combattimenti in questa zona, ma in Bosnia orientale ed occidentale e attorno a Sarajevo la guerra fra musulmani e serbi è ancora molto accesa. Si dice che non resisteranno a un altro assedio invernale È triste dirlo, ma la comunità internazionale si comporta ancora una volta in modo irresponsabile. I serbi continueranno a fare quello che vogliono se il mondo non interviene con misure più severe. Possiamo sempre sperare, però, che la gente alla fine si risvegli e arrivi alla pace. E come al solito, ci ha lasciato un messaggio attraverso Marija.

OGGI SONO FELICE DI VEDERVI IN COSÌ GRAN NUMERO
Ed era davvero una grande folla! Maria ringrazia così i suoi figli ed è felice...

..DI VEDERE CHE AVETE RISPOSTO E CHE SIETE VENUTI PER VIVERE I MIEI MESSAGGI
Se consideriamo i tanti pellegrini, possiamo renderci conto che sono diventati persone di preghiera. E dobbiamo notare che coloro che, percorrendo grandi distanze per venire fin qui (e lo hanno fatto nonostante la guerra), sono gli stessi che desiderano seguire Maria con la massima serietà, superando ogni ostacolo. Questa volta, Maria ci invita a...

ESSERE I MIEI GIOIOSI PORTATORI DI PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO
Dobbiamo valutare le cose molto seriamente. Prima di tutto Maria desidera che diventiamo portatori di pace. Anche nel messaggio di maggio Maria ci aveva chiesto di agire. Dobbiamo portare la pace agli altri, per portare sempre più persone al suo Cuore immacolato.
Così, dopo 14 anni, nostra madre ci vede come degli adulti che sono ormai in grado di aiutarla. Non riceviamo la grazia per tenercela per noi stessi, ma per portarla agli altri.
Dobbiamo diventare attivi. E se dovessimo chiederci come possiamo diventare portatori di pace, allora, proprio come Maria ci ha detto ad aprile, dobbiamo deciderci a diventare persone d'amore. L'amore è l'ultima condizione per la pace.
Chi non decide di amare Dio, di amare se stesso e gli altri non può essere portatore dì pace, perché solo con l'amore possiamo perdonare, accettare il perdono e riconciliarci. Chi non è pronto a farlo non potrà mai portare la pace nel cuore, né offrirla agli altri. Dobbiamo pregare per questo amore, come ci viene detto nel messaggio di aprile.
Oggi, Maria ci dice che dobbiamo diventare "gioiosi portatori di pace" e clobbiamo interpretare questa "gioia" in senso biblico, cioè come la forza interiore che ci consente di portare le sofferenze e le croci, in modo da non causare altre croci e sofferenze agli altri.
La gioia biblica non esclude la sofferenza, la persecuzione o altre difficoltà, ma nonostante tutte queste difficoltà la gioia può comunque regnare nei cuori. Come Gesù disse nelle Beatitudini: "Siate gioiosi quando gli altri vi attaccano, quando gli altri vi perseguitano".
Se diventiamo portatori della pace dobbiamo renderci conto che non lo facciamo da soli, ma che siamo i SUO! portatori di pace, di Lei che è la Regina della Pace e che resta con noi su questo cammino. E per capire tutto ciò non dobbiamo dimenticare che Gesù ha superato l'ultima prova sulla croce per diventare il Re della Pace e che dal profondo delle sue sofferenze e della sua umiliazione ha invocato il Padre con il Cuore Ferito e lo ha pregato di "perdonarli tutti, perché non sanno quello che fanno". In quella stessa ora anche Maria ha superato l'ultima prova per diventare la Regina della Pace, perché anche Lei, e sicuramente con altrettanto amore e altrettanta forza, ha perdonato ciascuno e ha pregato per ognuno assieme a suo Figlio.
Quindi, Maria ci chiede di fare qualcosa di possibile, ma che è possibile fare solo con l'amore che Dio vuole dare a tutti noi.
Il mondo è senza pace e non servono tante parole per convincercene. Basta guardare ai tanti conflitti che scoppiano fra le razze, nelle famiglie e nelle comunità, ma anche nella Chiesa.
La mancanza di pace non ci dà però il diritto di giudicare o di rifiutare il mondo, ma di accettare seriamente Maria, la Regina della Pace, come un compito da trasmettere a tutto il mondo.
Quindi, se ci chiediamo cosa possiamo fare, la risposta è ancora una volta decidersi per l'amore e quest'amore ci aiuterà a trovare il modo e i mezzi per farlo. Vorrei portarvi un esempio. In Guatemala, in una Casa di Preghiera, c'è una stanza con il Santo Sacramento e un telefono. Un giorno, un gruppo decise di andare a pregare in quella stanza giorno e notte e di essere pronto ad aiutare chiunque avesse chiamato. Ben presto le telefonate si fecero sentire, con un ritmo di 500 chiamate al giorno. L'esperienza che quel gruppo ha fatto è straordinaria: quanti suicidi hanno evitato, quanti altri problemi hanno potuto alleviare, quante amicizie hanno stretto e quanti di coloro che chiamavano si sono uniti a quel gruppo!
E quel gruppo è diventato un vero servizio di assistenza per tutta la zona. Che cosa serve per fare una cosa del genere? Solo qualche persona che desideri la salvezza degli altri e che sia pronto a fare qualcosa per rendere felice il prossimo.
E la stanchezza non ferma le persone che desiderano fare cose del genere! Possiamo fare molto per aiutare gli altri a trovare la pace, ma dobbiamo essere comunque pronti a impegnarci con amore. Maria ci invita così...

PREGATE PER LA PACE, AFFINCHÉ QUANTO PRIMA REGNI UN TEMPO DI PACE, CHE IL MIO CUORE ATTENDE CON IMPAZIENZA
Questa frase ci infonde grande speranza. Se pensiamo che Maria, per la prima volta il 26 giugno 1981, ci ha dato il suo messaggio di pace e ci ha detto che con la preghiera e il digiuno le guerre potevano essere evitate, un croato cattolico non avrebbe mai immaginato che la guerra si stava avvicinando. Forse, altrove, ma pareva impossibile che una guerra si scatenasse qui, in questo paese dominato dai serbi comunisti. Eppure, 10 anni dopo, il 26giugno 1991, la guerra è arrivata. Quindi, ciò che sembrava impossibile a noi croati poco tempo prima si è poi avverato in modo così tragico e terribile. Allora, ora che abbiamo imparato a conoscere un poco il modo e lo stile con cui Maria si esprime, possiamo nutrire qualche speranza in una prossima pace. In questo momento, se ci guardiamo intorno, ci sembra impossibile che avvenga unà cosa del genere e ci pare invece che ci vorranno ancora molti anni prima che la nostra speranza possa realizzarsi. Ma Maria parla alla sua maniera e possiamo dedurne e sperare che il tempo della pace si stia avvicinando.
L'unico problema è che ognuno di noi è importantissimo per la realizzazione della pace. La Madonna ci ha ripetuto spesso che siamo importanti per il piano della pace e che senza di noi esso non può realizzarsi.
Non occorre convincere Dio che abbiamo bisogno di pace e nemmeno Maria deve convincersene! Lei viene da noi, ci parla, ci mostra la strada da seguire e prega. Sa di cosa hanno bisogno i suoi figli! Ma siamo noi che dobbiamo deciderci e convincere anche gli altri che ognuno di noi deve prendere parte a questo piano. Se non ci apriamo alla pace non ci apriamo nemmeno all'amore e quindi, Dio non può darci la pace!
Queste sue parole, che ci danno tanta speranza, ci devono portare a deciderci con tutto il cuore e con tutta l'anima a pregare il Signore che dia la pace al mondo e alla Chiesa. Maria ci dice che il suo cuore sta aspettando con impazienza il tempo della pace. Ma Maria può provare impazienza? Il suo cuore può soffrire di impazienza? Qui ci parla con fare materno, ancora una volta. Ci parla in modo che possiamo capirla e in fin dei conti Lei è con noi da 14 anni oramai e continua a desiderare di condurci alla pace!
Quindi, per questo, può dirci che sta aspettando con impazienza che il piano che Dio le ha affidato si realizzi. Proprio come può farsi triste e persino piangere, così può anche parlarci umanamente di impazienza. Dobbiamo interpretare questa sua impazienza come un'espressione del suo amore.
Quando amiamo qualcuno possiamo dire che siamo impazienti fino a quando la persona amata non arriva, ma si tratta di un sentimento positivo.
Ogni cuore dovrebbe agognare con impazienza la pace e questa impazienza dovrebbe spingere ciascuno di noi ad agire in favore della pace. Maria conferma la sua presenza, dicendoci...

IO VI SONO VICINA
Questo, cioè la presenza e la vicinanza di Maria, è il messaggio fondamentale di Medjugorje. E la forza di Medjugorje sta nel fatto che la gente avverte la sua presenza e attraverso di Lei anche la presenza di Dio. Grazie a questa sua vicinanza, i cuori si decidono per la preghiera e per il digiuno, per la conversione e alla fine decidono di fare qualcosa per avvicinarsi a Dio attraverso Maria. Dovremo ringraziare Dio in ogni momento per la sua presenza e di farci capire sempre che Lei è con noi, che Lei compie questo pellegrinaggio assieme a noi, che prega con noi e, come madre, soffre con noi. Lei ci è vicina e...

INTERCEDO DAVANTI ALL'ALTISSIMO PER OGNUNO DI VOI
Lei è il nostro più potente intercessore, la mediatrice di ogni grazia ed è bene che sappiamo che prega per ognuno di noi. Lei ci conosce, sa se siamo buoni o cattivi, se siamo vicini o lontani, ci conosce e intercede per noi presso Dio. La sua intercessione è fortissima! Questa espressione, questa preghiera di Maria dovrebbe infonderci fiducia e sicurezza. Dovrebbe aiutarci a superare le difficoltà e le paure. Maria è Colei che prega per noi giorno e notte e...

VI BENEDICO TUTTI CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA
È una cosa importantissima per noi! La benedizione materna ci aiuterà a diventare una benedizione anche per gli altri. L'amore materno crea le condizioni necessarie alla vita. La benedizione non è solo una preghiera fatta in favore di qualcuno, ma è anche un'attività. Maria è attiva, è presente, prega per noi, sta con noi, ci insegna e con la sua tenerezza ci mostra ancora una volta il suo amore materno. Poi noi passiamo questa sua benedizione ad altri solo perché cominciamo ad amarli come li ama Lei. Questo accade anche se cominciamo a pregare per gli altri e siamo a loro disposizione.
Dobbiamo evitare a ogni costo di pensare alla benedizione come a qualcosa di magico! Senza amore non possiamo trasmettere la sua benedizione materna! Ciascuno di noi deve riflettere su una questione importante: siamo una benedizione oppure una maledizione per gli altri? Ogni parola che pronunciamo, ogni piccola cosa che facciamo e ogni nostro comportamento può essere per gli altri una benedizione, quindi un contributo alla pace e all'amore per la vita, oppure una maledizione.
Chiediamoci chi parla di più nelle nostre famiglie. Spesso, e tristemente, è il televisore! I genitori hanno poco tempo da dedicare ai figli, che vengono affidati ad altri, che spesso non cercano di portare benedizione, ma piuttosto divisione, distruzione e maledizione.
Nella sua enciclica lL VANGELO DELLA VITA, il Papa ci esorta a rispettare, a proteggere, a servire e ad amare ogni vita. E lo possiamo fare solo se siamo aperti a questa benedizione materna e se modelliamo le nostre attività e le nostre vite su essa.

È appena cominciato il 15° anno delle apparizioni e dobbiamo chiederci cosa Maria si aspetta davvero da noi. Non dobbiamo rispondere: tre rosari, due giorni di digiuno, la Confessione, la Santa Messa e la lettura delle Scritture. Quello che dobbiamo rispondere è che Maria è qui per aiutarci ad accettare la vita con amore, come un dono dì Dio. Dobbiamo servire, proteggere, rispettare ed amare ogni forma di vita. Quando riusciamo a dire che siamo stati a Medjugorje, che crediamo nelle apparizioni, che abbiamo trovato la pace, allora la nostra testimonianza porterà felicità anche agli altri. E allora potremmo aiutare gli altri ad interessarsi al nostro cammino, dicendo: pregate molto, digiunate, riconciliateci e purificate il cuore da ogni male e da ogni peccato nella Confessione. Il compito più bello che una persona può ricevere nella vita è portare pace agli altri, diventare portatori di pace, con gioia, sapendo sempre che in quest'opera non siamo soli. Quando diventiamo portatori di pace apparteniamo a Maria e per questo...

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA
Dobbiamo pregare davvero per accettare la grazia di portare i messaggi con gioia, ora che entriamo nel 150 anno delle apparizioni e di diventare portatori di pace nel mondo.

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di mandarci Maria ogni giorno. Ti ringraziamo perché Lei prega per noi e resta con noi. Ti preghiamo di concederci la grazia di deciderci per l'amore, di aprirci al Tuo amore e, vivendo il Tuo amo re, di diventare gioiosi portatori della Tua pace. Padre, benedicici e proteggi le nostre famiglie dalla distruzione. Benedici i genitori e i figli, affinché grazie al Tuo amore trovino la strada della pace. Benedici i pellegrini, la Parrocchia di Medjugorje, i veggenti e i nostri amici, affinché con tutto il cuore, con tutta l'anima e la vita sprofondiamo tutti nella Tua pace e vivendo la Tua pace aiutiamo il mondo intero a raggiungere il tempo della pace.
Benediscici, ò Padre, per intercessione di Maria ti preghiamo nel nome di tuo Figlio Gesù Cristo. Maria, con la tua benedizione materna, aiutaci ad amarci l'un l'altro con:amore materno, affinché grazie al tuo amore possiamo creare le condizioni necessarie alla vita. Signore, benedici, proteggi e dai la Tua pace a tutti noi! Amen.
Medjugoije, 28giugno 1995