Maria a Medjugorje December 25, 1999:Dear children! Today on the birthday of my Son, when my heart is filled with immeasurable joy and love, I invite you to open fully and surrender fully to God. Throw out all the darkness from your heart and let God's light and God's love enter your heart and dwell there forever. Be carriers of God's light and love to all people, so everyone, in you and through you, can feel and experience the authentic light and love that only God is able to give you. I am blessing you with my motherly blessing!

Una mamma vittima d’amore: “La mia Miryam, frutto di Medjugorje”




Desideravo tanto un altro bambino, ma a causa di un grave stato di salute durato circa quattro anni (tra l’altro ero stata anche 72 ore in corna per un’asma bronchiale gravissima), i medici me lo avevano vietato. Ero già stata a Medjugorje, due o tre volte, La mia salute poco alla volta migliorava e in me cresceva sempre più questo desiderio: volevo una bimba per darle il nome della Madonna, per dar gloria a Dio e perché altre persone potessero convertirsi al vedere ciò che la Vergine aveva compiuto in me.

Senonché improvvisamente fui presa dalla paura di come avrebbe reagito il mio fisico, e paura per le conseguenze del nascituro dopo l’uso di tanti medicinali. In questo stato d’animo tornai a Medjugorje per chiedere la pace e per fare la volontà di Dio. La pace arrivò e il mese dopo ero incinta. La gioia fu così grande che nel settimo mese di gravidanza tornai la per ringraziare la Mamma celeste. Miryam ha ora 18 mesi ed e una delle tante grazie che la Madonna ci ha elargite.

Naturalmente noi non abbiamo smesso di seguirla anche se il nostro pellegrinaggio adesso si ferma a Regio di Vernazza (SP) nel gruppo di preghiera di P.G. in cui ci s impegna a pregare e digiunare, e ci si ritrova due volte al mese per approfondire sempre più l’impegno di darci tutti a Dio nella vita della famiglia, nel lavoro assiduo, nella conquista dura di ogni giorno.

(Nel frattempo è maturato in lei l’ideale del dono totale: sono stati sei mesi di preparazione intensa tra prove e dolori, finché è spuntata la domenica 30 luglio, in cui la candidata ha offerto - in mezzo a una chiesata di fratelli commossi - la sua vita con queste parole:)

Eccomi, o caro Gesù! Ti offro il cuore, l’anima, il corpo e il mio respiro; Ti dono tutta me stessa come vittima per un anno, chiedendo la salvezza dei miei figli, di mio marito e di tutti i miei cari, specialmente di mio babbo, e perché regni la pace ovunque.

Mi abbandono totalmente a Te per amarti con il cuore di chi non Ti ama. E siccome le mie offerte sono assai misere, le depongo nelle Mani della Mamma celeste Maria SS.ma e,stretta al suo Cuore, pregherà e amerò perché mai mi neghi la sua materna bontà e l’aiuto nelle prove.

Questa mia offerta, Gesù, sia fuoco d’amore che brucia i miei peccati passati e presenti; sia vincolo d’amore e pace per tutti i miei cari, conoscenti e amici; sia fiamma che scioglie il ghiaccio dell’odio, delle persecuzioni, delle ingiustizie e cattiverie umane.

O mio Dio e Signore, voglio amarti per tutte le persone del gruppo, per i sacerdoti, le famiglie, gli ammalati; per tutti gli innocenti, le anime del Purgatorio e per la conversione dei peccatori.

Grazie, o mio Gesù, di quanto mi hai donato fino ad oggi e di quanto vorrai darmi in futuro. Grazie tua Vilma

P.S. La prudenza della Chiesa invita inizialmente a emettere il voto di vittima per un anno; quindi per tre e infine per sempre: e questo anche se nell’aspirante c’è la ferma volontà di non ritrattare più la sua offerta.

Fonte: Eco di Medjugorje 68

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