Maria a Medjugorje Messaggio del 1 febbraio 1984:«Ora piove e voi dite: “Perché piove tanto? Perché non smette di piovere? Non si può andare in chiesa con tutto questo fango per la strada”. Non dite mai più così. Avete pregato tanto Dio che vi mandasse la pioggia che feconda la terra. Ora non dovete rivoltarvi contro la benedizione di Dio. Dovete piuttosto ringraziarlo con la preghiera e il digiuno».

TESTIMONIANZA DI JAKOV COLO AL FESTIVAL DEI GIOVANI 2006




Per prima cosa vorrei salutare tutti, ringraziare la Gospa, ringraziare Dio perché noi oggi ci troviamo qui, perché se noi oggi siamo qui, noi ci troviamo qui perché Dio ha voluto così, perché la Gospa ci ha chiamato qui. Vorrei ringraziare anche tutti voi perché è una cosa grande che così tanti giovani vengono a pregare: grazie per aver risposto alla chiamata della Gospa, perché oggi voi avreste potuto essere in vari posti, in vari luoghi di vacanza, in posti molto più belli, ma voi avete scelto Medjugorje, voi avete scelto questo bellissimo luogo e avete scelto il vostro incontro con Dio e il vostro incontro con la Gospa e perciò grazie ancora una volta!

Quando la Gospa è apparsa per la prima volta a Medjugorje io avevo solo dieci anni. Come bambino di dieci anni non sapevo molte cose, sapevo le cose fondamentali che mi hanno insegnato i miei genitori: sapevo che Dio esiste, che esiste la Gospa, li pregavo, andavo alla Santa Messa, ma non avevo mai saputo che la Gospa potesse apparire, ne avrei mai potuto pensare che la Gospa potesse apparire proprio a me. Mi ricordo del primo momento in cui mi sono trovato davanti alla collina delle apparizioni, quando ho visto sulla montagna questa figura femminile che con la mano ci invitava ad andare su. Ciò che ho sentito per prima cosa è stata una grande paura e il desiderio di andare via da quel posto, il desiderio di scappare, ma nello stesso momento sentivo nel mio cuore il desiderio che volevo conoscere quella persona che mi chiamava sulla collina e questo desiderio di conoscere questa persona è stato così forte che sono andato sulla collina e mi ricordo quando mi sono avvicinato alla Gospa, quando l’ho guardata negli occhi, quando ho visto quanto amore la Gospa ha verso di noi, verso di me, come in quel momento mi sono sentito amato, protetto, non esistevano parole, io posso solo dirvi che noi abbiamo pianto di gioia! E quando è finita quella nostra prima apparizione, ho sentito nel mio cuore che cominciava una nuova vita, una vita molto più bella, la vita con Dio. Io dico sempre a tutti i pellegrini: io ho ricevuto da Dio il grande dono di vedere la Gospa, questo è un grande dono, ma nello stesso momento io ho ricevuto un dono ancora più grande, e questo dono è conoscere Gesù Cristo attraverso la Gospa!

Molti pellegrini qui a Medjugorje quando vengono ci fanno la domanda: “Perché così a lungo, 25 anni? Perché così tanti messaggi?”. Sempre ci chiediamo perché. Dobbiamo dire qualcosa di diverso, dobbiamo dire grazie, dobbiamo dire: “Grazie, o Dio, per il tanto tempo in cui tu ci mandi qui la Gospa, grazie perché permetti alla Gospa di essere qui con noi!”. Ma se noi apriamo il nostro cuore verso Dio, verso la Gospa, non ci sarà più questo “perché”, ma noi stessi capiremo perché la Gospa viene. La Gospa viene per un motivo: la Gospa viene perché è Madre, perché ci ama, perché ci vuole mostrare la via verso la pace, verso la gioia, ma questa via e la via a Gesù Cristo. E per questo la Gospa ci da i suoi messaggi principali, perché i messaggi della Gospa sono la via come arrivare e conoscere Gesù Cristo. Quando la Gospa ci ha detto questi messaggi per la prima volta, il messaggio della preghiera, della conversione, della pace, del digiuno, della Santa Messa, come bambino di dieci anni mi sono chiesto: “O Dio, potrò accogliere questi messaggi?”, ma la Gospa ci insegna, la Gospa ci dice: “Cari figli, basta che voi aprite i vostri cuori, il resto lo farò io stessa”. E questo è ciò che ogni pellegrino, e in particolare voi giovani qui a Medjugorje ora dovete imparare: dovete aprire i vostri cuori verso la Gospa, qui dovete dire il vostro si alla Gospa e che qui cominci una nuova vita, una nuova vita con Dio e che questa vita non finisca qui, che questa vita si continui a vivere nelle nostre case. Ogni nostra casa, ogni nostra parrocchia può essere Medjugorje, può essere lo spirito di Medjugorje, ma se noi lo vogliamo. La Gospa dice “Pregate, cari figli, pregate il Santo Rosario” e la Gospa dice: “Ma figli, quando pregate, pregate con il vostro cuore, sentite la gioia e sentite la pace della preghiera. Che la vostra preghiera si trasformi in gioia”.

Molti dicono: “Cos’è la preghiera col cuore?”. La preghiera col cuore è un dono di Dio che Dio vuol dare a tutti noi, ma noi dobbiamo essere pronti a questo dono, noi dobbiamo chiedere questo dono. Io dico a tutti che la preghiera non è solo il Padre nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre, la preghiera è il nostro dialogo con Dio, il nostro dialogo col Padre, il nostro dialogo con la Madre e qui particolarmente a Medjugorje aprite i vostri cuori. Non è importante andare dai veggenti e dire: “Dì questo alla Gospa”, aprite i vostri cuori e parlate con la Gospa, parlate con la vostra Madre, perché Lei ascolta tutti noi. Non siamo solo io e gli altri cinque figli della Gospa, tutti noi siamo figli della Gospa! La Gospa non è venuta solo per Medjugorje, la Gospa è venuta per tutto il mondo!

La Gospa dice: “Digiunate!” e molti pellegrini dicono: “Perché è importante il digiuno?”. Prima di tutto io dico a tutti che è importante perché la Gospa ce lo chiede. Ma ricordiamoci quante volte la Gospa ha detto nei suoi messaggi: “Cari figli, con la preghiera e col digiuno voi potete ottenere tutto, potete fermare anche le guerre”. Ecco, per questo il digiuno è importante per noi. Ma in che cosa noi spesso sbagliamo? Quando Dio ci da le croci nelle nostre vite, cosa diciamo spesso? “Dio dove sei, perché non ci aiuti, perché mi hai abbandonato, perché mi hai dimenticato?”. Ma facciamoci una domanda: dove siamo stati noi? Quanto noi abbiamo pregato nella nostra vita? Quanto tempo della nostra vita abbiamo dedicato a Dio? Perché Dio è sempre con noi, ma purtroppo tante volte noi attraverso le nostre mancanze e attraverso nostri peccati non vogliamo la sua presenza. La Gospa dice: “Convertitevi!”, la Gospa dice: “Convertite i vostri cuori” e a tutti i pellegrini che vengono a Medjugorje io dico: Non è importante venire a Medjugorje e al primo posto vedere i veggenti, non è importante andare intorno e vedere se forse vedremo qualche segno, perché il segno più grande a Medjugorje è la nostra conversione, cominciare qui una nuova vita, una nuova vita con Dio. Non dovete avere paura di convertirvi, perché tanti giovani oggi hanno paura di convertirsi e dicono: “Cosa diranno i miei amici, i miei a casa? Mi prenderanno in giro?”.

Ma quando conosciamo Dio, quando conosciamo questo amore immenso che Dio ci vuole dare e questa pace, non è importante cosa ci diranno gli altri, perché noi abbiamo ciò che è più importante, noi abbiamo Dio nel nostro cuore. E tutti i problemi che avremo nelle nostre vite, se Dio vive nel nostro cuore sapremo come superarli, Dio ci mostrerà sempre la soluzione giusta, Dio ci mostrerà sempre la via giusta. E quando tornate alle vostre case non è solo importante dire: “Noi siamo stati a Medjugorje, siamo stati al festival dei giovani”, ma che gli altri riconoscano Medjugorje in voi, che gli altri vedano Dio in voi e come Dio opera attraverso di noi. Questo è l’esempio che la Gospa cerca da tutti noi! Alla fine vi dico ancora un messaggio della Gospa. La Gospa dice: “Cari figli, se sapeste quanto vi amo, voi piangereste di gioia!”. Io dico a tutti i pellegrini: riflettiamo ogni giorno su questo messaggio, ogni giorno meditiamo su questo messaggio. Quanta grazia abbiamo noi da Dio che la Gospa ci dice: “Se sapeste quanto vi amo, voi piangereste di gioia!”.

E che questa nostra venuta qui a Medjugorje sia la nostra apertura del cuore verso Dio, la nostra apertura del cuore verso la Gospa e qui diciamo il nostro sì e iniziamo a amare Dio e cominciamo a pregare la Gospa Io voglio dirvi che pregherò per tutti voi, per tutti i vostri bisogni, in particolare per tutti i malati. Ma anche voi pregate per tutti noi qui a Medjugorje. Grazie!

Fonte: http://www.stjost.si/~medzugorje/zgodba/0.htm

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