Maria a Medjugorje Messaggio del 17 settembre 1988: Figli cari! Desidero donarvi il mio amore affinchè lo diffondiate e lo riversiate sugli altri. Desidero donarvi la pace perché la portiate specialmente in quelle famiglie dove non c’è pace. Desidero che tutti voi, figli miei, rinnoviate la preghiera nella vostra famiglia e invitiate anche gli altri a rinnovare la preghiera nella propria famiglia. Vostra madre vi aiuterà.

Un canto può convertire (Italo ventosi)




I miracoli di ordine corporale, i segni nel sole, le apparizioni che durano ormai da sette anni, sono piccole cose di fronte alla grande pioggia di conversioni che si verificano nel mondo sotto la spinta dei messaggi da Maria... E’ proprio a tutti i cosiddetti credenti, a tutti i suoi figli, che chiede di mettere in, atto la “rivoluzione del cuore”, insistendo nel primato della “preghiera attiva, ossia fatta col cuore”, e nella necessità da vivere ogni giorno nella pienezza del comandamento di Gesù cioè l’Amore!... Così quella mattina dell'11 ottobre 1987, mentre pensavo a questa meravigliosa realtà, seduto in un angolo della chiesa di Medjugorje, improvvisamente, mi diressi verso l’organo e ripetei i canti di Regina della Pace e Io so chi sei. Quando la messa ebbe termine, si fece avanti con forza una donna che disse: “Per favore, vorrei la musica del canto “Io so chi sei”. Sono tre anni che la sto cercando dovunque, invano. Non mi dica di no!”“Va bene, signora. Io sono l’autore del canto che lei sta cercando. Ma, mi dice, perché le interessa tanto?” Ed essa subitamente: “Nell’ottobre del 1984 era presente qui con me un mio nipote, miscredente e drogato. A metà di quel canto, mio nipote si gettò in ginocchio e scoppiò in dirotto pianto. Da, quel giorno egli ha ritrovato la fede e non ha più usato droga!”

Fonte: Eco di Medjugorje nr.53

Visite: 440

TAGS: Testimonianza