Maria a Medjugorje Messaggio del 2 gennaio 2006:Cari figli, mio Figlio è nato! Il vostro Salvatore è qui con voi! Cosa ostacola i vostri cuori dall’accettarlo? Cosa c’è di falso nei vostri cuori? Purificateli con il digiuno e la preghiera. Riconoscete e accettate mio Figlio. Solo Lui vi può dare il vero amore e la vera pace. La strada verso la vita eterna è Lui, mio Figlio. Vi ringrazio.

VIAGGIO SCIENTIFICO DELL'8/9/10 MARZO 1985

Dr. Giacomo Mattalia Dr. Luigi Frigerio



Come da accordi presi in precedenza con i Padri Francescani di Medjugorje ed in particolare con Padre Slavko Barbarie, una parte dell'equipe medica italiana torna in Jugoslavia nei giorni 8/9/10 marzo 1985. Oltre al Dr. Luigi Frigerio di Milano e al Dr. Giacomo Mattalia di Torino che erano già stati altre volte sul posto, questa volta sono con loro la Dott.ssa Anna Maria Borgonovo, oculista dell'Ospedale di Treviglio Caravaggio (Bg) e il Dr. Lorenzo Gribodo specialista in Otorinolaringoiatria, Patologia cervicefacciale e Audiologia, presso il Reparto ORL dell'Ospedale Molinette di Torino (Primario: Prof. Filippin).
Lo scopo del viaggio consisteva in studi audiologici (impedenzometria con timpanogramma e studio del riflesso stapediale), nella prova con il laringofono elettronico e in rilevazioni cliniche oculistiche quali lo studio della sensibilità corneale, la valutazione dei riflessi fotomotore diretto e consensuale, l'ammiccamento spontaneo, l'esame del fondo dell'occhio e il riflesso di accomodazione e convergenza.
L'esame impedenzometrico, per disguidi tecnici, è stato eseguito solo in parte, ma già suggerendo per quanto consentito, una normale pervietà delle vie acustiche periferiche e una fisiologica funzionalità del riflesso stapediale.
La prova col laringofono elettronico viene eseguita solo su Vicka e per di più nella sua casa, la sera dell'8/3/1985 alle ore 21,30 durante una apparizione privata. Questa apparecchiatura, molto semplice sia come concezione che come maneggevolezza, permette, sfruttando il movimento dei muscoli ausiliari della faringe e del collo, la modulazione della voce ai laringectomizzati.
Invia infatti un'onda sonora che viene modulata dal movimento dei suddetti muscoli e trasformata in voce parlata, sia pure metallica e monocorde, ma pienamente intelleggibile. Eseguita questa prova su Vicka, fuori dall'estasi, essa risulta positiva, ossia la voce «afona» della ragazza viene modulata perfettamente dal laringofono e riprodotta fedelmente dal nastro magnetico. Durante la visione invece, mentre all'inizio c'è un accenno brevissimo alla modulazione, poi il laringofono è «muto», ovvero si sente solo l'onda sonora dello strumento ma non modulata; e ciò nonostante che la mimica labiale della veggente sia molto accentuata e che l'apparecchio venga mantenuto ben adeso lateralmente alla cartilagine tiroidea.
Dal risultato ottenuto si può dedurre che durante il fenomeno estatico, non sono messi in movimento dalla mimica dei veggenti i muscoli faringolaringei. Sarebbe auspicabile ripetere detto esperimento sulla stessa ragazza e su altri veggenti, ma quella sera la Vergine avrebbe detto a Vicka sorridendo, che quell'esame si poteva evitare in quanto non necessario.
Per ciò che riguarda lo studio oculistico eseguito su Marija, Ivanka e Vicka si possono riassumere in modo schematico i seguenti risultati:

VICKA

 

Durante estasi

Dopo estasi

Sensibilità corneale

+

+ +

Riflesso fotomotore diretto

+

+

Esame fundus oculi

Normale

Normale

Ammiccamento spontaneo

Molto ridotto (ogni 1520 sec.)

Normale

MARJA

 

Durante estasi

Dopo estasi

Sensibilità corneale

+

+ +

Esame fundus oculi

Normale

Normale

Ammiccamento spontaneo

+ +

IVANKA

 

Durante estasi

Dopo estasi

Sensibilità corneale

+ + +

Esame fundus oculi

Normale

Normale

Ammiccamento spontaneo

Ridotto

Normale



Da queste indagini risultano alcuni fatti importanti: alcuni riflessi (per esempio il riflesso fotomotore di costrizione pupillare alla luce) sono normali e presenti sia fuori dall'estasi che durante l'apparizione. Invece l'ammiccamento spontaneo (lubrificazione dell'occhio mediante la chiusura palpebrale) è normale fuori dall'estasi (circa 12 volte al minuto) mentre durante l'apparizione diminuisce sensibilmente.
L'assenza di sensibilità corneale durante l'apparizione e la conseguente mancata chiusura dell'occhio al tatto sono un fatto straordinario.
Questo esclude la finzione poiché si tratta di un riflesso obbligato. In presenza di malattia comportamentale oppure organica questo fenomeno tenderebbe a persistere anche fuori dall'estasi. Ma questo non avviene nei ragazzi di Medjugorje.
Durante la 17a apparizione di Lourdes il medico presente osservò che durante l'estasi Bernardette reggeva nella mano destra una candela accesa, mentre la mano sinistra era lievemente sollevata con le dita un poco divaricate. La fiamma della candela passava fra le dita ma la pelle non bruciava e la ragazza non avvertiva dolore. Dopo l'apparizione il medico toccò nuovamente la mano sinistra di Bernardette con la fiamma della candela. Bernardette retrasse subito la mano e accusò dolore.
Con modalità diverse e più complesse abbiamo verificato che nei veggenti di Medjugorje durante l'estasi si verifica lo stesso fenomeno: è abolita la sensibilità dolorifica (sensibilità protopatica) insieme ai riflessi fondamentali di difesa.
Questi fatti non trovano in alcun modo una spiegazione scientifica esauriente.

Considerazioni sulle esperienze del prof. Joyeux

Egregio Prof. Spaziante,
Le fornisco alcune considerazioni personali sull'esperienza svolta dal Prof. Joyeux e dalla sua équipe; In primo luogo ritengo acquisito che i protagonisti siano persone del tutto sane ed equilibrate, anche se ovviamente i loro caratteri differiscono nell'ambito di una variabilità normale; Ciò che colpisce, d'altra parte, è la similarità di comportamento nel corso della stessa esperienza mistico religiosa;
Ciò premesso mi sembra dimostrata la esclusione di manifestazioni patologiche o anomale in senso lato ed, in particolare, di allucinazioni collettive sia di tipo ipnagogico (l'EEG è tipico della veglia) sia di tipo psicotico (comportamento del tutto normale prima e dopo l'estasi; assenza di fenomeni di influenzamento particolari e costanti in quanto non sempre le stesse persone si ritrovano insieme); anche la narcolessia mi sembra da escludere sia per la sua rara frequenza (ed in questo caso si tratta di varie persone dello stesso villaggio) sia per l'assenza delle sue tipiche manifestazioni cliniche.
Passando ora alle considerazioni sugli esami strumentali:
a) L'EEG permette di stabilire con assoluta sicurezza che nelle fasi precedenti, contemporanee e successive all'estasi è costante mente mantenuta la fase di veglia. L'attività elettrica cerebrale fondamentale è costituita dalla presenza del ritmo alpha che è notoriamente associato ad uno stato di veglia tranquilla, il passaggio ad attività rapide correlato a focalizzazione della attenzione non dipende, nel caso specifico, da stimoli esterni ma unicamente da stimolazioni di tipo interno legate alla peculiare loro Esperienza.
b) Per quanto riguarda la funzione ocularevisiva, la presenza dei riflessi elementari (riflesso fotomotore in particolare) depone per l'integrità anatomofunzionale di strutture periferiche; la netta riduzione (o assenza) del riflesso di ammiccamento (o alla minaccia o spontaneo), come del resto la riduzione dei movimenti oculari di esplorazione, depone per una condizione di «deafferentazìone funzionale» della corteccia cerebrale durante l'estasi, il che concorda pienamente con i risultati forniti dall'EEG.
c) Lo studio della funzionalità cardiaca mi sembra di per sé meno specifico, in quanto nel corso di una stessa esperienza emozionale vi può essere, da un soggetto all'altro, una variazione funzionale con prevalenza ortosimpatica o parasimpatica.
d) La presenza dei potenziali evocati uditivi precoci depone per una normale conduzione delle vie uditive sino al tronco cerebrale nel corso dell'estasi.
e) Lo studio della funzione di fonazione offre risultati che concordano con quanto già evidente dall'osservazione.
Se mi posso permettere una osservazione, giudicherei interessante in questo caso l'esecuzione dei potenziali evocati cerebrali corticali, per dimostrare se vi sia un normale arrivo di stimolazioni periferiche (visive, acustiche, somatosensoriali) alla corteccia cerebrale; vi è poi un esame sofisticato consistente nella registrazione dell'onda di aspettativa (onda CNV di Grey Walter) che però, presumibilmente, risulterebbe assente. In conclusione, mi sembra che gli Autori abbiamo dimostrato nel modo più convincente la assenza di qualsiasi elemento patologico o anomalo in senso lato in questi giovani e che la loro estasi sia assolutamente priva di elementi patologici dal punto di vista clinico e psicologico, anche se ovviamente tale studio non entra in merito alla Esperienza stessa sul piano morale religioso.
Dott. Emilio Mariani (da: CIELO APERTO MEDJUGORJE di G. Spaziante Ed. MIMEPDOCETE)

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