Maria a Medjugorje

Messaggio del 2 ottobre 2019:Cari figli, la volontà e l’amore del Padre Celeste fanno sì che io sia qui in mezzo a voi, per aiutare con materno amore la crescita della fede nel vostro cuore, in modo che possiate davvero capire lo scopo della vita terrena e la grandezza di quella celeste. Figli miei, la vita terrena è la via verso l’eternità, verso la verità e la vita: verso mio Figlio. Per quella via voglio condurvi. Voi, figli miei, voi che avete sempre sete di maggior amore, verità e fede, sappiate che solo una è la fonte da cui potete bere: la fiducia nel Padre Celeste, la fiducia nel suo amore. Abbandonatevi completamente alla sua volontà e non temete: tutto ciò che è il meglio per voi, tutto quello che vi porta alla vita eterna, vi sarà dato! Comprenderete che lo scopo della vita non è sempre volere e prendere, ma amare e dare; avrete la vera pace ed il vero amore, sarete apostoli dell’amore. Col vostro esempio, farete sì che quei miei figli che non conoscono mio Figlio ed il suo amore vogliano conoscerlo. Figli miei, apostoli del mio amore, adorate mio Figlio insieme a me, ed amatelo al di sopra di tutto. Cercate sempre di vivere nella sua verità. Vi ringrazio!

Vicka di Medjugorje: Come amare i propri nemici?

01/07/2012 - Visite: 2066
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Vicka insegna con atti e parole e...con il suo sorriso. L’orrore e l’odio divampano, talvolta anche tra i più buoni. E questo si comprende, perché l’orrore induce alla ribellione. Vicka invece, va fino in fondo nel proclamare il messaggio evangelico dell’amore ai nemici. Che ella l’abbia nel suo cuore è già una gran cosa. Lech Walesa in prigione non riuscì a perdonare e se la cavò in modo meraviglioso affidando il suo perdono a Maria a cui si era totalmente donato. Egli concluse la preghiera dicendo: “Perdona Tu quelli che ci offendono quando noi non lo possiamo.” Ad amare i propri nemici vi si giunge con la grazia di Dio. Ma in una situazione di violenza e di odio come si può osare proclamare concretamente questo amore ad orecchie che non saprebbero intenderlo? Come fare senza suscitare collera e ritorsione?

Risponde Vicka: “Noi dobbiamo pregare per il popolo serbo qualunque cosa attui contro di noi. Se non mostriamo di volergli bene, se non diamo l’esempio dell’amore e del perdono, allora questa guerra non potrà arrestarsi. La cosa più importante per noi è non provare a vendicarci. Se diciamo :“Colui che mi ha fatto del male deve pagare,farò a lui lo stesso”, questa guerra non avrà fine.Dobbiamo invece perdonare e dire:”O Dio, Ti ringrazio per ciò che accade al mio popolo e ti prego per i Serbi, perché veramente essi non sanno ciò che fanno”.

Possa la nostra preghiera toccare i loro cuori e far loro comprendere che questa guerra non conduce da nessuna parte”. Vicka va fino in fondo a questo messaggio d’amore,va più in là di tutti gli altri. E’ vero,dice come gli altri, che la guerra non può essere arrestata che con la preghiera e il digiuno, ma va oltre: osa aggiungere un altro punto più dimenticato: la pace non può giungere se non attraverso l’amore, compreso quello verso i propri nemici.

A questo proposito ho sperimentato un grande dolore nel ritrovare uno dei messaggi più importanti di Nostra Signora,generalmente sconosciuto.Infatti non figurava da nessuna parte e l’ho avuto grazie a Mons. Franic, arcivescovo di Spaiato, che lo ebbe dai veggenti e me l’ha comunicato nell’84. In un tempo in cui l’odio era già grande, egli osava ripetere questo messaggio quasi dimenticato:” Amate i vostri fratelli serbo—ortodossi.Amate i vostri fratelli musulmani. Amate quelli che vi governano.”( In quel tempo i comunisti).

Vicka, più di ogni altra cosa, comprende e vive il messaggio di Medjugorje. Possa con il suo esempio insegnarci ad amare i nostri nemici. Questo ci è più facile quando ne abbiamo pochi, quando sono poco pericolosi, quando non rischiano di prenderci tutto,compresa la nostra vita.