Maria a Medjugorje Message of June 25, 2009:Dear children! Rejoice with me, convert in joy and give thanks to God for the gift of my presence among you. Pray that, in your hearts, God may be in the center of your life and with your life witness, little children, so that every creature may feel God’s love. Be my extended hands for every creature, so that it may draw closer to the God of love. I bless you with my motherly blessing. Thank you for having responded to my call.

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Notizie

imgnews Il sacerdote ceco morì a 34 anni a Dachau per aver denunciato il trattamento dei nazisti agli ebrei. Ieri il rito presieduto dal card. Amato a Würzburg, in Baviera
imgnews Lo conferma alla Radio Vaticana il postulatore Nicola Giampaolo, in occasione del centenario della nascita dello statista ucciso 38 anni fa dalle Brigate Rosse
imgnewsAvendo avuto occasione di visitare la città un paio d’anni prima dello scoppio della guerra, Aleppo non è per me qualcosa di remoto. Sono luoghi ed edifici conosciuti, monumenti ammirati, gente incontrata. Perciò la notizia, diffusasi ieri, della ripresa dei bombardamenti aerei sui suoi quartieri orientali mi tocca anche personalmente. Tuttavia, più che mai in questa guerra, l’informazione è così strumentalizzata e distorta che in fin dei conti ancora una volta l’unica cosa certa è che le sofferenze degli abitanti della città non accennano a finire; che il mistero del male di cui la strage degli innocenti è paradigma non cessa di riproporsi. Sappiamo, insomma, che Aleppo è di nuovo un campo di battaglia. Al di là di questo dato complessivo tutto il resto è confuso ed incerto, fermo restando un fatto sin qui sempre confermato: il grosso delle notizie sulle sofferenze dei civili a causa dei bombardamenti e dei cannoneggiamenti proviene dai quartieri orientali sotto il controllo degli “insorti”.
imgnewsCaro Direttore, a proposito dell'articolo sull'incontro tra leader religiosi ad Assisi, mi ha fatto pensare la tua affermazione: “Si è persa una grande occasione per mostrare l’origine e il fine del dialogo per la pace”. Certo, perché noi cristiani cattolici confessiamo che Cristo è il Signore, che Lui è il Principe della Pace, che Lui solo è il vincitore della morte, e dopo la sua risurrezione ha salutato gli Apostoli: “Pace a voi”. Siamo certi che in Lui soltanto è la nostra pace, quella individuale, quella familiare e quella mondiale. Ma poiché domenica ero in un antico santuario, Madonna di Crea, il cuore della nostra diocesi casalese, ad invitare i fratelli e le sorelle dopo ogni eucarestia al nostro convegno ("Diritto all'aborto o diritto al consenso informato?", ieri 23 settembre e oggi 24), ho avuto un’altra percezione del grande e mai risolto problema della “Pace”. Il solerte e caro diacono, prima di darmi la parola mi dice: “Aspetta un momento, devo fare un annuncio importante. Il Santo Padre, Papa Francesco, invita tutti i cristiani ad una personale e comunitaria preghiera per la pace martedì 20 settembre!”. Per il mio carattere piuttosto irruento ho avuto da combattere per trattenere il mio impulso, avrei voluto annunciare con S. Padre Pio, che nei lontani anni ’60, molto prima del dilagare dell’aborto procurato dopo la famigerata legge 194 ebbe a dire: “Basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni" (San Padre Pio, risposta ad una domanda del dott. Lotti).
imgnewsLo scorso 14-15 settembre è stata festa grande a Soriano Calabro, per San Domenico, in occasione del 486 anniversario dell’apparizione dell’immagine “Acheropita” del santo. Per l’occasione ZENIT ha incontrato Martino Michele Battaglia, docente di Antropologia Culturale presso la Scuola superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria, che ha spiegato in dettaglio il significato storico di quest’opera e di questa ricorrenza.
imgnewsTutti i santi sono venerati dal popolo di Dio, ma ve ne sono alcuni che riscuotono particolare devozione e suscitano maggiore interesse. Padre Pio da Pietrelcina è stato uno dei grandi santi della Chiesa del XX secolo e continua ad attrarre ingenti folle al Santuario di San Giovanni Rotondo, affascinate dalla sua fede e dal suo amore per i sofferenti. Qual è la grande forza attrattiva che Padre Pio continua ad esercitare in tanti uomini e donne del nostro tempo? Il segreto della sua santità è stata la pienezza della sua umanità. Padre Pio è stato davvero una persona umana, che ha coltivato una constante relazione con Dio attraverso una continua ricerca dei bisogni dell’uomo. Padre Pio aveva lo sguardo contemplativo sulle scene evangeliche, un pensiero meditativo sulle vicende della Sacra Scrittura, ma allo stesso tempo sapeva riportare l’agire di Dio in tutti i suoi incontri quotidiani.
imgnewsUna folla commossa di migliaia di persone sta partecipando in questi giorni alle celebrazioni dell’anniversario della morte di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo. Il frate cappuccino morì alle 2.30 del 23 settembre del 1968 nella cella del convento garganico. Ogni anno i frati cappuccini lo commemorano con la rievocazione del “beato transito” dalla terra al cielo. Alla veglia notturna è stata notevole la partecipazione di devoti e fedeli: secondo alcune stime, circa diecimila persone erano presenti alla vegli di preghiera che ha raggiunto il suo apice quando il corpo-reliquia del Santo è stato portato sul sagrato della chiesa, per la prima volta esposto all’aperto, così come voluto dai frati per il Giubileo straordinario della Misericordia. Questa sera, la reliquia sarà riportata nella chiesa inferiore, dove è situata stabilmente.
imgnewsL'Arcivescovo di Morelia, cardinale Alberto Suárez Inda, ha denunciato il rapimento di un sacerdote della comunità di Janamuato, nel Comune di Puruándiro, nello stato messicano di Michoacan. Attraverso il video qui sopra, pubblicato ieri dall’arcidiocesi e condiviso con l'agenzia Fides, il cardinale lamenta il sequestro del sacerdote José Alfredo Lopez Guillen, e ricorda la recente uccisione di due sacerdoti a Papantla. "Ora proviamo in prima persona l'angoscia per la scomparsa e il rapimento di uno dei nostri sacerdoti, padre Jose Alfredo Lopez Guillen”, afferma il cardinale nel video.
imgnews Sono oltre duemila le ragazze ridotte a lordura dalla sanguinaria milizia del Lord’s Resistence Army e salvate dalla donna che ha sconfitto i signori della guerra. Con ago e filo
imgnewsIl 5 settembre è morta a 92 anni Phyllis S. Schlafly (1924-2016), la madrina della causa pro-family statunitense. A lei si deve il fatto che uno dei tratti distintivi del movimento conservatore americano moderno sia l’antiabortismo e la difesa della famiglia.
imgnewsPoniamo il caso che ci sia un bel gruppo di persone festanti che si mettono a giocare e scherzare mentre costeggiano un burrone; e che uno degli incaricati di guidare la comitiva ad un certo punto alzi timidamente un ditino per fare presente che c’è lì, appunto, un pericoloso burrone; e che, infine, la guida prudente venga sommersa di insulti ed improperi e qualcuno tenti anche di espellerla dalla comitiva: il destino di quel gruppo sarebbe segnato, ma un osservatore esterno non potrebbe fare a meno di pensare che se cadono nel burrone, in fondo è quello che si meritano.
imgnewsOggi inizia la Novena alla Madonna di Pompei.
imgnews11° GIORNO DEL TIMONE – Emilia Romagna Sabato 24 settembre 2016, a Sassuolo (MO) Istituto San Giuseppe, Via Farosi 26 (per le auto ingresso dal retro in fondo a via Prampolini) PROGRAMMA ore 9.30 Arrivo e accoglienza ore 11.00 S. Messa celebrata da S.E. Mons. Germano Bernardini, arcivescovo emerito di Smirne (Turchia) ore 13.00 Pranzo ore 14.30 Conferenza “Dottrina sociale della Chiesa; ripartire dalla formazione. Sì, ma quale?” di Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Internazionale Van Thuan, collaboratore de La nuova Bussola Quotidiana e de Il Timone ore 16.30 Conferenza “Famiglia sotto attacco” di Massimo Gandolfini, portavoce del “Comitato Difendiamo i nostri figli”. Al termine Riccardo Cascioli, direttore de Il Timone, consegnerà il premio “Fides et Ratio” al relatore Ci saranno stand di editori e associazioni cattoliche. INGRESSO LIBERO
imgnewsBrano tratto da Operarii autem pauci! - Riflessioni sulla vocazione alle Missioni Estere scritto dal beato padre Paolo Manna (1872-1952), missionario del PIME in Birmania, pubblicato nel 1909. «Lo spettacolo si fa ancora più desolante se ci proviamo a spingere lo sguardo in queste profonde tenebre, per scorgervi qualche cosa dello stato di abbandono, di abbrutimento e di infelicità, nel quale giace questa massa immensa di povere anime. In luogo del vero Dio chi si adora?
imgnews«Era una casa molto carina, senza soffitto, senza cucina…». Quella di via dei matti numero 0 è senza dubbio una casa originale, priva di tutti i requisiti essenziali. Altro che certificato di abitabilità! Essa assomiglia un po’ a quelle chiese costruite oggi che – scusate l’ignoranza in fatto di architettura – sembrano progettate proprio dagli abitanti della celebre via dei matti. Ne ho viste tante, di chiese costruite dai matti: sono bizzarre e futuristiche, alcune fatte a forma di cubo, altre simili a piramidi; certe sono di splendente vetro, altre di assai decorativo cemento. Ce ne sono che assomigliano ad estetiche scatole da scarpe, altre che ricordano dei bunker dell’ultima guerra. Insomma, ce ne sono per tutti i gusti, e scusate se è poco: le chiese costruite dai matti sono spoglie, senza orpelli, senza fronzoli, senza tutto quello sfarzo e quell’oro che sembrano proprio un’allegra offesa ai poveri, i quali potrebbero anche prendersela con Nostro Signore, onorato come un re mentre loro non arrivano a fine mese.
imgnewsVangelo Lc 16, 19-31: Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».
imgnewsCelina racconta: «Tutta scoraggiata, con il cuore grosso per una lotta che mi sembrava insormontabile, andai a dire a Teresa: "Questa volta è impossibile, non ce la faccio a superarla!" "Non mi stupisce", mi rispose. "Noi siamo troppo piccole per superare le difficoltà, dobbiamo passarci sotto". Ella mi ricordò allora un episodio della nostra infanzia. Eccolo. Ci trovavamo presso dei vicini ad Alençon; un cavallo ci sbarrava l'entrata del giardino. Mentre i grandi cercavano un altro accesso, la nostra amichetta non trovò di meglio che passare sotto l'animale. Si infilò per prima e mi tese la mano, la seguii con Teresa e senza dover piegare troppo la nostra piccola persona raggiungemmo la meta. "Ecco che cosa si guadagna ad essere piccoli", concluse. "Non ci sono ostacoli per i piccoli, si intrufolano dappertutto. Le grandi anime possono superare i problemi, raggirare le difficoltà, arrivare a mettersi al di sopra di tutto con il ragionamento e la virtù, ma noi che siamo piccolissime, dobbiamo guardarci bene dal provarci. Passiamo sotto! Passare sotto ai problemi significa non affrontarli troppo da vicino, non ragionarci troppo sopra".»
imgnews Insultati, picchiati e costretti a convertirsi all’islam. E chi osa denunciare «viene minacciato dai traduttori musulmani e dalle guardie dei campi, che spesso sono salafite»
imgnews“Giudicare e condannare il fratello che pecca è sbagliato”. Lo ha ribadito il Papa, nella catechesi dell’udienza generale di oggi, dedicata al tema della misericordia. “Non perché non si voglia riconoscere il peccato – ha spiegato subito dopo ai 25mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro – ma perché condannare il peccatore spezza il legame di fraternità con lui e disprezza la misericordia di Dio, che invece non vuole rinunciare a nessuno dei suoi figli”.
Sunday, 25 September 2016
(Sante Aurelia e Neomisia)
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