Maria a Medjugorje

Messaggio del 1 ottobre 2004:Questa sera, vi invito a pregare per le mie intenzioni, cari figli, per i miei piani perchè possano realizzarsi.

Commento del Messaggio del 25 novembre 1996

Cari figli! Oggi vi invito di nuovo alla preghiera, affinché vi prepariate alla venuta di Gesù, con la preghiera, il digiuno ed i piccoli sacrifici. Figlioli, che questo tempo sia per voi un tempo di grazia. Approfittate di ogni momento e fate il bene perché solo così potrete sentire nei vostri cuori la nascita di Gesù. Se voi con la vostra vita date l'esempio e diventate segno dell'amore di Dio, la gioia prevarrà nei cuori degli uomini. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
Vi saluto tutti con tutto il cuore e vorrei introdurvi al messaggio di questo mese, riflettendo ancora un po su quello precedente. Maria ci ha chiesto di aprire il cuore a Dio Creatoré, così che Lui lo possa cambiare. Vorrei che ci ponessimo due domande: "Che cosa mi chiude a Dio e che cosa invece mi fa aprire a Lui?". Le esperienze negative personali, con gli altri, specie con i membri della nostra famiglia, ma anche il nostro egoismo, il nostro materialismo e l'attaccamento alle cose ci allontanano da Dio. E la nostra chiusura è peggiorata anche dalle paure e dalla diffidenza che ci caratterizzano. Ciò che invece ci fa aprire è molto evidente: la preghiera, il digiuno, la Confessione, la Santa Messa e in particolare il diventare testimoni di ciò che Dio ci ha dato e continua a darci.
La nostra testimonianza aiuterà gli altri, dando loro la fiducia di poter crescere nell'amore per Dio. Maria ci ha detto di restarle accanto e di farsi che il nostro amore per il suo Cuore Immacolato diventi più fervente. Lei è la madre che desidera avere vicino i suoi figli. La sua vicinanza a noi, qui a Medjugorje, ha aiutato tantissime persone ad aprirsi a Dio e questa presenza speciale di Maria è proprio la grazia più grande di Medjugorje.
La Madonna ci dice che il cuore di Gesù soffre per noi e quindi ci invita al rinnovamento e alla conversione. lì rinnovamento deve cominciare in ognuno di noi e solo allora potremo diventare il sale e la luce del mondo. Maria ci ha anche detto che ci ama e ci implora in modo speciale affinché ci convertiamo. Quando pensiamo a quel messaggio, dobbiamo esprimere nuovamente la ferma decisipne di restare accanto a Maria, di allontanare tutto ciò che ci allontana da lei, di avere fiducia in lei e nel fatto che lei può aiutarci ad avvicinarci a Gesù. E così sia.

Dopo due settimane trascorse negli Stati Uniti, Vicka è tornata a casa, la prima settimana di novembre. Attualmente Jakov è sempre a casa e si intrattiene regolarmente con i pellegrini Mirjana è in Italia con la sua famiglia, come Marija. Ivanka continua a vivere lontana da tutto il resto, sola con la sua famiglia. Ivan è ancora negli Stati Uniti, dove dà la sua testimonianza. A ottobre Marija è rimasta un po' a Medjugorje e tornerà ancora per la Festa dell 'Immacolata Concezione.
Ad ottobre non ci sono stati molti pellegrini, così possiamo dire di esserci riposati un po . Ma comunque ci sono sempre alcuni gruppi e attualmente dalla Polonia e dall'italia, un paio dal Messico, molti dagli USA e fino a qualche giorno fa c'erano anche dei brasiliani. Medjugorje continua ad attirare la gente e, naturalmente, a contribuire al rinnovamento della Chiesa, che è anche il desiderio primario di Maria.

Grazie a Dio, la situazione politica si sta stabilizzando. Alcuni profughi stanno tornando alle loro case e ci auguriamo che molti altri potranno farlo a primavera, per ricominciare a vivere normalmente. Non è facile ottenere una completa riconciliazione, ma speriamo che si realizzi, comunque, che tutte le ferite vengano guarite e che possiamo vivere in pace l'uno accanto all'altro.

Con il messaggio di questo mese, Maria desidera prepararci al Natale. Una buona preparazione può avvenire solo se ci decidiamo ad ascoltarla quando ci dice di dedicarci...

ALLA PREGHIERA AFFINCHÈ CON LA PREGHIERA, IL DIGIUNO E I PICCOLI SACRIFICI VI PREPARIATE ALLA VENUTA DI GESÙ
Sappiamo bene che Maria ci esorta alla preghiera in quasi ogni messaggio. La preghiera è la condizione primaria affinché si avveri tutto il resto. A Medjugorje ci rendiamo tutti conto che la gente riceve un nuovo stimolo a pregare. Ma non dobbiamo mai dimenticare che riguardo alla preghiera ci sono due livelli di conversione. La prima conversione avviene attraverso la preghiera, quando una persona che non pregava si decide a cominciare, ma poi la conversione deve continuare anche nella preghiera, cioè cambiando gradualmente i motivi che ci spingono a pregare. Spesso si prega quando abbiamo dei problemi o quando abbiamo bisogno di qualcosa e anche questo è bene. Ci è sempre consentito di rivolgerci a Dio, in ogni situazione, e di chiedergli la grazia, ma un giorno dovremmo pur cominciare anche a pregare spinti solo dall'amore per Dio. Allora la preghiera sarà sempre possibile e ci saremo liberati da qualsiasi impedimento che ci ostacoli a farlo. E allora tutti, giovani e vecchi, sani o malati, ricchi o poveri, pregheremo solo per l'amore di Dio.
Credo poi che pregando dovremmo chiedere la grazia di ottenere un vero spirito di preghiera. Riguardo al digiuno, possiamo dire che Maria ce lo ha chiesto fin dall'inizio e non dobbiamo dimenticare che la combinazione di digiuno e preghiera, secondo quello che ci ha detto Gesù stesso, ha un potere speciale e quando ce ne renderemo conto ci sarà più facile farlo.
Per la mia esperienza, ho notato che sempre più persone partecipano ai nostri ritiri di digiuno di una settimana. Ne abbiamo tenuti dieci nella nostra casa, Domus Pacis, cui finora hanno aderito due gruppi tedeschi, due francesi ed uno inglese, mentre a dicembre saranno misti. Durante queste settimane di digiuno, le persone vivono una costante esperienza di guarigione spirituale e in alcuni casi assistiamo anche a guarigioni fisiche. Specialmente in questo tempo dovremmo deciderci a pregare e digiunare, così che i nostri cuori siano aperti e possano ricevere molte grazie. Che cosa intende Maria quando parla di "piccoli sacrifici"? Una volta qualcuno mi disse di essere felice che Maria avesse parlato di "piccoli sacrifici", perché aveva il coraggio di cominciare a fare qualcosa. Quindi cominciare dalle piccole cose è già un buon inizio e ci si può riuscire. Piccoli sacrifici possono essere guardare meno televisione, digiunare un po' di più, rinunciare a qualcosa cui teniamo, così da non rischiare di attaccarci a quella cosa e di dipendere da essa. La preghiera, il digiuno e i piccoli sacrifici ci purificano il cuore, ci rafforzano nella battaglia contro il male e ci aiutano a deciderci per il bene e non solo, visto che ci sarà più facile capire dove possiamo cominciare a fare qualcosa. Poi Maria ci dice...

CHE QUESTO TEMPO... SIA PER VOI UN TEMPO DI GRAZIA
Per Dio, ogni tempo è un tempo di grazia. Dio è sempre pronto a dispensarci grazie. Per quanto riguarda noi, invece, si può dire che il tempo di grazia cominci quando prendiamo la decisione di pregare, digiunare, confessarci, andare alla Santa Messa e offrire dei piccoli sacrifici. Per Dio non èmai troppo tardi, mentre per noi potrebbe esserlo perché più i nostri cuori si induriscono, più è difficile accogliere le grazie. lì messaggio di questo mese è davvero un messaggio natalizio, perché con la frase che segue Maria ci fa capire come agire concretamente. Lei desidera che noi...

APPROFITTATE DI OGNI MOMENTO E FATE IL BENE
Con questo intende certamente pregare, digiunare e compiere piccoli sacrifici, ma queste cose da sole non comprendono il fine ultimo. Il fine ultimo della preghiera, del digiuno e dei piccoli sacrifici è quello di aprirsi a Dio e, di conseguenza, anche agli altri. Questo messaggio ci viene dato il giorno dopo la Festa del Cristo Re e il Vangelo del giorno ci dice di approfittare di ogni momento per fare il bene. Gesù ci dice che possiamo incontrarlo negli altri e quindi ogni persona è una opportunità di incontro con Gesù. Quando il cuore è puro e, attraverso la preghiera e il digiuno, aperto a Dio, sarà anche un cuore che non trascura mai gli altri. E questo è in realtà anche il criterio finale per valutare la nostra crescita spirituale. Se vogliamo sapere se stiamo crescendo, dobbiamo chiederci qual è la nostra reazione quando incontriamo gli altri.
Se siamo gioiosi quando lo sono gli altri e soffriamo quando lo fanno gli altri, quando vediamo i poveri e sappiamo portare loro un po' di conforto, allora possiamo dire che le nostre preghiere e il nostro digiuno ci hanno portato sulla giusta strada. In fin dei conti, il criterio finale non sarà la preghiera e il digiuno, ma le nostre specifiche azioni e reazioni rispetto agli altri. Dobbiamo badare a non comportarci con gli altri nello stesso modo in cui si comportano loro, anche se spesso cadiamo in questa trappola.
Capita spesso che il nostro orgoglio, l'egoismo, le nostre cattive abitudini, o una particolare situazione non ci consentono di perdonare, di amare e così ci comportiamo nei confronti degli altri. Quando siamo buoni con chi èbuono, Gesù ci dice che non ci comportiamo diversamente dai pagani; dobbiamo superare questa logica umana e comportarci con gli altri, in qualsiasi situazione, come si comporterebbe Gesù. Quindi, la nostra pietra di paragone nel nostro rapporto con gli altri deve essere l'amore di Gesù verso di noi e verso gli altri. Una persona che ci ha mentito o ci ha fatto del male dovrebbe ricevere solo amore e verità da parte nostra. E questo sarebbe il comportamento vero secondo il Vangelo, e Maria ci insegna a seguire il Vangelo. Quindi, lo scopo di tutta la nostra vita dovrebbe essere quello di approfittare di ogni momento per fare del bene. Poi, Maria continua...

PERCHÈ SOLO COSÌ SENTIRETE NEI VOSTRI CUORI LA NASCITA DI GESÙ
Come dovremmo interpretare questa frase? Naturalmente, quando siamo in uno stato di grazia, Gesù abita già nei nostri cuori. Può succedere, però, che anche se è già li noi non ce ne accorgiamo. Se viviamo l'amore per gli altri in ogni momento, allora anche noi potremo sentire l'amore nel nostro cuore e accorgerci quindi che Gesù è nato in noi. Alla fine del messaggio e con un significato molto natalizio, Maria dice che...

SE VOI CON LA VOSTRA VITA DATE L'ESEMPIO E DIVENTATE SEGNO DELL'AMORE DI DIO, LA GIOIA PREVARRÀ NEI CUORI DEGLI UOMINI
Gli esempi sono fondamentali Anche nel messaggio di agosto, Maria ci ha parlato di esempi, dicendoci che dovremmo essere d'esempio ai nostri figli, così che siano tutelati dall'ateismo.
Dare il buon esempio con la propria vita ha molto più valore di una buona parola. Se in questo periodo pensiamo di più ai poveri, ai profughi e agli orfani, non facciamo che rispondere positivamente al messaggio di Maria. Quando facciamo del bene, quando amiamo e perdoniamo ci facciamo anche segni dell'amore di Dio, l'amore che ha fatto tutto per noi. Sentiamo spesso ripetere: Dio non ha risparmiato nemmeno il suo Unico Figlio, ma per amore lo ha dato a noi; e Gesù nacque povero in una stalla, da genitori poveri, così da essere proprio uguale a noi, ad eccezione del peccato. L'amore di Dio è grande e quindi grande è anche il nostro compito, quello di crescere spiritualmente nell'amore, nella speranza, nella fede e nella pace. Se progrediamo così, allora diventeremo tutti segni del suo amore e con questo amore potremo portare la gioia nel cuore degli altri. La gioia trionferà, e quindi ci è facile comprendere le parole di Maria in questo passo. Quando incontriamo qualcuno che vive davvero e trasmette l'amore di Dio, in noi risveglia una gioia profonda.
Ognuno di noi è gioioso quando incontra qualcuno capace di amare, di essere sincero, di perdonare e mostrare misericordia, proprio come abbiamo paura quando incontriamo qualcuno che non sa amare, che non è sincero, che non perdona e non mostra misericordia. Fin dall'inizio, il peccato generò la paura. Una volta che ebbe peccato, e provò la paura, Adamo non poté più tollerare la presenza di Dio. Quindi, chi si trova nel peccato non può provare gioia, nè fiducia, ma vivrà nel dolore, nella diffidenza e nella paura del prossimo.
L'amore di Dio dovrebbe farci decidere seriamente per il suo amore. Ma per capirlo dobbiamo, specialmente in questo tempo dell'Avvento, guardare all'esempio di Maria, Maria che, a casa della cugina Elisabetta, per tutti fu un fulgido esempio di fede in Dio e di generosità. Aiutando Elisabetta e Zaccaria, Maria divenne un segno dell'amore di Dio per entrambi, riempiendo i loro cuori di una grande gioia. Solo per questa ragione Elisabetta sente sgorgarle dal cuore la frase: "Da dove mi viene la grazia che la Madre del Signore mi renda visita?". Maria dà alla luce Gesù, lo conduce al Tempio, Io cerca e con tutto ciò Maria, l'umile serva di Dio, ci fornisce dei buoni esempi. Anche lei è per noi un segno dell'amore di Dio. Quando preghiamo il Rosario siamo con lei e guardiamo come si è comportata e facendolo impareremo certamente a fare lo stesso.

Caro lettore, con tutto il cuore ti auguro che questo Avvento sia un tempo pieno di grazie per tutti voi e che ci prepariamo bene alla Venuta di Gesù. Così facendo, infatti, scopriremo la gioia e saremo degli uomini di pace. Auguro a ciascuno di voi un Avvento interiore, in cui dedichiate più tempo alla preghiera, al digiuno e abbiate più coraggio di compiere piccoli sacrifici, così che potremmo festeggiare la Nascita di Gesù nella sua Gioia e nella sua Pace; Potremmo cùsì~cominciare anche l'Anno Nuovo con il suo Cuore che nasce nel nostro Per questo preghiamo:

Dio Padre, Ti ringraziamo che Maria, la Tua umile serva, sia la Madre di Tuo Figlio. Ti ringraziamo perché attraverso di lei ora ci chiami alla preghiera, al digiuno e a compiere piccoli sacrifici. Dacci la grazia di rispondere alla Tua chiamata con le nostre vite. Donaci lo spirito della preghiera e del digiuno con cui offrirTi piccoli sacrifici.
Allontana da noi tutto quello che ci impedisce di prepararci alla Venuta di Tuo Figlio Gesù Cristo. Dona a noi tutti un cuore sensibile che sia pronto in qgni momento a fare del bene. Dacci la grazia di essere buoni esempi per gli altri, specialmente ai genitori, agli insegnanti e agli adulti, affinché diventino segni del Tuo amore. Padre, porta la gioia a coloro che ora sono afflitti, porta la speranza a coloro che ora sono nella disperazione, e guarisci i cuori di coloro che cercano l'amore e non riescono a trovano. Padre, guarisci coloro che in questo tempo dell 'Avvento, stanno aspettando con amore la Venuta di Tuo Figlio. Guarisci coloro che non sono capaci di aprirsi a Te perché non hanno fiducia in Te e Ti temono. Padre, benedici e converti tutti i battezzati che solo a Natale vengono in chiesa. Benedici tutti noi attraverso Tuo Figlio Gesù Cristo, che viene a noi come il Principe della Pace. Benedici tutti noi con la Tua pace e specie le famiglie in cui c'è conflitto. Benedici l~ Chiesa e tutte le nazioni che soffrono a causa della guerra o di catastrofi naturali. In questo Natale, trasforma il dolore degli uomini in una gioia profonda e conduci tutti coloro che Ti stanno cercando in questo momento sul cammino che porta a Gesù. Signore, fa' di noi un segno del Tuo amore, così che gli altri possano venire a Te seguendo l'esempio che diamo con la nostra vita. Maria, tu che hai dato la vita a Gesù a Betlemme, aiutaci ad accogliere nel nostro cuore te e tuo figlio Gesù. Prega per noi, affinché come Te anche noi possiamo aprirci completamente allo Spirito Santo e affinché, in questo Natale e nel Nuovo Anno, siamo pronti a dire, come facesti tu: "Signore, sia fatta la Tua volontà". Per Gesù, nostro Signore. Amen.
Medjugorje, 27 novembre 1996