Maria a Medjugorje Messaggio del 2 gennaio 2017:Cari figli, mio Figlio era sorgente di amore e di luce quando, sulla terra, parlava al popolo di tutti i popoli. Apostoli miei, seguite la sua luce. Farlo non è facile: dovete essere piccoli, dovete farvi più piccoli degli altri e, con l’aiuto della fede, riempirvi del suo amore. Senza fede, nessun uomo sulla terra può vivere un’esperienza miracolosa. Io sono con voi, mi manifesto a voi con queste venute, con queste parole. Desidero testimoniarvi il mio amore e la mia cura materna. Figli miei, non perdete tempo facendo domande a cui non ricevete mai risposta: al termine del vostro percorso terreno, il Padre Celeste ve le darà. Sappiate sempre che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama. Il mio amatissimo Figlio illumina le vite e dissipa le tenebre; ed il mio materno amore, che mi porta a voi, è indicibile, misterioso, ma reale. Io esprimo i miei sentimenti verso di voi: amore, comprensione e materno affetto. A voi, apostoli miei, chiedo le vostre rose di preghiera, che devono essere le opere di misericordia: sono quelle le preghiere più care al mio Cuore materno. Le offro a mio Figlio, nato per voi. Egli vi guarda e vi ascolta. Noi vi siamo sempre vicini. Questo è un amore che chiama, unisce, converte, incoraggia e ricolma. Perciò, apostoli miei, amatevi sempre gli uni gli altri, ma soprattutto amate mio Figlio. Quella è l’unica via verso la salvezza, verso la vita eterna. Quella è la preghiera che mi è più cara, e che ricolma il mio Cuore del profumo di rose più soave. Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figlio. Vi ringrazio.

Don Gabriele Amorth: Esorcismo e discernimento




Don Gabriele Amorth, il noto esorcista del Vaticano ci ha parlato, nel corso di una conferenza, di una questione molto importante per la vita dei cristiani, soprattutto in questo tempo in cui luce e tenebre si contrappongo in modo evidente.

Il tema affrontato, "Esorcismo e discernimento", può essere sintetizzato in tre punti.

1. L'esistenza del demonio. Innanzitutto bisogna inquadrare il problema dell'esistenza del demonio, messa in discussione da un buon numero di teologi razionalisti, i quali vorrebbero interpretare Satana solamente come un mito o un simbolo del male in generale. A questi studiosi rammentiamo l'insegnamento del Catechismo della Chiesa Cattolica: "quando alla fine del "Padre nostro" si dice "ma liberaci dal male", con "male" s'intende la persona del Maligno, non il male in generale" (CCC n.2851).

Il Papa Paolo VI disse a riguardo del diavolo: Satana è un agente perverso e pervertitore... non è solo un demonio, ma una paurosa pluralità. Quindi, Satana è persona, anzi, è una pluralità di persone; comprende tutti quegli angeli che, avendo rifiutato di obbedire a Dio, sono diventati demoni, cioè ribelli e maledetti. A sostegno di questa dottrina della Chiesa è opportuno cercare nella Bibbia quei brani da cui emerge che l'esistenza di Satana è chiaramente rivelata dalla Scrittura; inoltre, si può comprendere che parlare del demonio significa parlare indirettamente di Cristo, perché la Bibbia afferma che Gesù è il Salvatore in quanto è venuto a liberarci dal potere del Maligno. "Satana è libero, intelligente e dotato di spirito d'iniziativa.".

2. L'azione del diavolo. La sua attività principale, che possiamo definire ordinaria, consiste nel tentare l'uomo al male, cercando di farlo allontanare da Dio. Per questo, non basta soltanto "credere in Dio" - come difatti crede il 90% degli italiani - ma è necessario fare la volontà di Dio. "Nei miei 45.000 esorcismi - racconta ironico don Amorth - non ho mai incontrato un diavolo che non creda in Dio. Credere non serve a niente; piuttosto, bisogna fare ciò che Gesù ci ha detto di fare"(cfr. Gc 2,14-20; Mt 7,21). A quest'azione tentatrice del demonio siamo sottoposti tutti, e per tutta la vita, come accadde anche a Gesù ed a Maria; per questo, è necessario vigilare, fuggire le occasioni di peccato e, soprattutto, pregare, perché da soli perdiamo la lotta contro Satana, mentre la vinciamo se ci uniamo a Cristo con l'orazione.

Vi è poi un'attività straordinaria del demonio, che consiste nel poter dare dei disturbi particolari, eccezionali; ciò accade a volte per colpa nostra, ma a volte anche per colpa altrui. Possiamo classificare questi mali secondo 4 categorie, anche se ancora non esiste fra gli esorcisti un linguaggio comune per descrivere i fenomeni demoniaci.

* possessione: il diavolo entra nel corpo umano e si manifesta con gesti e parole. In tal caso, sia ben chiaro che Satana non può mai impossessarsi dell'anima.

* vessazione: il demonio colpisce una persona con sofferenze e malefici, agendo sul piano della salute, degli affetti o del lavoro. è un caso molto difficile da discernere perché spesso questi mali giungono da Satana ma in modo indiretto, non evidente, così da sembrare dovuti a fattori naturali. Pertanto le persone colpite, spesso non comprese da preti e vescovi che a volte di queste cose sanno poco, si rivolgono ai maghi in cerca di aiuto; ed i problemi si complicano ulteriormente, perché ogni magia trae efficacia dal regno delle tenebre. è una stupida illusione pensare che la magia bianca, quella fatta teoricamente "a fin di bene", possa utilizzare il potere del Maligno per recare benefici ed eliminare il male. La magia è sempre nera, sempre malefica, anche quando viene presentata come "buona".

* ossessione: si tratta di disturbi dati all'uomo, che colpiscono la sua serenità interiore, il suo equilibrio psico-emotivo. Satana aggredisce causando turbamento, angoscia ed intimi tormenti.

* infestazione: si intendono quei malefici che colpiscono cose ed animali. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che si possono fare esorcismi anche alle cose (CCC n.1673), e difatti capita, a volte, di dover esorcizzare case o luoghi. Tutti questi mali particolari, che tuttavia non hanno mai potere sull'anima, si ricevono per 4 motivi: a) per libera iniziativa del demonio. Dio, in virtù della libertà concessa alle creature, tollera che Satana operi il male, anche se il male non è la volontà di Dio. Ciò non rappresenta tanto una permissione di Dio al male, quanto un suo non-intervento immediato. I motivi di questa volontà divina in parte ci sfuggono; però, sappiamo che Dio ha il potere di trasformare il male in bene.

Molti santi sono stati colpiti da possessione, vessazione, ossessione, e si sono santificati attraverso queste prove: Padre Pio, il Curato d'Ars, S. Gemma... Non dimentichiamo, dunque, il valore della croce. I mali satanici, offerti in sacrificio a Dio, hanno un potere di redenzione enorme.

b) per frequenza a luoghi pericolosi: maghi, cartomanti, gruppi satanici, sedute spiritiche.

c) persistenza in peccato grave. Col passare del tempo, ci si "indurisce" nel peccato e il male mette radici profonde in noi.

d) malefici: è la causa più comune, riguarda il 90% dei casi, e non dipende da colui che riceve i mali. "Maleficio" significa un male fatto con l'aiuto del demonio. Chi può farlo? Non tutti, ma solo i maghi realmente in contatto col diavolo. Vi sono varie forme di maleficio: fattura, legatura, malocchio... Di tali mali è colpevole chi ordina i malefici e chi li fa.

3. L'autorità che Cristo ha conferito alla Chiesa affinché scacci Satana. Gesù ha dato questo potere prima ai Dodici, poi ai 72 discepoli; infine, lo ha esteso a tutti i credenti: "questi sono i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni" (Mc 16,17).

Oggi, però, l'esorcismo può essere fatto solo da un sacerdote autorizzato dal proprio Vescovo, e con il permesso del Vescovo del luogo. Tuttavia, ogni fedele può recitare delle preghiere di liberazione, per sé e per altri, senza bisogno di autorizzazione del Vescovo, il quale può al massimo proibire la forma pubblica o il luogo in cui queste preghiere vengono fatte.

Il fine di queste preghiere è lo stesso dell'esorcismo, cioè scacciare Satana; ma mentre l'esorcismo è la preghiera ufficiale e pubblica fatta in nome della Chiesa - e per questo è di per sé più efficace - la preghiera di liberazione resta sempre una preghiera privata, la quale, in alcuni casi, può comunque dare grandi risultati. Al tempo di S. Caterina, infatti, è capitato che portassero a lei i casi di possessione più difficili; Caterina, che non era sacerdote ma era santa, riusciva a liberarli. Così pure S. Francesco, S. Leopoldo Mandic e tanti altri santi, pur non essendo esorcisti, hanno liberato molti indemoniati. In linee generali, il potere di cacciare i demoni dipende dalla fede e dalla preghiera.

Massimiliano Curletti


" Ritengo che il 99 per cento dei vescovi non creda più nell'azione straordinaria del demonio". Così risponde don Amorth a un giornalista di 30 giorni sul satanismo:

D. E la Chiesa, di fronte al diffondersi di questo fenomeno (satanismo), cosa fa?

R. È completamente assente! Da trecento anni si è cessato di fare esorcismi nella Chiesa latina (non è così nella Chiesa ortodossa e in certe confessioni protestanti). E perciò sacerdoti e vescovi, non avendo mai visto esorcismi, non parlandone mai, avendo evacuato dalla fede cattolica così come viene insegnata nei seminari la presenza personale del diavolo, non ci credono più. Ritengo che il 99 per cento dei vescovi non crede più nell'azione straordinaria del demonio. Basta vedere il nuovo rituale esorcistico preparato dalla Santa Sede: è stato fatto da persone completamente incompetenti, e che hanno paura degli esorcismi. "Se non c'è la certezza della presenza di Satana non si facciano esorcismi", dice il nuovo rituale. Ma questo è assurdo: Satana si nasconde, si camuffa in tutti i modi. Il vecchio rituale romano insegnava la prudenza, per non confondere mali psichici con infestazioni diaboliche. ma insegnava anche i trucchi che usa il demonio per camuffare la sua presenza. E dirò di più: il nuovo rituale proibisce di fare esorcismi in caso di maleficio: ma i casi di maleficio sono oltre il 90 per cento di tutti i casi di infestazione diabolica. Secondo il nuovo rituale, quindi, non bisognerebbe mai fare esorcismi!. Sono incredibili queste riforme liturgiche che partono dal presupposto che la Chiesa per secoli si è sbagliata. Sì, Satana è dappertutto. E può lavorare indisturbato, perché chi meno lo disturba sono i preti!

Fonte: Eco di Maria nr. 154

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