Maria a Medjugorje Messaggio del 25 marzo 1995:Cari figli, oggi vi invito a vivere la pace nei vostri cuori e nelle famiglie. Non c'è pace, figlioli, dove non si prega e non c'è amore dove non c'è fede. Perciò, figlioli, vi invito tutti a decidervi, oggi di nuovo, per la conversione. Io vi sono vicina e vi invito tutti, figlioli, nelle mie braccia, per aiutarvi, ma voi non volete e così satana vi tenta, e nelle più piccole cose la vostra fede scompare. Perciò, figlioli, pregate e attraverso la preghiera avrete la benedizione e la pace. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

NEL NOME DI GESU’ OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI

“In qualunque luogo Io vada ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza accorgervene che prendesse il sopravvento in voi e vi dominasse...” (a Mirjana 28.1.87).




“Dove arrivo Io arriva anche Satana”

Non meravigliamoci se chi serve Maria si imbatte in prove di ogni genere. Attenzione: “dove arrivo Io, là arriva anche il diavolo”, ma col passo felpato per non farsi notare. Lei è la grande avversaria di Satana. Un minimo tentativo di bene autentico, ogni movimento di conversione o di buona volontà, ogni iniziativa di grazia sembra muovere al contrattacco tutte le forze dell’inferno, mentre sono lasciati in pace quelli che vivono nel torpore o nella pigrizia spirituale. Ma Satana cerca anche la rovina fisica ed esistenziale dell’uomo perché è “omicida fin dal principio” (Giov 8), provocando incidenti, malanni, disgrazie, depressione e disperazione (che sono l’anticamera dell’inferno, dove non si crede nell’amore) perché si maledica Dio e non si creda nella sua bontà e si abbandoni l’unico Bene.
In modo speciale il diavolo si accanisce ed è sempre in agguato contro i servi di Maria per scoraggiarli e stroncarli, muovendo attacchi dall’esterno e dall’interno. Difatti sta scritto che egli è “l’accusatore dei fratelli, colui che li accusa davanti a Dio giorno e notte” (Ap 12).

“Egli viene a voi con ira grande”

Ma c’è già nella Parola di Dio la spiegazione di questo accanimento: “Egli verrà a voi con ira grande, sapendo di avere poco tempo”. Ecco come si spiega anche l’attuale dissolversi della legge morale e del tessuto della società e, nella Chiesa, il venir meno di tante anime consacrate, il voltafaccia di tanti figli cresciuti nel suo grembo, le divisioni profonde. Da ultimo la contestazione pubblica di teologi, che si basano più sulla fede intellettuale che su quella dell’esperienza, che non sembrano tener conto dello scandalo dei piccoli, ne della casa che brucia, ne dello spirito missionario che li dovrebbe animare per la salvezza dei lontani, ma solo di posizioni personali con la malcelata pretesa di andare incontro all’uomo.

Il Signore si nasconde ai sapienti e si rivela ai piccoli Dove c’è Maria non c’è l’errore

Anche certi organi di stampa cattolica dei più diffusi che, guarda caso, si distinguevano contro Medjugorje, hanno fatto causa comune con i 63, che del resto riempivano le loro pagine. Ma “dove è Maria non c’è l’errore e una delle prove infallibili che si è guidati dallo Spirito Buono si trova nell’avere la vera devozione a Maria...-Ella ha fatto naufragare tutte le eresie nel mondo intero- e, anche se i supercritici brontolano, mai un vero devoto di Maria cadrà nell’eresia o in errori almeno formali” (Montfort, Trattato nn. 166-167).
Non dimentichiamo che “il Signore si rivela ai piccoli” e che “con timore e tremore dobbiamo operare per la nostra salvezza” (Fu 2). Anche la Chiesa si rafforzava nella pace e camminava nel timore del Signore, ripetono spesso gli Atti (9,31). “Lasciatevi dunque umiliare sotto la potente mano di Dio perché vi esalti nel giorno della sua visita” ammoniva l’apostolo Pietro.
Anche i grandi santi contestatori non rivendicavano libertà d’azione o spazi di autonomia per ,.. allargare la strada stretta, ma chiedevano maggior fedeltà al Vangelo prima a se stessi e poi agli altri. S. Pier Damiani p.es. non si rivolgeva al popolo per accusare i pastori della Chiesa, ma ai pastori stessi perché pascessero il popolo. I Vescovi devono essere i maestri nella Chiesa, e non vengano meno a questa loro missione, afferma il Papa. Satana non ci potrà nuocere se rimaniamo aggrappati a Gesù e operiamo nel Suo Nome. Alla fine poi il diavolo stesso fa il gioco di Dio perché nella prova che lui determina si purificano gli eletti e Dio si serve del male per suscitare. Il bene e portare avanti il disegno della sua misericordia: “Pregate, cari figli, perché si adempia il progetto di Dio e che ogni opera di Satana finisca a Gloria di Dio” (7.2.85). Ma ricordiamo il richiamo di Gesù: ”Vigilate e pregate”. Questo vale soprattutto per gli ultimi tempi. Non c'è tempo di distrarci.
Don Angelo

Fonte: Eco di Medjugorje nr.64

Visite: 453

TAGS: MadonnaMedjugorjeSatana