Maria a Medjugorje Messaggio del 2 luglio 2016:Cari figli la mia presenza reale e vivente in mezzo a voi deve rendervi felici, perché questo è il grande amore di mio Figlio. Egli mi manda in mezzo a voi affinché, con materno amore, io vi dia sicurezza; affinché comprendiate che dolore e gioia, sofferenza e amore fanno sì che la vostra anima viva intensamente; affinché vi inviti nuovamente a celebrare il Cuore di Gesù, il cuore della fede: l’Eucaristia. Mio Figlio, di giorno in giorno, nei secoli ritorna vivente in mezzo a voi: ritorna a voi, anche se non vi ha mai abbandonato. Quando uno di voi, miei figli, ritorna a lui, il mio Cuore materno sussulta di felicità. Perciò, figli miei, ritornate all’Eucaristia, a mio Figlio. La strada verso mio Figlio è difficile e piena di rinunce ma, alla fine, c’è sempre la luce. Io capisco i vostri dolori e le vostre sofferenze e, con materno amore, asciugo le vostre lacrime. Confidate in mio Figlio, poiché Egli farà per voi quello che non sapreste nemmeno chiedere. Voi, figli miei, voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste. Ricordate: la fede nell’amore di mio Figlio viene sempre ricompensata. Vi chiedo di pregare in modo particolare per coloro che mio Figlio ha chiamato a vivere secondo lui e ad amare il loro gregge. Vi ringrazio.

Don Gabriele Amorth: Il nuovo rito degli Esorcismi per un ministero trascurato




Il 26 gennaio scorso è stato presentato solennemente alla stampa internazionale il rituale rinnovato degli esorcismi. Si sa che il Vaticano II nella Costituzione "Sacrosanctum Concilium", aveva stabilito l'aggiornamento dei testi liturgici. In particolare, al n. 79, aveva insistito sull'aggiornamento dei sacramentali, di cui gli esorcismi fanno parte.

Il nuovo documento è caratterizzato da una ampia parte introduttiva, del tutto nuova rispetto al Rituale Romano del 1614, in cui si riassumono i fondamenti biblici degli esorcismi. Si tratta di verità chiaramente espresse nella Bibbia, in particolare in tutto il Nuovo Testamento; erano verità mai poste in discussione in passato, per cui non c'era bisogno di ricordarle, quando uscì il Rituale del 1614. Ma oggi i tempi sono cambiati; il razionalismo e l'incredulità hanno pervaso anche i ceti ecclesiastici, per cui è stato quanto mai opportuno premettere alle preci di esorcismo una sintesi biblica, redatta ottimamente, per ricordare i principi che stanno alla base degli esorcismi.

Quali sono questi principi, ossia queste verità chiaramente rivelate? Prima di tutto l'esistenza degli angeli e dei demoni. Poi, in particolare il "potere delle tenebre" per cui usando le parole del Vaticano II "tutta intera la storia umana è pervasa da una lotta tremenda contro il potere delle tenebre, che durerà fino all'ultimo giorno" (GS 37). Oltre all'azione ordinaria, che è quella di tentare l'uomo al male, il demonio può avere anche un'azione straordinaria, ossia un'azione malefica e nociva che influisce sulle persone, le cose, i luoghi e si manifesta in modi diversi. La Chiesa sempre ha pregato e prega perché gli umili siano liberati dalle insidie del diavolo. Tale preghiera in certi casi prende la forma di esorcismo, che è basato sia sull'esempio di Gesù, esorcista per eccellenza (è Lui che ha sconfitto satana e ci ha dato il potere di sconfiggerlo).

E' basato pure sul particolare mandato che Gesù ha dato agli apostoli, e poi ai discepoli, e infine a tutti i credenti in Lui: il potere di scacciare i demoni. In particolare poi la Chiesa istituì nel IV secolo il sacramentale dell'esorcistato, col quale la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza del maligno o sia sottratto al suo dominio.

Ricordiamo quante volte la Madonna a Medjugorje nei suoi messaggi, ha messo in guardia dal demonio, ha ricordato che satana è forte e che vuole distruggere i suoi piani. La vita cristiana, la preghiera, i sacramenti, sono sempre la più efficace difesa; ma in certi casi si rende necessario il ricorso agli esorcismi. Ci auguriamo che il nuovo rituale sia un'occasione per mettere in guardia i cristiani degli errori che aprono le porte all'influenza del nemico; e sia al tempo stesso un'occasione perché le autorità ecclesiastiche provvedano a nominare largamente i sacerdoti addetti a tale ministero quasi del tutto trascurato da tre secoli nella Chiesa Latina, a differenza della Chiesa Ortodossa e di alcune confessioni del protestantesimo.

Fonte: Eco di Maria nr.144

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