Maria a Medjugorje Messaggio del 2 maggio 2006:Cari figli, vengo a voi come madre,vengo col cuore aperto ripieno d'amore per voi.Purificate il vostro cuore da tutto ciò che vi impedisce di ricevermi così potrete conoscere l'amore mio e di mio Figlio. Il mio cuore vuole vincere attraverso di voi e trionfare. Io vi invito a questo.

Intervista del 01/04/1984 di Fra Janko Bubalo a Vicka Ivankovic - Parte 8




56 - LE DUE CORONE DEL ROSARIO.
Janko: Vicka, abbiamo parlato di alcune cose che rimangono misteriose e che probabilmente resteranno tali anche in seguito. Ma c'è ancora un fatto riguardo al quale vorrei spendere alcune parole.
Vicka: Va bene; possiamo farlo se è proprio importante. Ma non dilungarti troppo.
Janko: Vorrei sapere qualcosa riguardo a quelle due misteriose corone del rosario.
Vicka: Ma di questo abbiamo parlato varie volte! Che cosa vorresti sapere adesso?
Janko: Raccontami brevemente quando e come si sono trovate quelle due corone, di fabbricazione un po' insolita.
Vicka: Te l'ho già raccontato, ma ecco. Una mattina, circa due mesi prima che iniziassero le apparizioni della Madonna, noi stavamo preparandoci per andare a prendere della legna con la nostra piccola motozappa, munita di rimorchio. Mentre ci preparavamo, il mio fratellino Francesco è salito sul rimorchio.
Janko: Non è poi tanto piccolo!
Vicka: Adesso no, ma allora non aveva ancora dieci anni.
Janko: Va bene, lasciamo perdere. Che cosa è successo dopo che è salito?
Vicka: Mentre giocherellava là sopra, improvvisamente vi ha trovato dentro quei due rosari insoliti
Janko: In che senso li trovi insoliti?
Vicka: Sono fatti in un modo come mai ne avevamo visti prima.
Janko: Pensi a quelle due corone che una volta abbiamo anche fotografato?
Vicka: Sì, sì; proprio quelle. Le hai viste anche tu.
Janko: Che cosa c'è di insolito in esse? In questo momento io proprio non me ne ricordo più.
Vicka: Ma come mai non te ne ricordi? In una c'è un crocifisso abbastanza grande, su cui sono incise le 14 stazioni della Via Crucis. E nella croce dell'altro rosario ci sono incastonate delle reliquie; così ci hanno detto.
Janko: E che cosa ha fatto tuo fratellino quando le ha trovate?
Vicka: Cosa poteva fare! Le ha sollevate in aria, gridando: «Ecco, ecco, la Madonna ha lasciato alla nonna e alla mamma dei rosari perché preghino di più».
Janko: E voi?
Vicka: Noi ci siamo precipitati là, abbiamo girato e rigirato le corone guardandole bene, ci siamo meravigliati e basta.
Janko: E poi?
Vicka: Che cosa potevamo fare? Le abbiamo lasciate in casa e siamo partiti a prendere la legna.
Janko: A quell'epoca, guidavi già tu la motozappa?
Vicka: No, no. Allora la portava la mia sorella maggiore, Mirjana. Io ho incominciato a guidarla solo più tardi.
Janko: Va bene; avete portato la legna. E poi?
Vicka: A casa abbiamo preso di nuovo in mano quelle corone e le abbiamo guardate bene; ma non riuscivamo a capire in che modo e da che parte fossero arrivate là sul rimorchio.
Janko: In seguito, lo avete capito?
Vicka: No, mai. Più tardi mia mamma ha preso le due corone e ha girato tutto il paese. Le ha mostrate a tutti, ha domandato, ma nessuno le ha saputo rispondere.
Janko: Quindi finora non ne sapete niente.
Vicka: Niente, proprio niente.
Janko: Va bene. Ma mi sembra strano che non abbiate mai chiesto nulla alla Madonna a questo riguardo.
Vicka: Come no! L'abbiamo fatto, gliel'abbiamo domandato.
Janko: E chi gliel'ha domandato?
Vicka: Io. Chi altrimenti?
Janko: Che cosa le hai chiesto?
Vicka: Ho domandato donde provengono e a quale scopo ci sono state date.
Janko: E lei?
Vicka: Ha risposto che queste corone sono per il nostro bene, che sono un dono di Dio. E niente altro.
Janko: Ti è chiaro che cosa ha voluto dire la Madonna?
Vicka: No, ma se è chiaro a te, dimmelo.
Janko: Non lo so, ma può darsi forse che qualcuno di voi, nella vita, userà quella Via Crucis per meditarla. Chissà... Dimmi intanto se qualcuno di voi, qualche volta, usa queste corone.
Vicka: No, no. Mai nessuno.
Janko: E perché?
Vicka: Non lo so. Che debbo dirti? Ognuno di noi ha la sua corona, che è stata benedetta dalla Madonna. Mi sembra in qualche modo..., ma lasciamo stare. Non so cosa dirti.
Janko: Però, conservatele bene. Può darsi che a qualcuno un giorno serviranno.
Vicka: Può darsi. Dio solo lo sa.
Janko: Bene, Vicka. Almeno un po', abbiamo chiarito anche questo fatto.


   57 - GIOCO MIRACOLOSO DEL SOLE.
Janko: Ti ricordi del 2 agosto 1981?
Vicka: Non so, non mi ricordo nulla di particolare.
Janko: È strano perché accadde qualcosa che, per la stragrande maggioranza del popolo, non si era mai verificato.
Vicka: Forse pensi a quello che è successo sulla nostra aia con la Madonna?
Janko: No, no. È tutta un'altra cosa.
Vicka: Non mi ricordo di qualcos'altro di particolare.
Janko: Non ti ricordi di quello straordinario gioco del sole, che tanta gente ha visto?
Vicka: Va bene. L'hai visto anche tu?
Janko: Purtroppo no; di sicuro mi sarebbe piaciuto molto.
Vicka: Sarebbe piaciuto anche a me, ma non l'ho visto neppure io. Credo che in quel momento noi eravamo all'incontro con la Madonna. Me l'hanno poi raccontato dopo; ma poiché io non l'ho visto, non ti posso dire niente. Puoi chiedere a qualcuno di coloro che erano presenti, se ti interessa tanto. A me non interessa particolarmente perché io di segni di Dio ne ho visti proprio tanti.
Janko: Bene, Vicka. Io me ne sono interessato più volte. Ecco, dico come me lo ha raccontato un giovane. Lui sul suo registratore ha fissato queste parole: «Il 2 agosto 1981, poco dopo le sei di sera, proprio nel momento in cui di solito la Madonna appare ai veggenti, mi trovavo con molta folla davanti alla chiesa di Medjugorje. Ad un tratto mi sono accorto di un gioco strano del sole. Mi sono spostato dalla parte a sud della chiesa, per vedere meglio che cosa stava succedendo. Sembrava che dal sole si staccasse un cerchio luminoso che pareva avvicinarsi alla terra». Il giovane registra inoltre che il fatto era meraviglioso, ma anche terribile.
Vicka: E poi?
Janko: Dice che il sole incominciò ad ondulare di qua e di là. Incominciarono pure ad uscire delle sfere luminose che, come spinte dal vento, si dirigevano verso Medjugorje. Ho chiesto a quel giovane se questo fenomeno è stato visto anche dagli altri. Lui dice che l'hanno visto in tanti attorno a lui e si meravigliavano come lui. Questo giovane fa il tassista e dice che gli hanno raccontato la stessa cosa anche quelli di Vitina. Lui e i presenti si sono molto impauriti e hanno incominciato a pregare e ad invocare Dio e la Madonna in aiuto.
Vicka: È finita così?
Janko: No, non è ancora la fine.
Vicka: E che cosa è successo dopo?
Janko: Dopo questo, stando a quello che lui ha detto, si è staccato dal sole come un fascio, un raggio di luce, e si è diretto, a forma di arcobaleno, sul luogo delle apparizioni della Madonna. Da lì si è ripercosso sul campanile della chiesa di Medjugorje, dove a questo giovane è apparsa limpida l'immagine della Madonna. Soltanto che la Madonna, secondo quanto dice lui, non aveva la corona sul capo.
Vicka: Così hanno raccontato anche a me alcuni dei nostri che hanno visto. Solo che tu sei stato più chiaro. Quindi è finita così?
Janko: Sì, dopo una mezz'ora tutto è cessato, tranne l'emozione che alcuni non hanno ancora dimenticato.
Vicka: Non ha importanza. Ma potrei sapere chi te lo ha raccontato?
Janko: Puoi saperlo, se proprio lo vuoi. Questo giovane mi ha detto anche che è pronto a giurare in ogni momento sulla verità di ciò che ha detto. Naturalmente lui non asserisce che tutti abbiano visto ogni cosa come l'ha vista lui. Lui garantisce per sé. Tanto perché tu lo sappia, il fatto mi è stato raccontato quasi allo stesso modo anche da un serio sacerdote che ha osservato le cose dal paese. Solo che lui non dice di aver visto la Madonna sul campanile.
Vicka: Bene. Però non mi hai detto di che giovane si tratta.
Janko: Chiedo scusa, perché altri pensieri mi hanno fatto deviare. Mi ha raccontato tutto Nikola Vasilj, figlio di Antonio, di Podmiletine. Te lo posso dire perché mi ha permesso di citarlo come testimone in qualsiasi momento io desideri. Vedi, Vicka, che io non ti interrogo soltanto; so anche raccontare, quando capita.
Vicka: Così si deve fare; non che debba sempre rispondere io...


   58 - L'ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI.
Janko: Vicka, dato che abbiamo parlato di tante cose, diciamo una parola anche di questo.
Vicka: Di che cosa si tratta?
Janko: Dell'anniversario delle apparizioni.
Vicka: Per questo è tutto chiaro. Si festeggia l'anniversario e basta. Ai nostri tempi si festeggiano tanti anniversari; non so perché non si dovrebbe festeggiare anche questo.
Janko: Va bene. Non meraviglia che lo si festeggi, ma sembra strano che si festeggi l'anniversario il 25 giugno e non il 24, quando la Madonna è apparsa per la prima volta.
Vicka: La Madonna ha deciso lei così.
Janko: Quando l'ha deciso?
Vicka: L'anno scorso, nel 1982. Circa un mese prima dell'anniversario, o forse più.
Janko: A chi lo ha detto?
Vicka: A noi veggenti. E noi abbiamo detto al parroco di avvertire la gente.
Janko: Tutto questo va bene. Però non mi è ancora chiaro perché la Madonna ha scelto il 25 giugno e non il 24.
Vicka: Sei troppo furbo, tu. Lo sai di sicuro e vuoi solo mettermi alla prova.
Janko: Vicka, riconosco che qualcuno ha cercato di spiegarmelo, ma voglio sentirlo dire da te.
Vicka: E va bene. Noi spontaneamente l'abbiamo chiesto alla Madonna e lei ci ha detto: «Angeli miei, non vi ricordate che il nostro vero primo incontro è stato proprio il 25 giugno? L'incontro precedente è stato solo una preparazione». Non ha risposto bene, la Madonna?
Janko: Veramente bene! E so anche, secondo quello che avete raccontato, che la Madonna è rimasta molto contenta della celebrazione dell'anniversario. Sia l'anno scorso [1982] che quest'anno [1983]. Ed aveva ragione. Io nella mia vita [è nato nel 1913] non ho mai visto tanta gente pregare così devotamente e con tanto raccoglimento, nonostante il bagno di sudore e la sete. Nessuno aveva fretta e nessuno si è mosso fino al termine della funzione. È stato semplicemente incredibile.
Vicka: Ho visto come è stato. Immagina cosa sarebbe successo se avessero anche potuto vedere la Madonna! Vedere lei è una cosa sempre piacevole; ma quando è felice, è indescrivibile. Come se tu stessi in paradiso.
Janko: E si è svolto tutto con tanta calma.
Vicka: Questo per me è un miracolo di Dio.
Janko: Davvero è stato straordinario.

  59 - I MIRACOLI DELLA MADONNA
Janko: Vicka, non ti sembra strano che ti abbia chiesto così poco riguardo ai miracoli di Medjugorje?
Vicka: Davvero. Ho quasi pensato male di te.
Janko: Dimmi apertamente che cosa hai pensato.
Vicka: No. Me ne vergogno.
Janko: Ma dillo liberamente! Sai quello che tu dici sempre a me di fare: «Non avere paura!».
Vicka: Ho pensato che tu a queste cose non ci credi per niente.
Janko: Va bene, Vicka. Non aver paura; però non hai indovinato. Ecco, te lo dimostrerò subito. Io stesso sono stato testimone oculare di una guarigione improvvisa, avvenuta in occasione dell'incontro dei carismatici del Canada, mentre pregavano pubblicamente per le guarigioni, dopo la santa messa [il gruppo era guidato dal noto P. Tardif]. Sai benissimo come è stato tutto molto commovente. Uscendo dalla sacrestia, lungo la scaletta, ho quasi calpestato una donna che piangeva ed esultava di gioia. Pochi istanti prima, il Signore l'aveva guarita miracolosamente da una malattia grave che curava da anni, negli ospedali di Mostar e di Zagabria. Ha fatto anche le cure termali. Vicka, ti annoio?
Vicka: Per carità, va' avanti!
Janko: La donna da anni era malata di «sclerosi multipla», ma soprattutto soffriva per la mancanza di equilibrio, tanto da non potersi reggere in piedi da sola. Anche quella sera suo marito l'aveva portata quasi di peso. Dato che, per la grande folla, non sono potuti entrare in chiesa, sono rimasti fuori, davanti alla porta della sacrestia. E mentre il sacerdote che guidava la preghiera annunciava: «Sento che il Signore in questo momento sta sanando una donna che soffre di sclerosi multipla», la suddetta signora, in quel preciso momento, ha sentito come una scossa elettrica in tutto il corpo. Nel momento stesso si è sentita in grado di reggersi in piedi da sola. Così m'ha riferito lei stessa, subito dopo. Scendendo i gradini avevo capito che a qualcuno era successo qualcosa. La signora, appena mi vide, corse verso di me e ripeteva piangendo: «Fra’ Janko mio, io sono guarita!». Poco tempo dopo è andata da sola verso la sua macchina, che era distante più di un centinaio di metri. Come vedi, Vicka, ho sperimentato personalmente anche di questi momenti a Medjugorje! Soltanto che mi sono dilungato un po' e probabilmente ti ho annoiato.
Vicka: Per carità! È stato molto interessante. Davvero.
Janko: Voglio aggiungere soltanto questo: quella donna io la conosco fin da bambina. Tanti anni fa la preparai per la Cresima e per la Prima Comunione. In seguito l'ho rivista, anche dopo la guarigione. Pochi giorni dopo l'ho incontrata mentre da sola, senza l'aiuto di nessuno, saliva a Podbrdo, al luogo delle prime apparizioni, per ringraziare Dio e la Madonna per tutto quello che le hanno fatto. L'ho vista anche nella chiesa parrocchiale, alcuni giorni fa, che si muoveva svelta come le altre. Adesso dimmi, Vicka, se davvero ti ho infastidito.
Vicka: Già te l'ho detto che è stato molto interessante!
Janko: Voglio esporti la mia convinzione personale riguardo alle guarigioni e ai miracoli.
Vicka: Mi piace, così non debbo parlare sempre e soltanto io.
Janko: Va bene. Anche se ne so abbastanza, per quanto riguarda le guarigioni fisiche preferisco starmene zitto. Questo anche perché molte volte si è chiamato miracolo quello che non si è potuto spiegare più chiaramente. Voglio dirti anche questo: per me il più grande miracolo è quando un peccatore si converte, quando in un attimo cambia, tanto da diventare da quel momento, da ateo, amico di Dio ed è pronto, per questa amicizia con Dio, a sopportare tutte le prove e tutto il disprezzo di coloro con i quali fino al giorno prima ha fatto la guerra contro Dio. Vicka, la lebbra dell'anima è più difficile da guarire che quella del corpo. E io sono testimone proprio ditali guarigioni. Scusami ora se ho parlato da «professore». Secondo me le guarigioni corporali sono servite per le guarigioni dell'anima.
Vicka: Adesso potrei raccontarti una cosa, sulla quale in seguito ho pensato tante e tante volte.
Janko: Dimmela, per favore.
Vicka: Per te, forse, non conterà molto, ma per me sì.
Janko: Avanti, parla. Di che si tratta?
Vicka: Si tratta della conversione di un intellettuale. Un uomo strano! Nel nostro incontro mi ha parlato due o tre volte di sé. Ne ha combinate di tutti i colori. Qualcosa l'ha portato da me e abbiamo parlato. A lungo, a lungo. Si direbbe che non creda in niente; d'altra parte invece sembra di si. Non sapevo più che cosa fare con lui, ma lui non mi voleva lasciare. Ho pregato per lui e gli ho consigliato di andare da qualche sacerdote. Gli ho detto: «Provaci. Chissà!».
Janko: Probabilmente non ti ha dato retta.
Vicka: No. Ma quando alla sera sono venuta in chiesa, mentre la gente si confessava fuori, io l'ho visto: era inginocchiato proprio davanti a te. Ho pensato tra me: sei capitato proprio dove dovevi andare!
Janko: E poi?
Vicka: Sono passata oltre e di nuovo ho pregato brevemente per lui.
Janko: È finita così?
Vicka: Macché! È tornato dopo tre o quattro mesi a casa mia e mi ha raccontato spontaneamente che è diventato un altro uomo, un vero fedele. Questo per me è stato un vero miracolo. Come è buono e potente Dio!
Janko: Ecco, vedi come Dio fa tutto e risana. Sono molto contento che mi hai detto questo. È una grande gioia quando succedono di questi fatti. Ognuno di noi sacerdoti, che veniamo spesso qui a confessare, viviamo di queste esperienze non una volta sola, ma molte volte. Così è stato anche ai tempi di Gesù. Lui spesso univa le guarigioni del corpo a quelle dell'anima. Tante volte, quando guariva qualcuno, lui aggiungeva: «Va' e non peccare più». È lo stesso Gesù che guarisce anche oggi.
Vicka: Va bene. Sapevo che tu te la saresti cavata.
Janko: Ma da che cosa?
Vicka: Dal mio dubbio, che tu non credessi alle guarigioni.
Janko: È stato molto facile perché non avevi motivi per avere quel dubbio. Se vuoi sapere anche questo, durante le confessioni ho sentito raccontarmi tante guarigioni fisiche! Io ho consigliato a tutti di portare i documenti e di presentarsi nell'ufficio parrocchiale, per avvertire della guarigione, in segno di ringraziamento al buon Dio e alla Madonna. Questo va bene. Ma c'è un'altra cosa che mi interessa.
Vicka: Che cos'è?
Janko: Se la Madonna ha detto in anticipo, qualche volta, che qualcuno sarebbe guarito.
Vicka: Per quanto ne so io, non l'ha detto di nessuno. Lei raccomanda sempre una fede ferma, la preghiera e il digiuno. Poi, quello che Dio darà.
Janko: E senza queste cose? V - Niente!
Janko: Va bene, Vicka. Però mi sembra strano quanto è successo al piccolo Daniele Setka. In questo caso qualcuno di voi, subito all'inizio, ha detto che egli guarirà, senza parlare di queste condizioni. Te lo dico secondo quanto ho sentito dal registratore.
Vicka: Ma in mezzo a quel caos, chi poteva pensare ogni volta a tutto? Quello che ha parlato, sapeva bene che la Madonna ha detto ai genitori di Daniele che devono avere fede viva, pregare e digiunare. Soltanto che lui non ha detto tutto a voce alta; si spiega soltanto così.
Janko: Va bene. Speriamo che sia così. Però tu una volta mi hai raccontato, mi viene in mente adesso, che la Madonna ha detto che guarirà un giovane e non ha messo nessuna condizione.
Vicka: Di chi ti ho parlato allora? Adesso non me ne ricordo.
Janko:Mi hai parlato di un giovane che è senza la gamba sinistra.
Vicka: E che cosa ti ho detto?
Janko: Che la Madonna lo guarirà senza nessuna condizione, dopo il Segno promesso.
Vicka: Se ti ho detto questo ti ho detto la verità. La Madonna ha detto che in quel momento molti guariranno e con quel giovane si è comportata in un modo particolare.
Janko: Cosa vuoi dire con questo?
Vicka: Lui quasi tutti i giorni veniva alle apparizioni della Madonna e la Madonna ha dimostrato di amarlo particolarmente.
Janko: Come lo sai?
Vicka: Ecco come. In un'occasione, poco prima del Natale del primo anno, essa ci ha fatto vedere la sua gamba malata. Ha tolto via dalla gamba la parte artificiale, di plastica, e al suo posto ci ha fatto vedere la gamba sana.
Janko: Perché questo?
Vicka: Non lo so. Può darsi che la Madonna volesse dire che egli guarirà.
Janko: Ma lui, in quel momento, sentiva qualcosa?
Vicka: Dopo ci ha detto che gli sembrava che qualcuno lo toccasse sulla testa. Qualcosa del genere.
Janko: Va bene. Però la Madonna non ha detto che egli guarirà!
Vicka: Va' piano; non ho ancora finito. Due o tre giorni dopo, sono venuti da noi dei giovani. Abbiamo suonato e cantato; in mezzo a loro c'era anche quel ragazzo.
Janko: E poi?
Vicka: Dopo un po' ci è apparsa la Madonna, prima del solito. Accanto a lei ci stava quel ragazzo, tutto avvolto in una luce. Lui non lo sapeva, però ci ha detto, subito dopo, che durante l'apparizione sentiva qualcosa, come una corrente elettrica che gli passava attraverso la gamba.
Janko: Attraverso quale gamba?
Vicka: Quella malata.
Janko: E poi?
Vicka: Ti ho detto quello che sapevo.
Janko: Però non mi hai detto se la gamba guarirà o no!
Vicka: La Madonna ci ha detto di sì, ma più tardi.
Janko: Quando?
Vicka: Dopo che ci darà il suo Segno, allora egli guarirà completamente. Questo ce lo ha detto verso la metà del 1982.
Janko: A chi ha detto questo: a voi o a lui?
Vicka: A noi. E noi lo abbiamo riferito a lui.
Janko: E lui vi ha creduto?
Vicka: Come no! Egli lo aveva creduto anche prima, quando la Madonna ce lo aveva mostrato.
Janko: Ti puoi ricordare quando la Madonna ha promesso questo?
Vicka: No, ma si può chiederlo a lui; lo sa senz'altro.
Janko: D'accordo, Vicka; ma non lo cercherò adesso.
Vicka: Sarebbe facile trovarlo; assiste ogni sera alla messa e fa la comunione.
Janko: Va bene. Ma lui ci crede ancora in questo?
Vicka: Sicuro che ci crede! Lui adesso è uno dei nostri; tu sai anche questo.
Janko: Sì, lo so, va bene. Chi vivrà vedrà. Puoi dirmi se la Madonna ha detto di qualcuno in anticipo se sarebbe guarito?
Vicka: Di solito queste cose non le dice. Non mi ricordo con esattezza, ma so che una volta ha detto per un ammalato che morirà presto.
Janko: Secondo te e secondo la Madonna, per una guarigione occorre una fede ferma, il digiuno, la preghiera e altre opere buone?
Vicka: E poi quello che Dio darà. Non c'è altro modo.
Janko: Da chi la Madonna esige queste cose: dal malato o da altri?
Vicka: Prima di tutto dal malato; e poi dai famigliari.
Janko: E se l'ammalato è così grave che non può nemmeno pregare?
Vicka: Può e deve almeno credere; intanto i famigliari debbono pregare e digiunare quanto più è possibile. Così dice la Madonna e così è, padre mio. Però adesso a me interessa un'altra cosa.
Janko: Sentiamo.
Vicka: Mi puoi dire, benché non sia importante, quante guarigioni sono state rese note finora a Medjugorje?
Janko: Di sicuro, non lo so. Fino a qualche mese fa erano più di 220. Per adesso ti dico solo questo. Può darsi che in qualche altra occasione te ne parlerò ancora. Di sicuro ce ne sono ancora di quelle che non sono state denunciate.
Vicka: Di certo. Non è importante denunciarle. Dio e la Madonna sanno quello che fanno.
Janko: Vicka, adesso ti è più chiara la mia fede nelle guarigioni?
Vicka: Sì. Andiamo avanti.


  60 - BENEDIZIONI DELLA MADONNA.  
Janko: Vicka, sappiamo che subito, fin dall'inizio delle apparizioni della Madonna, la gente portava oggetti per farli benedire.
Vicka: Sì, lo sappiamo.
Janko: Ma come si è cominciato?
Vicka: È molto semplice. La gente portava degli indumenti di un malato o qualcosa di simile, e voleva che la Madonna li benedicesse. Noi abbiamo pregato la Madonna per questo e lei lo faceva molto volentieri.
Janko: Come lo sapete?
Vicka: Vediamo quando lo fa.
Janko: Che cosa fa, quando benedice?
Vicka: Guarda gli oggetti e li benedice con il segno della croce.
Janko: Dice qualcosa mentre lo fa?
Vicka: No, fa soltanto il segno della croce. Può darsi che parli, ma noi non sentiamo niente.
Janko: Fa sempre così?
Vicka: Sempre.
Janko: Vedo che la gente porta di tutto a benedire. Succede che qualche volta la Madonna si rifiuti di benedire qualcosa?
Vicka: Non ce ne siamo mai accorti e lei non ci ha mai detto niente al riguardo. Altro non lo sappiamo.
Janko: Va bene. Però mi dicesti che qualche volta benedice diversamente.
Vicka: Pensi a quando tocca gli oggetti con la sua mano?
Janko: Sì, pensavo proprio a questo.
Vicka: Se lo sai, perché me lo chiedi? Sai che ha fatto così perché gliel'ho chiesto io e anche per te ha fatto in questo modo. Una volta mi hai costretta sotto giuramento e te l'ho detto.
Janko: È vero, Vicka; è successo così. Ti chiedo scusa un'altra volta.
Vicka: D'accordo, è stato già perdonato. Ma hai ancora qualcosa da domandare?
Janko: Non mi hai detto in che momento la Madonna benedice gli oggetti.
Vicka: Appena arriva.
Janko: Voi la pregate e lei li benedice?
Vicka: No. Da tanto tempo non preghiamo per questo! Lei lo fa da se.
Janko: E se per caso qualcuno porta qualcosa dopo che lei ha già benedetto gli oggetti?
Vicka: Lo benedice lo stesso.
Janko: Ne sei sicura?
Vicka: Lo so perché gliel'ho visto fare più volte.
Janko: D'accordo, Vicka. Ma dimmi se la Madonna qualche volta ha benedetto le persone.
Vicka: Tu sai anche questo, ma lo vuoi sentire di nuovo da me...
Janko: È vero, perché voglio che tu parli non solo per me, ma anche per gli altri.
Vicka: Va bene. Abbiamo già parlato di come una volta la Madonna ha benedetto e baciato il nostro Marinko. Ci ha detto anche perché lo ha fatto. Ti ho anche raccontato come la Madonna ha benedetto un sacerdote e poi un altro; anche in questo caso ci ha spiegato perché li ha benedetti. Come pure so la stessa cosa di una donna. In modo particolare mi ricordo come ha benedetto un gruppo di pellegrini di Varazdin, che era con noi nella stanza delle apparizioni. Ti basta adesso?
Janko: Sì. Dimmi ancora solo questo: in che modo la Madonna benedice le persone?
Vicka: Nello stesso modo: con il segno della croce; e di solito dice anche qualcosa.
Janko: Posso sapere che cosa ha detto in quelle occasioni?
Vicka: Qualcosa si, qualcosa no. Devi accontentarti.
Janko: Dimmi almeno che cosa la Madonna ha detto quando ha benedetto quelli di Varazdin! Me l'hai raccontato una volta, ma vorrei che si sentisse anche qui.
Vicka: Va bene. Come già ti ho detto, il gruppo di Varazdin era con noi dentro la stanza delle apparizioni.
Janko: Proprio venivano da Varazdin o dai dintorni?
Vicka: Questo non lo so. Gli autobus erano di Varazdin.
Janko: E che cosa è successo?
Vicka: Durante l'apparizione, la Madonna li ha benedetti in modo speciale. Ci ha detto di riferire loro che li benediceva perché son buoni fedeli e si sono sacrificati molto. In quell'occasione erano venuti a Medjugorje per la terza volta. Ha anche augurato a tutti loro un buon viaggio.
Janko: E voi, avete trasmesso loro questo?
Vicka: Sicuro! E subito.
Janko: E loro?
Vicka: Sono rimasti contentissimi. Così felici che hanno incominciato a piangere. È stato molto commovente.
Janko: Questo è stato davvero uno dei momenti più belli delle vostre apparizioni.


61 - PAPA E VESCOVO.

Janko: Vicka, ai primi di novembre del 1981, nel tuo quaderno c'è scritto che la Madonna ha baciato il papa. Dimmi dove e come è successo questo.
Vicka: Ah, sì. Questo è successo nella casa di Maria, durante un'apparizione.
Janko: Coraggio, per favore. Dimmi qualcosa su questo fatto.
Vicka: Non so cosa dire. Che cos'è che ti interessa?
Janko: Prima di tutto dimmi come è successo e chi di voi veggenti l'ha visto.
Vicka: Di questo mi ricordo bene. Era una domenica ed eravamo presenti tutti, tranne Ivan e Mirjana.
Janko: Eravate nella casa di Maria?
Vicka: Si, sì; da Maria. Quella sera ci siamo riuniti da lei per aspettare la Madonna.
Janko: E allora?
Vicka: Noi abbiamo incominciato a pregare e la Madonna è venuta come al solito; solo che in mano teneva una foto del papa.
Janko: Quale foto?
Vicka: Quella foto del papa che era appesa là, sul muro della stanza.
Janko: Voi avete visto quando la Madonna l'ha tolta dal muro?
Vicka: No. Quando la Madonna è venuta, noi non abbiamo più visto il muro; abbiamo visto solo lei con la foto del papa in mano.
Janko: Hai detto che la Madonna ha baciato quella foto. Perché l'ha fatto? Allora la Madonna non vi ha detto niente al riguardo?
Vicka: A noi sì. Ma non ha detto niente al papa.
Janko: Che cosa vi ha detto?
Vicka: Non mi ricordo di preciso. Ci ha chiesto se conoscevamo chi è e perché lei lo bacia.
Janko: E voi?
Vicka: Noi non abbiamo detto niente. Allora lei spontaneamente ci ha detto che lui è il padre di tutti gli uomini. Più o meno ha detto così.
Janko: Vicka, te ne sei ricordata bene. Anche sul tuo quaderno sta scritto così. Dimmi piuttosto: che cosa è successo dopo con quella foto?
Vicka: La foto sta anche adesso nella stanza di Maria perché la Madonna ci ha detto di conservare quell'immagine del papa. Poi ci ha detto di pregare per lui. Adesso da Maria, al posto di quella fotografia, ne abbiamo messa una più grande; spesso preghiamo per il papa là davanti.
Janko: Fate bene. Ma per quanto tempo si è visto il papa con la Madonna?
Vicka: Non per molto. Un po', all'inizio dell'apparizione.
Janko: A parte questo, la Madonna non vi ha mai parlato del papa, in altre occasioni?
Vicka: Sì, si. Anche quando è stato ferito. [Il 13 maggio 1982].
Janko: Che cosa vi ha detto quella volta?
Vicka: Ci ha detto che i nemici volevano ucciderlo e che lei l'ha protetto, perché lui è il padre di tutti gli uomini.
Janko: La Madonna, ve l'ha mostrato anche in quella occasione?
Vicka: Sì, anche allora.
Janko: L'avete visto intero? [Qualche volta hanno detto di aver visto Gesù o altri solo a mezzo busto].
Vicka: In quell'occasione l'abbiamo visto intero.
Janko: Come appariva: era ferito? insanguinato?
Vicka: Non era insanguinato, ma piuttosto debole.
Janko: Per quanto tempo l'avete visto insieme alla Madonna?
Vicka: Non a lungo. Lo si è visto all'inizio dell'apparizione, poi è scomparso. [A quell'epoca il papa era convalescente].
Janko: La Madonna, vi ha mai parlato del papa qualche altra volta?
Vicka: Per dirti la verità, adesso non me ne ricordo. Tu, padre, non sai come ci si dimentica facilmente, quando tutti i giorni vedi nuovi uomini e nuovi avvenimenti.
Janko: La Madonna vi ha dato qualche messaggio per il papa?
Vicka: Non so se lo ha fatto; può darsi per mezzo di qualche altro veggente.
Janko: Va bene tutto questo, per quanto riguarda il rapporto della Madonna con il papa. E com'è il suo rapporto verso il vescovo?
Vicka: Non voglio dire niente al riguardo perché si dicono tante cose sbagliate. Invece la Madonna non è contro nessun vescovo. Se avesse detto che qualche vescovo ha sbagliato in qualche cosa, tutti possiamo sbagliare!
Janko: Sono d'accordo su questo. Ma è generalmente conosciuto che tra voi veggenti, e soprattutto te, ed il nostro vescovo ci sono state delle incomprensioni.
Vicka:È vero, ma si ingrandisce più di quello che è stato. Io credo che tutto si chiarirà e si dimenticherà.
Janko: Lo penso anch'io, ma soltanto se si cercherà di dimenticare.
Vicka: Io cerco di farlo già da tanto tempo e prego anche per questo.
Janko: Ti riferisci alle preghiere che si fanno in chiesa?
Vicka: Quello che si fa in chiesa va bene. Ma per questo io prego di più fuori dalla chiesa.
Janko: Lo fai proprio? Dimmi qualcosa al riguardo.
Vicka: Che vuoi che ti dica! Sarebbe meglio che tu lo chiedessi a qualcun altro.
Janko: A chi?
Vicka: A quelli che pregano con me.
Janko: Chi sono?
Vicka: Siamo circa da dieci a quindici persone.
Janko: Dove e quando pregate a questo scopo?
Vicka: Ogni mercoledì andiamo insieme a Podbrdo e di domenica a Krizevac. E là preghiamo.
Janko: Che cosa dite e per chi pregate?
Vicka: Preghiamo per il nostro vescovo.
Janko: Lo indicate proprio col nome?
Vicka: Sì.
Janko: Di solito, chi guida le preghiere?
Vicka: Questo non ha importanza, ma se proprio vuoi saperlo, lo fa questa «terribile» Vicka.
Janko: Questa cosa mi è veramente nuova e mi interessa. Dimmi allora che preghiere recitate di solito.
Vicka: Recitiamo sempre: cinque Padre nostro, sette Padre nostro, la corona di Gesù e qualche altra preghiera.
Janko: Mi interessa davvero. Ma quale corona di Gesù recitate?
Vicka: Quella che ci ha raccomandato la Madonna. Sai, quella in cui si recitano cinque Padre nostro, poi si canta...
Janko: A che ora del giorno fate questo?
Vicka:Nel pomeriggio, prima di andare in chiesa.
Janko: Bene. Mi hai detto che fate così al mercoledì e alla domenica?
Vicka: Di domenica andiamo a Krizevac.
Janko: E là che cosa fate?
Vicka: Preghiamo come a Podbrdo. Soltanto che lassù preghiamo più a lungo, dato che è di domenica e abbiamo più tempo a nostra disposizione.
Janko: Quali preghiere dite in più?
Vicka: Oltre alle preghiere che diciamo a Podbrdo, là recitiamo sempre il Rosario della Madonna al completo, cioè i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Facciamo anche qualche canto.
Janko: In quanti andate lassù?
Vicka: Di solito siamo gli stessi che andiamo a Podbrdo. Talvolta manca qualcuno, ma in genere siamo tutti presenti.
Janko: Vicka, Krizevac è abbastanza lontano. Durante il percorso, che cosa fate?
Vicka: Anche lungo la strada preghiamo un po'. Ecco, per esempio, davanti ad ogni stazione della Via Crucis recitiamo tre Padre nostro, Ave Maria, e Gloria al Padre. Così il tempo passa presto.
Janko: Anche lassù sei tu a guidare le preghiere?
Vicka: Questo non ha nessuna importanza, ma lo faccio. Mi dicono che sono più disinvolta e che ho la voce più forte.
Janko: Questa è una cosa meravigliosa. Ma mettete qualche intenzione speciale?
 Vicka: Sì, preghiamo per il nostro vescovo perché il Signore lo aiuti a governare bene la chiesa di Erzegovina. Il Signore sa di che cosa lui ha bisogno.
Janko: Ripeto di nuovo, Vicka, che questo è veramente meraviglioso. Però mi interessa sapere come tutto ciò vi è venuto in mente.
Vicka: Tu sai che la Madonna, negli ultimi tempi, ha raccomandato particolarmente di pregare lo Spirito Santo per i vescovi e per i sacerdoti. Per questo anche noi ci siamo messi d'accordo per farlo.
Janko: Posso sapere a chi è venuto in mente per primo?
Vicka: A un certo Marinko, che fa parte del gruppo. Ma questo non ha nessuna importanza. L'essenziale è che si preghi.
Janko: Vicka, questo è veramente bello! Anche Maria mi ha detto che prega con questa intenzione e che spesso offre tutte le preghiere della giornata per questo.
Vicka: Lo so anch'io. Qualche volta tutti noi digiuniamo con questa intenzione.
Janko: Così pregate di mercoledì e di domenica. E negli altri giorni?
Vicka: Abbiamo promesso di recitare ogni giorno sette Padre nostro e una terza parte del Rosario, da scegliere liberamente.
Janko: Tutto quello che hai detto, Vicka, mi piace molto. Mi meraviglio solo che non me ne avevi mai parlato.
Vicka: Questo non ha importanza. Basta che sappiano queste cose il Signore e la Madonna.
Janko: È vero, ma per me e per gli altri tutto questo è una grossa scoperta. Mi diventa sempre più chiaro che voi, che siete i ragazzi della Madonna, e te in particolare, nessuno vi conosce a fondo.
Vicka: È una cosa che ha ancor meno importanza.
Janko: Hai ragione. Ma grazie di quanto mi hai detto.

62 - VISIONE DEL PARADISO E DELL'INFERNO.

Janko: Vicka, una volta mi hai detto, e l'ho letto pure in un tuo quaderno, che nel giorno dei morti del 1981 a voi veggenti la Madonna ha mostrato il paradiso; c'eravate tutti eccetto Ivan. Hai scritto pure che il paradiso è «bello in modo indicibile», con una moltitudine di uomini e di angeli. Quando avete domandato alla Madonna perché ve lo ha fatto vedere, scrivi che lei vi ha risposto: «Per mostrarvi come sarà bello per tutti quelli che rimarranno fedeli a Dio». Hai aggiunto anche che Ivanka ha visto sua madre defunta e un'altra donna che non conosceva.
Vicka: Va bene. Ma cosa vuoi con questo?
Janko: Niente; questo va bene. Ma in poche parole è l'introduzione al nostro attuale argomento. Intanto mi interessa sapere se anche tu quella volta hai riconosciuto qualcuno.
Vicka: No, no. Nessuno.
Janko: Va bene, ma come introduzione al nostro colloquio desidero ricordarti anche questo: quattro giorni dopo, hai scritto che, durante l'apparizione, ad un tratto la Madonna è scomparsa e davanti a voi si è aperto l'inferno. L'avete visto tu, Jakov e Maria. Hai scritto che era spaventoso; sembrava un mare di fuoco; dentro c'era tanta gente. Tutti anneriti, sembravano diavoli. Affermi che nel mezzo hai visto una donnaccia bionda, con i capelli lunghi e le corna, e i diavoli che l'assalivano da tutte le parti. Era orribile e basta.
Vicka: Beh, ecco. Io ho descritto come ho potuto; ma non lo si può descrivere.
Janko: La Madonna, vi ha detto allora perché ve lo ha mostrato?
Vicka: Sì, sì; come no! Ce l'ha mostrato per farci vedere come stanno coloro che ci cadono.
Janko: La Madonna vi ha parlato bene. È una cosa che, sia voi che noi, ci dimentichiamo spesso.
Vicka: Ma! Chi può pensare sempre a queste cose? Però non si può neppure dimenticare quello che abbiamo visto.
Janko: D'accordo, Vicka. Con questo siamo appena all'inizio di ciò di cui vorrei parlarti. Ti prego di avere pazienza.
Vicka: Cosa ci sarà adesso, mio Dio!
Janko: Si tratta sempre della visione del paradiso e dell'inferno.
Vicka: Di quale visione?
Janko: Di quella volta in cui la Madonna ha portato te e Jakov a vedere il paradiso e l'inferno.
Vicka: Va bene, ma di questo ti ho già parlato.
Janko: È vero; solo che l'ho cancellato dal nastro. Perciò dimmi ora qualcosa.
Vicka: Nei dettagli o brevemente?
Janko: Più dettagliatamente che puoi.
Vicka: Va bene. E’ accaduto una quindicina di giorni dopo la visione del paradiso, di cui abbiamo appena parlato; non lo ricordo con esattezza. Jakov ed io siamo andati per qualche motivo a Citluk. Siamo ritornati verso le tre del pomeriggio; ci siamo fermati un po' da noi [a casa di Vicka] e poi abbiamo proseguito verso la casa di Jakov. Volevo consegnarlo a sua madre.
Janko: E allora?
Vicka: Sua madre era uscita da qualche parte. Subito davanti a noi è comparsa la Madonna; ci ha salutato dicendo: «Sia lodato Gesù Cristo» e ha detto che ci avrebbe portato in cielo.
Janko: E voi?
Vicka: Ci siamo spaventati. Jakov ha incominciato a gridare e a piangere. Diceva che lui non ci voleva andare perché sua mamma ha solo lui; perciò che io ci andassi da sola.
Janko: E la Madonna?
Vicka: Non ha detto niente. Mentre noi stavamo ancora in ginocchio, lei ci ha presi per mano: me per la destra e lui per la sinistra; si è posta in mezzo a noi con il volto rivolto verso di noi. E subito abbiamo incominciato a salire... 
Janko: Là, dentro casa?
Vicka: Ma, altrimenti dove? Subito su, attraverso il soffitto. Ma la casa era scomparsa e noi andavamo...
Janko: Dove andavate?
Vicka: Che ne so io? Mi sembrava di salire in alto, da qualche parte.
Janko: Avevate paura?
Vicka: Puoi immaginarlo. Solo che non c'era nemmeno il tempo di pensarci. Presto siamo arrivati in paradiso.
Janko: Vedevate la terra allora?
Vicka: Ma quale terra! Non la vedevamo da quando abbiamo incominciato a salire.
Janko: E chi vi ha detto che quello era il paradiso?
Vicka: Beh, la Madonna; chi altro poteva dircelo?
Janko: Bene, Vicka. Mi hai detto che la Madonna aveva la faccia rivolta verso di voi, mentre vi portava lassù in cielo. E dopo?
Vicka: Mentre ci mostrava il paradiso e l'inferno guardava dove guardavamo noi. Come avrebbe potuto fare diversamente?
Janko: Va bene. Adesso dimmi qualcosa di questo paradiso.
Vicka: Ma cosa posso dire! Su questo tu hai già letto e ascoltato. Te lo puoi immaginare meglio di me. Una volta in seguito, leggendo a caso la Sacra Scrittura, ho letto in S. Paolo che una cosa cosiffatta l'occhio umano non l'ha vista nè l'orecchio l'ha udita. Ecco, S. Paolo ci ha detto tutto.
Janko: Vicka, io però voglio che tu me lo descriva un po'. Perché altrimenti la Madonna te l'ha fatto vedere?
Vicka: Lo sapevo che tu non mi avresti lasciato facilmente! Beh, ecco. Poco fa, parlando di questo, abbiamo detto che non si può descrivere. Si tratta di qualcosa di meraviglioso e indescrivibile. Tutto è pieno di una luce stupenda... di gente... di fiori... di angeli... Tutto è pieno di una gioia indicibile. In una parola, è così bello che ti si ferma il cuore quando lo guardi.
Janko: Ah, così! Qualcosa lo hai detto. Ora dimmi: quanto sembra grande?
Vicka: Vuoi proprio che te lo dica? Come posso dirtelo?
Janko: Beh, così come lo sai. Per esempio: ci sono dei limiti? come sono? e così via.
Vicka: I limiti? Ci sono e non ci sono. Assomiglia a come quando vai al mare; tu sicuramente ci sei stato. Da qualunque parte ti giri, non ci sono limiti. È in qualche modo così...
Janko: Bene, Vicka. Veramente ti sto annoiando, ma vorrei continuare. Possiamo farlo?
Vicka: Andiamo pure avanti, dal momento che abbiamo incominciato.
Janko: Va bene. Qualcuno una volta mi ha raccontato, deridendo la cosa, che parlando un po' del paradiso, tu hai detto che c'è anche una porta. Cosa diresti ora di questo?
Vicka: Beh, la stessa cosa che ho detto allora. Lì, dove stavamo noi con la Madonna, c'è come un tunnel, qualcosa come una porta, e accanto c'è un uomo. La Madonna ci ha detto che non può entrare chiunque. Anche lì ci vuole un lasciapassare... Tutti incontrano un passaggio da varcare.
Janko: Va bene, Vicka; sei proprio forte! È chiaro che la Madonna non vi poteva far vedere il paradiso in un modo diverso da quello che voi potevate meglio comprendere. Piuttosto, allora vi ha mostrato qualche altra cosa?
Vicka: Beh, ti ho raccontato anche questo. Ci ha fatto vedere anche il purgatorio e l'inferno.
Janko: Prima il purgatorio o prima l'inferno?
Vicka: Prima il purgatorio.
Janko: Dimmi allora qualcosa sul purgatorio.
Vicka: In breve, è così. Il purgatorio è uno spazio scuro, tetro, tra il paradiso e l'inferno. Pieno di qualcosa come cenere... Si presenta anche spaventoso.
Janko: E chi vi ha detto che si trattava del purgatorio?
Vicka: La Madonna! Chi altro poteva dircelo?
Janko: Vi ha parlato di esso?
Vicka: Ci  ha detto cose che avremmo dovuto già sapere.
Janko: Che cosa, per esempio?
Vicka: Beh, che questo è il posto dove si purificano le anime, che per esse bisogna pregare tanto, e così via.
Janko: Avete visto qualcuno nel purgatorio?
Vicka: No, nessuno. Né abbiamo sentito nulla proveniente da esso.
Janko: Quindi sembra come una grande tomba!
Vicka: Qualcosa del genere. Brutto e basta.
Janko: Allora la Madonna vi ha portato fino all'inferno?
Vicka: Sì, sì. Questo te l'ho già detto.
Janko: Me lo vuoi descrivere un po'?
Vicka: Ecco, poco fa nel nostro dialogo l'abbiamo già descritto. Fuoco... diavoli... la gente bruttissima! Tutti con le corna e con la coda. Sembrano tutti diavoli. Soffrono... Dio ce ne preservi e basta.
Janko: Là hai riconosciuto per caso qualcuno?
Vicka: No, nessuno. Solo che ho visto di nuovo quella donnaccia bionda e con le corna. Lei soffre in mezzo a quel fuoco; e i diavoli intorno a lei. Orribile e basta.
Janko: Bene, Vicka; abbiamo già allungato un po'.
Vicka: Che posso farci io? A te non basta mai!
Janko: Beh, andiamo avanti. Dopo aver visto tutto questo, che cosa è successo?
Vicka: Siamo ritornati sulla terra. Altrimenti dove saremmo andati?
Janko: E in che modo?
Vicka: Così come eravamo partiti.
Janko: La Madonna vi teneva per mano e poi vi ha appoggiati davanti alla casa?
Vicka: Macché! Ci ha lasciati dentro casa, dove ci ha presi!
Janko: Dentro la casa di chi?
Vicka: Beh, te l'ho detto: del piccolo Jakov.
Janko: Direttamente dall'alto?
Vicka: Direttamente giù, nella cucina del piccolo Jakov.
Janko: Qualcuno vi ha visto quando vi ha riportati giù?
Vicka: No, nessuno. La madre di Jakov era fuori; lo stava cercando. [Si noti che la madre di Jakov ha affermato di averlo prima cercato in casa e di non averlo trovato].
Janko: E la Madonna?
Vicka: La Madonna ci ha portati giù, ci ha salutati e se n'è andata.
Janko: E voi?
Vicka: Che potevamo fare? Piano piano cercavamo di ambientarci... Ci siamo calmati presto. Jakov era un po' gonfio e sembrava stanco, ma si è rasserenato presto anche lui.
Janko: E tu?
Vicka: Io non mi sono vista, ma sono rientrata presto in me stessa.
Janko: Chi vi ha visti per primo?
Vicka: La madre di Jakov.
Janko: E cosa vi ha detto?
Vicka: Ci ha domandato dove ci eravamo nascosti perché lei ci cercava. E ha incominciato a piangere quando ha visto l'aspetto che aveva Jakov. Poi ci siamo in qualche modo calmati, lei e noi.
Janko: Le avete raccontato qualcosa?
Vicka: Ma certo! Poi sono venuti alcuni del vicinato e l'abbiamo raccontato anche a loro.
Janko: Vi hanno creduto?
Vicka: Sì che ci hanno creduto! Ancora si vedeva su di noi che avevamo vissuto qualcosa; qualcosa di insolito.
Janko: La Madonna quindi non vi ha proibito di raccontarlo.
Vicka: Non ce l'ha proibito; anzi, ci ha detto di raccontarlo. Altrimenti perché ce l'avrebbe fatto vedere?
Janko: Bene, Vicka. Dimmi ancora quanto è durato tutto quanto.
Vicka: Una ventina di minuti; almeno mi sembra così.
Janko: Vicka, ti ringrazio. Sei stata veramente paziente.
Vicka: Con te lo sono stata sempre!
Janko: Ti ringrazio anche di questo.

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