Maria a Medjugorje Messaggio del 2 marzo 2017:Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me. Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie. Chiedete che preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è clemente e giusto. Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così. Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare. Vi ringrazio!

L’offerta preziosa




Alla stazione di Saint-Etienne, al momento della partenza dei malati per Lourdes, una doma si china su una barella in cui giace il figlio dodicenne. Sul suo viso si alternano l'espressione di una pena infinita, e di una grande speranza. La malattia è grave e poche le probabilità di guarigione. La fiducia nella Vergine rappresenta l'ultimo rifugio. La carità ha aiutato il suo desiderio. Barellieri ed infermiere circondano, affettuosi, la madre ed il fanciullo, facendo propria sinceramente l'ansia ed il desiderio della povera donna, che non, può trattenere la commozione, convinta com'è che cuori tanto gentili non abbandoneranno neppure un istante del lungo viaggio il suo piccolo per assicurarlo, consolarlo e sostituire, la mamma che, purtroppo, non può seguirlo.
Un'infermiera è accanto al fanciullo: un raggio di Lourdes sorride nello sguardo di questa donna che fa suo il piccolo malato con la promessa di non abbandonarlo mai.
Oh! signora, come ringraziarla? - Non sono io che ho diritto alla sua riconoscenza, ma la Madre di tutti, che accoglie il suo fanciullo. Io non sono che la Sua povera serva.
- Mi piacerebbe tanto offrirle qualcosa, per poterla ringraziare, ma, purtroppo sono così povera! - La Madonna non pretende nulla, chiede soltanto aver fiducia in Lei.
L'umile donna però pensa che ciò non basti a soddisfare il suo debito di riconoscenza. Riflette un momento, poi, con un gesto improvviso, si toglie gli orecchini d'oro, tutto ciò che le rimane nella miseria e li rende all'infermiera. - È l'unico ricordo di suo padre, il regalo di fidanzamento, il mio tesoro più caro. Vuole offrirlo Lei da parte mia alla Madonna?
Il messaggio è stato accolto; dei minuscoli diamanti incastonati in piccoli cerchietti d'oro, sono stati consegnati al tesoro della Vergine. Essi brilleranno un giorno sulla coppa di un calice ed il prezioso metallo, in cui verranno racchiusi, presenterà al Cristo il merito di un grande sacrificio anonimo, offerto da ciò che il monda ha di più bello: un cuore di madre, che implora e ringrazia per la sua creatura.

Fonte: libro: Campane di Lourdes

Visite: 418

TAGS: Lourdes