Maria a Medjugorje Messaggio del 20 maggio 1982:Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me. Siete tutti figli miei! Ci non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini si. Non basta, per, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza é offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano solo coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco é stato dato, poco sarà chiesto. A chi é stato dato molto, sarà chiesto molto. Solo Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale.

Un canto può convertire (Italo ventosi)




I miracoli di ordine corporale, i segni nel sole, le apparizioni che durano ormai da sette anni, sono piccole cose di fronte alla grande pioggia di conversioni che si verificano nel mondo sotto la spinta dei messaggi da Maria... E’ proprio a tutti i cosiddetti credenti, a tutti i suoi figli, che chiede di mettere in, atto la “rivoluzione del cuore”, insistendo nel primato della “preghiera attiva, ossia fatta col cuore”, e nella necessità da vivere ogni giorno nella pienezza del comandamento di Gesù cioè l’Amore!... Così quella mattina dell'11 ottobre 1987, mentre pensavo a questa meravigliosa realtà, seduto in un angolo della chiesa di Medjugorje, improvvisamente, mi diressi verso l’organo e ripetei i canti di Regina della Pace e Io so chi sei. Quando la messa ebbe termine, si fece avanti con forza una donna che disse: “Per favore, vorrei la musica del canto “Io so chi sei”. Sono tre anni che la sto cercando dovunque, invano. Non mi dica di no!”“Va bene, signora. Io sono l’autore del canto che lei sta cercando. Ma, mi dice, perché le interessa tanto?” Ed essa subitamente: “Nell’ottobre del 1984 era presente qui con me un mio nipote, miscredente e drogato. A metà di quel canto, mio nipote si gettò in ginocchio e scoppiò in dirotto pianto. Da, quel giorno egli ha ritrovato la fede e non ha più usato droga!”

Fonte: Eco di Medjugorje nr.53

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