Maria a Medjugorje

Messaggio del 31 ottobre 1985:Dio vi ama molto. Vi ama cento volte di più dei vostri genitori!

Croce

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Intervista del 4 maggio 1995 a Vicka di Medjugorje

In confidenza con Vicka La Madonna è spesso triste, ma nella speranza se vuoi vedere Vicka, recati al Campo della vita, dove sembra che lei abbia stabile dimora nella comunità. La trovi facilmente in cucina ad aiutare i giovani con la sua esperienza di cuoca, o nella sala d’accoglienza, che è anche refettorio, sempre prorompente in schiette risate e sorrisi che contagiano l’ambiente. Tutto qui parla della Regina della Pace: se cerchi le sue sembianze vieni qui. I giovani della comunità mi hanno invitato a pranzo, riservandomi con sorpresa il posto vicino a Vicka. Sedendo a gomito a gomito con lei, si è sviluppata tra noi una conversazione spontanea, che cerco di riassumere come meglio ricordo, naturalmente senza la revisione dell’interessata.

Articolo Inserito il 18/06/2016

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Digiuno è abbracciare la croce. Io sento che non esiste una croce senza valore. (26 maggio 1988)

La Madonna vi ha chiamato, ti ha chiamato a Medjugorje e desidera che tu pensi nel tuo intimo: io non sono qui per caso, la mia presenza qui ha un grande scopo. Allora è importante che vi chiediate: cosa vuole la Madonna da me? Dovete sapere che lei vi chiama, lei vi parla.

Articolo Inserito il 26/07/2013

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Sono guarita prodigiosamente nella festa della Croce

Racconta P. Slavko: Ho incontrato questa signora il giorno della festa dell’Esaltazione della croce (14.9.92) davanti alla chiesa parrocchiale. Mi sembrava di aver visto questa stessa donna alcuni giorni prima camminare con le stampelle... A dire il vero non ne ero del tutto certo così le ho chiesto come si sentisse. Mi rispose: “Mi sento benissimo, ieri sono guarita prodigiosamente.”. Così l’ho invitata a sedersi e a raccontare.

Articolo Inserito il 12/07/2012

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Padre Jozo: da noi gli sposi baciano la croce e la portano con se

Carissimi fratelli voi siete venuti a Medjugorje per la festa dell’Esaltazione della Croce, dopo otto anni e due mesi e mezzo dall'inizio delle apparizioni. Da noi, quando si fa la celebrazione del matrimonio, gli sposi dalla loro casa portano in chiesa un Crocifisso; il parroco lo benedice. Così si è sempre fatto e anche oggi. Gli sposi si sono preparati da qualche mese con diversi incontri. Questa preparazione non è mai mancata. Mai. Tre giorni fa un parroco dell’Umbria mi raccontava come voi non avete avuto nessuna preparazione per il matrimonio. Sono rimasto colpito e triste. Noi sempre abbiamo avuto diversi incontri con i futuri sposi, poi con la famiglia. La catechesi per gli adulti l’abbiamo sempre fatta, prima o dopo la Messa, quando il parroco può. Guardate: gli sposi portano la croce, il parroco la benedice e loro, durante il sacramento, mettono la mano destra sul Crocifisso e dicono la promessa, mentre il parroco la tiene in mano in nome della Chiesa; dopo baciano la croce e la portano nella famiglia. La croce diventa il segno delle nozze. Davanti alla croce è nato il matrimonio, e nata la famiglia.

Articolo Inserito il 01/09/2008

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Padre Slavko: « Pregate per poter accettare la croce »

Se ci domandiamo che cosa ha detto qui la Madonna sulla croce, sulla sofferenza, non troveremo molto, ma troveremo molti punti come inviti. Una volta - era un Venerdì Santo - ha detto in un messaggio: « Non abbiate paura di portare la vostra croce, mio Figlio Gesù è con voi ». La Madonna sa che noi abbiamo la croce, ma ci invita a portarla, perché non siamo soli: « Mio Figlio Gesù è con voi ». L'anno scorso, prima della festa della Croce, ha detto: « Vi invito, pregate davanti alla Croce, perché dalla Croce vengono grandi grazie », e ci ha tutti invitati anche a consacrarci. Consacrarsi alla Croce perché, come? La Madonna non ci ha spiegato come ci si deve consacrare alla Croce, ma noi possiamo sapere cosa significa consacrare. Su questo punto ci aiuta anche la tradizione della Chiesa, l'esperienza mistica di tanti santi. Consacrarsi alla Croce, consacrarsi attraverso la Croce al Signore, significa abbandonarsi, dare la propria vita. Nel consacrarsi alla Croce è molto importante questo: domandarci se questa Croce mi parla. In ogni famiglia cristiana e sicuramente anche nella tua famiglia c'è la Croce o sul muro o sul Rosario. Quante volte noi vicino alla Croce bestemmiamo, ci comportiamo male, egoisticamente, con orgoglio, offendiamo, non vogliamo riconciliarci. Se è così - e tante volte è così - significa che non siamo consacrati alla Croce, cioè la Croce non ci parla, perché la parola della Croce è sempre: riconciliatevi, perdonate, amate senza condizioni.

Articolo Inserito il 30/06/2008

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Padre Slavko: « Desidero che anche per voi la croce sia gioia »

Nel messaggio di ieri, la Madonna ha detto: « Cari figli, per questi giorni mentre festeggiate la Croce desidero che anche per voi la croce sia gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con l'amore come Gesù le ha accettate. Soltanto così potrò con la gioia darvi le grazie e guarigione che Gesù mi permette ». Possiamo dire che questo messaggio contiene tutto quello che la Madonna ha detto sulla Croce. La Madonna desidera che la mia croce, la tua croce, le tue sofferenze, diventino gioia per me e per te. Domandiamoci: umanamente la Madonna sa che cosa dice o forse è proprio un'idealista che ha dimenticato come siamo? Ognuno di noi ha qualche croce o qualche sofferenza e la Madonna desidera - e se la Madonna desidera io credo possiamo dire che esiste la possibilità - che le nostre croci diventino gioia per noi.

Articolo Inserito il 09/06/2008

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Padre Jozo: Medjugorje è il segno della Croce

Medjugorje è il segno della Croce, della sofferenza, della persecuzione, della mancanza di buona volontà fin dall'inizio, perché l'uomo ha paura davanti al digiuno e al sacrificio; l'uomo è diventato orgoglioso e ha vergogna di inginocchiarsi, di cercare il perdono dal Padre. Io guardo Medjugorje attraverso gli episodi della Bibbia.

Articolo Inserito il 06/11/2007

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Accettare la Croce. di P. Jozo Zovko

Cari fratelli, ognuno di noi ha la sua croce ma sono molti quelli che non l'accettano.., troppi ancora! Sono tanti quelli che pregano per liberarsi della propria croce. Vanno davanti a Dio con la preghiera per spiegare la propria situazione, per farli capire che non è giusto né ragionevole ciò che succede a loro. Pretendono di persuadere Dio a cambiare il Suo progetto, oppongono la loro volontà a quella di Dio.

Articolo Inserito il 11/06/2007

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Accettare con amore la Croce

In preparazione alla festa della Esaltazione della Croce che a Medjugorje ricorre la domenica antecedente il 1 settembre (questa volta l’undici settembre), il tema della croce è stato ripreso negli incontri dei frati con i pellegrini. P. Jozo ha ricordato che la vera conversione del cuor avviene quando si decide di abbracciare la croce: allora essa diventa la nostra vittoria, diventa segno di gioia e di salvezza.

Articolo Inserito il 28/05/2007

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Padre Jozo Zovko: Osservate le sue piaghe, per imparare ad amare

In occasione della festa dell'Esaltazione della Croce, nel settembre 1998, Padre Jozo ci ha donato un'altra delle sue semplici e profondissime meditazioni. Questa volta ci invita a riflettere sul Mistero della Croce.

Articolo Inserito il 16/04/2007

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Padre Jozo: col matrimonio non si scherza!

Purtroppo noi preti non siamo sempre obbedienti ai nostro Maestro. E in modo particolare si vede quando qualche divorziato o non praticante, non convertito cerca il Sacramento. Come può un prete dire “tu, puoi annullare il tuo matrimonio, tu non puoi più vivere così!” Parlo di questa situazione perché è un problema che ritrovo molto frequente, ma non qui da noi. Sono sacerdote da 20 anni e solo una volta ho avuto questa situazione. Noi conosciamo solo pochi casi, solo nelle grandi città e solo in generazioni atee. Nella mia parrocchia non esiste divorzio.

Articolo Inserito il 03/07/2006

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Considerazioni sulla Croce - di P. JOZO - Tihaljina, 15 settembre 1986 - Ore 10

- “Chi vuol seguirmi, deve lasciare tutto, prendere solo la croce”. Questa è una gioia, sicurezza per la salvezza. Il cristiano deve lasciare tutto.

Articolo Inserito il 27/02/2006

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In confidenza con Vicka La Madonna è spesso triste, ma nella speranza

Se vuoi vedere Vicka, recati al Campo della vita, dove sembra che lei abbia stabile dimora nella comunità. La trovi facilmente in cucina ad aiutare i giovani con la sua esperienza di cuoca, o nella sala d’accoglienza, che è anche refettorio, sempre prorompente in schiette risate e sorrisi che contagiano l’ambiente. Tutto qui parla della Regina della Pace: se cerchi le sue sembianze vieni qui. I giovani della comunità mi hanno invitato a pranzo, riservandomi con sorpresa il posto vicino a Vicka. Sedendo a gomito a gomito con lei, si è sviluppata tra noi una conversazione spontanea, che cerco di riassumere come meglio ricordo, naturalmente senza la revisione dell’interessata.

Articolo Inserito il 24/01/2005

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Intervista a Vicka: Il Paradiso è già qui in terra

Ci siamo viste il giorno del suo compleanno. Era serena,sorridente, disponibile. Anche quel giorno, così speciale, non aveva voluto mancare all’appuntamento con i pellegrini, accorsi alla “scaletta azzurra” per ascoltare il racconto dei suoi incontri con la Madonna.

Articolo Inserito il 23/07/2004

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Dall'ateismo all'amore alla Croce attraverso i messaggi

Arrivano spesso a noi testimonianze di conversione grazie alla Regina della Pace; tra le tante scegliamo questa ...

Articolo Inserito il 01/07/2004

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Padre Jozo Zovko: Scuola della Croce

La Madonna mi chiama a pregare davanti 'alla Croce: "Prega davanti alla Croce La Croce mi insegna ad accettare la volontà di Dio: "Padre, non ciò che io voglio ma ciò che vuoi Tu" (Mc 14,36), "Padre, nelle Tue mani affido la mia vita" (cfr.Lc 23,46). La Croce mi insegna a pregare per i miei nemici: "Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34). Devo imparare a perdonare!

Articolo Inserito il 03/05/2004

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Perché il dolore

Perché il mondo di adesso non è quello voluto da Dio, ma quello rovinato dal peccato. Dio creò l'uomo per far lo partecipe della sua felicità infinita ed eterna. L'uomo doveva godere sempre senza morire mai. Questo però era subordinato alla riuscita della prova alla quale Dio avrebbe sottoposto l'uomo. Purtroppo Adamo si ribellò a Dio mangiando il frutto dell'albero proibito. Commise il primo peccato grave di superbia e ribellione, chiamato «peccato originale» perché Adamo è il capostipite, l'origine dell'umanità. Con questo peccato egli rovinò se stesso e tutta l'umanità con la condanna alla sofferenza e alla morte. La terra da valle di pace e di gioia si cambiò in valle di lacrime. Perciò il dolore e la morte sono conseguenze del peccato originale, aggravate dai peccati personali di ogni uomo (Gen. 3, 17-19) AM. 5, 12). Questo ci spiega perché la sofferenza e la morte ci ripugnano, appunto perché Dio ci ha creati per la felicità e l'immortalità.

Articolo Inserito il 24/03/2004

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Jelena Vasilj: La bellezza nasce dalla croce

Per l'uomo è impossibile vivere senza la bellezza, perché la bellezza è parte integrante di ciò di cui il suo spirito si nutre. Già gli antichi greci lo intuivano, comprendendo il bello tra il vero ed il buono, come una delle tre categorie fondamentali che, in quanto assolute, si attribuivano solo a Dio.

Articolo Inserito il 19/02/2004

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Padre Jozo: La croce

La Madonna non solo ha dato Messaggi sulla Preghiera e sull'Eucaristia, si è anche pronunciata sugli altri valori fondamentali della vita cristiana. Quei valori che sono stati importanti per gli apostoli, lo sono per noi e lo saranno sempre per tuffi fino all'ultimo cristiano esistente sulla terra.

Articolo Inserito il 05/12/2003