Maria a Medjugorje

Messaggio del 16 dicembre 1984:Figli cari! Fate sì che la chiesa profumi di Natale! E che il Natale sia già sui gradini della vostra casa! Purificate i vostri cuori così da essere pronti a ricevere Gesù a Natale. Non lasciate che le cose materiali prendano il sopravvento sul Natale di Gesù!. Figli cari, nasce Gesù: ricevetelo con cuore gioioso!

Il ginocchio di Chiara.

31/07/2022 - Visite: 326
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Lo scorso autunno, la nostra amica Anna è arrivata da noi per 10 giorni. Ci ha raccontato: “Il 29 novembre, mia cognata Chiara aveva un rigonfiamento al ginocchio sinistro. Tre diversi medici fecero la stessa diagnosi: “Si riposi! passerà!”. Ma le ore passavano e la situazione non migliorava affatto, tutt’altro. Eravamo molto preoccupati.

Io cercavo di rassicurare e pregavo ininterrottamente la Madonna. Quella sera, il suo stato si era aggravato pericolosamente, decidemmo di portarla al Policlinico Gemelli a Roma. Ma lì non c’era alcun posto disponibile! Dopo alcune ore di attesa tenace, ci venne proposta una piccola camera, un mini spazio fra due letti, senza comodino, né lampada, né presa di ossigeno. Chiara non ha niente… ma ha tutto! Qualcuno con nostra grande sorpresa aveva lasciato una immagine della Madonna di Medjugorje sulla testiera del suo letto. La Madonna è là e ci aspetta! Il 1 dicembre il responsabile dell’angiologia ci dice che delle complicazioni hanno provocato una embolia polmonare e che la speranza di sopravvivenza di Chiara è minima. Avrebbe poco tempo ancora da vivere! In quel momento mille pensieri mi invadono, devo trovare urgentemente una soluzione! Fisso intensamente l’immagine della Madonna sul letto di mia cognata, perché il suo sguardo mi attira, è talmente vivo che sembra reale! In quel momento capisco che Lei, la Madre celeste, sarà la nostra forza per uscire dalla situazione. Se per Chiara c’è una speranza di vita, questa non è dovuta né all’Ospedale né ai medici, ma grazie alla Madonna. Il mio desiderio di andare a Medjurorje aumenta e sento l’urgenza di recarmi là per pregare e digiunare. Chiamo allora una suora che abita sul posto per vedere come fare per arrivarci la sera stessa. Senza esitazione decido di restarci 10 giorni. Il cuore pieno di gioia, sicura che Dio è con me per illuminarmi in questa oscura situazione… Quello stesso giorno all’aereoporto di Roma prendo un volo per Spalato”. Anna arriva a casa nostra, ma le notizie dall’Italia sono cattive, la situazione della cognata si è aggravata.

Anna partecipa all’apparizione del 2 dicembre con Mirjana. Il messaggio dato dalla Madonna quel giorno, convice ancora di più Anna a digiunare ed a pregare per Chiara. Attraverso il suo cellulare è sempre in contatto con la famiglia, spiegando l’importanza vitale del messaggio della Madonna ed esortando tutti a pregare ed a digiunare. Lo stato di Chiara si stabilizza. Molti amici e conoscenti si associano alle preghiere. E’ un crescendo di preghiere e digiuni attorno a Chiara e molti digiunano per la prima volta! Il fratello di Anna, Antonio, ha addirittura chiuso il suo garage malgrado i tanti impegni, per vegliare sua moglie, dicendo ai suoi impiegati: “State a casa e pregate per Chiara, pregate anche se non credete in Dio!” Chiara è circondata d’amore. Questo amore conferma la presenza di Gesù nella preghiera. Al telefono le diciamo: “Non avere paura, sei nelle mani di Dio, abbandonati a Lui!” I giorni passano intensi! Anche se Anna trema ad ogni telefonata, rimane tranquilla, perché ha messo la causa di Chiara nelle mani di Dio, fiduciosa nella Sua Misericordia: qualunque cosa succeda, sarà quella giusta. Per noi che siamo a Medjugorje proprio per vivere e diffondere i messaggi, l’esempio di Anna ci sconvolge. Vedere una ragazza di 27 anni così determinata a sacrificarsi, a restare a pane e acqua senza mollare un solo giorno, e ascoltarla mentre esorta a distanza i suoi parenti e conoscenti, cercando di mantenere i suoi amici in allerta per salvare questa madre di famiglia… siamo stupefatti! Solo alla fine del suo soggiorno arriva la notizia: “Anche se debolissima, Chiara è fuori pericolo!” Piangiamo di gioia!

Lasciamo che Anna racconti il resto: “I giorni seguenti furono giorni di luce, la salute di mia cognata migliorava, la sua voce era gioiosa, mi raccontava che non aveva smesso di pregare neppure quando tutto sembrava crollare; pregava per guarire e anche per trovare la forza di accettare la volontà del Padre con serenità. Ci siamo ripromessi di ringraziare, con un pellegrinaggio a Medjugorje la nostra Madre celeste che ci aveva soccorso fin dal primo istante. Attraverso la malattia di Chiara, la grazia di Dio ha toccato una moltitudine di persone, credenti o non. Un cuore toccato da Dio non si allontanerà più, anche se non seguirà sempre le vie di Dio! Avrà sempre il desiderio di riprendere il giusto cammino”

Anna fa parte di quei violenti che si impadroniscono del Regno di Dio. Che esempio per tutti noi! Quando la medicina non poteva fare più niente Anna ha preso le armi spirituali e secondo me, credo che il suo sacrificio offerto con tanta fede, ha semplicemente salvato la vita di Chiara. “Quando avete un malato, dice la Gospa, datemi il malato, pregate e digiunate, ed io mi occupo del malato!” (a Vicka, senza data). Molti pensano a pregare ma pochi a digiunare ed a sacrificarsi per i loro malati. Se lo facessero ci sarebbero molte più guarigioni!

Cara Gospa, che gioia camminare mano nella mano con Te, e lasciarci condurre da Te verso Gesù, verso il Cielo!

di Suor Emmanuel

Suor Emmanuel Testimonianze