Maria a Medjugorje

Messaggio del 28 giugno 1981:Che il popolo creda e perseveri nella fede.

Commento del Messaggio del 25 giugno 1996

Cari figli! Oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità.
Cari amici della Regina della Pace, vi saluto tutti all'inizio di questo 16 anno della sua presenza fra noi. Abbiamo appena festeggiato il 15 anniversario in modo meraviglioso e tutto il mondo era rappresentato qui. Si stima che la sera dell'anniversario ci siano state 35 mila persone alla Messa concelebrata da 270 sacerdoti. Quella sera, molti francescani sono venuti da altre città per aiutarci con le confessioni. Sono arrivate cinque corriere dalla Romania, molti pellegrini ungheresi, molti polacchi accompagnati da oltre 40 sacerdoti, più di 2 mila cechi, e poi slovacchi, tedeschi, francesi, italiani, sudamericani, spagnoli, inglesi, irlandesi e statunitensi, un gruppo dalla Nuova Zelanda e altri dall:Australia. C'erano anche un vescovo australiano e due ugandesi. lì 24 giugno abbiamo organizzato, come negli anni passati, una Marcia della Pace da Humac a Medjugorje cui hanno partecipato oltre 4 mila persone. E stata una vera processione eucaristica, durata circa quattro ore. Queste cifre parlano da sole!

Al momento, tutti i veggenti sono a casa. Vicka, Maria, Jakov e Ivan continuano ad avere apparizioni quotidiane, mentre Mirjana e lvanka solo una volta l'anno, come promesso loro dalla Madonna. Per nove giorni, i veggenti hanno dedicato una novena di preghiera a Nostra Signora - il Magnificat - assieme ai pellegrini. Abbiamo semplicemente voluto ringraziare Maria per i 15 anni pieni di grazie che ci ha regalato. Mirjana, Marija, Jakov ed Ivan ci hanno aiutato in questo.

lì 25 giugno, lvanka ha ricevuto la sua apparizione annuale nello stesso momento in cui gli altri avevano il loro incontro quotidiano con Nostra Signora. lvanka ci ha detto che è durata sette minuti e che Maria è stata gioiosa la maggior parte del tempo, e poi si è fatta triste.
Nostra Signora non le ha lasciato un messaggio preciso, ma la veggente ci ha riferito quanto le è stato detto. Maria ci ha ringraziato per le preghiere e per l'amore che le abbiamo dimostrato. Ci ha invitato a vivere la nostra giornata nell'amore e nella preghiera e ha chiesto in particolare di pregare per coloro che sono sotto l'influsso di Satana. Poi lvanka ci ha detto che questa apparizione l'ha profondamente impressionata e che ha pianto a lungo.
Prima di riflettere sul messaggio di questo mese, vorrei ricordarvi ancora una volta il messaggio di maggio, in cui Maria ci ha ringraziato per le preghiere e i sacrifici che abbiamo offerto in quel mese. Ci ha anche esortati a diventare più attivi. Non dobbiamo dimenticare che la gratitudine è una condizione della pace e che chi si mostra riconoscente a Dio e al prossimo avrà la pace. È in questo modo che Maria ci vuole attivi, sia nella lotta contro il male che è in noi e che ci circonda, sia nella crescita nel bene che è in noi e che ci circonda. E molto importante che non dimentichiamo questo suo appello. Non dobbiamo pensare che Medjugorje sia un semplice appello alla preghiera e al digiuno, ma dobbiamo renderci conto che la sua è una Scuola della Pace, in cui si impara a impegnarsi in favore della vita, a proteggere la vita e a diventare attivi. Ma questo attivismo è possibile solo se preghiamo e digiuniamo, e questo compito dobbiamo tenerlo presente durante tutto l'anno.

Anche nel messaggio del 15° anniversario Maria comincia col ringraziarci...

PER TUTTI I SACRIFICI CHE MI AVETE OFFERTO IN QUESTI GIORNI
La gratitudine è uno dei temi che stanno più a cuore a Maria e ce lo dimostra qui come alla fine di ogni suo messaggio. Lei ci ringrazia e facendolo desidera insegnarci ad essere grati. Per ringraziare qualcuno dobbiamo anzitutto essere in grado di vederlo, riconoscerne il valore e quindi possiamo essergli riconoscenti. Se riusciamo a fare questo, allora siamo sul giusto cammino della pace. È bene sapere e scoprire che anche Maria ci vede e ci riconosce, perché questo per noi è un incoraggiamento. E incoraggiante sapere che Maria ha bisogno di noi e che nulla di ciò che facciamo va mai perduto, anzi è un contributo al piano che Dio le ha affidato. E un piano che riguarda tutto il mondo, ma che non potrà realizzarsi senza il nostro aiuto; perciò, è bene che ricordiamo sempre di essere grati durante il 16 anno delle apparizioni che abbiamo davanti.
Grazie alla presenza di Maria, Dio ci dà così tante grazie che alla luce della gratitudine che sapremo mostràre si ridimensioneranno anche le difficoltà e i problemi che ci affliggono. La gratitudine ci aiuta anche a credere che ogni cosa volgerà al bene, così potremo esprimere riconoscenza anche per i problemi, le difficoltà e persino le malattie. Gesù stesso ci ha detto di essere sempre grati. Una volta a Marija venne chiesto cosa succede in Paradiso e lei rispose semplicemente: "In Paradiso rendiamo grazie a Dio per tutti i doni e le grazie che abbiamo ricevuto, ma che non avevamo notato prima e per le quali non eravamo stati riconoscenti". La gratitudine~ è un atteggiamento davvero positivo di fronte agli altri e a Dio.
Dobbiamo cercare sempre il bene nelle persone, per quanto piccolo esso sia. Così facendo eviteremmo il rischio di vedere e restare solo con il male e quindi di scoraggiarci.

VI INVITO AD APRIRVI A ME E A DECIDERVI PER LA CONVERSIONE
Aprirsi è un'espressione che Maria usa spesso in molti suoi messaggi. Ma cosa significa concretamente? Per capirlo, pensiamo a una mamma e al suo bambino. Quando la mamma dice qualcosa al suo bambino, questo ascolta le parole della mamma. Quando poi il bambino fa quello che la mamma gli dice, allora possiamo dire che è aperto alla mamma.
Sappiamo però che molto spesso le parole di una madre, dei genitori sono ascoltate ma non messe in pratica. Chi, invece, ascolta le sue parole:
"Pregate, digiunate e convertitevi, celebrate la Messa con il cuore e andate alla Confessione" e poi le mette in pratica nella sua vita, è aperto alle sue parole.
Quante volte Maria ci ha invitati alla conversione! Certamente l'appello alla conversione è uno dei più importanti del suo messaggio.
Gli altri sono la pace come fine ultimo, la conversione come cammino verso la pace, e la preghiera, il digiuno e la fede come condizioni per raggiungere la meta. La conversione è l'appello a lasciarsi alle spalle tutto ciò che è male e diventare capaci e liberi abbastanza da accettare qualsiasi cosa che Dio ci invia attraverso Maria.!! criterio della conversione alla Scuola di Maria è la crescita nell'amore per la vita.
Così, se vogliamo capire se ci stiamo convertendo, dobbiamo chiederci se il nostro amore per gli altri, specie per coloro che ci vivono accanto, per chi soffre, per i piccoli e i poveri sta crescendo.
E quindi è bene quando si dice: "Mi sono convertito a Medjugorje", ma per essere certi di aver vissuto e di stare vivendo davvero la conversione, dobbiamo chiedere a chi ci vive accanto se crede nella nostra conversione. Se chi ci sta intorno, le nostre famiglie e i nostri colleghi di lavoro ce lo confermano, allora possiamo dire di aver soddisfatto il criterio fondamentale. Non dobbiamo limitarci a pregare e digiunare, ma la nostra preghiera e il nostro digiuno devono essere chiaramente visibili all'esterno. E anche la gratitudine ha una parte importante. Chi si converte davvero si dimostra sempre più grato a Dio e al prossimo, ogni giorno di più.!! processo di conversione continua lungo l'arco di tutta la vita, perché implica la crescita positiva delle virtù. Quindi, dobbiamo renderci conto che non dobbiamo stancarci del cammino della conversione, ma che invece dobbiamo cominciare, ogni giorno con rinnovato coraggio.
I fallimenti o la crescita lenta non devono ostacolarci e impedirci di ricominciare da capo, ma devono spingerci invece a riprovarci.
Sono l'amore e la misericordia di Dio le fondamenta di questa conversione e che ci danno sempre la possibilità di convertirci.
Se Dio non ci amasse, se non fosse misericordioso con noi, allora la nostra conversione non sarebbe assolutamente possibile.
Quindi, dobbiamo essere grati per le grandi opportunità di convertirci che ci sono date.

I VOSTRI CUORI, FIGLIOLI, NON SONO COMPLETAMENTE APERTI A ME
Questa frase dovrebbe davvero toccarci profondamente e spingerci a chiederci e a cercare cosa ci impedisce di aprirci completamente a Maria. Ognuno di noi porta con sé delle ferite che ha ricevuto dalla propria esperienza e sono queste ferite che possono fare da ostacolo. E solo l'amore può aprirci il cuore. Quindi è bene cominciare ogni nuovo giorno con una preghiera, quella di provare l'amore di Dio. Non ci sono altre chiavi, se non l'amore, per aprire la porta del cuore. E l'amore di Dio è incondizionato e non bisogna avere paura, perché è proprio la paura che ci chiude il cuore al prossimo. Ma anche le nostre cattive abitudini e il nostro egoismo sono ostacoli alla nostra apertura a Maria. Qui, Maria ci indica come aprirci completamente.

PER QUESTO VI INVITO DI NUOVO AD APRIRVI ALLA PREGHIERA, PERCHÈ NELLA PREGHIERA LO SPIRITO SANTO VI AIUTI AFFINCHÈ I VOSTRI CUORI DIVENTINO DI CARNE E NON DI PIETRA
È importante capire cosa significa "aprirsi alla preghiera". Ci accade spesso che quando le cose vanno bene dimentichiamo la preghiera e dimentichiamo di cercare il contatto con Dio. Ma poi, quando le cose si fanno improvvisamente difficili, ricominciamo a pregare. Anche questa preghiera è buona, e Gesù ci dice di pregare sempre e anzitutto con il fine di trovare il Regno dei Cieli. Ma se preghiamo solamente quando siamo in difficoltà, allora significa che non siamo ancora aperti alla preghiera, ma che vogliamo solo trovare una soluzione ai nostri problemi, e che usiamo la preghiera a tal fine. Non è un comportamento degno di un cristiano pregare solo per chiedere qualcosa!
Chi è aperto alla preghiera prega sempre e per lui la preghiera è il mezzo per aprirsi a Dio. La preghiera, il contatto con Dio, ci porta a Dio e allora Dio ci dà quello che desidera darci. Quindi, chi prega senza desiderare di convertirsi, senza desiderare di cercare Dio, prega in maniera incompleta. Maria ci invita a pregare, affinché lo Spirito Santo possa operare in noi e attraverso di noi ed è lo Spirito ad aiutarci a trasformare il nostro cuore.
Le espressioni "cuore di carne" e 4'cuore di pietra" vengono dalla Bibbia. Nella Bibbia, Dio ci ha promesso di rimuovere il cuore di pietra dal nostro petto e di darci un cuore nuovo. Per capirlo non servono troppe parole! Nessuno desidera vivere accanto a qualcuno che ha il cuore di pietra. Tutti, invece, vogliamo incontrare e vivere persone con il cuore nuovo, buono, misericordioso, fiducioso, libero e capace di amare. Le persone dal cuore duro rendono la vita impossibile agli altri. - Nel mondo di oggi, un cuore' buono e misericordioso dev'essere anche disposto a soffrire, a essere ferito e a perdonare. La vita, nel mondo di oggi, spesso è troppo dura. E a causa di questa vita, in cui è necessario lottare strenuamente e tenere duro, m~olti cuori finiscono con l'indurirsi. - E ne risentono così le famiglie, le comunità e il mondo intero. Sono proprio i figli a soffrire di più quando i genitori hanno il cuore duro e poi quando sono i giovani ad avere il cuore duro per loro non c'è altro destino che la distruzione propria e degli altri. Se gli uomini, specie i giovani, hanno il cuore duro, siamo davvero nei guai. Maria, come madre, vuole portarci a vivere diversamente e ad essere diversi con le persone con cui viviamo e lavoriamo. lì cuore rinnovato, il cuore di carne è capace di avere la pace anche quando soffre, di perdonare quando viene ferito, di amare quando non è riamato.
L'odio, l'egoismo, la dipendenza, l'avidità di soldi e di potere sono le cose che induriscono il cuore umano. E non è certo per caso che tanti oggi soffrano di problemi di cuore.
La vita e il lavoro, stressanti come sono, induriscono, stressano e fanno ammalare il cuore, fino a portarlo alla morte. Maria, il cui cuore è puro, perfetto e pieno d'amore, ci ha già invitato più volte a far sì che il nostro cuore sia simile al suo. E non dobbiamo dire che è una cosa impossibile. Èpossibile avere un buon cuore, perché Dio non ci chiede mai di fare cose impossibili.
E allora queste parole di Maria dovrebbero accompagnarci per tutto l'anno, così che ogni cosa che facciamo la facciamo in modo da trasformare il nostro cuore in un cuore buono.
La preghiera, il digiuno, la Confessione, la Santa Messa, la lettura e la riflessione delle Sacre Scritture e anche l'adorazione del suo cuore ci aiuteranno a capire che cosa Maria intende dire con questo suo messaggio. Siamo abituati oramai alla formula finale di ringraziamento di Maria, ma in questo messaggio ci ringrazia anche per qualcos'altro...

PER AVERE DECISO DI CAMMINARE CON ME VERSO LA SANTITÀ
Facciamo sì, allora, che dopo 15 anni il nostro cuore si apra davvero e completamente a Maria; invochiamo lo Spirito Santo, affinché ci apra alla preghiera e decidiamoci a camminare al fianco di Maria. Maria è santa e ci accompagna, ci insegna e ci aiuta a capire il vero significato della nostra vita.
Sappiamo che i santi ci sono di esempio e che intercedono per noi, ci aiutano a raggiungere la meta. Se diamo ai santi questo ruolo nella nostra vita, certamente metteremo Maria al primo posto.
Lei ha detto "sì" all'Angelo di Dio ed è rimasta fedele fino alla fine. Soffrendo assieme a suo Figlio, Maria imparò a soffrire e nella sofferenza conobbe la speranza, l'amore e il perdono e così facendo è diventata madre di tutti noi.
Se ci decidiamo a percorrere la via al suo fianco, è certo che nulla ci spezzerà mai perché Lei, nella sua profonda sofferenza, non fu mai spezzata. Così, con Lei e attraverso di Lei, scopriremo che la speranza, l'amore e la fede sono più forti di ogni sofferenza. Ma noi abbiamo bisogno di esempi, e il nostro esempio sono i Santi. Qui a Medjugorje usiamo dire: "Dimmi chi sei e ti dirò chi sei". Maria è con noi e noi siamo con Lei e se prenderemo il suo cammino allora dimostreremo agli altri che siamo alla sua scuola. In questo nuovo anno di apparizioni e per tutto il tempo che Maria resterà con noi, facciamo in modo di assomigliarle sempre più, e quindi diamo sempre più spazio a suo Figlio Gesù, affinché diventi il centro della nostra vita, proprio come fu il centro della vita di Maria. Preghiamo...

Padre celeste, Ti ringraziamo della presenza di Maria fra noi in questi 15 anni. Ti ringraziamo di tutto quello che ci hai dato attraverso di Lei. Ti ringraziamo di ogni parola che ha espresso nel Tuo nome. Ti ringraziamo di tutte le grazie, di tutte le benedizioni, di tutte le guarigioni intime ed esteriori che Tu ci hai concesso, in nome di Tuo Figlio e per intercessione di Maria. Noi Ti adoriamo e Ti lodiamo assieme a Maria, che ci chiama alla conversione. Ti chiediamo di concederci la grazia della conversione. Invia su di noi il Tuo Spirito Santo, così che attraverso di Lui possiamo aprirci alla preghiera e crescere nella preghiera. Prendi, o Padre, i nostri cuori di pietra e purificali, affinché diventino cuori nuovi. Liberaci, o Padre, da tutto ciò che rende i nostri cuori dei cuori di pietra. Liberaci dall'odio, dalla gelosia, dall'avidità, dall'ossessione e dalla schiavitù, dalla diffidenza e dalla paura. Libera i nostri cuori dalle ferite, dagli stress e dai traumi, così che possano essere modellati su quello di Tuo Figlio - umili e miti - e su quello della Tua serva Maria, così che possiamo vivere l'uno con l'altro nell'amore e nella pace e che possiamo restare assieme a Maria sul cammino della santità e diventare un giorno santi come sei Tu, o Padre, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Medjugorje, 28 giugno 1996