Maria a Medjugorje Messaggio del 16 settembre 2016:Cari figli, anche oggi vi invito: no, non accettate ciò che il mondo vi offre e vi dà. Decidetevi per Gesù! In Lui è la vostra pace e la gioia. Decidetevi e apritevi a Lui, affinché Egli vi guidi. In particolare, cari figli, apritevi allo Spirito Santo. Prego, cari figli, per tutti voi, affinché vi apriate di più. Prego per tutti voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Grazie, cari figli, per avere anche oggi risposto alla mia chiamata.

Il Digiuno

Vista la pressante insistenza della Regina della Pace nei suoi recenti Messaggi, non solo sulla Preghiera, ma anche sul Digiuno, Ho pensato di condividere con voi queste mie riflessioni a questo riguardo. Sono da leggere con calma, da completare, cercando e leggendo le citazioni che vi ho messo, e scorrendo i Messaggi pregressi sul Digiuno, cercando i Messaggi che non ho messo...




Non poco sconcerto ha suscitato la Regina della Pace quando ha chiesto non solo i tre Rosari completi (ora quattro) ogni giorno, e le quattro ore di preghiera giornaliera. I veggenti infatti si chiedevano: “Come facciamo a pregare per tutto questo tempo?” Poi si sono accorti che avanzava addirittura tempo per molte altre cose!..

Ma fin dall’inizio la Regina della Pace ha chiesto con la preghiera anche il digiuno, una cosa che continua a chiedere soprattutto nei Messaggi di questi ultimi mesi. La Regina della Pace lamentava che nella Chiesa stessa si era perso il valore e il senso del digiuno, come diceva nel Messaggio del 31 Maggio 1984: “Digiunate! Il digiuno è di grande importanza nella vita spirituale. Durante quest’ultimo quarto di secolo il digiuno è stato dimenticato in seno alla Chiesa cattolica”.

Il digiuno della Chiesa è diverso dal digiuno che ha chiesto la Regina della Pace. La Chiesa per digiuno intende: fare un solo pasto normale e completo, e dimezzare gli altri. Invece la Regina della Pace chiede il digiuno solo “a pane e acqua” per tutto il giorno, a prescindere dal numero dei pasti. La Regina della Pace fonda le sue richieste sulla Parola di Dio che ha meditato e custodito costantemente nel suo cuore.

Vorrei percorrere oggi con voi questo tema a partire proprio dalla Scrittura. Si potrebbero dire tante cose a riguardo, ma mi soffermo solo su alcuni punti.

Suscita davvero sorpresa la storia del profeta Giona a Ninive, un Libro profetico non storico ma piuttosto didattico, come è classificato dagli esegete, che fa capire la Volontà di Dio di salvare tutti, a condizione, peró che ci si converta. Ed è qui che si inserisce il discorso sul digiuno che il re stesso indice per tutti, grandi e piccoli, animali compresi, e Ninive era una città pagana! E’ un digiuno che dura 40 giorni, nei quali tutti vestono di sacco e siedono sulla cenere. (cfr. Giona c. 3).

Un altro digiuno molto significativo è quello indetto dalla Regina Ester (cfr. c. 4): anche lí compaiono il sacco e la cenere e dura meno: tre giorni (“notte e giorno”).

Osservo che non tutti i digiuni ottengono la grazia desiderata. Vedi ad esempio il digiuno del re Davide che ha digiunato per una settimana (cfr.2 Sam. c.12) per salvare la vita del bimbo nato dalla relazione adulterina con Betsabea, moglie di Uria l’Ittita, che Davide stesso aveva anche fatto uccidere precedentemente.

Inoltre non tutti i digiuni sono graditi a Dio. Basta leggere il c. 58 di Isaia. Dobbiamo fare dunque quelli che piacciono a Dio!...

Nella tradizione biblica il digiuno faceva parte di un cammino interiore verso la conversione e compare molte volte nella Bibbia, Antico e Nuovo Testamento. Anche i discepoli di Giovanni digiunavano. Gesú stesso, come Mosè, digiunerà per 40 giorni e 40 notti: digiuno totale! Gesú, raccontando la parabola del Fariseo e del pubblicano, riferisce la tradizione di digiunare due volte alla settimana. Anche Paolo e le prime Comunità cristiane digiunavano e pregavano!

Certamente anche Maria di Nazareth, come la profetessa Anna nel tempio, avrà fatto i suoi digiuni, altrimenti, come potrebbero chiedere il digiuno se non l’avesse Lei stessa sperimentato? Per questo sono molti i Messaggi nei quali la Regina della Pace ci invita al digiuno. Solenne è certamente la sua affermazione: “Con il digiuno e la preghiera potete fermare anche le guerre!” (25 Aprile 1992 durante la guerra balcani).

Mi domando che cosa significa il digiuno per Maria? E’ prima di tutto l’espressione di una volontà di distacco dalle cose del mondo per orientarsi verso Dio, unico e sommo Bene! E’ un mezzo di intercessione potente quando è unito alla preghiera. E’ un mezzo di liberazione interiore che rafforza la nostra Volontà e ci aiuta a raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo. Cercate voi stessi i relativi Messaggi!..

Ma la Regina della Pace non impone a tutti il digiuno a pane e acqua. Ne sono esplicitamente dispensati i malati. Ha spiegato che ci sono tanti altri digiuni, il primo e piú importante è il digiuno dal peccato. E’ inoltre sospeso nelle Solennità che cadono il Mercoledí e il Venerdí.

Tuttavia il digiuno è una conquista ed è una grazia, da chiedere e da perseguire, con umiltà e perseveranza!

Bisogna ribadire ancora che la Centralità del Messaggio della Regina della Pace non è il Digiuno ma è Dio, sommo Bene! Lo esprime molto bene Papa Francesco nella Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” al numero 39, indicando un pericolo concreto in quel perdere “il profumo del Vangelo”.

Molti lamentano di non riuscire a farlo, o di non riuscire a farlo piú. Come mai? Forse che la Regina della Pace chiede una cosa impossibile? Lei ci indica piuttosto una strada impegnativa, come impegnativa è la nostra Conversione! Le prime domande che mi vengono sono dunque queste: “Desidero io fare davvero questo digiuno a pane e acqua come chiede la Regina della Pace o lo modifico a mia misura? Chiedo mai alla Regina della Pace di poter vivere questi Messaggi sul digiuno, o li penso impossibili per me? Desidero davvero Convertirmi?”

Non dimentichiamo mai che tutto parte dalla nostra testa, prima che dalla nostra volontà! Anche il peccato, le mezze misure partono tutte e sempre dalla nostra testa, come anche gli atti di virtú e il bene che facciamo!

Per questo la Conversione è intesa nella Scrittura come “metànoia”, cioè cambiamento di mentalità. Per questo il Signore dice: “i miei pensieri non sono i vostri pensieri e le vostre vie non sono le mie vie!” (Is. 55, 8). Finché non partiamo da qui, giustificheremo sempre tutto, tutto sarà per noi relativo, e nulla cambierà nella nostra vita!

Il mio discorso non è certamente esaustivo, ma puó essere lo spunto, l’inizio di una riflessione profonda per un cammino nuovo, in vista di un vero cambiamento che dobbiamo portare nella nostra vita e poi nella società, per rispondere di piú e meglio agli inviti della Regina della Pace. Teniamo presente che siamo ancora lontani dalle richieste della Regina della Pace, che siamo ancora “smarriti”!

Ma intanto partiamo da qui e approfondiamo questo aspetto non marginale, espresso nelle Scritture, anche per la nostra vita in questo nostro tempo!

Non era mia intenzione “insegnare..”, ma semplicemente condividere delle riflessioni che sto facendo per me in questo tempo di Avvento.

Vi benedico.

P. Armando

Fonte: Ml informazioni da Medjugorje

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