Maria a Medjugorje Messaggio del 2 marzo 2012:Cari figli, per mezzo dell’immenso amore di Dio io vengo tra voi e vi invito con perseveranza tra le braccia di mio Figlio. Vi prego con Cuore materno ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e la vostra vita, non desiderino conoscerlo. Pregate lo Spirito Santo affinché mio Figlio sia impresso in voi. Pregate affinché possiate essere apostoli della luce di Dio in questo tempo di tenebra e di disperazione. Questo è il tempo della vostra messa alla prova. Col Rosario in mano e l’amore nel cuore venite con me. Io vi conduco alla Pasqua in mio Figlio. Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, affinché possano sempre vivere secondo Lui ed in Lui. Vi ringrazio.

Padre Pio: sa camuffarsi anche da frate cappuccino




Satana per riuscire a ingannare una persona che vuole dedicarsi alla perfezione si serve di tutto. Penetra nella sua mente e, attraverso suggestioni e pensieri, tenta di smantellare le sue convinzioni. Non sempre è aggressivo. A volte ricorre a ragionamenti sottili e accattivanti. Cerca di convincerla a trascurare i consigli del suo direttore spirituale. Si maschera perfino da angelo e da santo. «Disprezzate, come sempre, tutte le male arti del demonio. Per farvi concepire orrore verso chi vi dirige, egli è nemico di ogni bene e quindi non deve recarvi meraviglia se freme di rabbia non tanto contro di voi quanto contro di me... Non gli date ascolto, non vi fermate mai sulle sue suggestioni, guardate dàl trattenervi dal discorrere direttamente con lui... Quando vi accadrà di sentire delle voci, e voi non sapete distinguere se provengono da uno spirito buono oppure da uno cattivo, rivolgetevi umilmente a Gesù e ditegli: “Se tu sei Gesù manifestati a chi tu mi hai assegnato per direttore” e intanto fategli ripetere: “Viva Gesù”, “Viva l’Immacolata sempre vergine Maria”. Se questo non lo vuoi ripetere, sputategli in viso e dite a Gesù che lo mandi all’inferno. Per evitare altri mali artifizi di questo immondo spirito, prima di leggere la mia corrispondenza, segnatevi con il segno della redenzione, poi fate ancora un segno di croce sulla lettera, e quindi aspergetela con l’acqua santa, e infine l’aprirete e la leggerete.» Ad Annita Rodote.

«Il desiderio che avete di vedermi per dirmi tante cose tutte di Gesù è santo e non temete in questo di contravvenire ai divini voleri. Vi tengo sull’avviso però di non abbandonarvi soverchiamente a tal desiderio di vedermi, anche miracolosamente, perché potrebbe essere assai pericoloso per voi. Quando si muove nella vostra anima un tal desiderio, scacciatelo al primo apparire. Così chiudete la porta a qualunque insidia di quel cosaccio. Il demonio, voi lo sapete, è un grande artefice di iniquità. Egli la sa troppo lunga. Vedendo che in voi tale desiderio è vivissimo, potrebbe ingannarvi con qualche illusione e apparizione diabolica, sotto angelo di luce. Questo infelice apostata sa anche camuffarsi da cappuccino e assai bene rappresentare la sua parte. Credete, vi prego, a chi è stato sottoposto a una simile esperienza. Basta per ora quel che ho detto su questo punto. A me pare di aver detto più di quello che la prudenza richiedeva.» A Raffaelina Cerase.

«Torno a insistere di non dare ascolto a ciò che la vostra immaginazione e il demonio vi suggeriscono. La fantasia e il demonio vorrebbero darvi a credere che voi offendete continuamente Dio e che resistete sempre o quasi sempre alle divine chiamate.» A Raffaelina Cerase.

«Guerreggi pure Satana, sia direttamente con le sue maligne suggestioni sia indirettamente a mezzo dei mondo e della nostra corrotta natura. Faccia strepito questo infelice apostata, minacci pure talora di inghiottirvi. Non importa. Esso nulla pòtrà contro l’anima vostra che Gesù ha ormai stretta a sé.» A Raffaelina Cerase.

«Non vi nascondo poi che avete un gran torto nel volervi dare a credere che le vostre comunioni non sono né buone né accette al Signore e che, in punizione di ciò, vi private, molte mattine, dell’eucaristico cibo. Ho da lodarvi per questo? Tutt’altro e sono dolente che vogliate in questo modo dare più retta alle suggestioni diaboliche (perché è dal demonio in realtà che vi viene suggerito tale sentimento) che alle nostre dichiarazioni e assicurazioni.» A Raffaelina Cerase.

«Le nostre lettere si sono salutate per strada. Mi meraviglio del ritardo con cui mi giunge la vostra tanto sospirata. In questo vi è stato lo zampino di Satana, il quale avrebbe voluto sviare questa vostra lettera, ma viva sempre l’Immacolata Vergine Maria che ciò non ha permesso e nutro fiducia che ella mai lo permetterà. Un’altra grande sconfitta è stata questa per quel brutto cosaccio.» A Raffaelina Cerase.

«Il nemico della nostra salute è sempre intorno a noi per strapparci dal nostro cuore l’ancora che deve condurci a salvezza. Voglio dire la confidenza in Dio nostro Padre.» A Raffaelina Cerase.

«Tieni per sospetto ciò che hai sentito nei due ultimi venerdì. Per me penso che sia stato Satana che per tormentarti si sia rivestito da angelo di luce.» A Margherita Tresca.

«Fatti animo e non temere le fosche ire di Lucifero. Rammentati per sempre di questo: che è un buon segno allorché il nemico strepita e ruggisce all’intorno della tua volontà.» Ad Assunta Di Tomaso.

«Ricordatevi di questo: se il demonio fa strepito è segno che egli è ancora al di fuori e non già al di dentro. Ciò che deve atterrire è la sua pace e concordia con l’anima umana.» Alla sorelle Ventrella.

Cleonice Morcaldi, la figlia spirituale prediletta di Padre Pio, ha scritto: «La sua missione era quella di corredimere con Cristo. Lui stesso mi raccontò che Satana si accorse subito di questa missione e tentò di distruggerlo fin da quando era bambino.
«Come Erode che stava cercando il Bambino Gesù per ucciderlo, così “i brutti ceffoni” tutte le notti circondavano la culla del nostro piccolo Francesco per spaventarlo e farlo morire. La vigilanza e le attenzioni della madre, e soprattutto la protezione di Maria, impedirono l’infame disegno di Barbablù.»
Nei suoi «colloqui scritti» con il Padre, Cleonice ha affrontato anche questo tema.
L’aria, Padre, è piena di demoni? -
«— Sono così tanti che se potessero assumere un corpo piccolo quanto un granello di sabbia oscurerebbero il sole. Stai attenta, quando il nemico tace vuoi dire che sta preparando un altro piano.»
«— Perché Lucifero si ribellò?
«— Il suo fu un atto di compiacenza di se stesso. E non volle adorare l’uomo-Dio: Gesù.»

Padre, Satana mi dice: “Vedrai che il Padre ti abbandona”. Ah, è Satana. Ma quello non dice che bugie. È padre della menzogna. Se qualche volta dice la verità, è per trarre al male. Ad Adamo disse: “Mangia il frutto proibito e conoscerai la scienza del bene e del male”. Ma questa conoscenza; a che gli è servita? A trarlo al male a suo danno.» Negli ultimi anni della sua vita, Padre Pio diede a un suo figlio spirituale questi due consigli per combattere contro Satana:
«Figlio mio, il nemico non dorme. Bisogna stare all’erta con la vigilanza e con la preghiera. Con la prima lo avvistiamo, con la seconda abbiamo l’arma per difenderci.»
«All’erta, figliolo, stiamo vigilanti, il nemico non dorme. Al nemico bisogna dargli subito in testa.»

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