Maria a Medjugorje Message of August 2, 2016:Dear children, I have come to you - among you - for you to give me your concerns so that I may offer them to my Son; that I may intercede for you before Him for your good. I know that each of you has his concerns, his trials. Therefore I am inviting you in a motherly way: come to the table of my Son. He is breaking bread for you; He is giving Himself to you; He is giving you hope; He is asking for more faith, hope and serenity from you. He is seeking of you to battle within against egoism, judgement and human weaknesses. Therefore, as a mother, I am saying: pray; because prayer gives you strength for the interior battle. My Son, when He was little, often said to me that there will be many who will love me and call me 'mother'. Among you, I feel love. Thank you. For the sake of that love I am imploring my Son that none of you, my children, will return home the same as he came; that you may take with you all the more hope, mercy and love; that you may be my apostles of love who will witness with their lives that the Heavenly Father is the source of life and not of death. Dear children, anew, in a motherly way I am imploring you, pray for the chosen ones of my Son, for their blessed hands - for your shepherds - that they may preach my Son with all the more love and in this way bring about conversions. Thank you.

Don Gabriele Amorth: Esorcismi e preghiere di liberazione




Alcuni mi hanno scritto meravigliandosi che la Madonna non parli di esorcismi. Altri chiedono spiegazioni sugli esorcismi fatti da laici o da gruppi di preghiera. Sono questioni importanti, che ci danno l’occasione di chiarire punti fondamentali su questo argomento.

1. La Madonna, come vediamo ogni volta, parla assai spesso di Satana 1e dei mezzi per combatterlo. Anche le parole che sceglie ricalcano il Vangelo. Ad esempio, riflettiamo sul messaggio del 4.9.86: “Oggi vi invito alla preghiera e al digiuno. Sapete che col vostro aiuto io posso fare tutto, e costringere Satana a non indurvi al male e ad allontanarsi da questo luogo. Cari figli, Satana sta in agguato contro ognuno di voi; soprattutto desidera disturbare tutti nelle vicende quotidiane”. L’importante è allontanare Satana; il Vangelo ci dice che certo genere di demoni si caccia via solo con la preghiera e col digiuno. Da qui l’insistenza materna su questi mezzi;

2. Dalle lettere che ricevo, e da quanto comunemente si sa nelle varie zone, ci sono esorcisti che operano per incarico del vescovo; ma ci sono anche tanti altri che esorcizzano: sacerdoti, suore, laici, gruppi di preghiera... Molte volte è difficile orientarsi per capire dove ci si può fidare e dove occorre girare al largo. Perché poi c’è anche tutto un esercito di sedicenti esorcisti composto da maghi, cartomanti e simili. Non ho la pretesa ne la possibilità di esaurire il discorso su queste pagine; m’accontento di dare qualche idea sicura, che sia d’orientamento;

3. Suppongo noti e accettati dai nostri lettori i dati biblici circa le liberazioni dal demonio operate da Gesù e dagli Apostoli, sia vivente il Maestro sia dopo la sua Resurrezione. La promessa di Gesù, pienamente valida in ogni tempo e senza restrizioni è chiara: “Questi poi sono i segni che accompagneranno i credenti: nel mio nome cacceranno via i demoni...” (Mc 16,17). Sono parole precise, condizionate esclusivamente alla fede in Gesù Cristo;

4. Per venire incontro a questa esigenza la liberazione dai demoni, e senza pretesa che questo sia l’unico mezzo, la Chiesa ha istituito il sacramentale dell’esorcismo. Se vogliamo capirci, dobbiamo incominciare col precisare il senso delle parole. Il termine “esorcismo” va riservato esclusivamente a quel sacramentale che è istituito dalla Chiesa per cacciare i demoni; è un sacramentale che va esercitato solo dai sacerdoti debitamente autorizzati e seguendo le regole e le preghiere fissate nel Rituale. Tutte le altre forme (usate da sacerdoti, o da laici, o da religiosi, o da gruppi) non sono esorcismi. Possiamo chiamarle preghiere di liberazione o usare altri nomi; e non discuto sulla loro efficacia che può essere grandissima: dipende dalla fede e dalla grazia che lo Spirito dà con assoluta libertà. Dico solo che non sono e non debbono essere chiamati esorcismi.

Proseguiremo la prossima volta, commentando anche una lettera importante, che la Congregazione della Fede ha inviato ai vescovi nel 1985.

Domande e risposte

Le mando quattro articoli pubblicati su “Toscana oggi”. Ne è autore Mons. Giuseppe Vignini, penitenziere del Duomo di Firenze, che è anche uno dei tre esorcisti diocesani. Io ne sono sconcertato; vorrei il suo parere.

Ne sono sconcertato anch’io e non so proprio cosa possa fare l’esorcista che ha simili idee. Concordo con le critiche di P. Gottardo, riportate nello stesso giornale. Se uno crede che il demonio ha solo il potere di spingere al peccato e può avere dominio solo in chi non vuole lasciare una vita peccaminosa, vuol dire che non ha mai incontrato indemoniati. Faccia il confessore, ma non faccia l’esorcista.

Ancor più sono in disaccordo con Mons. Vignini quando ritiene che magia, fatture, messe nere, ecc., siano “artifici innocui e frutto di fantasie suggestionate”. Egli afferma che l’esorcismo non è un sacramento, ma una semplice invocazione; ignora che è un sacramentale. E conclude dicendo che, praticamente, gli esorcismi non si debbono fare mai. Con tutto rispetto per la sua persona, pongo Mons. Vignini alla pari di Mons. Ruata, coordinatore degli esorcisti torinesi, ma che non ha mai visto ossessi ne mai fatto esorcismi, eppure scrive corbellerie e le ripete in TV. Sono persone che non conoscono la materia; abbiano almeno il buon senso di tacere.

Che cosa consiglia quando una persona, o i suoi congiunti, temono di trovarsi di fronte a un caso di possessione diabolica?

Consiglio sempre di rivolgersi al proprio vescovo o al vicario generale, che sanno quali sono gli esorcisti autorizzati in diocesi, o possono nominarli (questo lo dico dei vescovi). Anche se so che tante volte non si è presi sul serio; allora si è costretti a ricorrere altrove...

Fonte: Eco di Medjugorje nr.67

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