Maria a Medjugorje Messaggio del 25 dicembre 1989:Cari figli, oggi vi benedico in modo speciale con la mia benedizione materna, e intercedo per voi presso Dio perché vi doni la conversione del cuore. Vi invito da anni e vi esorto ad una vita spirituale profonda, nella semplicità. Ma voi siete così freddi! Perciò, figlioli, vi prego di accogliere e vivere i messaggi sul serio, perché la vostra anima non sia triste quando non sarò più con voi e quando non vi guiderò più come bambini insicuri nei primi passi. Per questo, figlioli, leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dati e trasformateli in vita. Vi amo, e perciò vi invito tutti sul cammino della salvezza con Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Don Gabriele Amorth: Il nuovo rito degli Esorcismi per un ministero trascurato




Il 26 gennaio scorso è stato presentato solennemente alla stampa internazionale il rituale rinnovato degli esorcismi. Si sa che il Vaticano II nella Costituzione "Sacrosanctum Concilium", aveva stabilito l'aggiornamento dei testi liturgici. In particolare, al n. 79, aveva insistito sull'aggiornamento dei sacramentali, di cui gli esorcismi fanno parte.

Il nuovo documento è caratterizzato da una ampia parte introduttiva, del tutto nuova rispetto al Rituale Romano del 1614, in cui si riassumono i fondamenti biblici degli esorcismi. Si tratta di verità chiaramente espresse nella Bibbia, in particolare in tutto il Nuovo Testamento; erano verità mai poste in discussione in passato, per cui non c'era bisogno di ricordarle, quando uscì il Rituale del 1614. Ma oggi i tempi sono cambiati; il razionalismo e l'incredulità hanno pervaso anche i ceti ecclesiastici, per cui è stato quanto mai opportuno premettere alle preci di esorcismo una sintesi biblica, redatta ottimamente, per ricordare i principi che stanno alla base degli esorcismi.

Quali sono questi principi, ossia queste verità chiaramente rivelate? Prima di tutto l'esistenza degli angeli e dei demoni. Poi, in particolare il "potere delle tenebre" per cui usando le parole del Vaticano II "tutta intera la storia umana è pervasa da una lotta tremenda contro il potere delle tenebre, che durerà fino all'ultimo giorno" (GS 37). Oltre all'azione ordinaria, che è quella di tentare l'uomo al male, il demonio può avere anche un'azione straordinaria, ossia un'azione malefica e nociva che influisce sulle persone, le cose, i luoghi e si manifesta in modi diversi. La Chiesa sempre ha pregato e prega perché gli umili siano liberati dalle insidie del diavolo. Tale preghiera in certi casi prende la forma di esorcismo, che è basato sia sull'esempio di Gesù, esorcista per eccellenza (è Lui che ha sconfitto satana e ci ha dato il potere di sconfiggerlo).

E' basato pure sul particolare mandato che Gesù ha dato agli apostoli, e poi ai discepoli, e infine a tutti i credenti in Lui: il potere di scacciare i demoni. In particolare poi la Chiesa istituì nel IV secolo il sacramentale dell'esorcistato, col quale la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza del maligno o sia sottratto al suo dominio.

Ricordiamo quante volte la Madonna a Medjugorje nei suoi messaggi, ha messo in guardia dal demonio, ha ricordato che satana è forte e che vuole distruggere i suoi piani. La vita cristiana, la preghiera, i sacramenti, sono sempre la più efficace difesa; ma in certi casi si rende necessario il ricorso agli esorcismi. Ci auguriamo che il nuovo rituale sia un'occasione per mettere in guardia i cristiani degli errori che aprono le porte all'influenza del nemico; e sia al tempo stesso un'occasione perché le autorità ecclesiastiche provvedano a nominare largamente i sacerdoti addetti a tale ministero quasi del tutto trascurato da tre secoli nella Chiesa Latina, a differenza della Chiesa Ortodossa e di alcune confessioni del protestantesimo.

Fonte: Eco di Maria nr.144

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