Maria a Medjugorje Messaggio del 15 marzo 1990:Figli cari! Desidero che durante la Quaresima sentiate in modo particolare la passione di Gesù. Solo così potrete risorgere con lui! Desidero che il primo dei vostri propositi per la Quaresima sia quello di aiutare le persone che soffrono.

Febbraio 1996: UN PO' DI NASTRO E MOLTO AMORE

MESSAGGIO del 25 febbraio 1996. "Cari figli, oggi v'invito alla conversione: questo è il messaggio più importante che Io vi ho dato qui. Figlioli, desidero che ognuno di voi sia portatore dei miei messaggi. V'invito, figlioli, a vivere i messaggi che vi ho dato durante questi anni. Questo tempo è tempo di grazia, specialmente adesso che anche la Chiesa v'invita alla preghiera e alla conversione. Anche io, figlioli, v 'invito a vivere i messaggi che vi ho dato per tutto il tempo da quando appaio qui. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Veronica D., 40 anni, vuole suicidarsi, è decisa. "Ne ho abbastanza di soffrire così, la vita è troppo crudele!" Con il morale sotto zero, costeggia lentamente una fila di automobili parcheggiate al bordo di un marciapiede. Nota un pezzo di carta incollato a un vetro e si avvicina. "Messaggio della Madonna a Medjugorje" legge, e le sembra di essere caduta su un altro pianeta. "Cari figli, non abbiate paura, perché Io sono con voi anche quando voi pensate che non ci sia una via d'uscita e che Satana regni, vi porto la pace. Sono vostra Madre e Regina della pace, vi benedico con la benedizione della gioia perché Dio sia tutto per voi nella vostra vita. Grazie per aver risposto ala mia chiamata". Legge e rilegge. Le sembra di bere a una sorgente invisibile. Assapora a lungo ogni parola e il suo cuore comincia a rivivere; eccolo che batte di nuovo, senza quella terribile angoscia di morte! Più tardi Veronica segue la pista di questa famosa "Medjugorje", nome sconosciuto e bizzarro. E un giorno arriva a Medjugorje... per ringraziare! E' così che si è saputa la sua storia. La Gospa cerca braccia e mani, perché lei non ne ha! Quando però le trova, le utilizza a fondo e servono da valvola di scarico al suo incommensurabile amore materno, che Lei fatica a contenere, e che pensa solo a salvare. Il proprietario dell'auto non ha mai saputo la storia di Veronica; sa però che, tra le altre cose, ha offerto le sue mani alla Gospa per attaccare con lo scotch i suoi messaggi sulla sua macchina.

Fonte: Suor Emmanuel

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