Maria a Medjugorje Messaggio del 25 dicembre 2007:Cari figli, con grande gioia vi porto il Re della pace, affinché Egli vi benedica con la sua benedizione. AdorateLo e date tempo al Creatore al quale anela il vostro cuore. Non dimenticate che siete pellegrini su questa terra e che le cose vi possono dare piccole gioie, mentre attraverso mio Figlio vi è donata la vita eterna. Per questo sono con voi, per guidarvi verso ciò a cui anela il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Padre Jozo Zovko: Scuola della Croce

Medjugorje, 25 febbraio 1995




La Madonna mi chiama a pregare davanti 'alla Croce: "Prega davanti alla Croce
La Croce mi insegna ad accettare la volontà di Dio: "Padre, non ciò che io voglio ma ciò che vuoi Tu" (Mc 14,36), "Padre, nelle Tue mani affido la mia vita" (cfr.Lc 23,46).
La Croce mi insegna a pregare per i miei nemici: "Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34).
Devo imparare a perdonare!
Non si riesce a perdonare e, allora, l'odio distrugge l'uomo. Ho visto tante persone possedute dal male... e se ne sono liberate solo quelle che sono riuscite a perdonare. Coloro che non vi riescono non si possono liberare.
Credetemi, questo è molto importante per noi. Quando satana mette nel mio cuore un'idea contro una persona, la ribellione, il disprezzo non mi piace, non mi è simpatica, non la voglio vedere, trama contro di me..., immediatamente devo iniziare a pregare davanti alla Croce: "Padre, perdonali..., benedici il mio nemico, quello che non mi è simpatico, quello che mi è difficile da accettare".
Non so pregare per i miei nemici!
Nella mia patria c'è la guerra. Quando sono capitato in una zona, due anni fa, i serbi avevano occupato una gran parte del territorio. Io ero stato invitato ad andare a predicare in un
monastero di quel luogo, in occasione della Novena all'Immacolata.
La città era bombardata e quasi distrutta.
Nel monastero c'è una immagine miracolosa e bellissima della Madonna. Durante la guerra l'avevano nascosta nella parete della cripta. Quando sono arrivato, hanno aperto il muro, hanno prelevato l'immagine della Vergine e siamo usciti in processione per tutta la cittadina, invitando la gente ad unirsi alla Novena.
Durante i nove giorni, la Madonna aveva ispirato un ingegnere a preparare una offerta simbolica.
Alla fine della Novena, durante l'ultimo incontro, quell'ingegnere mi ha detto che dovevo aprire la cassetta posta sopra l'altare... Quando l'ho aperta, ho trovato una grande Croce, pesante... Era stata fatta con pezzi di granate; erano frammenti delle bombe che avevano distrutto le loro chiese, le loro case, che avevano ucciso tanti uomini...
Ecco, il segno della morte... tramutato nel segno della Vita! Il segno dell'odio... trasformato nel segno dell'Amore!
Quei resti di granate educheranno molti!
"Quando ci sarà la pace?", mi ha chiesto stamattina una giornalista. Quando il segno del male, che è dentro dite, si convertirà nel segno dell'amore... Quando il tuo odio, la tua ribellione, il tuo orgoglio si convertiranno nella umiltà, nella riconciliazione, nell'amore... Solo allora la guerra avrà fine. Non esiste la guerra dove c'è amore!
Dobbiamo imparare a pregare per la pace. E' importante che riceviamo dalla Santa Vergine questo dono: la pace. Lei ha detto: "Pregate davanti alla Croce". La Croce è il mistero dell'umiltà divina!

Scuola dell'Eucaristia.

L'Eucaristia è il mistero dell'umiltà divina, come la Croce. Quando viviamo profondamente l'Eucaristia, Cristo risuscitato e vivo resta tra noi come l'Emmanuele, Dio con noi.
La Madonna, piangendo, ci ha detto: "Cari figli, pregate davanti all'Eucaristia. Ma perché non sapete amare l'Eucaristia?... Se non amate l'Eucaristia, Io non posso aiutarvi".
L'Eucaristia è un dono per noi, una grazia. Se Dio mi ama, io non ho paura di fronte alla sofferenza... Non ho paura neanche per il mio peccato, perché esiste la Croce. Lui mi ama e mi perdona.
Ecco la mia certezza: l'Amore divino.
"Quando sarò elevato attirerò tutti a Me", ha detto Gesù. Lui mi attrae. Se Lo elevo, Lui mi prende e porta con Sé. Allora, devo elevare Cristo in tutti gli avvenimenti quotidiani ma, non come se si trattasse di ricordare un avvenimento appreso dai libri di storia, devo innalzarLo come il Figlio dell'Uomo e come il Figlio di Dio.
La Madonna desidera che tu impari a pregare davanti al Santissimo.
Tu hai visto come arde sempre una lampada davanti al Santissimo, la "luce perpetua". Quella lampada rappresenta il Roveto ardente che ha visto Mosè. E' la Presenza divina che è rimasta tra noi e resta nel nostro Tabernacolo.
Jahvè parlava dal Roveto ardente..., Cristo è vivo nel Tabernacolo. E' Lui che parla, Lui che ama, Lui è il grande Dio..., Colui che illumina tutti i secoli e tutte le generazioni.
Mosè risplendeva... Il suo volto rimaneva pieno di luce... e, dice la Sacra Scrittura, che doveva coprirsi con un velo altrimenti nessuno poteva avvicinarsi a lui.  Da dove Mosè aveva ricevuto la luce? Da Dio! Mosè era stato con Lui, davanti a Lui.
Stare davanti al Santissimo, stare davanti al Tabernacolo significa rimanere alla presenza di Dio, riempirsi della Sua luce, incontrarsi con Cristo.  Tutti noi, come se fossimo a Gerico, possiamo gridare con Bartimeo: Figlio di Davide, fermaTi..., aspetta abbi pietà di me.
Il Tabernacolo è il posto dove possiamo abbracciare tutto il mondo con la nostra preghiera.
E' come l'attività del cuore, non si vede però funziona per tutto il corpo dandogli sangue vivo e fresco..., lavora, è attivo per tutte le membra.  Tra di noi, stasera, c'è una clarissa francescana. Lei ama Gesù. Io desidero che venga qui e ci spieghi un mistero... Desideriamo salutare lei e il Signore che serve.  Le clarisse pregano insieme sette volte al giorno, come famiglia francescana, e adorano in continuo il Santissimo. Le salutiamo. Ecco qui una vergine saggia.
Pace e bene.

 
Sono Maria Victoria. Sono molto impressionata nel sentire un figlio di Francesco d'Assisi che predica con tanta cordialità, con tanta sincerità, con tanta unzione.
Mi chiede di dare una testimonianza della mia vita di clarissa...
Per grazia, sono figlia di Chiara d'Assisi che è la compagna di Francesco d'Assisi. Di lei si disse che "se Francesco è un altro Cristo, Chiara è un'altra Maria". Così viene costantemente descritta, nelle Opere Francescane, dalle sue consorelle, dal biografo, dal Dottore serafico S. Bonaventura, dal liturgista e dal poeta.
Cosa posso dire in questo momento? Che sto vivendo una grande gioia, una emozione profonda e penso che anche voi dovreste essere impressionati da questi Messaggi della Madonna che ci portano davanti alla Croce e davanti all'Eucaristia.
Abbiamo sentito che "l'Angelo dell'Amore è il Serafino". Questa espressione mi ha affascinata. Il Serafino Crocifisso trapassò Francesco e lo attaccò alla Croce. Lo lasciò piagato, mostrando nella sua carne la Passione di Cristo.
E' forte l'esperienza dell'amore di Cristo nella solitudine e nella preghiera.
Io desidero vivamente che oggi ci si lasci penetrare dall'amore di Cristo, che si realizzi il frutto della conversione che vuole la Santa Vergine, e che si collabori per rinnovare questo nostro mondo che si sgretola.
Questo è il bello di ciò che stiamo ascoltando.
Ci parla un figlio di Francesco d'Assisi ma ci sta riportando la parola della Madonna, quello che Lei chiede a coloro che sanno ascoltare. E tutti voi sapete ascoltare!
Il mio desiderio di contemplativa è che tutti aprano di più gli occhi, che puliscano gli occhi per guardare
Gesù e che noi impariamo ad amarLo di più insieme alla Madonna.
Questo è quello che ora desidero di più. Amare di più
Gesù con un amore di Serafino.
Chiara parla "dell'Amore che infiamma ...
"Guarda Gesù e infiammati sempre di più
Non basta amare, Gesù ha bisogno di amore ardente!
La Madonna ha detto: "Cari figli, amate l'Eucaristia, vivete l'Eucaristia".
Lì, avviene una nuova creazione. Durante la S. Messa, il pane, che sotto forma di grano era sparso per tutte le colline, si trasforma nel Corpo di Cristo attraverso la potenza dello Spirito Santo e della preghiera della Chiesa. E così il vino, si trasforma nel Sangue Prezioso di Cristo.
Un simbolo, nell'Eucaristia, tiene nascosto tutto il mistero. Una goccia d'acqua, senza alcun valore, viene versata nel calice e subito è impossibile distinguerla dal vino.
Durante la transustanziazione si trasforma nel Sangue di Cristo e riceve un nuovo valore, un valore divino.
La goccia d'acqua rappresenta la tua natura umana, la tua vita. Tu, così, puoi unirti con Dio, il Santo, perché Dio si è fatto Gesù.
E' possibile! Come l'acqua si unisce con il vino perché sono entrambi liquidi, noi e Cristo abbiamo entrambi una natura umana: Lui, è il Santo, io il peccatore. Inoltre, Lui mi rende figlio del Padre. Lui è come Adamo per Eva. Dal Nuovo Adamo della Chiesa, da Gesù, riceviamo la Vita.
La Madonna, piangendo, dice: Com'è che non sai vivere questo Mistero? Se non entri in esso, non posso aiutarti. Nell'Eucaristia c'e' sempre l'occasione di non vivere più come peccatori, di nascere di nuovo e dire: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2,20).
Non esiste la Chiesa senza l'Eucaristia, che significa comunione d'amore, la certezza che Dio mi ama.
Da dove riceve la forza un martire?
Io vengo dal monastero di Siroki Brijeg dove vi è uno dei santuari mariani più importanti dell'Erzegovina, dedicato alla Madonna Assunta in Cielo.
Vicino al monastero vi era una scuola elementare, il liceo dove studiavano i giovani francescani.
Molte volte, i fedeli avevano detto ai frati: Andatevene da qui perché vi possono uccidere. Ma essi non se ne sono andati. 117 febbraio del 1945, i comunisti hanno occupato la scuola e il monastero e hanno messo alla prova la fede dei 30 francescani che in quel momento costituivano la comunità. Lasciate l'abito!, hanno intimato. Non possiamo, hanno risposto.
Uno dei frati aveva in mano la Bibbia e lo hanno minacciato: Buttala nel fuoco, se vuoi vivere. No! ha risposto, non la distruggerò mai. Uccidimi, se vuoi. Hanno perfino staccato dal muro il Crocifisso e Lo hanno gettato sul pavimento: Se volete sopravvivere, rinnegate Cristo..., calpestateLo. Mai! E' un sacrilegio.
Tutti hanno scelto di morire. Hanno preferito essere martiri per Cristo. Trenta francescani, giovani e meno giovani, sacrificati in un solo giorno. Noi conserviamo i loro resti nel giardino del monastero.
Anche nel vostro paese, la Spagna, vi sono stati molti martiri ed io ho gioito quando sono stati glorificati. I nostri martiri, però, non hanno ancora ricevuto l'onore degli altari. Pregate perché arrivi quel giorno. ,

Scuola della Bibbia.

Sentire la Tua voce, Signore, significa risuscitare... Sentire la Tua voce, Signore, significa incontrare la benedizione...
Sentire la Tua voce, Cristo, è la più grande gioia...
Cari genitori, accogliete nella vostra casa la Bibbia e ponetela sull'Altare familiare. Aprite la Bibbia ogni giorno e baciatela. Lasciate la Parola a Cristo! E' necessario che si senta la Sua Voce all'interno della tua famiglia.
Ricordi quando Simeone ha preso il Bambino nelle sue braccia?
Scrive l'Evangelista che egli fii illuminato dallo Spirito Santo, pregò, parlò al Signore, profetizzò...
Tu puoi tenere la Bibbia nelle tue mani. Sì, quando arrivi a casa, prendila nelle mani per dimostrare che da oggi sta nella tua famiglia come l'Emmanuele.
Quello che accadrà con Lui... dipende da te.
Dio vuole insegnare a te e ai tuoi figli. Permettete a Cristo che alzi la Voce, vi liberi dal male, vi illumini.

Sul tuo Altare familiare c'è la Croce che è la scuola dell'amore; c'è la Bibbia con la Parola del Signore; c'è il Rosario e c'è l'acqua benedetta.
Sopra l'Altare metti l'immagine della Beata Vergine.
La benedizione dei genitori difende e aiuta i figli. Dopo l'Eucaristia che celebreremo, desidero dare ad ognuno una immagine, non come un ricordo ma come un segno che mostra che noi possiamo portare a casa la Madre, la Madonna, come il discepolo La portò a casa sua.
Sul retro dell'immagine, vi sono scritti i Messaggi di cui abbiamo parlato.
Se ricordate, Jahvè ha detto a Davide di prendere la sua fionda e cinque sassi nella sua bisaccia da pastore e di combattere contro il gigante filisteo. "Non temere! Io sarò con te". Anche tu puoi vincere il gigante e allontanare tutti i tuoi filistei.
filistei. Oggi, questi cinque sassi sono nelle nostre mani. Sono la nostra arma, la nostra sicurezza, la certezza della vittoria. Desidero benedire "questa lampada" perché ognuno la porti a casa sua e la protegga (mostra il Rosario).

EPILOGO

"Io dormo ma il mio cuore veglia".
(Cant 5,2)
Era la mezzanotte di una festa di luce: la Purificazione della Madonna e la Presentazione di Gesù al Tempio.
Di notte..., "erano i sogni il suo linguaggio profondo?".
Senza rumore di parole, si sentì una Voce:
"Vieni, che ti voglio ungere le mani Signore, mi chiami in sogno o io mi sogno che mi chiami?
Che sia la Tua Voce o il mio sogno, ecco mi qui, sono tua! Dopo, si offri di contribuire a questo lavoro.
Non bastò la comunità, erede di S. Francesco e di Chiara, per realizzarlo. Non bastò l'amicizia e la gratitudine.
Il contributo fu dato, come un'alba di luce, dall'Angelo della notte.
V.T., osc.

Cari figli, oggi vi invito a diventare missionari dei Messaggi che vi do qui, attraverso questo posto a me caro. Dio mi ha permesso di rimanere così a lungo con voi e perciò, figlioli, vi invito a vivere con amore i Messaggi che vi do e a trasmetterli in tutto il mondo, così che un fiume d'amore scorra tra la gente piena di odio e senza pace. Vi invito, figlioli, a diventare pace dove non c'è pace e luce dove c'è tenebra, affinché ogni cuore accetti la luce e la via della salvezza.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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