Maria a Medjugorje Messaggio del 2 dicembre 2010:Cari figli, oggi qui con voi prego affinché troviate la forza di aprire i vostri cuori e di conoscere così l’enorme amore del Dio sofferente. Per questo Suo amore, bontà e mitezza io sono con voi. Vi invito affinché questo tempo particolare di preparazione sia tempo di preghiera, penitenza e conversione. Figli miei, avete bisogno di Dio. Non potete andare avanti senza mio Figlio. Quando comprenderete e accetterete questo, si realizzerà ciò che vi è promesso. Per mezzo dello Spirito Santo nascerà nei vostri cuori il Regno dei Cieli. Io vi conduco a questo. Vi ringrazio.

Ghiaie di Bonate: UNDICESIMA APPARIZIONE





lunedì 29 maggio 1944

Alle 17.30 arriva al convento delle suore a Bergamo il solito signor Verri con la macchina. Vi prendono posto assieme ad Adelaide anche don Cortesi e don Guido, un altro prete che si inserisce nella vicenda. Le suore, prima di partire, offrono un mazzo di garofani bianchi alla bambina, che accetta con gioia. Solita peripezia del viaggio.
Al Torchio, all'imbocco del viottolo che conduce al luogo delle apparizioni, il commissario di polizia, in divisa, salta sulla pedaliera sinistra con la rivoltella spianata e ottiene che la folla si apra. Per quel giorno fu calcolata una moltitudine di trecentomila persone. Gli ammalati erano moltissimi. Al vedere quella calca che la subissava, Adelaide comincia ad avere paura. Infatti non solo tentano di toccarla a tutti i costi, ma non potendolo, da lontano le tirano addosso i propri rosari, facendole così anche del male. Le fotografie scattate, mentre la stanno portando in braccio sul luogo, effettivamente ce la mostrano tutta impaurita e preoccupata.
Quasi non bastasse, si aggiunge anche il logorio martellante di familiari e di quanti la circondano che, senza un minimo di comprensione, continuano a ripeterle che se fossero successe delle disgrazie con tanta gente vicino al canale dell'acqua, se fossero morti ammalati gravi là trasportati, se ci fosse stato qualche bombardamento da parte degli apparecchi che passavano sopra a bassa quota o se ci fosse stato qualche mitragliamento da parte degli stessi, la colpa era tutta sua... E avanti di questo passo. Oggi come oggi, ci domandiamo come si potessero addossare su una piccola di sette anni queste tremende responsabilità. Eppure accadde. Ogni volta era un martellamento in quel senso, altro che i bombardamenti da parte degli alleati, che, miracolosamente, non solo non sganciarono mai una sola bomba, ma neppure fecero partire una raffica di mitragliatrice: ebbero più rispetto e più buon senso loro di tanti... vicini. E ci domandiamo anche come Adelaide abbia potuto umanamente reggere... Lei, poverina, cercava di difendersi rispondendo: « Non l'ho chiamata io tutta quella gente! »
Sono le 18.15. Adelaide è in piedi sul masso. Finalmente il suo volto irradia serenità. Sull'avambraccio destro tiene appoggiato il mazzo di garofani bianchi datole dalle suore. Si vede che vuole offrirli anche questa sera alla Madonna. Con le dita sgrana la corona nera del rosario. Attorno a lei c'è un cordone di militi per custodire uno spiazzo di pochi metri quadrati. Si notano anche parecchi sacerdoti e religiosi, senz'altro extradiocesani. Anche questa sera il numero degli ammalati è aumentato incredibilmente. Ieri si è parlato di guarigioni. Le voci che si spargevano non facevano altro che riaccendere le speranze. Uno dei malati, un tronco con una testa, sui quarant'anni, riesce a sbucare tra la siepe delle persone e ad avvicinarsi alla veggente. Fra le lacrime, non riesce a dire altro che: « Adelaide! Adelaide!...». Poi il poveretto viene tirato indietro e riassorbito dalla folla.
Si recita il rosario, si cantano le litanie. I più vicini rispondono ad alta voce. Il commissario, preoccupato per l'incolumità degli ammalati, domanda: « E’ venuta la Madonna? Non ancora? Quando viene? »
Effettivamente, l'apparizione non aveva mai tardato tanto. Fremiti di impazienza cominciano ad affiorare nelle pause della preghiera. Verri pensa di avere capito dalle visioni precedenti che, mentre si prega, la Madonna non viene, e consiglia di sospendere ogni preghiera.
Adelaide si guarda attorno tranquilla, forse meravigliata di quel relativo silenzio attorno a lei. Poi alza gli occhi verso la direzione, concentra lo sguardo in un punto e rimane immobile... e iniziata la visione. Sono le 18.32. Villa e vari fotografi riprendono. I malati gemono le loro suppliche. La dottoressa Maggi domanda alla bambina:
« Vedi la Madonna? È venuta? »
Col capo e con le labbra Adelaide risponde: « Sì, è arrivata ». La voce è fievole, appena sfumata e si fa attendere qualche secondo.
Vengono sparati in aria alcuni colpi d'arma da fuoco dai militi che fanno cordone per fare indietreggiare la folla che travolgeva e schiacciava. La veggente non dà alcun segno di averli percepiti, mentre invece fanno trasalire i presenti.
Si nota un tremito delle sue labbra... cessa... riprende... Adelaide prega o sta dialogando con la visione? La corona del rosario pende immobile tra l'indice e il pollice della mano destra che si appoggia sui gambi dei fiori... A tratti le dita si muovono e scorrono un paio di grani... Anche la mano a tratti si muove lentamente, lungo il mazzo di garofani.
La dottoressa Maggi annota: « L'occhio fu sempre limpido, lucente, splendente. Ammiccamento frequente. Lo sguardo si velò a volte di tristezza fugace e di pace serena, guardando sempre a oriente, fissamente in avanti ».
Poi la visione termina nel modo consueto. Sono le 18,50. È’ durata circa diciotto minuti. Con l'aiuto dei militi che aprono il varco, Adelaide viene riportata alla macchina. Si addormenta durante il tragitto che la porta a Bergamo.
Dopo la cena, la bambina parla con don Cortesi e con don Guido, che le domandano: « Che cosa hai visto questa sera? »
« La Madonna e il Bambino... La Madonna aveva il manto verde e la veste bianca... Il Bambino era grandicello».
« E non c’era san Giuseppe? Davvero non c'era? Ah, capisco forse sarà rimasto in Paradiso a preparare la cena », scherza don Guido.
« Ma va'! », risponde Adelaide e ride. Il discorso cade sulla visione di ieri.
« Si, l'ho detto », dice la piccola, « la Madonna aveva in mano due colombine nere... si, quelle erano nere... »
« Ma come poteva scorrere la corona se aveva le mani impedite dalle colombe?»
« Così, guarda », e Adelaide colloca la corona tra il pollice e l'indice destro, congiunge le palme e le punte delle dita, lasciando una cavità per le colombine e col pollice sinistro scorre la corona.
Da Ghiaie giungono notizie di guarigioni prodigiose avvenute quella sera.
Don Cortesi nelle sue memorie così descrisse ciò che venne a sapere dalla bambina circa la visione di questa sera:
« Apparvero la Vergine e il Bambino. La Madonna aveva, come ieri, il manto verde che le copriva il capo e come ieri due rose bianche sui piedi, ma la veste era di seta bianca come nelle prime visioni. Nella mano sinistra teneva la corona del rosario, che scorreva lentamente. Gli altri particolari sono quelli stessi notati nelle visioni precedenti. In un primo tempo, Adelaide affermò di avere visto i capelli della Madonna, biondo-chiari e pioventi sul petto, ma in seguito, come si disse, negò sempre questo particolare. Il Bambino, con vesticciola rosa e scarpette bianche, stava alla destra della Madre, ritto in piedi poiché si era fatto grandicello: "Arrivava qui, alla mia bocca", nota la piccina. La Madre, col suo braccio destro, se lo stringeva soavemente vicino, appoggiando la mano destra sulla spalla destra del Figlio. Anche Gesù pregava; colle mani giunte pareva che rispondesse al rosario, notava un giorno la bambina.
« Anche quella sera la Madonna ripeté la promessa della pace. Alle solite condizioni, ma senza indicazioni cronologiche: "Mi ha detto la Madonna che, se siamo buoni, se preghiamo e non facciamo peccati, verrà la pace", narra la piccola.
«" Ma quando verrà? ", le chiedo.
« Il giorno non me l'ha detto"».
Ma Adelaide, nel suo Diario, ha un'altra versione. A parte alcuni particolari contrastanti, probabilmente le due si possono integrare, tenendo sempre presente le possibilità di « accavallamento » tra una visione e l'altra. Non ci si stupisca troppo del fatto che in quella di don Cortesi non appare il messaggio della Madonna agli ammalati. Probabilmente al momento, quando parla con don Cortesi, la bambina non pensa a quello, del resto così impegnativo.
Quella sera, nella discussione con i due sacerdoti, la piccola si sofferma solo sugli aspetti scenici della visione. Più tardi, quando scriverà il Diario, non solo si ricorderà del messaggio della Madonna ma gli darà tutta l'importanza che questo richiede. Naturalmente questa è solo una mia interpretazione. Non ci dimentichiamo anche che la visione durò diciotto minuti e che in tutto questo tempo possono esserci stati dei cambiamenti di scena nella visione stessa. Adelaide scrive:
« Anche in questa apparizione la Madonna apparve con gli angioletti: vestiva di rosso col manto verde e la sua manifestazione fu preceduta da due colombi e dal punto luminoso. Fra le mani aveva ancora due colombi dalla piuma oscura e sul braccio la corona del rosario.
« La Madonna mi sorrise e mi disse: «Gli ammalati che vogliono guarire devono avere maggiore fiducia e santificare la loro sofferenza se vogliono guadagnare il Paradiso. Se non faranno questo, non avranno premio e saranno severamente castigati. Spero che tutti quelli che conosceranno la mia parola faranno ogni sforzo per meritarsi il Paradiso. Quelli che soffriranno senza lamento otterranno da me e dal Figlio mio qualunque cosa chiederanno. Prega molto per coloro che hanno l’anima ammalata: il Figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io soffro».
« Mentre la Madonna portava la mano alla bocca per mandarmi un bacio con l'indice e il pollice uniti, le due colombine le svolazzarono d'intorno e accompagnarono la Madonna mentre si allontanava adagio adagio ».

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