Maria a Medjugorje Messaggio del 2 maggio 2011:Cari figli, Dio Padre mi manda affinché vi mostri la via della salvezza, perché Egli, figli miei, desidera salvarvi e non condannarvi. Perciò io come Madre vi raduno attorno a me, perché col mio materno amore desidero aiutarvi a liberarvi dalla sporcizia del passato, a ricominciare a vivere e a vivere diversamente. Vi invito a risorgere in mio Figlio. Con la confessione dei peccati rinunciate a tutto ciò che vi ha allontanato da mio Figlio ed ha reso la vostra vita vuota e infruttuosa. Dite col cuore “sì” al Padre ed incamminatevi sulla strada della salvezza su cui Egli vi chiama per mezzo dello Spirito Santo. Vi ringrazio! Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore.

CON LA CROCE IL SIGNORE VIENE GLORIFICATO IN OGNI UOMO




Luigina Rizzi, una testimonianza viva di queste parole della Madonna.

‘Ai piedi della croce ho chiesto una grazia particolare e sento che il Signore me l’ha concessa. Prega anche tu per me”. Circa due anni fa, scendendo dal Monte della Croce, Luigina mi confidava queste parole ed ogni volta che tornavo a Medjugorje mi pregava di ricordarla sempre sul Krizevac. È entrata nella vera Vita all’inizio del tempo di Avvento e ci ha lasciato il suo testamento spirituale. La grazia richiesta, Io seppi più tardi, era quella di poter offrire la sua vita a Dio.

Le ritornavano sempre in mente, infatti, le accorate parole di Maria a Fatima: “Molte anime vanno all’inferno perché non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro”. Si era offerta in particolare per i sacerdoti. Il Signore l’aveva presa subito in parola: dopo pochissimo tempo le fu diagnosticato un tumore maligno, fu inutilmente operata, rifiutò la chemioterapia, inutile e devastante, e così pure la morfina. Mi diceva infatti nel luglio di quest’anno, quando andai a trovarla, che le sembrava una contraddizione prima chiedere la sofferenza e poi prendere gli analgesici. Voleva rimanere lucida. Da Pasqua infatti si erano manifestate in forma violenta e dolorosa metastasi diffuse ovunque.

Accettava tutto con gioia. Sopra il letto, quando ormai non poteva più parlare, aveva messo un cartello con la scritta “Siate contenti perché vi ricordo tutti in Paradiso”. In uno dei suoi ultimi messaggi la Madonna aveva detto: “Cari figli, vi Invito tutti indistintamente al cammino della santità” e Luigina lo ha percorso fino in fondo. Ai parenti ed agli amici dei gruppi di preghiera, in particolare del suo gruppo di Fondo in Val di Non (Trento), ha lasciato questo testamento spirituale, scritto poche settimane, prima della morte, a soli 40 anni:

“Al carissimo papà, alle sorelle, familiari, amici, alle persone care che mi sono state vicine e mi hanno aiutato con la loro presenza, interessamento, fiducia, a tutti, lascio queste mie ultime parole-vita. Sono esperienze spirituali vissute e donatevi con semplicità, sincerità e povertà. Ho affetto la mia vita a Dio, la mia malattia e tutte le mie sofferenze perché Dio da sempre mi è stato fedele. Scopersi nella mia vita che ciò che conta è cercare più le cose del Cielo che quelle della terra e ho imparato a poco a poco a chiedere al Signore, a bussare al Suo Cuore per ottenere fede, fiducia, abbandono, umiltà, povertà, libertà interiore, amore per tutti, il capire la S. Messa, ma soprattutto una grande unione con Dio, la sua Pace, aiutata in tutto e incoraggiata dalla dolcissima Madre Maria, dal mio Angelo e da molti Santi e Sante del Cielo. Ecco perché lo chiamo Dio Fedele.

Mi insegnò a chiedere e mi donò a larghe mani i suoi stessi doni,veri tesori, non paragonabili ad alcun altro bene umano. Il mio Signore che non delude mai, mi insegnò attraverso delle prove ad avere sempre fiducia in Lui e che la vera sapienza dell’abbandono si poggia sulla insicurezza umana. Ho toccato con mano, che quanto meno si hanno sicurezza di persone, cose ecc., più Dio si prende cura e conduce da Signore. La mia preghiera preferita fu sempre questa: “La mia vita Signore è nelle tue mani”, insieme al Salmo 36, che ripetevo con tanta dolcezza. “Abita la terra e vivi con fede, manifesta al Signore le tue vie, esaudirà i desideri del tuo cuore”. Ma la vera preghiera, guidata dallo Spirito e insegnatami da Maria, fu il colloquio quasi continuo con Dio.

Li sento chiaro che è lo stesso Spirito che geme e prega in me, e quante meravigliose e nuove, creative e stupende sono quelle melodiose preghiere che mi nascono. Io dispongo solo della mia mente, del mio corpo sofferente, ma è lo stesso Amore che loda il Padre e il Figlio, Trinità Santissima, nella mia povera persona. E come ultima offerta, come specchio di Gesù sofferente in croce, ho fatta mia, nella libertà più grande perché ormai spoglia di tutto, la grande preghiera di Gesù al Padre: “Sia fatta la Tua volontà, per i Sacerdoti, il Papa, la Chiesa, il mondo intero. Ecco carissimi, alcune mie povere esperienze spirituali vissute realmente, sorrette dalla vostra preziosa preghiera. Attendo la morte come le mie Nozze, con pace e serenità, e dal Cielo, come scrissi nel cartello, continuerò a ricordarvi, ciascuno e tutti. Non guardate alla mia persona, povera, piena di limiti e sbagli, bisognosa di perdono, ma lodate Dio, perché conduce da Maestro e Signore e, per quanti cercano di amarlo, Lui fa pazzie di Amore. Con tutto il mio cuore un arrivederci dalla vostra Luigina.

V.e P.-Bolzano

Fonte: Eco di Medjugor nr. 59

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