Maria a Medjugorje Messaggio del 2 aprile 2006:Cari figli, vengo a voi perché desidero col mio esempio mostrarvi l'importanza della preghiera per coloro che non hanno conosciuto l'amore di Dio. Voi chiedetevi: mi seguite? Figli miei, perché non riconoscete i segni del tempo? Perché non parlate di essi? Venite con me, come Madre vi chiamo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Don Gabriele Amorth: La Madonna e la lotta contro satana

La chiesa ha il potere di vincerlo




Sollecitato a scrivere per Eco, don Amorth. esorcista incaricato dal Vicariato di Roma, ha risposto:”Volentierissimo: quel foglietto è per me un invito a nozze”.

Uno degli aspetti che più colpisce, leggendo nel loro insieme i messaggi che la Vergine trasmette a Medjugorje , è la frequenza con cui viene nominato Satana e i mezzi che sono indicati per sconfiggerlo. Esagerazioni? Certamente appaiono esagerazioni per il mondo materialista e incredulo di oggi. Ma la lotta contro Satana è l’aspetto sotto cui la Bibbia ci presenta Maria dall’inizio alla fine della storia umana: dalla Genesi(”Porrò inimicizia fra te e la Donna...”, Gen 3,15) all’Apocalisse, che ci presenta la Donna vestita di sole in combattimento contro il dragone rosso Satana Ap. 12 1 e segg.). E’ molto istruttivo sottolineare i passi dei messaggi di Medjugorje in cui si parla di Satana, e leggerli di seguito.

Tutto questo ricalca il Vangelo.. Cristo è venuto per sconfiggere il regno di Satana e instaurare il regno di Dio. Abbondano perciò, più di ogni altro tipo di miracoli, le liberazioni dal demonio operate da Gesù. Questo potere viene trasmesso da Cristo stesso agli Apostoli, che lo usano sia durante il ministero del Maestro Divino, sia dopo. E generalmente la liberazione degli indemoniati è riferita dai Vangeli al primo posto tra i segni messianici. Anche a Medjugorje, tra le altre grazie straordinarie che la Vergine intercede, sono già molti i casi che vengono riferiti di liberazione dal demonio. Ed è giusto ricordare come, in questa grande opera di carità, si sia particolarmente distinto P. Jozo per il suo generoso impegno e per i successi conseguiti.

Ma in Italia, come vanno le cose? Porse è un tema su cui posso essere accusato di esagerarne l’importanza, dal momento che faccio l’esorcista sotto l’ottima guida del passionista P. Candido, esorcista da 35 anni. Ma la realtà è che le richieste che ricevo sono assillanti, drammatiche e non sono in grado di soddisfarle. Le persone possedute ci sono e supplicano di essere aiutate; ma non c’è chi provveda e spesso non c’è chi ci creda.

Mi è sempre piaciuto dire pane al pane e vino al vino. Ho scritto su “Madre di Dio” una risposta dal titolo significativo: “Se vado dal mago la colpa è del vescovo”, ricordando ai vescovi, per l’amore che ho per loro, che hanno l’obbligo grave di provvedere ad ogni richiesta seria; ho ancor più insistito, in un successivo articolo, che essi commettono peccato mortale se non provvedono. I vescovi sono i successori degli Apostoli, che esorcizzavano gli ossessi. Per lo stesso fatto di essere vescovi, sono esorcisti e sono gli unici che possono nominare esorcisti nella loro diocesi. Così stabilisce il diritto canonico (can. 1172). E’ un talento sepolto?

La realtà è che i vescovi non esorcizzano e, talvolta, senza voler generalizzare, non hanno sensibilità a questo loro dovere. Con grande amarezza ho sentito un vescovo, nella trasmissione televisiva diretta da Zavoli, il 25 novembre scorso; pareva che si vantasse di non aver fatto esorcismi e di non aver nominato esorcisti. Un altro ha risposto al richiedente: “Io credo solo nella parapsicologia”; un altro: “Per principio non nomino esorcisti”; un arcivescovo, ora cardinale: “Ma voi credete ancora a queste cose?”. Non stupisce se, al convegno sul demonio tenuto a Torino a metà ottobre, le corbellerie più grosse le hanno dette uomini di Chiesa. Dico queste cose perché si preghi per coloro che sono colpiti da questo male tremendo: sono assai più numerosi di quello che si vuol far credere. E soprattutto perché si lotti contro Satana con quella continua vigilanza e con quelle armi che ci sono raccomandate dai vangeli, da Pietro, da Paolo, da Giacomo e che la Regina della Pace con insistenza ci ricorda. I più colpiti sono i giovani. Bisogna dire con chiarezza che occorre vivere in grazia di Dio e soprattutto condurre una vita pura; che occorre pregare e accostarsi spesso ai Sacramenti (confessione e comunione); che occorre guardarsi dal partecipare a sedute spiritiche, dall’andare da maghi e cartomanti; che non esiste magia bianca e magia nera, ma solo magia nera, perché si tratta sempre di ricorso a Satana... Potrei dire tante altre cose che dirà se i lettori lo chiederanno. Ma invito a rileggere e vivere i messaggi di Medjugorje: si vedrà bene come a parlare è la Donna in perenne lotta contro satana.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.60

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