Maria a Medjugorje Messaggio del 21 agosto 1986:Cari figli, vi ringrazio per l'amore che mi dimostrate. Voi sapete, cari figli, che io vi amo immensamente e che ogni giorno prego il Signore che vi aiuti a capire l'amore che vi porto. Perciò, cari figli, pregate, pregate, pregate! Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Luglio 1992: LA CASSAFORTE DELLA BANCA DANAS

MESSAGGIO del 25 LUGLIO 1992. "Cari figli anche oggi v'invito tutti, di nuovo, alla preghiera, ad una preghiera gioiosa, perché in questi giorni tristi nessuno di voi senta tristezza quando prega, ma la gioia dell'incontro con Dio, suo Creatore. Pregate, figlioli, per poter essermi più vicini e sentire, tramite la preghiera, ciò che Io desidero da voi. Io sono con voi ed ogni giorno vi benedico con la mia materna benedizione, perché il Signore vi riempia dell'abbondanza della sua Grazia per la vostra vita quotidiana. Ringraziate Dio per il dono che Io posso essere con voi, perché vi dico: questa è una grande grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




DANAS? Questa parola significa "oggi" in croato. Sembra una cosa da niente, eppure! Questa parolina da sola nasconde una delle più potenti sorgenti di guarigione offerte dalla Gospa al nostro mondo senza pace. La sera del 25 Padre Slavko, ogni mese, riunisce persone di lingua diversa per tradurre il messaggio. Padre Slavko batte a macchina il messaggio ricevuto da Marija in croato, poi cominciano le traduzioni. Prima ancora di conoscere il testo del messaggio, prendo un foglio e scrivo in francese: "Cari figli, oggi...". Questo inizio non è mai sbagliato (o quasi) : La Gospa dice "Draga djeco, danas..." perché questo ritornello? "Oggi" è il suo terreno d'azione, il suo centro di gravità, il suo punto d'impatto, il suo quartier generale... E' li dove tutto avviene e tutto ricomincia.

"Oggi" potrebbe essere il nome di una banca, ma una banca eccezionale che funziona nel modo seguente: i capitali di questa banca sono forniti da Dio, a volontà; i fondi sono illimitati: Colui che chiede un tanto per i suoi bisogni, riceverà quel tanto, un altro che domanderà il doppio, riceverà il doppio e così via. La banca dei sogni! Più fondi si prelevano più il nostro capitale aumenta! Questa banca però ha una regola fissa: si può prelevare solo oggi e bisogna andarci di persona. Non si può dire: "Datemi quanto mi dovevate ieri" perché quello che riguarda "Ieri" è cancellato dalla memoria dei computers. Non si può nemmeno prelevare un acconto sul tesoro di domani perché i computers informano "Domani: dati sconosciuti".

Così funziona il cuore di Dio e di Maria. Se oggi io non attingo a piene mani, mi condanno alla miseria. Gran parte de!la nostra società soffre di due malattie che qualche volta diventano psicosi; queste malattie si chiamano "ieri" e "domani". Irretiscono l'anima molto sottilmente, la paralizzano poco a poco, fino a soffocarla. Per avere la vita, è aperto solo lo sportello "oggi . Gli sportelli "ieri" e "domani" brillano per la loro assenza. E' facile scoprire queste due malattie perché la vittima ne esprime i sintomi caratteristici: "Magari pregherò domani". (Comunicazione con Dio = 0) "La mia morte? Non è per domani, ho il tempo di pensarci. ..(Vigilanza = 0) "Ho già dato ieri a un povero; non serve che ripassi oggi!" (Carità = 0) "Ieri mio marito mi ha ingannato; non andrà in paradiso!"(Misericordia=0) "Domani, comunque, finirà con una guerra!"(Pace del cuore = 0) "In ogni modo è andata male ieri, non vedo perché dovrebbe andar bene oggi"(Speranza=0) Questi malati si fissano mortalmente nella "Trappola di ieri o si lasciano andare nel vento, "dell'illusione del domani".

Muoiono di fame e di sete, muoiono di vuoto, si suicidano a migliaia a causa delle loro crisi di vuoto, mentre le Banca Danas è aperta per loro giorno e notte! Perché la grazia mi è donata oggi, è oggi che tocca, raggiunge e salva la realtà della mia vita. Oggi non ho la grazia per domani e non posso conservare la grazia di len. Molti giornali, prestando le loro pagine ai profeti di sventura, fanno un lavoro criminale: seminano la paura nei cuori. La paura è un sintomo della psicosi "domani". I clienti di questa grande banca "oggi" che è il cuore di Dio, si riconoscono da un solo sintomo: "amore". Se amo non c'è posto nel mio cuore per la paura. Per di più amando, preparo il futuro, lo cambio, costruisco la vera sicurezza per la mia famiglia. Sono ancorato alla realtà, non volo come Peter Pan. Oggi è la sorgente più straordinaria di ricchezze e di sorprese che conosca. Se sono in ascolto per captare la grazia di oggi, Dio, folle di gioia, mi rivela il progetto unico che ha per il momento presente. Una delle migliori e più fedeli clienti della banca Danas è la mia amica Karen, che si è formata da tanto tempo alla scuola della Gospa. Un giorno è invitata negli USA per parlare di Medjugorje a decine di parrocchie.

La Gospa le ha fatto capire che doveva farlo, e lei ha accettato con molta paura perché la sua natura molto timida le sembra un ostacolo insormontabile. In una chiesa di Boston, prega in un banco prima di prendere la parola. Supplica Maria: "Trova qualcun altro, io non posso!" Una sconosciuta le batte sulla spalla: - Signorina, pregavo dietro a lei e non la conosco, ma Gesù mi ha detto questo per lei: "Non preoccuparti delle parole che dovrai dire, sarò con te. Apri la bocca e ti metterò davanti agli occhi le parole che sono destinate a questa assemblea, una dopo l'altra". - Così è successo. Karen è salita tutta tremante al microfono e ha visto svolgersi davanti agli occhi una specie di pergamena. Leggeva una frase, dimenticava quello che aveva appena letto e non sapeva quello che avrebbe letto il minuto seguente. Era legata all'attimo presente.

Quella sera l'assemblea si è congratulata con lei per aver così ben preparato il suo discorso, che aveva sconvolto moltissimi cuori. Una bella lezione di abbandono in Dio! Un'altra sera è salita di nuovo al microfono con la testa così vuota che non si ricordava nemmeno dei cinque punti di Medjugorje. Aveva però fiducia, Maria aveva certamente una parola per la folla molto numerosa che si era riunita. Arrivata al microfono, mutismo totale, profondo silenzio. Non le viene neanche una parola. In pace, aspetta. La folla invece, si chiede cosa stia succedendo, comincia a mormorare e ad agitarsi... Cinque minuti di silenzio per gli americani rasentano l'impossibilità ontologica! Karen dice a Maria: - Madre! se non hai niente da dire loro è scelta tua. Dimmi se devo restare ancora a lungo davanti a questo microfono. - Poi sente la sua stessa voce chiedere alla gente: - Ci sono dei preti fra voi? - Si alzano quindici mani. - Venite qui, vi prego - dice ai preti. I quindici sacerdoti arrivano. - Madre! Che cosa ne faccio adesso?- supplica nel suo cuore. La folla è in attesa di quello che succederà. Questa Karen di Medjugorje ha la testa "OK?" Allora una parola esce dalla bocca di Karen, l'ultima che avrebbe voluto dire: - La Gospa non può parlarvi questa sera. Ci sono troppi peccati qui. Non potete sentire la sua voce. Dovete prima confessarvi ! - Aveva solo quaranta minuti per parlare. Erano le 19,30. Questi minuti sono stati utilizzati per dire solo due parole: "Conversione e confessione": le ha spiegate nella potenza dello Spirito. Poi è partita.

Il giorno dopo il parroco di quella chiesa, tutto sconvolto, le ha detto: - Karen, sa che questa notte all'una eravamo ancora lì? I quindici sacerdoti hanno confessato per più di cinque ore. Non so cosa sia successo a questa gente, la maggioranza non si confessava da venti, trenta, quarant'anni; bisognava vedere i pesci che la Gospa ci ha mandato! - Quella notte centinaia di peccatori, venuti per la maggior parte per curiosità, sono tornati a casa loro giustificati, raggianti di avere ritrovato il loro Salvatore. Un solo cuoricino aveva molto semplicemente attinto la sua parte alla Banca Danas; e per tutti c'erano stati tesori inattesi.

Fonte: Suor Emmanuel

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