Maria a Medjugorje Message of August 2, 2016:Dear children, I have come to you - among you - for you to give me your concerns so that I may offer them to my Son; that I may intercede for you before Him for your good. I know that each of you has his concerns, his trials. Therefore I am inviting you in a motherly way: come to the table of my Son. He is breaking bread for you; He is giving Himself to you; He is giving you hope; He is asking for more faith, hope and serenity from you. He is seeking of you to battle within against egoism, judgement and human weaknesses. Therefore, as a mother, I am saying: pray; because prayer gives you strength for the interior battle. My Son, when He was little, often said to me that there will be many who will love me and call me 'mother'. Among you, I feel love. Thank you. For the sake of that love I am imploring my Son that none of you, my children, will return home the same as he came; that you may take with you all the more hope, mercy and love; that you may be my apostles of love who will witness with their lives that the Heavenly Father is the source of life and not of death. Dear children, anew, in a motherly way I am imploring you, pray for the chosen ones of my Son, for their blessed hands - for your shepherds - that they may preach my Son with all the more love and in this way bring about conversions. Thank you.

Una duplice guarigione




Nella casa parrocchiale ci siano incontrati con un uomo di Pordenone, che ci ha raccontato la sua storia:
“Io sono stato un bestemmiatore per 40 anni. Mai a massa ed ero lo scandalo del mio paese. A un certo punto mi ammalai gravemente di asma. In ospedale i medici non sapevano più cosa fare: il mio respiro era sempre più affannoso, ma io bestemmiavo disperato. Finché una notte ebbi un sogno: ho visto la Madonna che mi diceva: ‘Vieni a Medjugorje.’.Da quel momento non bestemmiai più. Dissi a mia moglie: “Portami dalla Madonna in Jugoslavia”. Io mi sentivo molto male e non potevo guidare la macchina. Arrivai proprio al momento dell'apparizione davanti alla canonica. Io non conoscevo nessuno. Eppure Padre Slavko da lontano chiamò proprio me e mi fece entrare nella stanzetta con insistenza. Provai vergogna perché il mio respiro era piuttosto un rantolo che disturbava tutti. Volevo uscire, ma in quel momento entrarono i veggenti. Mi feci forza, e rimasi a pregare anche se non sapevo pregare. Accompagnavo col pensiero ciò che dicevano gli altri...

Quando i veggenti si inginocchiarono per l'apparizione improvvisamente sparì il mio rantolo, cominciai a respirare normalmente senza fatica. Ero guarito due volte: prima dalla bestemmia, ed ora dalla mia asma. Sono venuto a ringraziare e a fare la mia deposizione, seguita dai documenti medici. Non potrò mai ringraziare abbastanza la Madonna che mi ha salvato due volte."

P.Roberto

Fonte: Eco di Medjugorje nr.54

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