Maria a Medjugorje Messaggio del 25 febbraio 1997: Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio Creatore e diventare attivi. In questo tempo vi invito, figlioli, a vedere chi ha bisogno del vostro aiuto spirituale o materiale. Attraverso il vostro esempio, figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l´umanità cerca. Solo cosi voi capirete che siete chiamati a testimoniare ed a diventare gioiosi portatori della parola e dell'amore di Dio. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

Ottobre 1992: AIUTAMI! SII UN ANGELO!

MESSAGGIO del 25 Ottobre 1992. "Cari figli, v'invito alla preghiera ora che Satana è forte e vuole appropriarsi delle anime quanto più è possibile. Pregate, cari figli, ed abbiate più fiducia in me, perché Io sono qui con voi per aiutarvi e per guidarvi sulla nuova strada, verso una vita nuova. Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante, quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole, di tutto quello che vi ho detto. V'invito a cominciare da capo a cambiare la vostra vita e a decidervi per la conversione, non a parole, ma con la vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Ottobre 1987. Dopo la festa degli Angeli Custodi, Marija fa una scappata su un'isola al largo di Spaiato con tre amici fra cui un seminarista. Una sera i suoi amici notano la sua aria imbarazzata dopo l'apparizione. A quell'epoca i veggenti si trovavano ancora tutti insieme per l'apparizione e Marija faceva in quei giorni i suoi primi passi in una situazione nuova: ricevere da sola la visita della Gospa. Ma la causa del suo stupore aveva un'altra ragione: - Sapete, la Gospa ha fatto qualcosa di strano questa sera -dice ai suoi amici. - Ci ha dato dei compiti da fare! Ci ha chiesto di scrivere una lettera al nostro angelo custode e di dargliela domani. - Una delle amiche di Marija, Laura mi racconta: - Non credevo alle mie orecchie! Non sapevo che si potesse scrivere al proprio angelo custode, che a lui piacessero le lettere! - Ero molto imbarazzata perché da anni non avevo rivolto la parola neppure una volta al mio angelo custode. Da piccola, avendo imparato di avere un angelo custode, gli parlavo; questo però non era durato a lungo. Adesso in ventiquattr'ore dovevo scrivergli una lettera! Abbiamo fatto tutti e quattro i nostri compiti delle vacanze con cura.

Quando la Gospa è tornata il giorno dopo, era accompagnata da angioletti. Marija ci ha spiegato che assomigliavano a bambini di circa un anno e mezzo. Non sapeva se fossero i nostri angeli custodi perché la Gospa non aveva fatto le presentazioni; erano cinque e guardavano con intensità ciascuno di noi. Personalmente sentivo che uno di loro era il mio angelo custode. Quella sera la Gospa ci ha invitato a intessere legami di amicizia con il nostro angelo custode e a ricorrere a lui per ottenere aiuto.

Ci ha detto di domandargli dei favori, dei servizi. Il giorno dopo le nostre lettere sono state messe ai piedi della Gospa. Più tardi le abbiamo bruciate. Nei giorni seguenti, insieme, abbiamo parlato molto dei nostri angeli custodi e siamo divenuti coscienti della loro presenza, del loro aiuto. Questo ci dava gioia, e che gioia! Ognuno di noi ha sviluppato un dialogo completamente nuovo con il proprio angelo custode e questo ha cambiato la nostra vita.

Ci sono capitate avventure d'ogni tipo, grazie ai nostri angeli custodi. Eccone una: Poco dopo il soggiorno sull'isola con Marija, ho passato qualche giorno a Monaco di Baviera con la mia amica Milona. una delle quattro persone presenti con noi sull'isola. Mentre preparavamo il percorso di ritorno Monaco Medjugorje in macchina, ho pensato a un prete santo che conoscevo a Verona e avevo un gran desiderio di passare a trovarlo perché Milona potesse incontrarlo. Parecchie cose mi facevano esitare: questa deviazione per Verona aggiungeva cinque ore di strada e il sacerdote soffriva di una grave malattia, era a letto e non riceveva più nessuno da mesi.

Inoltre dovevamo passare due porte esterne del Duomo di Verona per poter suonare al suo appartamento, essendo domenica, nessuno ci avrebbe aperto le porte che erano senza campanello. Ma... l'intuizione che dovevamo andarci assolutamente è stata più forte di tutti gli ostacoli. Questo sacerdote era cosi santo che il solo fatto d'incrociare il suo sguardo ci donava Dio in un modo straordinario: dovevamo tentare la sorte. Ci siamo messi in viaggio e dopo qualche chilometro abbiamo telefonato a Verona. Ci ha risposto una segreteria telefonica che diceva. "Padre Bozio non riceve nessuno ma risponderà alle telefonate fra le 16 e le 17".

Dato che sul piano umano la partita era ormai persa, abbiamo deciso di far lavorare i nostri angeli custodi. Subito abbiamo chiesto loro di andare a trovare Padre Bozio a chiedergli se potevamo fargli visita e di darci una risposta nei nostri cuori. Dopo aver pregato qualche minuto, di colpo una grande gioia ci ha invaso e noi l'abbiamo considerata un segno positivo per intraprendere il viaggio di cinque ore fino a Verona. Poi, ogni mezz'ora abbiamo inviato i nostri angeli da Padre Bozio perché, secondo i nostri calcoli, non avremmo potuto arrivare a Verona nell'orario ristretto in cui era disponibile almeno al telefono.

Gli angeli avevano due compiti da portare a termine: 1] Le porte: vigilare perché la porta del chiostro e quella del convento fossero aperte e che qualcuno rispondesse dal Padre. 2)11 Padre: perché fosse avvertito della nostra visita. Al nostro arrivo la prima porta era spalancata, e anche la seconda! Abbiamo cominciato a salire i gradini che portano al pianerottolo e quando alziamo gli occhi chi vediamo? Il Padre Bozio in persona! Era in piedi sull'ultimo scalino e ci guardava salire! Mentre ci scambiamo dei sorrisi, ci dice accogliendoci: - Ah, voi due che mi avete mandato gli angeli custodi! Salite! Voglio darvi una benedizione! - Questa storia - aggiunge Laura ridendo - non è che un esempio fra moltissimi altri! Che la Madonna si sposti con gli angeli non è un fatto nuovo nella storia delle apparizioni; ma oggi a Medjugorje beneficiamo di una grazia unica: quelli che la vedono ogni giorno, quelli che vedono gli angeli intorno a Lei, sono alla nostra portata!

Vicka e Marija descrivono gli angeli nello stesso modo (non ho mai parlato con gli altri veggenti di questo argomento). Secondo le loro descrizioni, gli angeli hanno apparenza umana, bei visi, capelli ricci, sono vestiti con lunghe tuniche che nascondono i piedi. La maggior parte delle volte la Gospa viene con angeli che sembrano bambini di uno o due anni ma possono anche essere piu grandi. Sono rivolti verso la loro Regina che divorano con lo sguardo con un amore e una meraviglia non dissimulata. La cosa che più colpisce in loro è che imitano tutto ciò che fa. Se si sporge in avanti, anche loro si sporgono. Se apre le mani, aprono le loro. Se parla con tristezza, diventano tristi. Se sorride, sorridono...

Marija ci dice che anche il minimo gesto della Gospa è pura espressione della volontà di Dio, la minima parola, la più piccola intonazione di voce, tutto svela perfettamente la volontà di Dio. Il ruolo degli angeli custodi è precisamente quello di aiutarci a realizzare pienamente il particolare disegno di Dio su ciascuno di noi. Sono messi da Dio vicino a noi per invitarci a fare la volontà di Dio.

Quando accompagnano la Vergine, si vede la loro gioia aumentare ad ogni istante poiché tutto in Lei realizza il piano di Dio. Se la Gospa resta a lungo, gli angeli sono pieni di gioia, non riescono più a contenerla, si mettono a battere le ali con grande rumore, sempre più forte. - Per noi veggenti - dice Marija - osservare gli angeli è un vero insegnamento. Imparo da loro come imitare la Gospa e come vivere secondo il suo modello; come accoglierla come Regina. A Medjugoije capita che la Gospa appaia sulla montagna contornata da migliaia di angeli.

Credo che i veggenti non sappiano di quali angeli (o arcangeli?) si tratti. Spesso sento che Ivan dice: "Questa sera la Gospa è venuta gioiosa e felice, con cinque angeli" oppure "con tre angeli": Questo avviene soprattutto durante le feste importanti ma anche negli altri giorni. Se desiderate vivere una relazione privilegiata con l'angelo che Dio a posto al vostro fianco, non è troppo tardi! Perché non scrivergli una lettera e deporla ai piedi di Maria all'apparizione delle 18,40? -

Fonte: Suor Emmanuel

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