Maria a Medjugorje Messaggio del 15 febbraio 1983:Il mondo di oggi vive in mezzo a forti tensioni e cammina sull’orlo di una catastrofe. Può essere salvato solo se troverà la pace. Ma la pace potrà averla soltanto ritornando a Dio.

PAdre Livio Fanzaga: Da Fatima a Medjugorje il piano della Madonna per salvare i fratelli dalla dannazione




"...La Gospa si sente contenta perché in questi diciassette anni di grazia l'abbiamo avuta come guida nel cammino della santità. Non è mai successo che la Madonna prendesse per mano una generazione intera e la educasse alla preghiera, alla conversione, alla santità, a concepire l'esistenza terrena come cammino verso l'eternità e ci indicasse quali sono i punti chiave del vivere cristiano... Abbiamo avuto un magistero straordinario in questo periodo di smarrimento spirituale, in cui il mondo cerca di costruire se stesso senza Dio; addirittura la grande grazia di essere presi per mano dalla Madonna per riscoprire le fondamenta della fede. Maria ringrazia perché c'è stata una certa corrispondenza, un risveglio; e di questo è molto contenta. Tuttavia il cammino della santità non prevede soste. Guai, dice Gesù, a chi ha posto mano all'aratro e poi si volge indietro. La santità è il fine dell'esistenza umana, è la via della felicità in cui si manifesta tutta la grandezza e la bellezza della vita. O realizziamo la via della santità con Cristo o la via del peccato e della morte con il demonio, che ci conduce alla perdizione eterna. Un buon numero ha seguito la via della conversione e Maria ne è contenta. Ma la maggioranza percorre la via della perdizione. Ecco allora che Dio si serve di pochi per salvare i molti. Cristo è morto per tutti, ma chiede la nostra collaborazione. Maria per prima ha collaborato all'opera della Redenzione, è la Corredentrice. Noi dobbiamo essere i collaboratori di Dio per la salvezza eterna delle anime. Ecco allora la strategia della Madonna: risvegliare nel mondo anime che siano messaggere del Vangelo della Pace, che siano sale della terra, lievito che faccia fermentare nelle masse il senso dell'eterno, anime che irradiano luce, "mani gioiosamente distese verso i fratelli lontani".

Il progetto di Maria è che noi siamo collaboratori suoi per la salvezza delle anime. Anche eminenti personalità della Chiesa non sanno leggere nei messaggi e nel lungo permanere sulla terra di Maria, questo suo progetto. Così non si comprende la gravità della situazione attuale. Uno dei messaggi chiave di Medjugorje è dove dice che Lei è venuta per realizzare quello che ha iniziato a Fatima. A Fatima la Madonna ha mostrato ai tre pastorelli l'inferno, che li ha colpiti al punto che essi inventavano ogni sorta di sacrifici pur di salvare i peccatori. Anche a Medjugorje ha mostrato ai veggenti l'inferno. Il tutto per dire che in questo mondo in cui domina il peccato molti rischiano di dannarsi (altro che l'inferno vuoto propalato anche da sacerdoti!).

Il mondo costruito senza Dio porta a questo finale tragico. Maria vuol prevenire questa grande calamità, come dicesse: "Sono presente anch'io a Fatima e a Medjugorje in questo secolo nel quale si rischia la dannazione eterna". Difatti constatiamo che non solo il peccato si diffonde, ma c'è l'esaltazione del peccato (che diventa un bene, come l'adulterio, l'aborto). Siamo consapevoli della gravità del momento, ribadita dalla Madonna per la salvezza di innumerevoli anime gravemente minacciate. Viviamo in un'epoca di perversione di massa, di "notte etica" (scomparsa della moralità dal mondo). Aiutiamo il Cuore Immacolato di Maria a vincere..." .

Fonte: Eco di Maria nr. 140

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