Maria a Medjugorje Messaggio del 25 febbraio 2011:Cari figli, la natura si risveglia e sugli alberi si vedono le prime gemme che porteranno un bellissimo fiore e frutto. Desidero che anche voi, figlioli, lavoriate sulla vostra conversione e che siate coloro che testimoniano con la propria vita, così che il vostro esempio sia il segno e l’esortazione alla conversione per gli altri. Io sono con voi e davanti a mio Figlio Gesù intercedo per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

TESTIMONIANZA DI UNA RAGAZZA FRIULANA CONVERTITA IN UN PELLEGRINNAGGIO A MEDJUGORJE NELL'AGOSTO 1986




P. fu la prima a salire sul palco. Incantò tutti per la sincerità della sua confessione e le espressioni felici usate nell'esprimere quello che era, il suo impatto con Medjugorje, negativo, il primo giorno mentre il secondo giorno fu conquistata da Maria che l'ha centrata in pieno. Da quel giorno di metà giugno è diventata un'altra ragazza. Laureata in psicologia, ricca - suo padre titolare d’una ditta di autopullman, 60 in tutto con 120 dipendenti, e di una agenzia viaggi - con una bellissima carriera come consigliera o segretaria regionale e nazionale di un'agenzia viaggi, che l'ha portata nelle sfere più alte del mondo degli affari, con esperienze affettive che lei definisce 'castronerie'; ricca, quindi autosufficiente anche nei confronti di Dio e della Chiesa, critica e scettica su tutto e di tutto, a un certo momento, nella stanza delle apparizioni si sente sommersa da tutto il peso della sua vita sbagliata e poi avvolta improvvisamente da una brezza dolcissima, anzi da un vento che le fa freddo. Da dove viene? Si guarda attorno: tutto immobile.

Perché lei sente quel vento? E s'accorge che proprio quel vento ha spazzato via dal suo cuore tutto quello che gli pesava. E' ora leggera, è pulita, è nuova, è un'altra P. Poi venne a sapere che il vento è il segno di Maria. Uscendo da quell'apparizione P. non è più lei.

Questa confessione l'ha fatta a me giorni fa e poi l'ha ripetuta in quella sala gremita di gente che non conosceva. Oggi P. è tornata cristiana e figlia di Maria; ogni giorno messa, rosario e ogni venerdì digiuno anche se si trova fuori casa per un pranzo di lavoro - ultimamente a un pranzo di gala dove veniva servita carne di cervo lei osservò il digiuno tra lo stupore di tutti e anche i sorrisetti dei più cattivelli - perché vuole rendere testimonianza della sua conversione. Mi diceva: "Avevo tutto, sono arrivata in alto... ed era niente rispetto a quello che ho ricevuto dalla Madonna di Medjugorje".

Dopo P. è salita un'altra signorina a rendere la sua testimonianza. Lei era buona, era brava, pregava, faceva apostolato, insomma era a posto; più di così non era possibile, perciò aveva diritto di qualcosa di speciale da vedere a Medjugorje, da ricevere... E poi, davanti alla Vergine, a Medjugorje, ha scoperto tutta la sua povertà, il suo nulla, la sua ipocrisia, la sua presunzione. Si sentì anche lei spogliare di se stessa e diventare un'altra. Suor Margherita

Fonte: Eco di Medjugorje nr.37

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