Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 1993: Cari figli, in questi anni vi ho invitato a pregare e a vivere quello che vi dico, ma voi vivete poco i miei messaggi. Voi parlate ma non vivete: è per quello, figliuoli, che questa guerra dura così a lungo. Vi invito ad aprirvi a Dio e a vivere con Dio nel vostro cuore, praticando il bene e testimoniando i miei messaggi. Io vi amo e desidero proteggervi da ogni male, ma voi non volete! Cari figli, non posso aiutarvi se non vivete i comandamenti di Dio, se non vivete la messa, se non rigettate il peccato. Vi invito a diventare apostoli dell'amore e della bontà. In questo mondo senza pace, testimoniate Dio e il suo amore; e Dio vi benedirà e vi darà quello che gli chiedete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

L’offerta preziosa




Alla stazione di Saint-Etienne, al momento della partenza dei malati per Lourdes, una doma si china su una barella in cui giace il figlio dodicenne. Sul suo viso si alternano l'espressione di una pena infinita, e di una grande speranza. La malattia è grave e poche le probabilità di guarigione. La fiducia nella Vergine rappresenta l'ultimo rifugio. La carità ha aiutato il suo desiderio. Barellieri ed infermiere circondano, affettuosi, la madre ed il fanciullo, facendo propria sinceramente l'ansia ed il desiderio della povera donna, che non, può trattenere la commozione, convinta com'è che cuori tanto gentili non abbandoneranno neppure un istante del lungo viaggio il suo piccolo per assicurarlo, consolarlo e sostituire, la mamma che, purtroppo, non può seguirlo.
Un'infermiera è accanto al fanciullo: un raggio di Lourdes sorride nello sguardo di questa donna che fa suo il piccolo malato con la promessa di non abbandonarlo mai.
Oh! signora, come ringraziarla? - Non sono io che ho diritto alla sua riconoscenza, ma la Madre di tutti, che accoglie il suo fanciullo. Io non sono che la Sua povera serva.
- Mi piacerebbe tanto offrirle qualcosa, per poterla ringraziare, ma, purtroppo sono così povera! - La Madonna non pretende nulla, chiede soltanto aver fiducia in Lei.
L'umile donna però pensa che ciò non basti a soddisfare il suo debito di riconoscenza. Riflette un momento, poi, con un gesto improvviso, si toglie gli orecchini d'oro, tutto ciò che le rimane nella miseria e li rende all'infermiera. - È l'unico ricordo di suo padre, il regalo di fidanzamento, il mio tesoro più caro. Vuole offrirlo Lei da parte mia alla Madonna?
Il messaggio è stato accolto; dei minuscoli diamanti incastonati in piccoli cerchietti d'oro, sono stati consegnati al tesoro della Vergine. Essi brilleranno un giorno sulla coppa di un calice ed il prezioso metallo, in cui verranno racchiusi, presenterà al Cristo il merito di un grande sacrificio anonimo, offerto da ciò che il monda ha di più bello: un cuore di madre, che implora e ringrazia per la sua creatura.

Fonte: libro: Campane di Lourdes

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